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#341 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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#342 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2000
Città: Roma
Messaggi: 661
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Qualcosa dovevo inventarmi per non ammettere che fossi tu
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I cattivi a volte si riposano, gli imbecilli mai |
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#343 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2005
Messaggi: 3759
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Riuppo il thread, ma non so quanto potrò seguirlo nei prossimi giorni, per cui abbiate pazienza se lancio il sasso e nascondo la mano
Quote:
Da un lato, concordo con la tua posizione in merito alla mancanza di possibilità di "razionalizzare l'umanità": ci sono atteggiamenti istintivi, affettivi o socialmente indotti che non hanno una base razionale. Ma questo è irrilevante e non rientra nelle finalità dei marxisti. Riguardo alla tua prima domanda "Ma tu pensi che basti razionalizzare l'economia senza razionalizzare l'umanità?", la risposta possibile è oggettivamente una sola: per lo scopo che ci si propone sì, basta. In tal senso, possiamo fare un parallelismo con il diritto: l'esistenza di norme razionali non impedisce agli uomini di mettere in atto atteggiamenti antigiuridici e tantomeno impedisce di mettere in atto atteggiamenti irrazionali, ma questo non nega una validità all'esistenza del diritto. O un parallelismo con l'ingegneria: nessuno si metterebbe a costruire case senza un progetto fondato su acquisizioni scientifiche in merito alle caratteristiche tecniche dei vari materiali "perché tanto il muratore è irrazionale". Mutatis mutandis, l'instaurazione di un sistema economico che limita l'impatto di atteggiamenti irrazionali non in generale ma limitatatamente alla produzione di beni e servizi, non serve a rendere più razionale l'uomo ma semplicemente a rendere più razionale il sistema in cui è posto. Del resto questi meccanismi di razionalizzazione esistono già nel capitalismo: pensiamo ad esempio all'ideazione della cosiddetta "asta di volatilità" per evitare variazioni troppo drastiche sul mercato borsistico (che è probabilmente quello più esposto all'irrazionalità degli operatori). Forse non concordiamo sul significato specifico delle parole di Banus. Io ho inteso le sue parole come "la storia ha dimostrato che... in relazione al fallimento dell'Urss". Ciò che è stato smontato è l'equazione urss=comunismo. Quote:
Puoi dire che la risposta non è convincente e indicare il perché, ma non puoi dire che non ho risposto, perché è falso.
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Inviato dal mio pollo di gomma™ usando la carrucola |
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#344 |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2007
Città: Bergamo
Messaggi: 35
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Continua il mio viaggio alla scoperta della casualità,
dopo il caso che ha regolato la vita di un noto ex magistrato voglio chiedervi: Ma è un caso che i regimi comunisti siano falliti? Ricordiamoli brevemente: Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche inizia nel 1917 e sciotasi 1/1/1992 Cuba dal 1/1/1959 ad oggi viene governeta dal Partito Comunista Cubano, l'isola per restare in piedi ha dovuto abbandonare le linee guida del comunismo e aprire perfino alle attività private anche se i media: 23 periodici, 31 riviste, 24 emittenti radiofoniche, 4 emittenti televisive e 3 agenzie di stampa sono tutti posseduti dal governo. Repubblica Socialista del Vietnam "nata" nel 1976, la costituzione entra in vigore nel 1992 e assegna al partito comunista la guida del paese dove posson concorrere alle elezioni solo organizzazioni affiliate al partito. Cambogia: Il 17 aprile 1975, il Partito Comunista di Kampuchea prese Phnom Penh, nel 1976 Pol Pot divenne primo ministro. Fu poi conquestato dal Vietnam alla fine del 1978. Repubblica Popolare Cinese, dalla rivoluzione di Mao ad oggi la Cina viene governata dal partito comunista cinese, nel 2001 entra nel WTO e da quindi una scossa al sistema economico e comunista che c'era stato fino alla fine degli anni '90. E' un caso che dove dei partiti comunisti siano andati al potere si siano avute repressioni civili e sociali? E' un caso che chi si professa comunista e va al potere non riesce mai a perseguire quei principi? Non è che forse essendo nati nel sangue vedi rivoluzione di ottobre i principi comunisti non possono distaccarsi dalle loro violente origini? |
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#345 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2005
Messaggi: 3759
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Se tu avessi letto il thread come ti avevo consigliato, avresti già avuto un po' delle tue risposte.
Desumo che le risposte non ti interessano molto, ma mi impegno comunque a rispondere di nuovo, la prossima settimana.
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Inviato dal mio pollo di gomma™ usando la carrucola |
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#346 |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2007
Città: Bergamo
Messaggi: 35
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Ho letot solo la prima pagina e non ho trovato nulla.
Poi ripeto, io non parlo delle frequenti richieste sul comunismo, parlo della casualità |
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#347 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Città: Vercelli
Messaggi: 1874
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Allora fai il compitino per bene (ce ne sono altre 17).
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"Personalmente non ho nulla contro chi crede in un Dio, non importa quale. Sono contrario a chi pretende che il suo Dio sia l’autorità che gli permette di imporre delle restrizioni allo sviluppo e alla gioia dell’umanità" (Alexander S. Neill, «Summerhill», 1960). |
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#348 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2006
Città: Torino
Messaggi: 469
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Quote:
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Cazzata sul Wii|Differenze: e |WII ARE THE WIINNER“Nel resoconto di un avvenimento,non far sentire al lettore l’opinione che te ne sei fatto.Che te ne sia fatta qualcuna,è inevitabile;chi lo nega o è un imbecille o è un bugiardo.Ma non si può ne deve imporla al lettore;bisogna lasciargliela suggerire dai fatti secondo il modo in cui gli si raccontano.I fatti vanno raccontati tutti;chi ne censura qualcuno è un disonesto che come tale prima o poi viene smascherato”(Indro Montanelli) |
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#349 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2001
Messaggi: 2776
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Ecco il comunismo
http://it.wikipedia.org/wiki/Holodomor http://it.wikipedia.org/wiki/Gulag http://it.wikipedia.org/wiki/Cambogi...li_Khmer_Rossi un secolo di stragi, di miseria, di abbrutimento , di intere nazioni tenute nella miseria più nera (basta vedere come è ridotto l'est europeo). Di cosa stiamo ancora a parlare? Una ideologia distruttiva e demenziale che ha fatto danni incalcolabili anche nel nostro paese (immagina che classe dirigente avremmo avuto senza il 68, senza il 77 , senza "controcultura", senza eroina). |
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#350 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2001
Messaggi: 2776
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Ecco il coraggioso tentativo comunista di razionalizzare l'umanità
http://it.wikipedia.org/wiki/Cambogi...li_Khmer_Rossi Quote:
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#351 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2008
Città: Bergamo
Messaggi: 7547
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a posto, la discussione si può chiudere, shambler ci ha spiegato la dottrina!
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#352 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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#353 | |||
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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Oltretutto c'è qualcosa senza senso nell'articolo: Quote:
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#354 | ||
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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#355 |
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Member
Iscritto dal: Jan 2003
Città: Messina
Messaggi: 185
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Bel thread!
se ne parli bene, se ne parli male, l'importante è che di comunismo se ne parli (specialmente in mezzo ad una crisi strutturale del capitalismo) |
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#356 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2003
Città: localhost (MILANO)
Messaggi: 4152
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Quote:
Una volta soddisfatti i bisogni primari sorgeranno altri bisogni e cosi via. Non sta comunque a te decidere se un bisogno, o qualsiasi cosa inteso come tale, sia essenziale o meno. Non c'è nessun assioma, il fatto che le risorse siano scarse è semplicemente una realtà, cosi come limitate sono le possibilità di supportare la vita da parte del nostro ecosistema. Aggiungo, che le diseguaglianze siano necessarie è una delle possibile risposte. Se prendiamo 10 come numero totale di risorse, x come numero della popolazione mondiale, e 0,5 come risorse da destinare ad ognuno per una vita "dignitosa", ne esce fuori che, molto probabilmente, gia alle condizioni attuali si dovrebbe scegliere di far morire tutti o di far morire solo qualcuno. Quindi l'altro risposta è che alle condizioni attuali una collettivizzazione delle risorse non ci assicurerebbe delle condizioni di vita migliori.
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Do ut des
Ultima modifica di Red_Star : 07-03-2009 alle 03:13. |
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#357 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2003
Città: localhost (MILANO)
Messaggi: 4152
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Quote:
Mi domando anche quale sia il significato della "presa di coscienza dei lavoratori", di cosa dovrebbero essere coscienti ?di essere uno strumento al fine della produzione delle risorse ? e che come tali possono o potranno essere sostituti ? Quale che possa essere il giudizio in merito, 200 anni di storia hanno secondo me mostrato che la meccanizzazione sarà un elemento sempre più presente all'interno dei settori che lo permetteranno (agricoltura e industria in primis). Quando lo stringere una vite o arare un campo verranno svolti in modo automatico dalle macchine, l'uomo avrà tutto il tempo per potersi dedicare ad altro, cioè alla supervisione, creatività e innovazione. Per questo ritengo che sia anacronistico parlare ancora di democrazia proletaria o presa di coscienza dei lavoratori (per intenso nel bene o nel siamo stati tutti lavoratori).
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Do ut des
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#358 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2003
Città: localhost (MILANO)
Messaggi: 4152
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Quote:
P.S. Parlo da imprenditore
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Do ut des
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#359 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: May 2003
Città: localhost (MILANO)
Messaggi: 4152
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Quote:
D'altronde se prendiamo in considerazione due individui con le medesime capacità che collaborano al posto che competere dovranno in qualsiasi caso essere previsti strumenti che evitino comportamenti oppurtunistici al fine che ciascuno si impegni al massimo. In un'economia fondata sulla competizione gli strumenti di cui parlavo prima sono intrinseci del sistema stesso, giacchè la negligenza al continuo migliorarsi portebbere al fallimento. Parlo ovviamente di sistemi ideali, la realtà è un altro discorso. Quote:
Ovviamente mi riferisco alle capacità di innovare, per quel che riguarda la produzione è solo una questione di numeri.
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Do ut des
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#360 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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Quote:
Poi dipende cosa si intende con "innovamento", altro concetto terribilmente idealizzato. Ce ne sono stati di "innovamenti" che la storia del consumismo ha distrutto nel giro di pochi anni (esempio: il CD). Francamente se il sesso mette ansia da prestazione il consumismo mette ansia di innovamento e quindi in definitiva si perde interesse. Non si può "innovare" / "migliorare la produttività" / "consumare" in aeternum. Infatti questo è un assioma tanto quanto quelli marxisti. Ultima modifica di lowenz : 07-03-2009 alle 10:44. |
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