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#381 |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2001
Messaggi: 3918
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Molti utenti sono "affascinati" dal nucleare e lo difendono a spada tratta, così come ci sono gli utenti che godono a parlare di guerra e si esaltano con le foto dei combattimenti, senza pensare che non è un videogioco ma dietro ci sono persone che muoiono..
Col nucleare è lo stesso, a fronte del fatto che mettere su centrali adesso è una stronzata colossale (costi, rischi, incidenti, scorie, favori economici agli amici degli amici a spese dei contribuenti ) oramai ampiamente documentata (e come confermato da gente del settore, non da utenti di un forum) , si continua a sostenere che facciamo un affare a costruire ste centrali. Stupendo. |
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#382 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2007
Messaggi: 9935
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#383 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2004
Messaggi: 1364
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stai confrontando paesi con caratteristiche geografiche e strutture industriali profondamente diverse, infatti i grandi paesi dell'ue (spagna, francia, germania, gran bretagna etc) utilizzano tutti il nucleare come core production. non credo siano più stupidi dei loro vicini più piccoli. |
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#384 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2007
Messaggi: 9935
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#385 | |
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Senior Member
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Città: Roma
Messaggi: 661
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![]() ok, ne prendiamo atto. Il nucleare non è la soluzione nè la panacea a tutti i mali ma può essere una soluzione. Se sarà realizzata, se sarà realizzata bene, se sarà realizzata male sono tutte opzioni sul tavolo (anche se molti a quanto pare ne vedono solo la terza ). Peraltro di "ampiamente documentato" finora ci sono solo i grossolani scivoloni che, con una certa pazienza, si cerca di correggere. Metterla in questo modo (io ho ragione, voi torto e nonostante ciò che dite e smentite ho ragione comunque) è piuttsto superficiale e finisce col fare solo il gioco di chi vede il nucleare come una sorta di panacea. Che come detto non è. Stupendo.
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I cattivi a volte si riposano, gli imbecilli mai |
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#386 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2003
Messaggi: 1372
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ITALIA, FRANCIA E IL NUCLEARE
DI UGO BARDI aspoitalia.blogspot.com "La pensione a 60 anni" "Ma a noi avevano detto a 30!!" Il parco nucleare francese è ormai vecchio e la produzione di energia elettrica nucleare è in declino. Si cerca di rimediare tenendo in servizio più a lungo le vecchie centrali, ma il futuro del nucleare francese è molto incerto. Ormai da molto tempo seguo una saggia regola che mi dice che non vale la pena guardare la televisione e leggere i giornali dato che tutte le notizie che vengono date sono o false, o esagerate, o irrilevanti (e spesso tutte e tre le cose insieme). Con questa regola, vivo tranquillo e mi risparmio le varie follie che periodicamente infestano gli schermi e le pagine dei giornali. Tuttavia, ogni tanto mi capita di dovermi interessare per forza di qualcosa che appare sui giornali o in TV. Ultimamente mi è successo per la questione dell'accordo nucleare fra Italia e Francia. Avevo, in effetti, sentito parlare vagamente di questa faccenda e l'avevo automaticamente classificata fra le cose false, esagerate e irrilevanti. Ma mi è toccato approfondire un po' perché mi hanno intervistato alla TV su questo argomento. La regola è stata confermata in pieno, ma vediamo di discuterne un attimo. Allora, prima di presentarmi per l'intervista allo studio televisivo, mi sono letto il comunicato ENEL sull'accordo. Poi, mentre me stavo seduto impalato e incravattato davanti alla telecamera ad aspettare, mi è toccato sorbirmi tutto il notiziario del giorno, nel quale mi sono accorto con stupore (ma neanche poi tanto) che si dicevano cose del tutto diverse da quelle scritte nel comunicato. Si diceva che Francia e Italia hanno "firmato un'accordo per la costruzione di quattro centrali nucleari in Italia entro il 2020". Ma è vero? Bene, guardiamo un po' il testo del comunicato stampa emesso da ENEL. Ve lo riporto per intero in fondo, ma qui concentriamoci sulle frasi significative. Risulta dal comunicato che ENEL e EDF (electricité de France) hanno "siglato due memorandum of understanding (MoU)". Cos'è questo oggetto che ha come nome un curioso mix di latino e inglese, e che viene abbreviato con la sigla di una caramella? In Italiano, si dovrebbe dire "protocollo d'intesa" oppure "lettera di intenti". Già il fatto che nel comunicato stampa abbiano usato il nome più pomposo di "memorandum of understanding" la dice lunga sulla volontà di offuscazione di questo comunicato. Ma andiamo avanti. Allora, un memorandum of understanding (o protocollo di intesa, o lettera d'intenti che dir si voglia) rappresenta l'equivalente un po' più formale di una stretta di mano. Non che non possa avere valore legale; anche una stretta di mano lo può avere. Ma il fatto di usare questo termine e non quello di "contratto" indica che i partners dichiarano soltanto la loro buona volontà ma non prendono nessun impegno. Non abbiamo i testi dettagliati di queste due caramelle MoU, ma dal testo che abbiamo ci accorgiamo subito che, in effetti, non corrispondono a nessun impegno reale. Ci sono due MoU fra Enel e EDF. Il primo "pone le premesse per un programma di sviluppo congiunto dell’energia nucleare in Italia da parte delle due aziende. " Notate che "pone le premesse", ovvero per ora non c'è nessun piano del genere. Dice poi che "Enel ed EDF si impegnano a costituire una joint-venture paritetica (50/50) che sarà responsabile dello sviluppo degli studi di fattibilità per la realizzazione delle unità di generazione nucleare EPR". Ovvero, l'unico impegno di questo MoU e che EDF e ENEL faranno insieme uno studio di fattibilità. Ma notate che qualcuno dovrà finanziarlo, e qui non si accenna nemmeno a uno stanziamento. Leggiamo poi che "Successivamente, completate le attività di studio e prese le necessarie decisioni di investimento, è prevista la costituzione di società ad hoc per la costruzione, proprietà e messa in esercizio di ciascuna unità di generazione nucleare EPR", Notate che "è prevista" la costituzione di una società ad hoc, ma questo è qualcosa che avverrà in un futuro non ben definito quando saranno prese "le necessarie decisioni di investimento", ovvero qualcuno avrà trovato i soldi, se ci riuscirà. Ovviamente, non c'è nessun impegno legale a fare questa cosa. La seconda caramella MoU è altrettanto insipida della prima: dice che "Enel ha espresso la volontà di partecipare all’estensione del precedente accordo sul nucleare a suo tempo raggiunto con EdF per la realizzazione in Francia di altri 5 reattori EPR". Notate che Enel "ha espresso la volontà," tutto qui! E notate anche che soltanto ENEL ha espresso questa volontà; secondo il comunicato stampa, EDF non ha detto niente. Di solito, quando si fa un contratto, bisognerebbe essere d'accordo in due! Diciamo che questi MoU sono equivalenti a una situazione in cui io potrei andare, per esempio, dall'agente immobiliare che vende una bella villa sulla Costa Smeralda e firmare con lui un "memorandum of understanding" nel quale io mi dichiaro interessato a comprare la villa e lui si dichiara interessato a vendermela, ma non si menziona a che prezzo. Una cosa del genere non vale niente; ovviamente. Infatti, quando fai un contratto serio per comprare una casa paghi una caparra e sul contratto c'è scritto il prezzo, i termini e le condizioni. Ma qui, fra Francia e Italia non c'è proprio niente del genere, niente di serio sul nucleare. Questo non vuol dire che Francia e Italia non siano interessate a collaborare sull'energia nucleare. Anzi, con il proprio nucleare ormai in netto declino, la Francia ha bisogno di partners per rilanciare e rifinanziare nuove centrali e probabilmente questa è la ragione che ha spinto Sarkozy a Roma. Ma questo cosiddetto "accordo" fra Italia e Francia è puro fumo e rumore; aria fritta, propaganda fatta secondo un copione ormai collaudato e, curiosamente, la gente continua a cascarci. Eppure, per tutta la giornata del 24 Febbraio, giornali e televisione ci hanno bombardato con la notizia che Italia e Francia si sono messe daccordo per la realizzazione di quattro centrali nucleari, dando la cosa come certa e assodata. Tutta la vicenda conferma in pieno la saggia regola che continuerò ad applicare: tutto quello che ti raccontano in TV o sui giornali va ignorato in quanto o è falso, o è esagerato, o è irrilevante, o tutte e tre le cose insieme. Ah.... nell'intervista, le cose che ho scritto qui, ovviamente, non le ho potute dire! Ugo Bardi Fonte: http://www.aspoitalia.blogspot.com/ Link http://aspoitalia.blogspot.com/2009_02_01_archive.html 25.02.2009 (comunicato stampa di Enel del 24 Febbraio 2009 - cortesia di Pierangela Magioncalda) ACCORDO ENEL-EDF PER LO SVILUPPO DEL NUCLEARE IN ITALIA Nel quadro del Protocollo di Intesa italo-francese per la cooperazione energetica, l’Ad di Enel Fulvio Conti e il Pdg di Edf Pierre Gadonneix hanno siglato due Memorandum of Understanding per studiare la fattibilità di almeno 4 unità di terza generazione avanzata del tipo EPR da costruire nel nostro Paese e per estendere la partecipazione di Enel al programma nucleare in Francia, a partire dal reattore di Penly recentemente autorizzato. “Enel è onorata di avere al suo fianco nel progetto di rilancio del nucleare in Italia un partner industriale come Edf che ha in questo campo un’esperienza e una reputazione riconosciute a livello internazionale – ha commentato Conti –. Gli accordi siglati oggi contribuiscono a rafforzare i legami tra i sistemi industriali di Italia e Francia in un settore strategico come quello dell’energia e a sviluppare ulteriormente la reciprocità nei rispettivi mercati.” Roma, 24 febbraio 2009 - Nel quadro del Protocollo di Intesa italo-francese per la cooperazione energetica, Fulvio Conti amministratore delegato e direttore generale di Enel e Pierre Gadonneix, presidente e direttore generale di Edf hanno firmato un primo Memorandum of Understanding (MoU) che pone le premesse per un programma di sviluppo congiunto dell’energia nucleare in Italia da parte delle due aziende. Quando sarà completato l’iter legislativo e tecnico in corso per il ritorno del nucleare in Italia, Enel ed EDF si impegnano a sviluppare, costruire e far entrare in esercizio almeno 4 unità di generazione, avendo come riferimento la tecnologia EPR (European Pressurized water Reactor), il cui primo impianto è in costruzione a Flamanville in Normandia e che vede la partecipazione di Enel con una quota del 12,5%. L’obiettivo è di rendere la prima unità italiana operativa sul piano commerciale non oltre il 2020. Con il MoU di oggi, Enel ed EDF si impegnano a costituire una joint-venture paritetica (50/50) che sarà responsabile dello sviluppo degli studi di fattibilità per la realizzazione delle unità di generazione nucleare EPR. Successivamente, completate le attività di studio e prese le necessarie decisioni di investimento, è prevista la costituzione di società ad hoc per la costruzione, proprietà e messa in esercizio di ciascuna unità di generazione nucleare EPR, caratterizzate da: · partecipazione di maggioranza per Enel nella proprietà degli impianti e nel ritiro di energia; · leadership di Enel nell’esercizio degli impianti; · apertura della proprietà anche a terzi, con il mantenimento per Enel e EDF della maggioranza dei veicoli societari. L’accordo Enel-EDF entra in vigore il 24 febbraio 2009 e ha una durata di 5 anni dalla data della sua firma, con possibilità di estensione. In un secondo MoU, Enel ha espresso la volontà di partecipare all’estensione del precedente accordo sul nucleare a suo tempo raggiunto con EdF per la realizzazione in Francia di altri 5 reattori EPR, a partire da quello che recentemente il Governo francese ha autorizzato nella località di Penly. “Enel è onorata di avere al suo fianco nel progetto di rilancio del nucleare in Italia un partner industriale come Edf che ha in questo campo un’esperienza e una reputazione riconosciute a livello internazionale – ha commentato Conti –. Gli accordi siglati oggi contribuiscono a rafforzare i legami tra i sistemi industriali di Italia e Francia in un settore strategico come quello dell’energia e a sviluppare ulteriormente la reciprocità nei rispettivi mercati.” Enel è oggi presente in Francia nel nucleare, con una partecipazione del 12,5% nell’impianto di terza generazione EPR a Flamanville (1.660 MW); nelle rinnovabili, tramite la controllata Erelis, con 8 MW eolici operativi a fine 2008 e una pipeline di circa 500 MW; nella commercializzazione di elettricità con oltre 1.000 GWh venduti nel 2008. Ulteriori possibilità di sviluppo di Enel in Francia, riguardano la costruzione di un impianto a carbone pulito da 800 MW, la partecipazione in due unità a ciclo combinato alimentate a gas (CCGT) di Edf da 930 MW e la partecipazione al processo di gara per il rinnovo di concessioni per 25 centrali idroelettriche.
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Trabant Meglio comprare un litro di latte quando serve, piuttosto che mantenere una vacca per tutta la vita ... P54C 133Mhz Icomp Index 1110 Matrox Millenniun HD SCSI Seagate + IBM Creative Awe 32 DXR2 Win95C Mozilla Firebird 0.7 (Dec/1995-13/Apr/2009 )
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#387 | |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2001
Messaggi: 3918
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Il nucleare era una strada alternativa quando le energie rinnovabili non si sapeva nemmeno cosa fossero. Ci sarebbe tantissimo da fare per ridurre i consumi e tanto da investire nella ricerca sulle rinnovabili. Non trovo articoli SERI che spiegano perchè il nucleare OGGI conviene (se non a chi costruisce le centrali e tratta le scorie ) , aitatemi voi.
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#388 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2007
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Non conviene neanche vivere, propongo un suicidio di massa
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#389 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2001
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![]() http://www.danielemartinelli.it/2009...di-berlusconi/ http://espresso.repubblica.it/dettag...cleare/2031970 Il bluff nucleare Non conviene sul piano economico e su quello ecologico. A pagare alla fine sono i consumatori Silvio Berlusconi è a conoscenza di qualcosa che il suo collega miliardario Warren Buffet non sa? Nel 2007, una delle società di Buffet ha speso ben 13 milioni di dollari per cercare di capire se acquistare o meno una centrale nucleare nell'Idaho. L'idea fu abbandonata dopo che le ricerche e gli studi effettuati indicarono che il nucleare non poteva produrre elettricità 'a prezzi ragionevoli' . Buffet non è affatto un'anomalia. Wall Street, e investitori privati di tutto il mondo, hanno voltato le spalle all'energia nucleare oltre vent'anni fa e non sono mai tornati sui loro passi.
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D Ultima modifica di cocis : 25-02-2009 alle 16:52. |
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#390 | |
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Senior Member
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#391 | |
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Senior Member
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Devo aver frainteso io...
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A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno
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#392 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2000
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![]() Le obienzioni poste sono risibili (ed è stato dimostrato), e pure ne ho postate io stesso di spunti per cui una eventuale decisione poteva essere discutibile..
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#393 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2000
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di sicuro non hanno aiutato la discussione seria (che in questo 3d non è mai decollata) certe affermazioni da ridere secondo le quali le centrali attuali sono come quelle di Fermi..
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#394 | |
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Senior Member
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PS: Non sapevo che Blade avesse l'avvocato difensore.
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#395 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2000
Città: Roma
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P.S. E' un forum pubblico, la risposta lo è altrettanto
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#396 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2001
Messaggi: 20402
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E nel frattempo avremmo un mucchio di scorie in più (centinaia di tonnellate che non sappiamo dove mettere) e il personale dovrebbe comunque stare lì x decenni a partire da oggi. In caso di incidente tipo chernobyl (nel senso di esplosione, improbabile ma non escludibile a priori), Piacenza e Cremona avrebbero dovuto essere evacuate e sarebbe ancora off limits un raggio di 30 KM dall'impianto (ovvero un bel pezzo di pianura padana: a chernobil è ancora oggi off limits appunto un raggio di 30 km e lo sarà per non si sa quanto.). E Milano e Brescia sono ad un tiro di schioppo (40-50 km o giù di lì). Boh, si tratta di scelte.
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Mai discutere con un idiota. Ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza (O.W.) |
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#397 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2001
Messaggi: 20402
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il tempo, dipende da molti aspetti. X es per sellafield gli inglesi prevedono 150 anni. che ad hiroschima stiano tutti bene è cosa da dimostrare. quanti anni vivono? in che condizioni? hanno il cancro?
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#398 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2001
Messaggi: 20402
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ho scritto "virtualmente infinito"? non mi pare proprio. Ho detto molto a lungo.
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#399 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2003
Città: Brindisi
Messaggi: 875
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istantanea, quindi nel migliore dei casi le 4 centrali coprirebbero circa il 15% e la differenza rispetto al 20% o 25 % (come è scritto in svariati articoli) è tanta. Ma comunque la moda dei giornalisti in effetti è sempre quella di dopare le cifre |
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#400 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2001
Messaggi: 20402
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tu hai detto che secondo alcuni studi l'elettricità in italia costa tanto perchè non c'è il nucleare. Io ti ho postato una ricerca in cui si vede che i prezzi italiani sono alti anche rispetto a paesi SENZA nucleare. Quindi il nucleare non c'entra nulla. Magari da noi costa cara perchè ci sono tasse altissime o i contributi CIP6 (~7%) che finanziano gli inceneritori e le raffinerie? Bene, togliamo quelli e vedi che l'elettricità in italia costerà meno.
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