Torna indietro   Hardware Upgrade Forum > Off Topic > Discussioni Off Topic > Storia, politica e attualità (forum chiuso)

Roborock Qrevo Curv 2 Flow: ora lava con un rullo
Roborock Qrevo Curv 2 Flow: ora lava con un rullo
Qrevo Curv 2 Flow è l'ultima novità di casa Roborock per la pulizia di casa: un robot completo, forte di un sistema di lavaggio dei pavimenti basato su rullo che si estende a seguire il profilo delle pareti abbinato ad un potente motore di aspirazione con doppia spazzola laterale
Alpine A290 alla prova: un'auto bella che ti fa innamorare, con qualche limite
Alpine A290 alla prova: un'auto bella che ti fa innamorare, con qualche limite
Abbiamo guidato per diversi giorni la Alpine A290, la prima elettrica del nuovo corso della marca. Non è solo una Renault 5 sotto steroidi, ha una sua identità e vuole farsi guidare
Recensione HONOR Magic 8 Lite: lo smartphone indistruttibile e instancabile
Recensione HONOR Magic 8 Lite: lo smartphone indistruttibile e instancabile
Abbiamo provato a fondo il nuovo Magic 8 Lite di HONOR, e per farlo siamo volati fino a Marrakech , dove abbiamo testato la resistenza di questo smartphone in ogni condizione possibile ed immaginabile. Il risultato? Uno smartphone praticamente indistruttibile e con un'autonomia davvero ottima. Ma c'è molto altro da sapere su Magic 8 Lite, ve lo raccontiamo in questa recensione completa.
Tutti gli articoli Tutte le news

Vai al Forum
Rispondi
 
Strumenti
Old 28-06-2009, 10:33   #561
atinvidia284
Senior Member
 
L'Avatar di atinvidia284
 
Iscritto dal: Sep 2007
Città: Naples
Messaggi: 523
1000 euro per una notte con Berlusconi
giugno 2009 http://italiadallestero.info/archives/6328 Olanda
Quote:
[NRC Handelsblad]

Roma - Le festicciole private e le donne alle quali le invita continuano a perseguitare Silvio Berlusconi. Patrizia D’Addario sostiene di aver trascorso una notte con il premier in cambio di soldi.

In un’intervista con il più autorevole quotidiano del paese, il Corriere della Sera, D’Addario ha ieri affermato di aver ricevuto 1.000 euro per due visite a Silvio Berlusconi nella sua residenza romana.

La prima volta era con altre venti ragazze. Berlusconi ha mostrato loro un filmato del suo incontro con l’ex presidente americano George W. Bush e foto delle sue ville, ha cantato per loro e ha raccontato barzellette. La donna afferma di essere in possesso di registrazioni degli incontri e che altre ragazze sono testimoni.

D’Addario afferma di aver parlato con il premier del rilascio di una concessione edilizia. Subito dopo l’incontro ha ottenuto un posto nella lista dei candidati di un partito legato al Popolo delle Libertà di Berlusconi.
Il quotidiano La Stampa oggi scrive che altre tre ragazze hanno dichiarato ai magistrati di aver partecipato a pagamento alle feste di Berlusconi. Il premier italiano rigetta le accuse: “Ancora una volta i giornali si riempiono di spazzatura e falsità. Non me ne farò condizionare e continuerò a lavorare per il bene del Paese”.

Il suo avvocato e parlamentare Niccolò Ghedini ha fatto più male che bene alla causa di Berlusconi. Sul sito web Affaritaliani.it ha detto: “Anche se fosse vero quello che dice questa ragazza, il premier sarebbe solo l’utilizzatore finale e quindi mai penalmente punibile”.

La procura di Bari sta indagando sulla vicenda, che è venuta alla luce durante un’inchiesta di corruzione nel servizio sanitario. Delle intercettazioni telefoniche avrebbero dimostrato che un imprenditore reclutava donne per le feste del premier. Il parlamento italiano, su pressione di Berlusconi, sta per proibire le intercettazioni telefoniche nei casi di corruzione.

[Articolo originale "Duizend euro voor nacht met Berluscon" di corrispondente]
atinvidia284 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 28-06-2009, 10:52   #562
atinvidia284
Senior Member
 
L'Avatar di atinvidia284
 
Iscritto dal: Sep 2007
Città: Naples
Messaggi: 523
Un cavallo
giugno 2009 http://italiadallestero.info/archives/6315 Spagna
Quote:
[El País]

Machiavelli diede al principe questo consiglio: se non sei amato, sii almeno temuto. Trattandosi di Berlusconi avrebbe potuto aggiungere: se non ti amano e non ti temono, fai almeno in modo che ti invidino, perché anche l’invidia della plebe è una fonte di potere.

Ma Berlusconi non ricorda in niente un principe rinascimentale. In realtà non è neanche un politico, bensì un esibizionista all’apice di una ricchezza assoluta ed oltretutto è italiano, cosa che gli permette tutti i capricci, incluso quello della politica, senza che questa gli imponga l’obbligo di negarsi un solo piacere. Come succedeva a qualunque imperatore romano, a questo Eliogabalo basta allungare la mano perché un servitore vi ponga la frutta più desiderata. Lo si può immaginare appoggiato su un triclinio con un grappolo d’uva che gli pende dall’orecchio, mentre offre uno ad uno gli acini con la bocca alla sua valletta preferita. Quando il denaro raggiunge un determinato livello, la fortuna si converte in comando.

Berlusconi ha avuto l’abilità di trasferire questo principio monetario alla politica senza rinunciare al privilegio di cui godono tutti i miliardari. Agli antichi romani sembrava logico che l’imperatore partecipasse ai baccanali circondato dai patrizi. Dalla caduta dell’impero gli italiani portano nel DNA l’impudicizia del lusso unita al fervore di vivere, e saranno sicuramente pochi quelli che non sognano di partecipare alle feste che Berlusconi offre ai suoi amici nella sua villa in Sardegna con baccanti nude su sedie a sdraio.

Alcuni lo ammirano, altri lo invidiano e anche se lo immaginano mentre dorme con la retina nei capelli e il flaconcino di viagra sul comodino, lo votano perché, in fondo, questo miliardario disinibito non fa altro che glorificare impudicamente la frustrazione di molta gente. Berlusconi si libera di qualsiasi legge che lo infastidisce come colui che che scaccia una mosca noiosa dal naso. Seneca non considerava riprovevole il fatto che Nerone cantasse e suonasse l’arpa mentre Roma bruciava, ma che stonasse. Il problema consiste nel credere che Berlusconi sia un cavaliere. Si tratta solo di quel cavallo che Caligola nominò console e che ora corre senza briglie per le gallerie e le scalinate d’Italia.

[Articolo originale "Un caballo" di MANUEL VICENT]
atinvidia284 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 28-06-2009, 16:32   #563
atinvidia284
Senior Member
 
L'Avatar di atinvidia284
 
Iscritto dal: Sep 2007
Città: Naples
Messaggi: 523
Silvio Berlusconi e la stampa: problemi di linguaggio
giugno 2009 http://italiadallestero.info/archives/6291 Gran Bretagna
Quote:
[The Economist]

Il Presidente del Consiglio italiano conduce una campagna contro i mezzi di informazione stranieri.

A nessun politico piace una stampa critica e Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio italiano, non fa eccezione. Nelle ultime settimane è stato sottoposto ad un minuzioso esame da parte dei giornalisti stranieri, e quello che hanno scritto non costituisce una lettura piacevole. Tuttavia gli attacchi nei suoi confronti sono dovuti in parte a lui stesso. Ci sono domande in sospeso riguardo ai suoi rapporti con giovani donne e con David Mills, avvocato inglese da lui pagato e recentemente condannato per aver giurato il falso per proteggerlo (Mills ha fatto ricorso in appello). Berlusconi ha provato a bloccare la pubblicazione di alcune foto che ritraggono alcuni ospiti nella sua villa in Sardegna. Ha affermato che sarebbe stata un’invasione della sua privacy, ma i media stranieri l’hanno considerato come parte di uno schema che tradisce un’avversione per la stampa libera.

Berlusconi crede che la miglior difesa sia l’attacco. Il mese scorso il ministro degli esteri ha definito un articolo del Financial Times, quotidiano economico inglese (che possiede in parte l’Economist), un esempio di giornalismo mediocre e disonesto. All’inizio di questo mese lo stesso Berlusconi ha accusato la stampa estera di essere al servizio dell’opposizione di centro-sinistra. Ha attaccato i giornali di proprietà di Rupert Murdoch, specialmente il Times, per la loro recente copertura mediatica molto polemica. Il Giornale, di proprietà del fratello di Berlusconi, ha definito il lavoro della stampa straniera basato su veleni e bugie, riferendosi soprattutto agli articoli pubblicati in Inghilterra, Francia, Germania e Spagna.

Alcuni ambasciatori italiani stanno facendo pressione sui media ostili a Berlusconi. L’ambasciatore italiano a Madrid ha scritto al quotidiano El Pais per lamentarsi della “sistematica campagna che danneggia l’immagine dell’Italia”. Un giornalista straniero a Roma è stato recentemente convocato al ministero degli esteri. Lo staff di Berlusconi ha provato a convincere un ambasciatore straniero a richiamare all’ordine i giornalisti del proprio paese. Tuttavia Berlusconi e i suoi sostenitori si rifiutano di confrontarsi direttamente con chi li critica. I corrispondenti dall’estero lamentano che spesso è impossibile ottenere interviste con qualsiasi ministro del governo.

Alcuni giornalisti sono convinti che i loro telefoni vengano intercettati. E la minaccia di azioni legali è sempre presente. L’avvocato di Berlusconi sta portando avanti un’azione legale contro El Pais perché ha pubblicato le foto scattate in Sardegna. Prima dell’arrivo di Berlusconi i Presidenti del Consiglio italiani tendevano a non querelare i quotidiani. Berlusconi querela a volontà (compreso l’Economist). Ha tutto il potere che può derivare da un grande patrimonio personale, ampie patecipazioni nei media e nell’editoria, controllo sulla televisione commerciale così come influenza sull’emittente pubblica. Il 13 giugno ha fatto appello agli imprenditori italiani (poi ritirato) affinché non comprassero spazi pubblicitari sulle testate interne critiche.

Il Presidente del Consiglio ha anche l’abitudine di non rispondere alle domande. Nel 2002 si è rifiutato di aiutare i procuratori in un caso contro la mafia. Più di 50 domande che gli erano state poste dall’Economist ad aprile del 2001 rimangono senza risposta. Recentemente Berlusconi non ha risposto a 10 domande fatte da La Repubblica circa la sua relazione con una ragazza, Noemi Letizia.

Mentre si prepara a presiedere il G8 a L’Aquila, potrebbe voler forse vorrà considerare le conseguenze che i suoi attacchi alla stampa straniera hanno sia per la sua immagine che per quella del suo paese.

[Articolo originale "Language problems"]
atinvidia284 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 28-06-2009, 17:52   #564
Titanium555
Bannato
 
Iscritto dal: Jan 2004
Città: LE
Messaggi: 2125
Quote:
Originariamente inviato da atinvidia284 Guarda i messaggi
Silvio Berlusconi e la stampa: problemi di linguaggio
giugno 2009 http://italiadallestero.info/archives/6291 Gran Bretagna
fossero solo problemi di linguaggio
Titanium555 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 28-06-2009, 19:22   #565
LotharInt
Senior Member
 
Iscritto dal: Feb 2004
Città: Roma
Messaggi: 4577
Nuovi articoli sul Sunday Times e Telegraph. Le dichiarazioni della D'Addario sulle feste
Altri interventi sul Novel Observateur in Francia e su El Pais in Spagna


La stampa inglese e lo scandalo di Silvio
"Anche Gianni Letta ha preso le distanze"


dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI


La stampa inglese e lo scandalo di Silvio "Anche Gianni Letta ha preso le distanze"
LONDRA - Gianni Letta, sottosegretario e più fidato collaboratore di Silvio Berlusconi, ha preso le distanze dal premier e rifiuta i suoi inviti a cena. Lo scrive il Sunday Times, citando fonti anonime dall'interno del governo. L'indiscrezione fa parte dell'ampia copertura che la stampa britannica continua a dedicare agli scandali che coinvolgono il primo ministro italiano. Sia il Times che il Telegraph della domenica gli dedicano una pagina intera. E l'Independent parla della vicenda in un editoriale.

Il Sunday Times, più diffuso trai domenicali "di qualità" con circa due milioni di copie vendute, scrive in una corrispondenza da Bari dell'inviato John Follain che "insiders", ovvero fonti dall'interno, fonti che conoscono bene Berlusconi e il suo entourage, "dicono che Gianni Letta si è distanziato dal premier e da alcuni mesi declina i suoi inviti a cena". Un collaboratore "disamorato" del presidente del Consiglio dichiara al giornalista inglese: "Berlusconi si è trasformato nell'opposto di re Mida, sporca tutto quello che tocca". Notando anche le critiche al suo comportamento espresse dalla chiesa cattolica, il giornale afferma che le rivelazioni sulla sua vita privata hanno indebolito politicamente il leader del Pdl, e sebbene non ci sia una minaccia immediata, "alleati nella sua coalizione di centro destra si azzardano in privato a contemplare un'era post-Berlusconi".

L'articolo contiene anche una serie di dichiarazioni di Patrizia D'Addario, la escort pugliese che ha visitato due volte Berlusconi a Palazzo Grazioli e vi ha trascorso una notte con lui. "Non ho mai dormito", racconta la donna di cui Berlusconi sostiene di non ricordare il volto, "era instancabile, un toro". Secondo la sua ricostruzione, il premier la condusse in camera da letto quasi alle 4 del mattino, dopo che le altre ragazze se n'erano andate. La D'Addario dice che Berlusconi fece mezza dozzina di docce ghiacciate durante la notte e lei lo raggiunse sotto la doccia a sua richiesta. A un certo punto, secondo quanto la donna ha raccontato in seguito a un amico, "d'improvviso smise di muoversi e pensai fra me e me, grazie a Dio, si è addormentato. Ma non durò molto".


La escort confida di essersi sentita imbarazzata quando un membro dello staff del premier entrò in camera da letto al mattino, con un vestito per Berlusconi, ricordandogli che doveva fare una dichiarazione pubblica sulla vittoria di Barack Obama, eletto presidente quella notte. La D'Addario lo attese in bagno, dove scattò varie foto. Più tardi accese il registratore del suo telefonino, dove si sente la voce di un uomo che dice: "Vuoi tè o caffè?" Lasciò la residenza di Berlusconi alle 11, ma mentre tornava a Bari lui le telefonò: "Bambina mia!", le disse, chiedendo poi perché avesse la voce roca. E lei gli spiegò: "Per via delle docce".

Il Sunday Times riferisce anche il contenuto di una successiva telefonata fra la D'Addario e Barbara Montereale, un'altra partecipante alla cena a Palazzo Grazioli. "Ti ricordi come mi carezzava mentre eravamo sul sofà? E come carezzava te e guardava me?", chiede la D'Addario. E la Montereale replica: "Era disgustoso, faceva tutto di fronte alle guardie del corpo". Il domenicale inglese riporta poi le rivelazioni del settimanale L'espresso sulle conversazioni telefoniche in cui Berlusconi avrebbe descritto all'uomo d'affari pugliese Giampaolo Tarantini che tipo di donne voleva invitare a Roma e in Sardegna, compreso il colore dei capelli e le misure, con dettagli spesso "spinti" su cosa succedeva ai party notturni.

Il Sunday Telegraph pubblica invece un ritratto di Berlusconi (e dell'Italia), a firma dello scrittore inglese Tobya Jones, che vive da un decennio nel nostro paese, autore del libro "The dark heart of Italy" (Il cuore tenebroso dell'Italia). Come mai, si chiede Jones, Berlusconi è ancora primo ministro, nonostante tutti gli scandali del passato, le accuse di falsa testimonianza, di ostruzione della giustizia, di collusione con la mafia, di appartenenza a una loggia massonica, di evasione fiscale e di corruzione di pubblici ufficiali, alle quali si aggiungono ora le notizie sulle sue feste con decine di giovani fanciulle? Lo scrittore dà una serie di motivazioni. Primo, l'Italia è talmente abituata agli scandali, che non ci fa più caso e anzi non ne può più. Secondo, almeno per qualcuno, le infedeltà del premier suscitano invidia e ammirazione. Terzo, Berlusconi si presenta come un "uomo qualunque, una persona semplice che non appartiene alla elite snob della politica, uno a cui piacciono le cose che piacciono a tutti, il denaro e le donne". Quarto: la sinistra è fragile e divisa, per cui non offre un'alternativa valida. Quinto: essere "furbi" e "spregiudicati", in Italia, è considerata da alcuni una virtù. E sesto, le critiche dei media stranieri possono ottenere l'effetto di rinsaldare il sostegno verso Berlusconi, perlomeno in quella parte della popolazione che, dopo secoli in cui l'Italia è stata dominata da potenze straniere, è determinata a tenere gli stranieri fuori dai propri affari.

Il commento di Sarah Sands, columnist del quotidiano Independent, suona come un corollario delle ragioni offerte da Jones sul Telegraph: "Forse ogni nazione ha lo scandal, o che si merita. In un paese famoso per la sua televisione pornografica, la sua indifferenza per il processo politico e per la sua storicamente rilassata visione dello stupro, Berlusconi non è un mostro". Ma poi conclude che, anche in un paese simile, l'atteggiamento del premier va oltre i limiti della dignità.

In Europa. Il settimanale francese Nouvel Observateur sottolinea come i nuovi scandali abbiano fatot precipitare il gradimento di Berlusconi sotto il 50 per cento per la prima volta da quando è ritornato al governo nel 2008. "Malgrado tutto - scrive il settimanale francese - chi lo sostiene di più sono proprio i cattolici".

"Le donne del G8 boicotteranno Berlusconi?". A chiederselo è un altro autorevole settimanale francese, L'Express, che dà spazio alla richiesta di 4 docenti universitarie che in vista del G8 di Genova stanno raccogliendo firme per chiedere a Carla Bruni e a Michelle Obama tra le altre, di boicottare il summit dei Grandi all'Aquila. "Finora - si chiede L'Express - hanno ottenuto 6,500 firme. Cresceranno?"

Lo spagnolo El Paìs invece dedica un reportage agli "scandali di Berlusconi", intitolandolo "Le pericolose amicizie di Papi". Nel pezzo vengono riassunti i rapporti di Berlusconi con Tarantini, Patrizia D'Addario e Barbara Montereale. "Tra soli 12 giorni - prosegue il corrispondente da Roma, Miguel Mora -, il politico e magnate milanese accoglierà i leader del G8 dove si riscriveranno le regole della finanza globale tra gli scandali che ne stanno minando la credibilità".

(28 giugno 2009)


http://www.repubblica.it/2009/06/sez...stampa-28.html


no comment..signori e signori ecco l'esempio del Presidente del Consiglio italiano... che figura di merda internazionale!!
__________________
Cooler Master Praetorian , Seasonic X-460 fanless, intel Core 2 E8400 + Scythe Katana 3, Gigabyte GA-EP45C-DS3R, ram 2x2gb Adata Vitesta Extreme Ed. Cas 4 ddr2 800, Asus 9600GT silent 512mb GDDR3, samsung 830 SSD, dvdrw sony-nec optiarc 5240s , monitor DELL U2312hm
LotharInt è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 29-06-2009, 00:08   #566
Guidolz
Senior Member
 
L'Avatar di Guidolz
 
Iscritto dal: Nov 2006
Città: Torino
Messaggi: 2013
iscritto
__________________
Mercatino:
XBOX 360
PSP
Monitor Samsuns 205bw
Guidolz è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 29-06-2009, 01:10   #567
Titanium555
Bannato
 
Iscritto dal: Jan 2004
Città: LE
Messaggi: 2125
Quote:
Originariamente inviato da LotharInt Guarda i messaggi
Nuovi articoli sul Sunday Times e Telegraph. Le dichiarazioni della D'Addario sulle feste
Altri interventi sul Novel Observateur in Francia e su El Pais in Spagna


La stampa inglese e lo scandalo di Silvio
"Anche Gianni Letta ha preso le distanze"


dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI


La stampa inglese e lo scandalo di Silvio "Anche Gianni Letta ha preso le distanze"
LONDRA - Gianni Letta, sottosegretario e più fidato collaboratore di Silvio Berlusconi, ha preso le distanze dal premier e rifiuta i suoi inviti a cena. Lo scrive il Sunday Times, citando fonti anonime dall'interno del governo. L'indiscrezione fa parte dell'ampia copertura che la stampa britannica continua a dedicare agli scandali che coinvolgono il primo ministro italiano. Sia il Times che il Telegraph della domenica gli dedicano una pagina intera. E l'Independent parla della vicenda in un editoriale.

Il Sunday Times, più diffuso trai domenicali "di qualità" con circa due milioni di copie vendute, scrive in una corrispondenza da Bari dell'inviato John Follain che "insiders", ovvero fonti dall'interno, fonti che conoscono bene Berlusconi e il suo entourage, "dicono che Gianni Letta si è distanziato dal premier e da alcuni mesi declina i suoi inviti a cena". Un collaboratore "disamorato" del presidente del Consiglio dichiara al giornalista inglese: "Berlusconi si è trasformato nell'opposto di re Mida, sporca tutto quello che tocca". Notando anche le critiche al suo comportamento espresse dalla chiesa cattolica, il giornale afferma che le rivelazioni sulla sua vita privata hanno indebolito politicamente il leader del Pdl, e sebbene non ci sia una minaccia immediata, "alleati nella sua coalizione di centro destra si azzardano in privato a contemplare un'era post-Berlusconi".

L'articolo contiene anche una serie di dichiarazioni di Patrizia D'Addario, la escort pugliese che ha visitato due volte Berlusconi a Palazzo Grazioli e vi ha trascorso una notte con lui. "Non ho mai dormito", racconta la donna di cui Berlusconi sostiene di non ricordare il volto, "era instancabile, un toro". Secondo la sua ricostruzione, il premier la condusse in camera da letto quasi alle 4 del mattino, dopo che le altre ragazze se n'erano andate. La D'Addario dice che Berlusconi fece mezza dozzina di docce ghiacciate durante la notte e lei lo raggiunse sotto la doccia a sua richiesta. A un certo punto, secondo quanto la donna ha raccontato in seguito a un amico, "d'improvviso smise di muoversi e pensai fra me e me, grazie a Dio, si è addormentato. Ma non durò molto".


La escort confida di essersi sentita imbarazzata quando un membro dello staff del premier entrò in camera da letto al mattino, con un vestito per Berlusconi, ricordandogli che doveva fare una dichiarazione pubblica sulla vittoria di Barack Obama, eletto presidente quella notte. La D'Addario lo attese in bagno, dove scattò varie foto. Più tardi accese il registratore del suo telefonino, dove si sente la voce di un uomo che dice: "Vuoi tè o caffè?" Lasciò la residenza di Berlusconi alle 11, ma mentre tornava a Bari lui le telefonò: "Bambina mia!", le disse, chiedendo poi perché avesse la voce roca. E lei gli spiegò: "Per via delle docce".

Il Sunday Times riferisce anche il contenuto di una successiva telefonata fra la D'Addario e Barbara Montereale, un'altra partecipante alla cena a Palazzo Grazioli. "Ti ricordi come mi carezzava mentre eravamo sul sofà? E come carezzava te e guardava me?", chiede la D'Addario. E la Montereale replica: "Era disgustoso, faceva tutto di fronte alle guardie del corpo". Il domenicale inglese riporta poi le rivelazioni del settimanale L'espresso sulle conversazioni telefoniche in cui Berlusconi avrebbe descritto all'uomo d'affari pugliese Giampaolo Tarantini che tipo di donne voleva invitare a Roma e in Sardegna, compreso il colore dei capelli e le misure, con dettagli spesso "spinti" su cosa succedeva ai party notturni.

Il Sunday Telegraph pubblica invece un ritratto di Berlusconi (e dell'Italia), a firma dello scrittore inglese Tobya Jones, che vive da un decennio nel nostro paese, autore del libro "The dark heart of Italy" (Il cuore tenebroso dell'Italia). Come mai, si chiede Jones, Berlusconi è ancora primo ministro, nonostante tutti gli scandali del passato, le accuse di falsa testimonianza, di ostruzione della giustizia, di collusione con la mafia, di appartenenza a una loggia massonica, di evasione fiscale e di corruzione di pubblici ufficiali, alle quali si aggiungono ora le notizie sulle sue feste con decine di giovani fanciulle? Lo scrittore dà una serie di motivazioni. Primo, l'Italia è talmente abituata agli scandali, che non ci fa più caso e anzi non ne può più. Secondo, almeno per qualcuno, le infedeltà del premier suscitano invidia e ammirazione. Terzo, Berlusconi si presenta come un "uomo qualunque, una persona semplice che non appartiene alla elite snob della politica, uno a cui piacciono le cose che piacciono a tutti, il denaro e le donne". Quarto: la sinistra è fragile e divisa, per cui non offre un'alternativa valida. Quinto: essere "furbi" e "spregiudicati", in Italia, è considerata da alcuni una virtù. E sesto, le critiche dei media stranieri possono ottenere l'effetto di rinsaldare il sostegno verso Berlusconi, perlomeno in quella parte della popolazione che, dopo secoli in cui l'Italia è stata dominata da potenze straniere, è determinata a tenere gli stranieri fuori dai propri affari.

Il commento di Sarah Sands, columnist del quotidiano Independent, suona come un corollario delle ragioni offerte da Jones sul Telegraph: "Forse ogni nazione ha lo scandal, o che si merita. In un paese famoso per la sua televisione pornografica, la sua indifferenza per il processo politico e per la sua storicamente rilassata visione dello stupro, Berlusconi non è un mostro". Ma poi conclude che, anche in un paese simile, l'atteggiamento del premier va oltre i limiti della dignità.

In Europa. Il settimanale francese Nouvel Observateur sottolinea come i nuovi scandali abbiano fatot precipitare il gradimento di Berlusconi sotto il 50 per cento per la prima volta da quando è ritornato al governo nel 2008. "Malgrado tutto - scrive il settimanale francese - chi lo sostiene di più sono proprio i cattolici".

"Le donne del G8 boicotteranno Berlusconi?". A chiederselo è un altro autorevole settimanale francese, L'Express, che dà spazio alla richiesta di 4 docenti universitarie che in vista del G8 di Genova stanno raccogliendo firme per chiedere a Carla Bruni e a Michelle Obama tra le altre, di boicottare il summit dei Grandi all'Aquila. "Finora - si chiede L'Express - hanno ottenuto 6,500 firme. Cresceranno?"

Lo spagnolo El Paìs invece dedica un reportage agli "scandali di Berlusconi", intitolandolo "Le pericolose amicizie di Papi". Nel pezzo vengono riassunti i rapporti di Berlusconi con Tarantini, Patrizia D'Addario e Barbara Montereale. "Tra soli 12 giorni - prosegue il corrispondente da Roma, Miguel Mora -, il politico e magnate milanese accoglierà i leader del G8 dove si riscriveranno le regole della finanza globale tra gli scandali che ne stanno minando la credibilità".

(28 giugno 2009)


http://www.repubblica.it/2009/06/sez...stampa-28.html


no comment..signori e signori ecco l'esempio del Presidente del Consiglio italiano... che figura di merda internazionale!!
ahahaha poverino non lo vuole più nessuno, mi sa che tocca pagare anche gli uomini per stare con lui......aahahhahaha
Titanium555 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 29-06-2009, 10:50   #568
atinvidia284
Senior Member
 
L'Avatar di atinvidia284
 
Iscritto dal: Sep 2007
Città: Naples
Messaggi: 523
L’innocenza perseguitata dell’Italia
giugno 2009 http://italiadallestero.info/archives/6255 Germania
Quote:
[Sueddeutsche Zeitung]

L’Italia aspetta da giorni nuove rivelazioni – ora si dice: il premier Berlusconi sarebbe coinvolto in uno scandalo concernente la prostituzione. Lui stesso si considera vittima di congiure.

È la cronaca di uno scandalo annunciato: da giorni l’Italia prevede nuove rivelazioni sul suo sfrenato premier. Silvio Berlusconi stesso si è dilungato su scenari cospirativi, mormorando tentativi di eversione/ribaltamento, di „toghe rosse“ – così chiama volentieri giudici e magistrati - , di giornali presunti malintenzionati e di poteri stranieri che gli sarebbero nemici come l’editore Rupert Murdoch. Berlusconi temeva l’emergere di ulteriori rivelazioni imbarazzanti ancora prima del vertice dei G8.

Già nelle scorse settimane erano venuti fuori il suo rapporto poco chiaro con una ragazza minorenne di Napoli così come fotografie libertine scattate nella sua villa di lusso in Sardegna. Dall’altra parte il capo della sinistra Massimo D’Alema ha vaticinato che l’opposizione si dovrebbe tener pronta ad una presa di potere, giacchè il governo Berlusconi si potrebbe tovare di fronte a forti “scossoni”.

Ora uno di questi colpi c’è stato: secondo dichiarazioni di questa settimana, la magistratura [della provincia pugliese] di Bari indaga su due imprenditori per induzione alla prostituzione. Gli inquirenti avevano intercettato le telefonate degli imprenditori per via di un caso di corruzione nel servizio sanitario. Nel corso dell’inchiesta sono saltate all’occhio le numerose conversazioni dei due sospetti con giovani donne, conversazioni nelle quali si parlava del pagamento per prestazioni in „luoghi esclusivi a Roma e in Sardegna“, secondo le dichiarazioni della magistratura. Sull’isola si tratta della Villa Certosa di Berlusconi, e nella capitale del suo Palazzo Grazioli.

Come testimone appare tra l’altro una certa Patrizia D., che afferma che le siano stati promessi 2000 euro per partecipare ad una festa con Berlusconi a Palazzo Grazioli. Lei sarebbe stata messa su di un aereo e alloggiata in un albergo a Roma, prima di essere accompagnata in una limousine con i vetri oscurati da Berlusconi. In una seconda visita all’inizio di quest’anno sarebbe „rimasta, lasciando Palazzo Grazioli solo all’indomani“.

La magistratura ha già interrogato cinque giovani donne riguardo il caso prostitute e ne vuole interrogare ulteriori. L’avvocato e amico di partito di Berlusconi, Nicolò Ghedini, ribadisce che il premier stesso non è stato accusato. Anche se le affermazioni delle giovani donne fossero vere, Berlusconi sarebbe solo il consumatore e in quanto tale assolutamente non perseguibile“, argomenta Ghedini.

Intanto il possibile „utilizzatore finale“ si presenta come la personificazione dell’innocenza perseguitata. „Sudiciume e menzogne“ non lo fermerebbero. „Io non mi lascio levare di mezzo da una congiura rivoltosa„. Gli italiani poi non lo permetterebbero mai.

I critici di Berlusconi invece si chiedono per quanto tempo ancora gli italiani permetteranno al loro premier di nuocere alla reputazione del paese. Il presidente del consiglio utilizza le sue ville private in Sardegna e a Roma anche per dettare politica da lì e ricevere uomini di stato stranieri come il premier russo Wladimir Putin.

Quindi non è solo un affare privato di Berlusconi, bensì è di pubblico interesse, se in queste stesse case si fa portare prostitute. Inoltre si pone la domanda se il capo dello stato 72enne si renda ricattabile. La testimone Patrizia D. afferma di aver fatto foto e registrazioni di nascosto durante le sue visite a Palazzo Grazioli.

Il senatore Luigi Zanda del partito democratico (PD) all’opposizione chiede di considerare che il capo dello stato dispone dei Servizi Segreti e delle Forze Armate ed è a conoscenza di segreti della NATO. Anche nell’interesse internazionale dovrebbe quindi venire chiarito se Berlusconi è ricattabile. „Questa è una questione di sicurezza nazionale“. Il premier dovrebbe prendere posizione in parlamento.

La vita dissoluta di Berlusconi ed il suo debole per situazioni ambigue e burle inoltre nuocciono alla reputazione dell’Italia, uno dei paesi industrializzati più importanti del mondo. I governi stranieri vedono il premier in parte con occhio divertito, in parte indignato. Così l’Italia ci rimette in peso politico. Molti italiani sembrano di non badare a questo, perchè si informano soprattutto attraverso la televisione, che mostra volentieri un’immagine di Berlusconi come grande uomo di stato. Intorno al vertice dei G8 potrebbe ora divenire pubblica anche all’interno del paese la visione estera su Berlusconi. Il premier avrebbe ragione di temere ciò. Ha annunciato che non commenterà eventuali nuove rivelazioni. „Io non parlo più di queste cose. Gli italiani mi giudicheranno secondo le mie azioni“.

[Articolo originale "Italiens verfolgte Unschuld " di Stefan Ulrich]
atinvidia284 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 29-06-2009, 16:59   #569
atinvidia284
Senior Member
 
L'Avatar di atinvidia284
 
Iscritto dal: Sep 2007
Città: Naples
Messaggi: 523
Timidi brontolii intorno a Berlusconi
giugno 2009 http://italiadallestero.info/archives/6364 Olanda
Quote:
[De Volkskrant]

Roma - Nel lembo post-fascista del partito di governo PdL cresce il malcontento. ‘Le nostre critiche a Berlusconi sono considerate un delitto di lesa maestà.’

Il partito politico di Silvio Berlusconi ha bisogno di cambiare molto. Il Popolo della Libertà, di gran lunga il maggior partito in Italia, dipende completamente da un uomo: il Premier. Le discussioni politiche non sono ammesse e i membri del partito hanno paura di esprimere un’opinione diversa. Tutto questo è un male per l’Italia e soprattutto per il centro-destra.

Ma non l’ha detto un leader dell’opposizione di centro-sinistra in Italia, né un commentatore di un giornale autorevole e critico come il Corriere della Sera. La critica arriva da Alessandro Campi, direttore scientifico della fondazione FareFuturo. Ciò rende il commento piccante, poichè FareFuturo è il think-tank di centro-destra guidato da Gianfranco Fini, presidente della Camera dei Deputati e prominente compagno di partito di Berlusconi.

Per la prima volta dall’ingresso in politica dell’indiscusso leader del centro-destra quindici anni fa, risuona un un cauto brontolio tra i suoi ranghi. Il direttore di FareFuturo Campi trova che sia un’ottima cosa. Il centro-destra in Italia si piega troppo ai capricci del suo eccentrico imprenditore-premier, afferma Campi dal suo ufficio di Perugia, dove è professore universitario di scienze politiche.

‘Il Popolo della Libertà è fatto soprattutto dal temperamento di Berlusconi, dai suoi conflitti di interesse, dal modo in cui lui solo vede le cose. Ma cosa succederà fra dieci o quindici anni, quando lui non ci sarà più? Un grande partito popolare che rappresenta il 35 per cento degli elettori deve avere una visione molto più ampia della sola opinione di una persona. In un partito del genere deve essere possibile discutere apertamente le diverse idee.’

Il problema è che a Berlusconi ‘le idee non interessano’, crede Campi. ‘Lui prende subito provvedimenti. È un imprenditore puro, anche nel suo ruolo di politico. Stabilisce le mete e si dà da fare. Questo approccio ha avuto i suoi vantaggi, ma non può essere il punto di partenza principale di un ampio partito politico. Il Popolo della Libertà non è un progetto privato.’

Le critiche all’interno del centro-destra sono aumentate dopo la fusione dei due maggiori partiti. Il PdL è un partito molto giovane, nato a fine marzo dalla fusione di Forza Italia di Berlusconi e del post-fascista Alleanza Nazionale di Gianfranco Fini, con la speranza di semplificare l’altamente lottizzato panorama politico per gli elettori. Ma non si tratta affatto della fusione di due partners di pari valore. Forza Italia ha a tutti gli effetti incorporato Alleanza Nazionale, e il ruolo ricoperto da Berlusconi all’interno del PdL è lo stesso che aveva già in Forza Italia: quello di inattaccabile altezza reale.

Il risentimento al riguardo sta crescendo negli ambienti di Alleanza Nazionale. I lontani discendenti dell’ex dittatore Mussolini si sono da tempo lasciati alle spalle il pensiero fascista. Soprattutto Gianfranco Fini si è rivelato un conservatore moderato nel corso degli ultimi mesi, diventando agli occhi di tanti un’attraente alternativa all’autoritario ‘anarco-capitalista’ Berlusconi.

Già durante il congresso di fondazione del PdL, tra gli interminabili discorsi di lode a Berlusconi, Fini ha parlato della necessità di discutere apertamente di come l’Italia dovrà essere tra quindici anni, una novità assoluta nel dibattito all’interno del centro-destra. Nel corso di recenti discussioni sul destino della paziente in coma Eluana o sulla dura politica di immigrazione, Fini ha preso posizioni nettamente diverse. Ciò sembra indicare che ci sia una lotta in corso riguardo all’identità del maggiore partito di governo in Italia.

‘Il PdL non deve diventare un nuovo Forza Italia’, afferma il direttore di FareFuturo Campi. ‘Il PdL può sopravvivere solo se diventerà un vero partito, con regole democratiche e il diritto a esprimere il disaccordo sulle posizioni predominanti. Forza Italia non lo è mai stato. Forza Italia era un partito di plastica, all’interno del quale tutti dovevano condividere le posizioni di Berlusconi.’

Il recente clamore intorno alla selezione di fotomodelle e belle presentatrici della tv come candidate del PdL per il Parlamento Europeo è, secondo Campi, il diretto risultato della cultura di partito dominante. Significativamente, lo scandalo è iniziato con un articolo estremamente critico pubblicato sul periodico online della fondazione di Campi, FareFuturo. ‘Quei candidati sono stati scelti in base al loro aspetto, alla loro simpatia, alla loro lealtà. Semplicemente, così non va bene. Un candidato adatto lo trovi all’interno del partito, per esempio qualcuno che ha accumulato esperienza come consigliere. Ma ora sembra che attraverso il PdL si possa andare subito al parlamento nazionale o a quello europeo.’

Non stupisce, continua Campi, che la studentessa diciottenne Noemi Letizia, con la quale Berlusconi sembra intrattenersi, abbia rivelato qualche settimana fa di sperare di andare a lavorare ‘alla televisione o in parlamento’. ‘Quei due mondi ormai vengono percepiti come identici. Qui regna l’idea che in parlamento ci arrivi se qualcuno ti ci porta. L’idea che per arrivarci devi lottare duro è sparita.’

Istigatori, provocatori, attaccabrighe: Campi e il suo think-tank sono stati aspramente criticati per aver ’sputato nel piatto in cui mangiano’. Dopo aver dato un’analisi sobria e realistica della società multietnica che l’Italia sta diventando, Fini è stato definito ‘arabo’ da un quotidiano di destra.

Campi: ‘Questo dimostra che all’interno del PdL la gente non è abituata alle obiezioni. Noi non vogliamo affatto una rivolta contro Berlusconi, ma i nostri commenti vengono visti come delitti di lesa maestà. Chi esprime critiche diventa immediatamente il nemico. Per questo motivo i dibattiti politici in Italia sfociano sempre in insulti personali.’

‘Berlusconi ha una grande capacità di creare divisioni nella società. La cosa va avanti da ormai quindici anni, ma per quanto tempo può sopravvivere un Paese a queste condizioni? Una politica basata su scontri continui non fa bene alla società. Solo un partito di centro-destra normale può risolvere questo problema.

[Articolo originale "Rond Berlusconi klinkt zacht gemor" di Eric Arends]
atinvidia284 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 29-06-2009, 17:07   #570
atinvidia284
Senior Member
 
L'Avatar di atinvidia284
 
Iscritto dal: Sep 2007
Città: Naples
Messaggi: 523
Silvio Berlusconi e le escort-girls
giugno 2009 http://italiadallestero.info/archives/6341 Francia
Quote:
[L'Express]

Dopo il Noemigate e le foto delle feste tenute nelle sue lussuose residenze, il capo del governo italiano potrebbe rimanere invischiato questa volta in un affare di prostituzione.

E se l’odore di scandalo che circonda Silvio Berlusconi finisse infine per farlo cadere? Il Times solleva la questione, mentre un nuovo scandalo conquista le pagine della stampa italiana ed internazionale. Questa volta, è un’imbarazzante storia di escort-girls che lo perseguita, a poche settimane dal vertice del G8 che ospiterà dall’8 al 10 luglio a L’Aquila …

Si tratta di nuove rivelazioni che completano il ritratto del capo del governo italiano in veste di dongiovanni e satiro, dopo l’affare Noemi, dopo la pubblicazione delle “foto proibite” delle feste che ha dato nelle sue lussuose residenze a Roma e in Sardegna, o le osservazioni dell’ex presidente francese Jacques Chirac al suo riguardo.

In un’intervista pubblicata dal Corriere della Sera, lo scorso Giovedi, Patrizia D’Addario, ex escort-girl e attrice di 42 anni, era stata “ingaggiata” a 2000 euro a notte, per partecipare a due feste organizzate da Silvio Berlusconi presso la sua residenza romana, Palazzo Grazioli.

Giampaolo Tarantini, un imprenditore specializzato in apparecchiature mediche, ha svolto il ruolo di mezzano, secondo la testimonianza della donna originaria di Bari. L’uomo vicino al Cavaliere, attualmente sotto l’occhio sospettoso dei giudici italiani per un caso di corruzione, afferma che Berlusconi non sapeva nulla di questo negoziare…

Tuttavia Patrizia afferma che durante la prima di queste serate, nel mese di ottobre, ha avuto la sensazione che il capo del governo italiano la sapesse lunga sul suo passato. Il Times offre un resoconto allucinante di quell’incontro: in mezzo ad un harem di circa una ventina di ragazze in adorazione del Cavaliere, questi guarda un filmato della sua visita alla Casa Bianca, ascolta delle canzoni in suo onore - che l’”harem” riprende in coro - fa battute dal gusto più che discutibile…

Irritata da questa atmosfera malsana che finisce per infastidirla, Patrizia D’Addario non passa la notte a palazzo: riceverà solo 1000 dei 2000 euro promessi.
La seconda di queste serate si è svolta il 4 novembre, la sera delle elezioni presidenziali americane. Patrizia, che sostiene di essere stata l’assistente del mago David Copperfield, racconta che Berlusconi quella sera avrebbe preferito chiederle di passare la notte con lui nel suo lussuoso palazzo romano, piuttosto che seguire i risultati delle elezioni.

Berlusconi nega “solo sciocchezze e calunnie”

Berlusconi, invece di respingere con calmo disprezzo queste accuse, venerdì è andato fuori dai gangheri. “Sono solo sciocchezze, spazzatura. Lo dico in inglese rivolgendomi agli stranieri: rubbish and trash”, ha dichiarato alla stampa al termine di un vertice europeo a Bruxelles. “Non c’è niente da chiarire. Si tratta solo di calunnie”, ha rilanciato in risposta ad un editoriale pubblicato da Avvenire, il quotidiano della Conferenza Episcopale Italiana, che chiedeva spiegazioni.

Si potrebbe credere che possa trattarsi in effetti delle invenzioni di una ex starlette in cerca di fama, che tra l’altro si è presentata alle elezioni europee nella sua regione in una lista collegata all’impero di Berlusconi e che si aspettava che lui portasse avanti un progetto immobiliare al quale lei è legata… Ma esistono altri fattori a sostegno della sua versione.

Ha dichiarato infatti di aver registrato le loro conversazioni e girato delle immagini delle sue visite. Su uno dei documenti sonori esaminati dalla stampa italiana e riprodotto dal Times, si sentirebbe Berlusconi dirle: “Vai ad aspettarmi sul letto grande”, prima di andare a fare una doccia. La donna ha consegnato le registrazione alla giustizia, nel quadro delle indagini condotte a Bari in merito alle attività di Tarantini.

E nell’”harem” del miliardario settantaduenne che lei ha descritto, hanno parlato anche altre giovani donne. Barbara Montereale, 23, ha partecipato alle due serate in questione. E il sito di Reppubblica pubblica delle foto in cui lei afferma di trovarsi in casa Berlusconi, la ritraggono “in casa Berlusconi” con un’altra giovane donna.

Alcune settimane più tardi, avrebbe anche ricevuto “in regalo”, 10 000 euro dalle mani di Berlusconi dopo aver partecipato ad un’altra festa a Villa Certosa, la sua residenza sarda resa celebre dalle piccanti foto pubblicate di recente sulla stampa.

La ragazza descrive un sistema ben collaudato tra Berlusconi e Tarantini: “Giampaolo sembrava lavorasse per lui, era incaricato di trovare delle ragazze per rendere le feste più piacevoli per Silvio. Ci pagava, di tasca propria, per fare piacere a lui. Più le ragazze erano carine, più ce n’erano, più la festa era un successo “.

Una rete molto più estesa?

Una terza giovane donna, Lucia Rossini, ha a sua volta fatto riferimento a dettagli osceni ed alla rete Tarantini. Anche lei è originaria di Bari. Ma già il Corriere della Sera chiama in causa altre belle donne, forse una trentina, “reclutate” a Milano, Padova e Bologna. E in totale, sono cinque le serate che interessano la giustizia italiana.

La destra comincia a preoccuparsi per le ripercussioni politiche di questo affare di costume: sono stati raggiunti i limiti di tolleranza degli italiani? Berlusconi sostiene che “questo non lo fermerà”. La sua difesa è pronta. Poco delicata ma pronta: secondo il suo avvocato Niccolo Ghedini, lui era solo l’”utilizzatore finale” dei servizi di Patrizia D’Addario… e non ha certo bisogno di pagare, perché “può avere un sacco di donne gratuitamente!”

Quanto a Tarantini, dovrebbe concentrarsi sulle droghe consumate durante queste feste dagli ospiti, ha detto, ed i legami tra le donne che alimentano lo scandalo: Patrizia D’Addario è un amica di Manila Gorio, un transessuale che conduce un reality show su un canale locale nel sud Italia, al quale ha partecipato una certa Barbara Montereale. Il tutto, sottolinea la Reppubblica, per cercare di “allontanare” lo scandalo da Berlusconi. Non è certo che il suo odore svanisca così facilmente.

[Articolo originale "Silvio Berlusconi et les escort-girls" di Marie Simon]
atinvidia284 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 29-06-2009, 17:10   #571
first register
Member
 
L'Avatar di first register
 
Iscritto dal: Oct 2008
Messaggi: 326
Quote:
Roma - Nel lembo post-fascista del partito di governo PdL cresce il malcontento. ‘Le nostre critiche a Berlusconi sono considerate un delitto di lesa maestà.’

Il partito politico di Silvio Berlusconi ha bisogno di cambiare molto. Il Popolo della Libertà, di gran lunga il maggior partito in Italia, dipende completamente da un uomo: il Premier. Le discussioni politiche non sono ammesse e i membri del partito hanno paura di esprimere un’opinione diversa. Tutto questo è un male per l’Italia e soprattutto per il centro-destra.

Ma non l’ha detto un leader dell’opposizione di centro-sinistra in Italia, né un commentatore di un giornale autorevole e critico come il Corriere della Sera. La critica arriva da Alessandro Campi, direttore scientifico della fondazione FareFuturo. Ciò rende il commento piccante, poichè FareFuturo è il think-tank di centro-destra guidato da Gianfranco Fini, presidente della Camera dei Deputati e prominente compagno di partito di Berlusconi.

Per la prima volta dall’ingresso in politica dell’indiscusso leader del centro-destra quindici anni fa, risuona un un cauto brontolio tra i suoi ranghi. Il direttore di FareFuturo Campi trova che sia un’ottima cosa. Il centro-destra in Italia si piega troppo ai capricci del suo eccentrico imprenditore-premier, afferma Campi dal suo ufficio di Perugia, dove è professore universitario di scienze politiche.

‘Il Popolo della Libertà è fatto soprattutto dal temperamento di Berlusconi, dai suoi conflitti di interesse, dal modo in cui lui solo vede le cose. Ma cosa succederà fra dieci o quindici anni, quando lui non ci sarà più? Un grande partito popolare che rappresenta il 35 per cento degli elettori deve avere una visione molto più ampia della sola opinione di una persona. In un partito del genere deve essere possibile discutere apertamente le diverse idee.’

Il problema è che a Berlusconi ‘le idee non interessano’, crede Campi. ‘Lui prende subito provvedimenti. È un imprenditore puro, anche nel suo ruolo di politico. Stabilisce le mete e si dà da fare. Questo approccio ha avuto i suoi vantaggi, ma non può essere il punto di partenza principale di un ampio partito politico. Il Popolo della Libertà non è un progetto privato.’

Le critiche all’interno del centro-destra sono aumentate dopo la fusione dei due maggiori partiti. Il PdL è un partito molto giovane, nato a fine marzo dalla fusione di Forza Italia di Berlusconi e del post-fascista Alleanza Nazionale di Gianfranco Fini, con la speranza di semplificare l’altamente lottizzato panorama politico per gli elettori. Ma non si tratta affatto della fusione di due partners di pari valore. Forza Italia ha a tutti gli effetti incorporato Alleanza Nazionale, e il ruolo ricoperto da Berlusconi all’interno del PdL è lo stesso che aveva già in Forza Italia: quello di inattaccabile altezza reale.

Il risentimento al riguardo sta crescendo negli ambienti di Alleanza Nazionale. I lontani discendenti dell’ex dittatore Mussolini si sono da tempo lasciati alle spalle il pensiero fascista. Soprattutto Gianfranco Fini si è rivelato un conservatore moderato nel corso degli ultimi mesi, diventando agli occhi di tanti un’attraente alternativa all’autoritario ‘anarco-capitalista’ Berlusconi.

Già durante il congresso di fondazione del PdL, tra gli interminabili discorsi di lode a Berlusconi, Fini ha parlato della necessità di discutere apertamente di come l’Italia dovrà essere tra quindici anni, una novità assoluta nel dibattito all’interno del centro-destra. Nel corso di recenti discussioni sul destino della paziente in coma Eluana o sulla dura politica di immigrazione, Fini ha preso posizioni nettamente diverse. Ciò sembra indicare che ci sia una lotta in corso riguardo all’identità del maggiore partito di governo in Italia.

‘Il PdL non deve diventare un nuovo Forza Italia’, afferma il direttore di FareFuturo Campi. ‘Il PdL può sopravvivere solo se diventerà un vero partito, con regole democratiche e il diritto a esprimere il disaccordo sulle posizioni predominanti. Forza Italia non lo è mai stato. Forza Italia era un partito di plastica, all’interno del quale tutti dovevano condividere le posizioni di Berlusconi.’

Il recente clamore intorno alla selezione di fotomodelle e belle presentatrici della tv come candidate del PdL per il Parlamento Europeo è, secondo Campi, il diretto risultato della cultura di partito dominante. Significativamente, lo scandalo è iniziato con un articolo estremamente critico pubblicato sul periodico online della fondazione di Campi, FareFuturo. ‘Quei candidati sono stati scelti in base al loro aspetto, alla loro simpatia, alla loro lealtà. Semplicemente, così non va bene. Un candidato adatto lo trovi all’interno del partito, per esempio qualcuno che ha accumulato esperienza come consigliere. Ma ora sembra che attraverso il PdL si possa andare subito al parlamento nazionale o a quello europeo.’

Non stupisce, continua Campi, che la studentessa diciottenne Noemi Letizia, con la quale Berlusconi sembra intrattenersi, abbia rivelato qualche settimana fa di sperare di andare a lavorare ‘alla televisione o in parlamento’. ‘Quei due mondi ormai vengono percepiti come identici. Qui regna l’idea che in parlamento ci arrivi se qualcuno ti ci porta. L’idea che per arrivarci devi lottare duro è sparita.’

Istigatori, provocatori, attaccabrighe: Campi e il suo think-tank sono stati aspramente criticati per aver ’sputato nel piatto in cui mangiano’. Dopo aver dato un’analisi sobria e realistica della società multietnica che l’Italia sta diventando, Fini è stato definito ‘arabo’ da un quotidiano di destra.

Campi: ‘Questo dimostra che all’interno del PdL la gente non è abituata alle obiezioni. Noi non vogliamo affatto una rivolta contro Berlusconi, ma i nostri commenti vengono visti come delitti di lesa maestà. Chi esprime critiche diventa immediatamente il nemico. Per questo motivo i dibattiti politici in Italia sfociano sempre in insulti personali.’

‘Berlusconi ha una grande capacità di creare divisioni nella società. La cosa va avanti da ormai quindici anni, ma per quanto tempo può sopravvivere un Paese a queste condizioni? Una politica basata su scontri continui non fa bene alla società. Solo un partito di centro-destra normale può risolvere questo problema.
Un articolo bellissimo purtroppo però in ITALIA gli articoli di questo tipo non piacciono e non vengono pubblicati.
Condivido tutto quello che ha detto il signor Campi, a partire dal fatto che il PDL nasce come partito di plastica dove tutti devono allinearsi alle idee di berlusconi fino al fatto che ultimamente Fini ha assunto una posizione più moderata.
Lui sostiene di no, ma penso che il pdl possa essere definito anche un progetto privato di Berlusconi.
Cosa succederà fra 15 anni è una bella domanda, dubito che il centrodestra risucirà ad avere un leader "personalmente impegnato" ed al tempo stesso autoritario come berlusconi, per cui spero che ci sia un apertura verso posizioni più moderate sull'esempio di Fini.
Il che tecnicamente potrebbe anche segnare l'inizio per una nuova stagione di riforme e per l'uscita dalla crisi morale in cui si trova il nostro Paese.

P.S
Tanti complimenti all'autore del 3d e del post, di questi tempi avere qualcuno che butta un occhio anche all'estero è veramente utile.
first register è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 29-06-2009, 18:06   #572
nonsidice
Senior Member
 
Iscritto dal: Aug 2000
Città: Cividale del Friuli (UD)
Messaggi: 1484
Giusto stamane su LA7, dicevano che l'imminente G8 è "pericoloso" per il sig. B, quando dovrà rispondere alle domande dei giornalisti di tutta Europa, e non sono certo asserviti come i nostrani (aggiungo io).
Inoltre non potrà certo dire "A lei non rispondo" "Siete comunisti cattivi" "farò zittire i vostri giornali" ecc.ecc., e le domande non riguarderanno solo le decisioni non prese al G8 (dove c'è tanto blablabla ma niente fatti), ma soprattutto, i fatti che oramai ben sappiamo.
__________________
Lavoro per vivere, non vivo per lavorare.
nonsidice è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 29-06-2009, 21:02   #573
atinvidia284
Senior Member
 
L'Avatar di atinvidia284
 
Iscritto dal: Sep 2007
Città: Naples
Messaggi: 523
Donne, gaffe e ritocchi: come Berlusconi attrae gli elettori italiani
giugno 2009 http://italiadallestero.info/archives/6379 Gran Bretagna
Quote:
[The Telegraph]

Silvio Berlusconi, che il mese prossimo ospiterà il vertice dei G8, ha resistito a una serie di rivelazioni sulla propria vita privata che sembrano uscite dalla sceneggiatura di Carry on [serie televisiva britannica, NdT].

Persino per i veterani del circo politico italiano, le ultime settimane sono state fuori dall’ordinario. Silvio Berlusconi, che ospiterà il mese prossimo il vertice dei G8 tra le montagne nella città dell’Aquila, è al centro di un groviglio di scandali che avrebbero fatto arrossire persino la famiglia Borgia. Ragazze in bikini, modelle di biancheria intima, uomini di mezza età nudi, party in piscina in pieno giorno - le rivelazioni sulla vita privata del premier sembrano uscire dallo script di Carry On, con Berlusconi nel ruolo tradizionalmente riservato a Sid James [personaggio libertino della citata serie televisiva, NdT].

Prima fra tutti, Veronica Lario, la spumeggiante moglie del miliardario da circa vent’anni, ha denunciato il “ciarpame” del partito che progettava di candidare per il parlamento europeo uno stuolo di aspiranti showgirls, le cui capacità politiche apparentemente non superano, in media, quelle dei tassisti londinesi. Qualche giorno dopo, con una fuga di notizie, è arrivato l’annuncio della signora che dichiarava di volere il divorzio, dopo aver sopportato per anni i numerosi flirt del marito. La Lario ha attaccato Berlusconi per la sua “frequentazione di minorenni”, criticando la decisione di lui di partecipare alla festa per i 18 anni di una ragazza, sebbene non abbia mai avuto il tempo di presentarsi a quelle dei propri figli. La giovane, Noemi Letizia, si è poi rivelata un’avvenente bionda, che nonostante la tenera età ha posato per ammalianti foto di intimo ed è apparsa in TV come “velina”.

Dopo il “Noemi-gate” Berlusconi è stato accusato di aver usato i voli di stato per ospiti privati, tra cui giovani attrici e il suo personale “menestrello” napoletano, alla volta della lussuosa villa sarda di sua proprietà. Poi sono saltate fuori le foto di donne in topless che gironzolavano sul patio assolato della villa, tra statue bronzee di ninfee senza veli – una scena che El Pais, il giornale che ha pubblicato le foto, descrive come una “casa di riposo piena di corpi splendidi”. L’autore degli scatti ha affermato di aver persino assistito a un bizzarro finto matrimonio tra un’anonima giovane e il perennemente abbronzato primo ministro.

In molti paesi queste accuse avrebbero suscitato il clamore e l’indignazione dell’opinione pubblica, seguiti da indagini ufficiali e, con tutta certezza, dalle dimissioni nell’assoluta vergogna. Ma non in Italia. Mentre la fortuna politica di Berlusconi è stata intaccata nelle recenti elezioni europee, il suo partito di centro-destra, il Popolo della Libertà, ottiene ancora il 35% dei voti e la popolarità del premier si attesta ancora intorno al 50-60%.

Ma qual è il segreto di quest’uomo che è stato eletto tre volte primo ministro e che resta l’inconstestata) figura politica dominante del suo paese?

“Nel loro intimo, molti italiani vorrebbero essere come Berlusconi: un uomo di successo, ricco e contornato da tantissime belle donne” spiega un amico italiano. “Lo amano anche perché consente loro di fare quel che vogliono. Non sentono il bisogno di un capo lungimirante, perché altrimenti sarebbero più simili al resto d’Europa e costretti a pagare le tasse”. Anche gli illeciti di Berlusconi – recentemente una corte milanese lo ha dichiarato colpevole per aver corrotto con un’ingente somma di denaro l’avvocato David Mills, ex marito del ministro britannico per le Olimpiadi, Tessa Jowell, affinché testimoniasse il falso in tribunale - devono essere considerati nella giusta ottica.

L’Italia è un paese dove l’evasione fiscale è endemica. Giulio Andreotti, sette volte presidente del Consiglio, è stato indagato per presunti rapporti con la mafia; un altro primo ministro, Bettino Craxi, è stato costretto a riparare in Tunisia a seguito delle accuse di corruzione.

D’altronde gli italiani ammirano Berlusconi per essere furbo - un concetto tutto italiano che porta con sé l’idea di scaltrezza e di ingegno. Vale a dire, cavarsela nella vita non sgobbando con fatica e sudore, ma comportandosi in modo subdolo e astuto, sfruttando conoscenze personali e scappatoie. “Berlusconi è stato sempre furbo in tutto ciò che ha fatto” afferma un osservatore britannico di lunga data. “Quando avviò il suo progetto immobiliare a Milano, riuscì a ottenere la modifica di una rotta aerea, perché i velivoli sarebbero stati troppo rumorosi per le sue costruzioni”.

“Il Cavaliere” ha raggiunto una popolarità immensa anche grazie al giro di vite sul crimine e sull’immigrazione clandestina, in un periodo in cui molti italiani si sentono sopraffatti dal flusso migratorio. I suoi sostenitori applaudono di cuore quando afferma che l’Italia non vuole diventare una nazione multietnica, o quando si lamenta, alla vigilia delle elezioni europee, del fatto che a Milano ci siano talmente tanti immigrati neri da farla assomigliare a una città “africana”.

Un altro fattore del successo di Berlusconi è la straordinaria influenza sui media italiani. Il controllo di televisioni commerciali, giornali e riviste gli ha dato la possibilità di divulgare la sua agenda politica con devastante efficacia. Sarebbe come se Rupert Murdoch, proprietario del Times, del Sun e delle televisioni Sky, fosse anche Primo Ministro britannico. “È una specie di lavaggio del cervello portato avanti negli ultimi vent’anni” sostiene scontento un membro del circuito mediatico. “Va affermando che la crisi economica è finita e che l’Italia sta agendo molto meglio rispetto al resto d’Europa, sebbene né l’una né l’altra cosa siano vere”.

Politicamente l’Italia è schierata in due poli distinti, e termini come “comunisti” e “fascisti” sono ancora largamente in uso nelle discussioni quotidiane. Per ogni italiano che vede il premier incline alla gaffe come un imbarazzo clownesco, un altro lo dipinge come un uomo d’azione i cui miglior doni sono la sua umanità e un carattere alla mano. Mentre chi lo critica resta sconcertato dalla sua esagerata confidenza affabile e dal suo umorismo da scuola elementare, i suoi sostenitori ne ammirano il carisma e l’energia. A 72 anni, Berlusconi sopporta ritmi che lascerebbero stremati anche giovani in forze.

Ancora una volta il leader italiano si è dimostrato indistruttibile, in un paese in cui l’ indolenza e la faziosità di gran parte del sistema giudiziario significa che anche i politici condannati raramente scontano la giusta pena. Berlusconi ha tutta l’intenzione di governare per l’intera legislatura, vale a dire fino al 2013, la qual cosa crea profondo sconforto per una metà del paese e offre una ragione di festeggiamenti sfrenati per l’altra metà.

[Articolo originale "Silvio Berlusconi's girls, gaffes and graft appeal to Italian voters" di Nick Squires]
atinvidia284 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 29-06-2009, 21:16   #574
Titanium555
Bannato
 
Iscritto dal: Jan 2004
Città: LE
Messaggi: 2125
Quote:
Originariamente inviato da atinvidia284 Guarda i messaggi
Donne, gaffe e ritocchi: come Berlusconi attrae gli elettori italiani
giugno 2009 http://italiadallestero.info/archives/6379 Gran Bretagna
in pratica quello che fino ad ora ho affermato io........L'italia è proprio un caso a parte......sempre peggio.....almeno qualcuno condivide le mie idee......
Titanium555 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 30-06-2009, 10:26   #575
atinvidia284
Senior Member
 
L'Avatar di atinvidia284
 
Iscritto dal: Sep 2007
Città: Naples
Messaggi: 523
Lo scandalo Berlusconi: i commentatori osano pronunciare la parola ricatto
giugno 2009 http://italiadallestero.info/archives/6385 Gran Bretagna
Quote:
[The Times]

Una parola era nella mente degli italiani ieri: ricatto.

Le affermazioni che emergono ogni giorno contro Silvio Berlusconi potrebbero renderlo vulnerabile a quel tipo di persuasione che rende impossibile ricoprire una carica pubblica? Potrebbe essere tentato ad accettare un accordo per eliminarle? Persino i suoi amici a destra stanno iniziando a preoccuparsi. “Lo spettro del ricatto pende su Berlusconi” ha detto la Stampa. Giampiero Mughini, commentatore di destra, ha detto: “Un primo ministro che è così ricattabile rappresenta un problema per il Paese”.

I fedelissimi di Berlusconi, compreso il Ministro della Difesa Ignazio La Russa, continuano a incolpare delle accuse il fitto complotto che mira a indebolirlo, ma ci sono anche dei segnali di un movimento contro di lui all’interno della sua parte politica.

Al vertice europeo ieri a Bruxelles, Berlusconi ha detto che il futuro del suo Governo “non è a rischio”. Ma l’inchiesta di Bari l’ha evidentemente innervosito.

Tra le improbabili difese di ieri c’è quella avanzata da Vittorio Feltri, editore di Libero. Ha affermato che Berlusconi è stato operato di cancro alla prostata nel 1996 e ciò ha comportato la fine dei suoi rapporti sessuali. Ha affermato: “Dire che è un maniaco del sesso è semplicemente ridicolo. Se fossi in Silvio andrei in TV e mostrerei il certificato del mio medico”. In altre parole, l’ultima linea difensiva è che Berlusconi è un 72enne molto giovanile che si vanta delle sue conquiste - ma sono tutte chiacchere.

[Articolo originale "Berlusconi scandal: commentators dare to mention the other B word" di Richard Owens]
atinvidia284 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 30-06-2009, 14:21   #576
Titanium555
Bannato
 
Iscritto dal: Jan 2004
Città: LE
Messaggi: 2125
Quote:
Originariamente inviato da atinvidia284 Guarda i messaggi
Lo scandalo Berlusconi: i commentatori osano pronunciare la parola ricatto
giugno 2009 http://italiadallestero.info/archives/6385 Gran Bretagna
e lo dicevo io che stava diventando omosessuale...........ahahhahaha lo dice anche vittorio feltri.......ahahahha questa è veramente bella.......
Titanium555 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 30-06-2009, 17:38   #577
atinvidia284
Senior Member
 
L'Avatar di atinvidia284
 
Iscritto dal: Sep 2007
Città: Naples
Messaggi: 523
Controllo in Spagna, miseria in Italia
giugno 2009 http://italiadallestero.info/archives/6245 Grecia
Quote:
[Kathimerini]

Due modelli diametralmente opposti per affrontare l’immigrazione clandestina in Europa

Mentre l’Italia di Silvio Berlusconi scivola verso misure sempre più estreme per la lotta all’immigrazione clandestina, o almeno per dare l’impressione di affrontarla, la Spagna di José Luis Rodríguez Zapatero adotta un modello diverso e più liberale con lo stesso obiettivo. In un teso incontro con il suo omologo italiano, il ministro spagnolo del Lavoro e dell’Immigrazione Celestino Corbacho lo scorso anno sintetizzò la loro differenza di approccio affermando: «Voi criminalizzate, noi sorvegliamo».

Nell’ultimo decennio la Spagna ha registrato una rapida crescita del numero di immigrati, che hanno trovato occupazione nel fiorente settore edilizio e adesso che la crisi sta colpendo duramente il paese, gli stranieri sono i primi a perdere il posto di lavoro. La disoccupazione, di per sé, ha portato molti immigrati a tornare a casa. Degli 800.000 rumeni che vivono in Spagna si stima che 80.000 siano rimasti senza lavoro e di questi la metà sarebbe già tornata in Romania.

Inoltre, per agevolare il rientro dei disoccupati latinoamericani nei loro paesi, la Spagna dallo scorso anno sta offrendo loro incentivi finanziari. Invece di ricevere l’indennità di disoccupazione ogni mese, gli viene fornita tutta insieme per un importo pari a 10.000 euro, a condizione che ritornino alla loro patria e che non tornino in Spagna nei successivi tre anni. Circa 5.000 immigrati disoccupati hanno beneficiato del programma per ricominciare una nuova vita in patria e molti di più sono coloro che vorrebbero beneficiarne ma non possono perché legati al mutuo delle loro abitazioni. Sempre per colpa della crisi del mercato immobiliare, non sono in grado di vendere i loro appartamenti e sono così costretti a rimanere in Spagna, anche se disoccupati.

Nel 2005 la Spagna aveva portato avanti un ampio programma per la legalizzazione degli immigrati, offrendo 600.000 permessi di soggiorno agli immigrati lavoratori, i quali così pagano regolarmente i loro contributi rafforzando i fondi pensione e le entrate fiscali. Le sei sanatorie di immigrati che si sono succedute dal 1985, vanno di pari passo con l’aumento delle multe volte a colpire il lavoro nero. Con la più recente legge sono aumentate ancora di più le multe ai datori di lavoro che impiegano immigrati privi di documenti e sono state rese più severe le condizioni per il ricongiungimento familiare. Allo stesso tempo, però, è stato concesso il diritto di voto alle elezioni comunali a mezzo milione di immigrati latinoamericani ed è stato stabilito l’obbligo dello Stato a fornire gratuitamente assistenza legale agli immigrati e l’educazione ai loro figli, indipendentemente dal fatto che i genitori abbiano i documenti o meno.

Pesanti multe

Al contrario, l’Italia ha deciso l’anno scorso di condannare gli immigrati a una condizione di miseria e di mettere anche a rischio la salute pubblica con un provvedimento che prevede che i medici debbano denunciare alle autorità coloro che cercano assistenza medica senza avere i documenti. La nuova legge non è diretta contro i trafficanti, ma contro gli immigrati stessi, affermando che chiunque sia trovato illegalmente nel paese debba pagare una multa fino a 10.000 euro. La legge prevede l’istituzione di «ronde di cittadini», che pattuglino le strade anche con stemmi di aquile sulle divise, come le camicie nere di Mussolini. In seguito all’accordo con la Libia, il governo Berlusconi ha cominciato a «rispedire» in Africa le barche con gli immigrati clandestini senza dar loro alcuna possibilità di presentare una domanda di asilo. Se davvero l’obiettivo è la riduzione del numero degli immigrati e non il sensazionalismo, questo metodo completamente illegale non è neanche molto efficace. Stando alle cifre ufficiali, il 95% degli immigrati clandestini non arrivano in Italia sulle barche dal sud, ma con diversi altri mezzi dai paesi dell’est, spesso camuffati da turisti.

[Articolo originale "Ελεγχος στην Ισπανία, εξαθλίωση στην Ιταλία" di Evridiki Bersi]
atinvidia284 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 30-06-2009, 17:43   #578
atinvidia284
Senior Member
 
L'Avatar di atinvidia284
 
Iscritto dal: Sep 2007
Città: Naples
Messaggi: 523
L’”utilizzatore finale”
giugno 2009 http://italiadallestero.info/archives/6348 Spagna
Quote:
[El Mundo]

Niccolò Ghedini, avvocato di Berlusconi, ha detto che il suo cliente non può essere condannato per aver pagato le intrattenitrici che partecipavano alle sue feste, perché il primo ministro italiano era solo l’”utilizzatore finale”.

Anche se non lo ha specificato, immaginiamo che abbia voluto dire che prima dell’”utilizzatore finale” c’erano altri “utilizzatori iniziali” che erano gli imprenditori che ingaggiavano le ragazze per le serate a Palazzo Grazioli e a Villa Certosa. L’unica cosa chiara è che le ragazze andavano lì per essere usate, per questo venivano pagate e, a giudicare dalle foto, utilizzatori e prestatrici di servizi se la spassavano.

Ha ragione l’avvocato di “papi”. Berlusconi non è il responsabile degli scandali che stanno mettendo in imbarazzo molti italiani. Più colpevoli dell’”utilizzatore finale”, sono gli altri “utilizzatori” che invece di portarsi le mogli alle riunioni, alle feste e ai ricevimenti del primo ministro, vi portano le loro figlie giovani o adolescenti per vedere se fanno carriera.

Come ne ‘La festa del caprone’ di Mario Vargas Llosa, però con borse di Prada e pantaloni di Versace. Alcuni dettagli inquietanti e amorali come questo, inducono a pensare che i valori di “papi” sono penetrati profondamente nell’establishment politico, sociale ed economico italiano, un paese del G8 che, proprio mentre incentiva il diritto del suo presidente ad esercitare lo “ius primae noctis”, ufficialmente porta avanti politiche di uguaglianza tra uomo e donna.

L’”utilizzatore finale” ha imposto il suo modello di televisione nella società italiana, divenendo il protagonista di un talk show permanente e senza interruzioni. Berlusconi non è più una persona, è un attore che interpreta sé stesso 24 ore su 24 davanti alle telecamere. E quando non ci sono telecamere, rappresenta sé stesso davanti a un pubblico pieno di veline.

Con una storia come quella dell”impero romano alle spalle, sicuramente l’”utilizzatore finale” crede che ci sia ancora tanto da fare per eguagliare quello che fecero certi imperatori che sono ancora presenti nella mente di tutti e nella stampa italiana di questi giorni. Anche se penso che adesso “papi” stia studiando come e perché cadde l’Impero romano. E pensare che lo chiamavano “Il Cavaliere”…

[Articolo originale "El "usuario final"" di LUCÍA MÉNDEZ]
atinvidia284 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 30-06-2009, 18:17   #579
peddinira
Senior Member
 
L'Avatar di peddinira
 
Iscritto dal: Jun 2006
Città: from Reggio to Bari
Messaggi: 1451
"ha denunciato il “ciarpame” del partito che progettava di candidare per il parlamento europeo uno stuolo di aspiranti showgirls, le cui capacità politiche apparentemente non superano, in media, quelle dei tassisti londinesi."

Che insulto per i tassisti londinesi....
peddinira è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 30-06-2009, 18:37   #580
cornetto
Member
 
Iscritto dal: Dec 2005
Città: Bolzano - Südtirol ....ma attualmente in Austria
Messaggi: 238
Lo riporto qui:

http://iltempo.ilsole24ore.com/polit...ti_obama.shtml

L'analisi Parla Edward Luttwak, esperto di politica Usa e del Medio Oriente: «Il presidente degli Stati Uniti loda Berlusconi: è stato il primo a capire la crisi»
I due volti di Obama
Conservatore in politica estera e progressista in quella interna
Home Politica
prec
Contenuti correlati

* Il Tg delle 12
* Il Tg delle 12
* Obama, scricchiola la politica della «mano aperta»
* Un'ispanica alla Corte Suprema Usa
* Corte Suprema: Obama nomina l'ispanica Sotomayor
* Antonella Salvatore

CAMPOMARINO Picchiano a sangue un loro amico e connazionale per aver difeso un pensionato a cui si erano rivolti nel tenativo di far assumere una loro parente come bandante.

Da Obama al Pakistan, dalla politica interna degli Stati Uniti a quella estera passando per i malumori dell'esucutivo americano. Questi sono alcuni dei temi trattati con Edward Nicolae Luttwak, politologo di fama internazionale ed esperto di politica americana e di Medio Oriente. Il tutto, senza dimenticare di soffermarsi sulla figura del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e di come venga giudicati al di là dell'Atlantico: «L'idea che c'è in America del vostro premier un misto». Professor Luttwak, a che livello sta parlando? «A livello di governo, a livello di Obama». È un misto perché? «Uno, tutti capiscono che Berlusconi ha combattuto la battaglia politica e l'ha vinta; nessuno può negare la sua vittoria. Due, i comportamenti di Berlusconi continuano ad essere imbarazzanti per loro e per lui stesso. Non per gli scandali, che tutti considerano fatti suoi, ma perché nelle riunioni Berlusconi non si comporta come il leader della settima potenza economica mondiale, si comporta come un clown. Questo significa che i leader non lo vogliono nella stanza quando si discute, o meglio quando si decide: e questo è il terzo elemento. Quarto, Obama stesso riconosce che quando è arrivata la crisi Berluscni è stato il primo a dire che bisognava nazionalizzare le banche e denazionalizzarle dopo che fosse passata la bufera. Tutti i leader storcevano il naso ma tutti gli esperti economici davano ragione a Berlusconi. E adesso tutti dicono che il premier italiano era l'unico o il primo ad averci visto giusto». Be', alla fine gli si riconosce questo merito. «Non c'è dubbio. Riconoscono che quando lui esce con una dichiarazione specifica normalmente ha ragione. Ci sono i vertici internazionali, ce n'è stato uno davvero importante che era il G20. Berlusconi ha detto a tutti: ragazzi, c'è da nazionalizzare le banche, rimetterle a posto e ridarle ai privati. Era l'unico a dire queste cose e alla fine gli hanno dato tutti ragione». Sono quattro elementi così diversi, come possono convivere in una sola persona? «Possono eccome. Non è un minestrone, sono considerazioni diverse della stessa persona». Berlusconi però rivendica il fatto di essere un clown perché considera questo un modo per avere rapporti migliori con gli altri leader. «La realtà è che manca di disciplina. Se gli italiani sono azionisti e l'Italia è un'azienda, dal loro punto di vista c'è un impatto reputazionale». Che impatto? «La reputazione è un investimento. Quando c'è un imprenditore italiano che si siede a Pechino per offrire un tunnel per la metropolitana e c'è un altro imprenditore che offre lo stesso tunnel, il fatto che Berlusconi è visto come un clown ha un peso. L'imprenditore italiano è costretto a pagare questo fatto». A pagare? «A pagare certo. Quelli che sostengono Berlusconi, e hanno ottime ragioni per farlo, dovrebbero non incoraggiarlo a questa mancanza di disciplina. Non è inerente al personaggio. È una deriva dovuta al fatto che in Italia non c'è opposizione». Crede che la mancanza di opposizione sia il vero problema per Berlusconi? «Non solo. Ma anche la stampa è persistente, irritante, omnidirezionale e soprattutto non inesorabile. Qui non c'è il Washington Post che abbatte un Nixon. E non perché fa domande ma perché ogni giorno tira fuori nuovi fatti, perché investigano, studiano, lavorano, si danno da fare e poi scrivono nuove cose inoppugnabili». Come le sembra la stampa italiana? «Come delle anatre che cercano di ucciderti morsicchiandoti le caviglie. L'effetto è che non essendo critiche inesorabili, Berlusconi non le prende sul serio». Insomma, è anche colpa delle critiche poco serie? «Se fossero serie lo aiuterebbero ad essere meno indisciplinato». E invece? «E invece sono così. E alla fine Berlusconi può giustamente pensare che anche se fosse serio, impassibile come il Vaclav Klaus, il presidente della Repubblica Ceca, lo attaccherebbero lo stesso. E quindi continua a comportarsi così». Come valuta la politica estera di Berlusconi? «Nel 2001-2006 ha fatto una politica di massimo allineamento agli Usa e assolumente pro Israele. Non ha avuto attacchi terroristici. Gli spagnoli e gli inglesi erano molto più implicati rispetto agli italiani e invece lo hanno avuto». E come è stato possibile che l'Italia lo abbia evitato? «Perché la leadership italiana ha dato una linea chiara. La polizia e i servizi segreti poi si sono adeguati. Così, chi pensava di fare un attentato in Italia è stato fermato prima». L'asse Italia-Usa spiega anche l'asse Fiat-Chrisler? «No. Negli Stati Uniti si guarda solo al business plan». D'accordo, ma in questo caso è toccato al governo decidere. «Sì, è vero. Ma solo sulla base di un business plan. La Fiat era l'azienda che prima possibile avrebbe potuto dare in breve tempo le linee per le auto piccole e a basso consumo. C'erano solo i giapponesi». E perché i giapponesi non si sono fatti avanti? «Perché sicuramente ci sarebbe stato un problema di di monopolio sul mercato, avrebbero acquisito una quota troppo ampia». Secondo lei il mondo come sta guardando Obama? «Obama stesso sta guardando se stesso. Solo da due settimane ha capito che non si può fare il presidente solo con i discorsi. Lui viene da un passato senza alcuna esperienza gestionale, non è stato sindaco né governatore». Che cosa lo ha convinto a cambiare passo? «Il Tesoro. È pieno di tanta brava gente ma un paio di settimane fa Obama è andato lì e ha capito che lui non può andare in giro a fare discorsi. Deve spingere e sorvegliare. Lo scenario che deve evitare è che, avendo stampato tanti dollari, deve fare in modo che l'inflazione non salga nei prossimi tre anni. Se va al 10% lui perde le elezioni». Che cosa ha convinto Obama a intervenire direttamente nella gestione del Tesoro? «La stampa. Sono usciti molti articoli sul fatto che metà dei posti non erano stati ancora nominati, non c'è ordine gestionale, non sanno evadere le domande, non sono riusciti nemmeno a chiarire la questione del pagamento di Wagoner. Il giornalismo investigativo che non guarda alle persone che governano ma solo ai fatti ha evidenziato che bisognava intervenire.(ndr, che IMHO da noi manca) Obama ha visto e s'è spaventato». Ma quali sono i problemi gestionali? «Obama ha scelto come capo della sua segreteria Larry Summers e Timothy Geithner segretario del Tesoro. Qui è sorto il problema, almeno sul livello umano dato che Summers in passato era il segretario del Tesoro e Geithner era il suo vice. Questo ha creato frizioni tra i due. Poi in politica estera c'e contrapposizione tra il segretario di Stato, Hillary Clinton, e il consigliere per la Sicurezza, il generale James Jones. Lui ad esempio la vede come la moglie di quello che non ha fatto il servizio militare. Hillary, che si contendeva il posto con lui, lo ha accusato di tutto e ha denunciato le sue mancanze». Attriti che sono all'ordine del giorno per chi fa politica. «A Washington è leggermente diverso. C'è molta gente che si occupa di politica estera e i democratici sono divisi tra "pro Clinton" e "pro Obama". Quando Hillary è diventata segretario di Stato ha sistemato tutti i suoi sostenitori escludendo quelli vicino ad Obama. Così questi sono rimasti senza incarico e oggi continuano a lamentarsi con Obama. Il risultato? Chi ha vinto ha perso e chi ha perso ha vinto». Perchè su Guantanamo ha vinto la linea di Dick Cheney? «Obama su Guantanamo ha la sua strategia: essere prudente e conservatore per quanto riguarda la politica estera e della difesa mentre essere radicale in politica interna spingendo ad aumentare le tasse ai ricchi e a riformulare lo stato sociale. Questo gli permetterà di dividere l'opposizione dato che in America ci sono quelli che sono "falchi" ma anche riformatori. Questi sono i neoconservative: liberali in politica interna e "falchi" in estera. Per questo Obama ha aumentato le truppe in Afghanistan e, in Iraq, il programma di ritiro va più lento di quanto stabilito da Bush». E per quanto riguarda Iran e Pakistan? «Sono problemi che esistono da molto tempo. L'Iran, detenendo la bomba, mette tutti, ma soprattutto Israele, in pericolo. Ecco allora che Israele ha posto, come limite massimo, la fine dell'anno affinché la diplomazia tra i due stati risolva la questione, altrimenti procederanno con i bombardamenti». In Pakistan invece la bomba ce l'hanno? «Il Pakistan è un disastro. Il presidente di quel paese, Asif Ali Zardari, è stato condannato per estorsione. Il capo dell'opposizione, Nawaz Sharif, è un mega truffatore: ha fatto la sua fortuna con l'olio vegetale che comperava e diluiva con acqua e lubrificanti automobilistici. Il secondo punto è che l'intera elite pakistana crede ancora di essere forte contrapponendosi all'India. In realtà loro sono debolissimi. Il Pakistan vive un falso. Ovvero pensa di potersi misurare sullo stesso piano con l'India e, nonostante questa crisi, mantengono il 90% dei soldati sulla frontiera indiana. Il fatto è che non possono permetterselo economicamente e creano così grandi falle nel bilancio dello stato. E poi puntano tutto sullo sviluppo del nucleare e non investono per mantenere l'ordine pubblico». Gli Stati Uniti cosa possono fare? «Ci sono 160 milioni di pakistani e nonostante tutto loro persistono a generare un'elite disastrosa e scandalosa. Pensi ad esempio a Benazir Bhutto, l'ex premier, uccisa in un attentato il 27 dicembre 2007 e che ora tutti invocano come martire, in realtà ha fatto di tutto per sabotare la pace con l'India. È stata il peggior governante che ci potesse essere e il marito, attuale presidente del Paese, la appoggiava». E perché allora ve ne occupate? «Perché c'è il pericolo della bomba. E se così fosse sarebbe doppiamente rischioso dato che alle spalle manca un governo stabile che potrebbe arrivare invece a sganciarla sull'India. Gli Stati Uniti potrebbero dire: "Fate voi, arrangiatevi" oppure "Ci pensi l'Onu". Ma non lo fanno perché c'è un sentimento di responsabilizzazione». Se il XX secolo è stato quello degli Usa, il XXI sarà quello della Cina? «Si è possibile ma non della Cina di oggi. Perché se vorrà esserlo, dovrà puntare molto di più sulla democrazia che ad ora manca completamente e questo li sta distruggendo. Fanno dieci passi in avanti e sette in dietro. A causa di questo, per esempio, nel sud della Cina non c'è libertà di stampa, non c'è un Parlamento che possa legiferare democraticamente e i sindaci diventano capo della polizia, del bordello e della gang».
__________________
*Gli ostacoli sono quelle cose spaventose che vedi quando togli gli occhi dalla meta.*

Ultima modifica di cornetto : 30-06-2009 alle 18:48.
cornetto è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
 Rispondi


Roborock Qrevo Curv 2 Flow: ora lava con un rullo Roborock Qrevo Curv 2 Flow: ora lava con un rull...
Alpine A290 alla prova: un'auto bella che ti fa innamorare, con qualche limite Alpine A290 alla prova: un'auto bella che ti fa ...
Recensione HONOR Magic 8 Lite: lo smartphone indistruttibile e instancabile Recensione HONOR Magic 8 Lite: lo smartphone ind...
Sony WF-1000X M6: le cuffie in-ear di riferimento migliorano ancora Sony WF-1000X M6: le cuffie in-ear di riferiment...
Snowflake porta l'IA dove sono i dati, anche grazie a un accordo con OpenAI Snowflake porta l'IA dove sono i dati, anche gra...
L'aggiornamento di Grok è in rita...
Orvian acquisisce da Fabbricadigitale le...
Tesla: confermata la condanna per 243 mi...
ASML porta la sorgente EUV a 1.000W: fin...
Lenovo presenta i nuovi dispositivi Thin...
Il TAR boccia la sospensiva di Bird: a F...
Batterie sostituite in meno di 0,5 secon...
Da Anthropic ad Alibaba, otto nuovi mode...
Fortinet Security Awareness and Training...
Lamborghini cancella la sua prima auto e...
TP-Link annuncia quattro nuove telecamer...
Stampato in 3D un motore elettrico linea...
Offerte Amazon aggiornate: nuove occasio...
Samsung ribalta la situazione: fonderie ...
Vendite di smartphone in calo in Europa,...
Chromium
GPU-Z
OCCT
LibreOffice Portable
Opera One Portable
Opera One 106
CCleaner Portable
CCleaner Standard
Cpu-Z
Driver NVIDIA GeForce 546.65 WHQL
SmartFTP
Trillian
Google Chrome Portable
Google Chrome 120
VirtualBox
Tutti gli articoli Tutte le news Tutti i download

Strumenti

Regole
Non Puoi aprire nuove discussioni
Non Puoi rispondere ai messaggi
Non Puoi allegare file
Non Puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice vB è On
Le Faccine sono On
Il codice [IMG] è On
Il codice HTML è Off
Vai al Forum


Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 19:48.


Powered by vBulletin® Version 3.6.4
Copyright ©2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.
Served by www3v