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#161 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14072
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Constant.
"Il pericolo della libertà antica era che gli uomini, attenti unicamente ad assicurarsi la partecipazione al potere sociale, vendessero a troppo poco prezzo i diritti e le soddisfazioni individuali. Il pericolo della libertà moderna è che, assorti nel godimento della nostra indipendenza privata e nel perseguire i nostri interessi privati, rinunciamo troppo facilmente al nostro diritto di partecipare al potere politico" (La libertà degli antichi comparata a quella dei moderni). Va però detto che Constant è meno radicale di Jale..visto che gli va benissimo la liberaldemocrazia rappresentativa (della Nazione, non di tipo delegato)
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#162 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2001
Città: Trapani-Palermo
Messaggi: 1556
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#163 |
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Bannato
Iscritto dal: Feb 2001
Città: outside italy
Messaggi: 1214
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#164 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2002
Città: Pavia.. a volte Milano o Como...talora Buccinasco! Firenze fino al 15/7
Messaggi: 2143
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OT
approfitto perchè ti becco solo ora un saluto all'utente "Gemma Gemmi" /OT
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"Le masse sono abbagliate più facilmente da una grande bugia che da una piccola". (Adolf Hitler) "Se sei bello ti tirano le pietre, se sei brutto ti tirano le pietre. se sei al duomo ti tirano il duomo". (cit. un mio amico )
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#165 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14072
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Io ho parlato di Santoro, che è fazioso fino al midollo. ..se poi lo vedo è perchè quantomeno le sue trasmissioni non sono saporifere.
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#166 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Trentino
Messaggi: 1084
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Altro articolo interessante:
Alla gente piace essere (mal) governata? http://www.terranauta.it/a1283/l_url...governata.html |
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#167 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2001
Città: Trapani-Palermo
Messaggi: 1556
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Quote:
L’Importanza di non Uniformarsi Cooperare nella Diversità Siamo abituati è vero, Negli usuali sistemi politici il singolo individuo non ha un vero potere sociale, siamo abituati a doverci unire in gruppi creando coalizioni sempre più ampie per acquisire il peso necessario a dare vita alle nostre idee su scala nazionale o mondiale. Utilizzando questo metodo, nei piani alti del potere dove si muovono i capitali, ogni singolo essere umano si trova rappresentato, da un partito o una coalizione nazionale, definita, con un simbolo ed un programma, pianificato tenendo conto delle preferenze di massa del momento. Miliardi di singoli individui pensanti, con idee diverse e in cambiamento, si trovano così a doversi uniformare, rinunciando a una gran parte delle proprie idee personali. Dobbiamo scegliere in quale contenitore ci troviamo meglio, per poi rimanerci per un periodo definito. Inoltre, sappiamo tutti che i grandi partiti ed i capi da loro scelti, al giorno d’oggi, non possono essere più indipendenti dalle pressioni dell’enorme potere economico mondiale, dove alcune Corporations da sole, potrebbero “acquistare” (metaforicamente, parlando in termini di P.I.L.) intere nazioni europee ed extraeuropee. Con questo sistema, ci ritroviamo infine, a dover seguire i provvedimenti imposti dalle alleanze e dagli scambi fatti da i leaders delle coalizioni che si trovano in cima alla piramide del potere. Questa distanza fra l’individuo e il potere, e questa costrizione innaturale dell’uomo negli “statuti” o “programmi” (nel caso ottimistico che il partito rimanga fedele agli elettori) dei gruppi più grandi che hanno il vero potere, riduce a zero la naturale RI adattabilità dei singoli verso gli infiniti nuovi stimoli che riceve continuamente. Siamo abituati è vero, ci dicono che questa è la democrazia e a molti fa comodo, ma siamo veramente costretti ad unirci sotto un cappello comune e determinare questa struttura monolitica a partiti? Come diceva Pierre Levy - L’ideale della democrazia non è l’elezione dei rappresentanti, ma la partecipazione del popolo alla vita della città – che stiamo invece, progressivamente perdendo. L’Intelligenza Collettiva è la capacità di una comunità umana di evolvere verso una capacità superiore di risolvere problemi, di pensiero e di integrazione attraverso la collaborazione e l'innovazione. Abbiamo già tutti gli strumenti per agire come collettività: Informarci e Informare, Sviluppare delle idee, Accrescere le Competenze, Insegnare, mantenere una Memoria di tutto, Scegliere Direttamente, Acquisire Fondi e Organizzare l’attuazione delle Soluzioni con dei metodi in cui partecipiamo attivamente ad un continuo cambiamento di tutta la struttura. Insomma, Le stesse facoltà che ha una vera intelligenza individuale, ma con una potenza enormemente superiore alla somma dei singoli. Migliaia di gruppi stanno nascendo con gli stessi principi, orientati verso la soluzione dei problemi della società moderna. Le conoscenze si diffondono a macchia d’olio, affinando ogni giorno gli strumenti per permettere una cooperazione efficiente e libera, senza deleghe ne rappresentanti, in continuo e rapido miglioramento… Gli strumenti già esistono, stanno aspettando che le masse prendano confidenza ed inizino a sfruttarli… |
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#168 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14072
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#169 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2001
Città: Trapani-Palermo
Messaggi: 1556
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O poco gustose
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#170 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Trentino
Messaggi: 1084
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http://pardo.ilcannocchiale.it/post/2307447.html
SUGGESTIONI TELEVISIVE L’influenza della televisione è molto grande nei campi in cui la gente abbassa la guardia. Se i telegiornali cantano dalla mattina alla sera le lodi del governo, o passano il tempo a denunciarne le magagne, non per questo i telespettatori si convinceranno delle tesi dei giornalisti: è un campo in cui tutti sospettano la faziosità e nessuno crede a tutto quello che sente. Al contrario la televisione è irresistibile come modello per l’arredamento, le pettinature, i divertimenti, il comportamento sociale. Nessuno pensa di doversi difendere dai vizi di pronuncia, dagli errori di italiano, dalla sciatteria mentale che fluiscono dal piccolo schermo. Nell’uomo il principale organo di relazione con la realtà non è il cervello, sono gli occhi: e la televisione proprio agli occhi si rivolge. Essa non incide molto in campo intellettuale – e per questo le trasmissioni di Piero Angela non indurranno mai i telespettatori a rinunciare all’oroscopo – mentre è fin troppo efficace nel campo della suggestione. E tanto più convince quanto meno predica. Se si presenta Tremonti come un superministro, c’è ancora gente che lo reputa un incompetente nocivo. Se invece in una telenovela Kevin ama Samantha, ci saranno genitori, a Caltanissetta o a Portogruaro, che invece di chiamare i figli Giorgio e Luisa li chiameranno Kevin e Samantha. La televisione pesa poi molto diversamente secondo che si tratti di un individuo o di un partito. In anni molto lontani (è morto nel 1979) ci fu un ministro – si chiamava Giuseppe Lupis - il quale, soprattutto da anziano, era purtroppo molto brutto. Se si fosse dovuto servire della televisione, per fare politica, non sarebbe potuto diventare nemmeno assessore a Bagnara Calabra. Kennedy invece ha battuto Nixon perché era biondo, di bell’aspetto, ed aveva un naso molto più regolare del suo concorrente. Lo stesso Obama è stato eletto sulla base del suo modo suggestivo di predicare e di promettere la luna (ma vagamente, senza specificare). I partiti invece, mancando necessariamente del carisma che può avere una persona, beneficiano meno del vantaggio del piccolo schermo. Le idee non sono ciò che la televisione può comunicare meglio: la politica e l’economia, per il grande pubblico, rimangono astratte. E poiché, al contrario degli amori di Kevin e Samantha, influenzano la vita di tutti i giorni con le tasse, i servizi, la sicurezza, è alla fine sulla base di queste cose che la gente le giudica. La suggestione, in questo campo, vale solo per i fanatici. Le emittenti private, in teoria assolutamente libere, sono costrette a tenersi lontane dalla faziosità. Una linea pesantemente berlusconiana – o antiberlusconiana – disgusterebbero parecchi spettatori e farebbe perdere audience. Il che non sarebbe grave se non diminuissero anche i ricavi della pubblicità. Emilio Fede, caso unico, rappresenta una nicchia e non rimane in onda per tutta una prima serata. Faziose possono al contrario essere le reti della Rai (che in teoria non sarebbero libere di schierarsi politicamente) perché la Rai vive anche di canone. Essa può dunque permettersi un interminabile spettacolo come quello di Michele Santoro: anche se non è detto che sia un vantaggio, per la sinistra. Il tribuno e la sua banda rischiano infatti di convincere chi è già convinto e di urtare parecchi incerti, ottenendo un effetto contrario alle intenzioni. Se fosse vero che Berlusconi al potere dispone di 3+3 televisioni, e se fosse vero che le televisioni fanno vincere le elezioni, come fantastica l’opposizione, bisognerebbe poi spiegare come mai il Cavaliere ha perso le elezioni nel 1996 e nel 2006. La verità è che la gente ha più senso critico di quanto non si creda. Il televisore è fondamentalmente un elettrodomestico che produce fiction. Alla fine tra Crozza che imita Brunetta e Brunetta personalmente, si fatica a fare distinzione. Alle elezioni del 2008, quanto meno a Napoli, la distinzione l’ha fatta la spazzatura. |
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#171 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2001
Città: Trapani-Palermo
Messaggi: 1556
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Comunque imho l'articolo è abbastanza in contrasto con sè stesso, da un lato dice che le persone sono abbastanza anestetizzate da Kevin e Samantha da non voler nemmeno vedere o ascoltare tutto il resto, d'altro canto sostiene che invece hanno più senso critico di quanto si creda... ...che poi, dove si è mai vista una rete antiberlusconiana? Ma nemmeno direttamente berlusconiana, la propaganda è fatta in maniera più sottile e subdola. |
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#172 | |
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Iscritto dal: Nov 2000
Città: Bolzano
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#173 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2006
Messaggi: 803
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limitare il potere di scelta d'acquisto è la base della pubblicità
cmq anche mettere in giro le notizie delle crisi, dei problemi e catastrofi proiettando sempre panorami più cupi, sono un ottimo mezzo di controllo: la persone terrorizzate sono facilmente governabili e gestibili |
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#174 |
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Bannato
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Città: Pavia.. a volte Milano o Como...talora Buccinasco! Firenze fino al 15/7
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non sei tu su FB?
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"Le masse sono abbagliate più facilmente da una grande bugia che da una piccola". (Adolf Hitler) "Se sei bello ti tirano le pietre, se sei brutto ti tirano le pietre. se sei al duomo ti tirano il duomo". (cit. un mio amico )
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#177 |
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lei!
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"Le masse sono abbagliate più facilmente da una grande bugia che da una piccola". (Adolf Hitler) "Se sei bello ti tirano le pietre, se sei brutto ti tirano le pietre. se sei al duomo ti tirano il duomo". (cit. un mio amico )
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#178 |
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Bannato
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#179 | |
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Bannato
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#180 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2001
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Un altro articolo, sempre tratto dal blog di Marco Canestrari, sull'intelligenza collettiva:
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Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 22:53.












)
..se poi lo vedo è perchè quantomeno le sue trasmissioni non sono saporifere.











