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#241 |
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Iscritto dal: Sep 2007
Messaggi: 274
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CONTINUATE A FAR FINTA DI NIENTE O A NON VOLER CAPIRE IL PROBLEMA
che il digitale terrestre sia una tecnologia che magari si rivelerà utile BENISSIMO MA NON DOVEVANO IMPORLA PER LEGGE RIPETO,NON ME NE FREGA NIENTE CHI L HA IMPOSTA SE BERLUSCONI,L UNIONE EUROPEA,MAZINGA O BUDDHA se volevano essere seri la AFFIANCAVANO ALL ANALOGICO lasciando la gente libera di scegliere come la gente fu libera di scegliere tra vhs e dvd come tra cassette e cd come tra walkman e mp3 QUI INVECE RIPETO TI OBBLIGANO A PASSARE AL DIGITALE E OLTRETUTTO DEVI PURE PAGARE ALMENO AVESSERO RESO LA TECNOLOGIA FRUIBILE A TUTTI PER IL NUMERO DI TELEVISORI PRESENTI........... adesso invece io mi ritrovo che SE VOGLIO CONTINUARE A VEDERE LA TV DEVO COMPRARMI 3 DECODER O 3 NUOVI TELEVISORI PER UNA SOMMA DI SPESA ASSURDA PER DI PIU VEDERE PEGGIO DELL ANALOGICO PERCHè IL SEGNALE SALTA è una follia FATTA PER DERUBARE LA POVERA GENTE |
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#242 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2004
Città: Rep. San Marino
Messaggi: 633
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Anche perché sarebbe stupido non sfruttare tutto il bitrate disponibile anche utilizzando il vbr
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#243 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14072
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Poi per carità anche il 720p si vede molto bene, ma non quanto il 1080I.
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#244 |
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Iscritto dal: Sep 2007
Messaggi: 274
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#245 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
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Per questo va tolto. Ed è l'Ue che l'ha deciso, quindi fattene una ragione.
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#246 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2006
Città: provincia di Napoli
Messaggi: 356
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Non me ne intendo, ma non credo ci sia vantaggio a trasmettere in 1080i anziché in 720p, perché dici che abbiamo superato la Svizzera? |
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#247 | |
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Member
Iscritto dal: Sep 2007
Messaggi: 274
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l analogico va benissimo cosi com è e a me dell ue non me ne frega nulla è SOLO UN ALTRA ASSOCIAZIONE DI DELINQUENTI,VEDI TRATTATO DI LISBONA |
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#248 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14072
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Il miracolo è riuscire a trovare spazio per trasmettere in 1080I a 10mbit/s con l'analogico che infesta e occupa quasi tutto lo spazio.
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Hai visto male. http://www.avmagazine.it/articoli/st...ini_index.html Anche per questo motivo, all'ultimo Top Audio & Video abbiamo mostrato alcune clip ad alta definizione in MPEG2 con bitrate molto basso (in alcuni casi anche inferiore ai 10 Mbit/sec) ma con qualità molto elevata. Allo stesso Top Audio abbiamo mostrato anche il massimo della qualità disponibile ad alta definizione fino a ieri: una breve clip di "Ice Age" in formato D-Theater con bitrate medio di circa 25 Mbit/sec, compressione MPEG2 e totale assenza di artefatti di compressione. E si parla di 1080P con lo schifido mpg-2..mentre la rai ha trasmesso il 1080I in h264. (ripeto). Certo si parla di cartoni, MA io parlo di interlacciato codificato in h264 (e non in mpg2), che ha bisogno di molta meno banda di un progressivo. Quindi imho la tua ironia è malriposta, anche perchè forse tu le partite della rai in Hd non hai potuto vederle.
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We are the flame and darkness fears us ! Ultima modifica di zerothehero : 17-06-2009 alle 13:45. |
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#249 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14072
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#250 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2006
Città: provincia di Napoli
Messaggi: 356
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Quote:
Il problema è che oggi ce ne sono 8 di canali su un mux e la decodifica è in mpeg-2 Per ottenere una qualità vicina visivamente ad un dvd (sempre mpeg-2) che non sarebbe male, occorrerebbero almeno 8Mbit/s... cosa improponibile con gli standard attuali a meno di tagliare un 60% di canali. Secondo me la tv in alta definizione per i canali in chiaro non la vedremo mai |
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#251 |
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Junior Member
Iscritto dal: Feb 2009
Messaggi: 0
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Io vivo da tre anni senza tv in casa e sto benissimo... più tempo per me, più libri, più tempo per giocare/rilassarmi/pensare/ascoltare gli altri (persone vere, emozioni vere) e sono informata lo stesso. Se voglio un film, prendo un dvd e me lo guardo sul computer, oppure vado al cinema.
La tv è un elettrodomestico, ruba spazio e tempo vitale in casa ed è costoso: senza non si muore... Non sarebbe male se anche i vecchietti appassionati di telenovelas smettessero di rimbambirsi davanti a Rete4, se i teenagers la piantassero di andare in escandescenze perché non riescono a vedere la De Filippi e se i bambini andassero a fare sport dopo la scuola o a giocare all'aperto... E se inorridite al solo pensiero di passare una serata senza tv, non c'è bisogno di sforzarsi poi troppo per trovare un'alternativa... In più in questo modo si toglie potere a predicatori, propagandisti et similia... In fondo lo switch off sta dando una grande occasione all'Italia. Magari qualcuno resta senza e scopre che non fa così schifo riavere indietro il proprio tempo... |
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#252 |
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Member
Iscritto dal: Sep 2007
Messaggi: 274
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Tv: digitale, arriva prima causa
Telespettatore impugna obbligo acquisto davanti a giudice pace (ANSA) - ROMA, 16 GIU - Una causa al Giudice di pace 'per avere indietro quanto pagato per il decoder, indispensabile per il passaggio al digitale terrestre'. L'ha annunciata il Codacons, al quale si e' rivolto un cittadino di Roma 'costretto' ad acquistare l'apparecchio per poter vedere tutti i canali televisivi ma, soprattutto, Raidue la cui visione, lamenta, e' invece compresa nel canone pagato all'inizio del 2009. |
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#253 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2004
Città: Rep. San Marino
Messaggi: 633
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Ripetevano il segnale e ci aggiungevano la traccia audio. stop. Quote:
La regola è molto semplice, se nessuno ci mettere le mani, c'è meno rischio che il segnale venga alterato. Il rischio è di introdurre errori come ho detto prima. Aumento dei costi (interlacciatori-deinterlacciatori) e qualità dipendenti da questi |
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#254 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14072
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Chi ha un full-hd è ovvio che preferisca avere uno streaming in 1920x1080I (se è affiancato da un buon deinterlacer) piuttosto che un 720p. Poi logicamente la rai potrebbe anche pensarla diversamente da me e scegliere il progressivo perchè più comodo e più gestibile, può essere.
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#255 |
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Iscritto dal: Sep 2007
Messaggi: 274
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Una inchiesta di Adiconsum denuncia: è caos nelle modalità di informazione sugli incentivi.
Per evitare speculazioni, chiedere il preventivo basato sul listino concordato con le associazioni di categoria degli installatori. L'allarme lanciato da Adiconsum riguarda il passaggio al digitale che comporterà una spesa obbligata di 100-150 euro. Infatti, per ogni televisore è indispensabile un decoder e l’incentivo stabilito dal Governo per le famiglie meno abbienti (10.000 euro) è limitato ai decoder interattivi cioè quelli più costosi e funzionali anche alle pay-tv. Quindi, l'Adiconsum chiede al Governo di estendere l’incentivo a tutti i decoder e consentire quindi alle famiglie in difficoltà di passare al digitale, almeno per un televisore, a costo zero. Altro aspetto che può determinare un’ulteriore spesa è la richiesta di intervento di un tecnico installatore: il consiglio di Adiconsum è quello di chiedere un preventivo scritto basato sui tariffari concordati con le associazioni di categoria degli installatori. Comunque le criticità sono molte e vanno dalla scarsa presenza delle Istituzioni, che hanno preferito delegare la comunicazione a privati, e della Rai che non ha previsto trasmissioni di alfabetizzazione sull’uso dei decoder e neppure l'utilizzo degli strumenti di comunicazione tradizionali (manifesti informativi affissi nei maggiori luoghi di aggregazione e soprattutto nei negozi dove si vendono i decoder), all'inadeguatezza degli incentivi governativi (i limiti previsti sono di 10.000 euro e il contributo è solo per i decoder interattivi che hanno un costo di circa 70-100 euro). Invece, secondo Adiconsum,l’incentivo deve essere rivolto soprattutto alle famiglie meno abbienti e quindi anche ai decoder meno costosi per consentire il passaggio al digitale a costo zero. Se l’incentivo non verrà modificato rischia di essere solo una misura di facciata. Non solo, le persone anziane, sono state lasciate sole poiché non è stata prevista nessuna iniziativa specifica. Per ovviare atanto disinteresse, l'associazione dei consumatori ha attivato alcune iniziative di informazione e assistenza fra cui: uno sportello on line dedicato alla tv digitale accessibile dal sito www.adiconsum.it , dove trovare notizie aggiornate e link utili; Okkio a…: guida dedicata alla tv digitale con le istruzione utili per non commettere errori; Decalogo per affrontare lo switch off senza stress; Area Blog: dove i cittadini possono esprimere il loro parere sullo spegnimento della tv analogica e dialogare fra loro; Pieghevole realizzato da Adiconsum Piemonte. Infatti, Una inchiesta di Adiconsum denuncia: è caos nelle modalità di informazione sugli incentivi. Per evitare speculazioni, chiedere il preventivo basato sul listino concordato con le associazioni di categoria degli installatori. L'allarme lanciato da Adiconsum riguarda il passaggio al digitale che comporterà una spesa obbligata di 100-150 euro. Infatti, per ogni televisore è indispensabile un decoder e l’incentivo stabilito dal Governo per le famiglie meno abbienti (10.000 euro) è limitato ai decoder interattivi cioè quelli più costosi e funzionali anche alle pay-tv. Quindi, l'Adiconsum chiede al Governo di estendere l’incentivo a tutti i decoder e consentire quindi alle famiglie in difficoltà di passare al digitale, almeno per un televisore, a costo zero. Altro aspetto che può determinare un’ulteriore spesa è la richiesta di intervento di un tecnico installatore: il consiglio di Adiconsum è quello di chiedere un preventivo scritto basato sui tariffari concordati con le associazioni di categoria degli installatori. Comunque le criticità sono molte e vanno dalla scarsa presenza delle Istituzioni, che hanno preferito delegare la comunicazione a privati, e della Rai che non ha previsto trasmissioni di alfabetizzazione sull’uso dei decoder e neppure l'utilizzo degli strumenti di comunicazione tradizionali (manifesti informativi affissi nei maggiori luoghi di aggregazione e soprattutto nei negozi dove si vendono i decoder), all'inadeguatezza degli incentivi governativi (i limiti previsti sono di 10.000 euro e il contributo è solo per i decoder interattivi che hanno un costo di circa 70-100 euro). Invece, secondo Adiconsum,l’incentivo deve essere rivolto soprattutto alle famiglie meno abbienti e quindi anche ai decoder meno costosi per consentire il passaggio al digitale a costo zero. Se l’incentivo non verrà modificato rischia di essere solo una misura di facciata. Non solo, le persone anziane, sono state lasciate sole poiché non è stata prevista nessuna iniziativa specifica. Per ovviare atanto disinteresse, l'associazione dei consumatori ha attivato alcune iniziative di informazione e assistenza fra cui: uno sportello on line dedicato alla tv digitale accessibile dal sito www.adiconsum.it , dove trovare notizie aggiornate e link utili; Okkio a…: guida dedicata alla tv digitale con le istruzione utili per non commettere errori; Decalogo per affrontare lo switch off senza stress; Area Blog: dove i cittadini possono esprimere il loro parere sullo spegnimento della tv analogica e dialogare fra loro; Pieghevole realizzato da Adiconsum Piemonte. Infatti, Adiconsum ha in corso nel Piemonte una campagna informativa che prevede la stampa di 25.000 guide esplicative e 30 incontri con i cittadini di altrettante città piemontesi. Ovviamente tutte le sedi Adiconsum sono a disposizione dei consumatori per offrire informazioni o ricevere reclami in merito allo spegnimento della tv analogica. |
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#256 |
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Member
Iscritto dal: Sep 2007
Messaggi: 274
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L'allarme lanciato da Adiconsum riguarda il passaggio al digitale che comporterà una spesa obbligata di 100-150 euro. Infatti, per ogni televisore è indispensabile un decoder e l’incentivo stabilito dal Governo per le famiglie meno abbienti (10.000 euro) è limitato ai decoder interattivi cioè quelli più costosi e funzionali anche alle pay-tv. Quindi, l'Adiconsum chiede al Governo di estendere l’incentivo a tutti i decoder e consentire quindi alle famiglie in difficoltà di passare al digitale, almeno per un televisore, a costo zero.
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#257 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2004
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#258 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2006
Città: dietro di te!
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Quando chiuderanno il gsm, e prima o poi chiuderà, di certo non lo verranno a chiedere alla casalinga di Voghera. Il mercato in questi discorsi non c'entra niente, le infrastrutture vanno pianificate a tavolino cercando uno standard che soddisfi il maggior numero di persone. La scelta dopo 50 anni di analogico era: -cavo -satellite -DVB-T Comunque andava dovevi cacciare soldi per un decoder. chiuso il discorso. |
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#259 |
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Member
Iscritto dal: Sep 2007
Messaggi: 274
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E lo switch over è una disperazione: sgancia anche i canali già ''catturati''
E' partito a mezzanotte, ma le cose vanno peggio di come era stato annunciato. Davide Sfragano La brutta sorpresa è arrivata di prima mattina. Anche i canali che molti telespettatori avevano "catturato", grazie al nuovo decoder acquistao nel week end, sono "saltati" la notte scorsa con l'arrivo dello switch over. Anche chi - come da istruzioni - non aveva spento il decoder se lo è trovato "azzerato": niente, nessun canale. E ora, gioco forza, dovrà chiamare (a sue spese) un antennista. Costa solo soldi e dà, per ora, ben poche soddisfazioni la tv digitale a Roma, nel Lazio e in una parte dell'Umbria. Vane le "avvertenze" di ieri Ci avevano spiegato che in occasione dello switch over, che la notte scorsa segna il passaggio definitivo di Rai2 e Rete4 sul digitale terrestre, le emittenti avrbebero spostato i segnali digitali già attivati. Per questo, chi usa già un decoder digitale terrestre rischia di non vedere più nulla da domani. La soluzione è l'adeguamento dell'apparecchio alle nuove frequenze. Vi avevano anche detto che "se il decoder ha la funzione OTA, questo aggiornamento avviene automaticamente, via etere, attorno alle 4 del mattino. Basta lasciare acceso il decoder perché possa ricevere le informazioni". E invece, nella gran parte dei casi, non è avvenuto così. In questo caso c'è un ulteriore "avvertenza": se il decoder non si è reindirizzato da solo è necessario procedere manualmente, seguendo i passaggi descritti sul sito del ministero http://www.decoder.comunicazioni.it/...nfoutili.shtml. Ma quante persone (anziane o no che siano) sono cpaci di seguire, contemporaeamente, le isrtruzioni su Internet e smanettare, al tempo stesso, col decoder riottoso? Siamo alla beffa digitale Siamo alla beffa digitale. I tanti cittadini laziali che nel week end si sono precipitati nei centri commerciali per acquistare il loro decoder in vista dello switch over - che è scattato la notte scorsa per Rai2 e Rete4 in tutto il Lazio, tranne che nella provincia di Viterbo, e in una parte dell'Umbria - una volta a casa si sono trovati impossibilitati a vedere la tv in digitale. Un buon numero di loro ha scoperto che la trasmissione non analogica, nonostante il decoder, non si vede proprio. E allora si sono messi lì a smanettare, a verificare se l'antenna fosse ben collegata al decoder e la presa skart al televisore, il risultato però non è cambiato. Ma non si sono persi d'animo. Dopo un momento di sconforto si sono rimessi lì a rileggere tutti i libretti delle istruzioni, a riformulare tutte le procedure di installazione, ma niente da fare. È sempre un “problema di antenna” Il passo successivo così è stato quello di chiamare il numero verde presente nelle tonnellate di brochure sparse per il Lazio: l'800.022.000. Giusto un minimo d'attesa con nell'orecchio la solita musichetta, per poi sentirsi dire dall'operatore di turno “se la trasmissione in digitale non si vede allora è un problema d'antenna”. Insomma, oltre ai soldi spesi per comprare il decoder, bisogna spenderne almeno altrettanti per chiamare un antennista. E non è detto che il problema sia di immediata risoluzione. Se l'antenna è di proprietà, infatti, il tecnico (il cui costo dovrete aggiungere a quello del decoder) è in grado di farvi ricevere i canali in digitale terrestre. Le difficoltà con le “centralizzate” Ma se invece - come accade in molti condomini - l'antenna è centralizzata, il problema è di più lunga risoluzione: l'antennista deve tornarsene a casa, mentre l'utente deve cominciare a prendere contatto con l'amministratore condominiale che dovrà - con i suoi tempi - provvedere a farla sistemare. Il problema con le card di Mediaset Diversa invece la situazione se anziché il decoder base si è acquistato quello interattivo che prevede l'inserimento anche della tessera Mediaset, con cui è possibile acquistare partite di calcio o film. Mediaset ha colto l'occasione anche per lanciare una sua promozione. La offre, infatti, per i prossimi due mesi gratuitamente per i suoi canali a pagamento. In questo caso, può anche accadere che si riescono a vedere i canali del digitale terrestre, ma non quelli di Mediaset (Joi, Mya e Steel). Il numero di assistenza Mediaset In questo caso c'è un apposito numero, l'199303404, che ti dà un'assistenza vera. “Se vuole le possiamo inviare un antennista che verifica lo stato del suo impianto. Abbiamo una convenzione con vari tecnici in città, la chiamata costa solo 12 euro. Se vuole ne arriverà uno a casa sua appena possibile”. Sono “solo” 12 euro… Il già esausto pretendente utente del digitale terrestre ci pensa un attimo: “Va beh. Come dire di no? Sono solo 12 euro. E poi ci ho già perso mezzo pomeriggio. Forse per stasera riuscirò a vedere sto benedetto digitale terrestre”. E risponde: “Va bene, me lo mandi pure. Abito in via ...”. Anche in questo caso, se l'antenna è centralizzata, l'antennista può ben poco, e si sono buttati altri 12 euro, ma almeno c'è un po' di assistenza in più. Insomma, una parte di coloro che nel week end appena passato si era messi in moto per continuare a vedere Rai2 e Rete4, anche dopo lo switch over, dovranno aspettare un po' di tempo prima di riuscirci. Problemi anche nel resto della regione E non finisce qui. Se a Roma, infatti, chi riceve il digitale lo vede bene, non è detto che ciò accada nel resto della regione o in Umbria, in parte interessata . Il digitale terrestre non è come l'analogico: o la ricezione è perfetta e si vede bene, o non si vede proprio. Il rischio, quindi, è che possa ripetersi quanto già avvenuto in Sardegna dove, dopo lo switch off in molti località erano visibili solo i canali Mediaset. Mentre la società del presidente del Consiglio ha potenziato le sue antenne in vista dello “spegnimento”, infatti, la Rai non si è preparata altrettanto, anche se il direttore generale della Rai, Mauro Masi, ha magnificato l'avvento dei nuovi canali. Molto interessanti, per chi riesce a vederli. |
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#260 | |
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Senior Member
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