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#561 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2005
Città: SarDiNiA
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questo meriterebbe un 3ad tutto suo
Uscire dal cono d'ombra del Cavalier-tutore, scatto di aggressività per dimostrare che esiste anche senza il supporto dell'eccellente balio istituzionale. Insomma, Ugo Cappellacci, rotondo e tutto sorrisi, sfodera la grinta che possieda in abbondanza. Ammantata della morbidezza esteriore degli uomini di mondo e di potere, un tratto distintivo di una fratellanza di spirito. Forse è stato consigliato dagli strateghi arcoriani o da quelli della sua campagna elettorale. All'attacco, all'attacco, mettere Soru con le spalle al muro. Ci finisce lui: da solo, senza che alcuno gli chiedesse conti. Candidato per interposto Berlusconi, prova a fare lo stesso. A testa bassa contro Carlo Mannoni per colpire di sponda Soru. Accusa il vicepresidente di fare giochi sporchi con le delibere in vista del voto. Parla di persone "ricattate" perché appaiono e scompaiono finanziamenti. Ha ottenuto una dura replica, l'invito a denunciare fatti concreti e l'annuncio di querela. Mannoni non è interposto, essendo un protagonista in prima persona nella dirigenza regionale da trent'anni. C'era ben prima che arrivasse Soru (Cappellacci non era neanche l'erede del rapporto professionale paterno con Mediaset), c'è tornato da assessore, ora primo vicepresidente: ope legis, non per benevola concessione di un alto protettore. La differenza è sostanziale. Quella che passa tra un figlioccio premiato dal padrino e un tecnico di prim'ordine partito in gioventù e da solo, arrivato in cima dopo un lungo cursus di merito: non per brutale cooptazione politica. Mai provocare la collera di un personaggi tranquillo, sobrio che ha attraversato - da tecnico, non da politico imposto da Arcore - il tempestoso mondo della Regione senza mai essere sfiorati da una malevolenza. Carlo Mannoni è uno dei pochi, Cappellacci l'ultimo a potersi permettere di caricare a testa bassa: sull'etica del governante modello, legge, ordine e trasparenza. Infatti, alla successiva bordata di Mannoni, è passato a parlare d'altro, ai ritardi della spesa regionale che per lui - in grassetto nel comunicato - è addirittura "un crimine politico". Berlusconi docet, la polemica dev'essere sempre portata all'estremo, la dialettica traslata in criminalizzazione dell'avversario con termini che adombrino comportamenti penalmente gravi. Bisogna essere immacolati e trasparenti per farlo o con l'improntitudine a tutto campo del Cavaliere. Non avere code di paglia o scheletri nell'armadio. Comunque, mai aggredire persone con gli scaffali da sempre in ordine: altrimenti ci si può fare molto male. Carlo Mannoni dovrà dare le ulteriori spiegazioni alla controreplica di Cappellacci sulla quantità di delibere e sull'accesso a tutte, sui tempi della spesa e altro. Sul resto ha già detto molto e insieme troppo poco sull'aggressivo interlocutore. Per il vicepresidente parlano i decenni di impeccabile servizio, il prestigio che in Regione ti riconoscono a denti stretti. Per Cappellacci parlano i dati citati da Mannoni e ben altro. Impancatosi a custode ell'etica, è stato inchiodato in poche parole e numeri. Nell'agosto 2003 era stato paracadutato da Arcore come assessore al bilancio nella tragica Giunta di minoranza presieduta da Italo Masala. Vi era rimasto imbullonato e attivissimo, scatenandosi fino e oltre ogni decenza. In due sedute postelettorali (la seconda il 18 giugno 2004, quattro giorni dopo l'elezione di Soru) aveva approvato appena 78 delibere, per un impegno di spesa di 184 milioni di euro. Niente male, per una Giunta scaduta e bocciata dagli elettori. Voleva ulteriormente allungare i tentacoli sulle casse per gli anni successivi, dopo aver fatto impennare il debito regionale di un miliardo e 300 milioni. L'abbiamo raccontato tante volte, senza rievocarlo dopo la messsa in pista di Cappellacci. Ma è stato e resta uno scandalo, del quale Mannoni sottolinea un aspetto inquietante. L'orgia di delibere dell'ultima ora aveva avuto il via libera in assenza di funzionar regionali. Verbalizzante un assessore, Roberto Frongia. Casualmente rinviato a giudizio, come è sotto processo l'allora presidente Masala mentre qualche altro assessore, ci pare due, sono stati condannati o hanno patteggiato nello scandalo Fideuram. Assieme a una quantità impressionante di esponenti politici, presidenti, direttori generali, commissari e amministratori di enti e aziende regionali coinvolti con Andrea Pirastu e tanta parte dei vertici del Polo in quello e in altri scandali, i peggiori della storia autoniomistica. Cappellacci è stato indagato, inquisito, prosciolto. Ma politicamente era dentro fino al collo in quel verminaio che lascia in eredità e in piedi una questione non morale ma penale e giudiziaria di dimensioni e gravità mai viste, con un numero davvero impressionante di persone coinvolte. Casualmente, Cappellacci era nei sistemi di controllo dell'Arst senza denunciare né impedire l'affidamento del Tfr di mille dipendenti alle speculazioni più indecente di Gabriella Ranno in sinergia con Pirastu e tutto il coté del Polo. Ha firmato lui le delibere per i finanziamenti dissipati dall'oscuro Cisi di Giuliano Guida, l'inquietante personaggio arrestato e ora in attesa di sentenza: il Pm ha chiesto per lui 9 anni di carcere. Insomma, prosciolto nelle inchieste, è stato tuttavia nel tuorlo dell'uovo di un enorme giro politico-affaristico che ha fatto così incredibili. Evidentemente non sospettava di nulla perchè c'è rimasto ed è stato ri-paracadutato da Arcore al Comune di Cagliari mentre i compagni regionali finivano nella polvere o nelle aule di giustizia. Fa bene a incalzare Mannoni, che tremebondo gli sta replicando punto su punto e potrà, anzi dovrà dare altre spiegazioni: magari fornire altri dettagli per illuminare meglio il passato elettorale dell'avversario putativo di Soru. Ce n'è uno di cui si è scritto fin dal 2004 su "La Nuova Sardegna" e poi tanto altre volte. Cappellacci pudicamente glissa. Nella fase finale della Giunta Masala, sono state approvate anche delibere per l'acquisto di palazzoni dalla Tepor e da Sergio Zuncheddu, costruttore-editore de L'Unione Sarda, dal quale la Regione aveva anche affittato un edificio a Santa Gilla (contratto disdetto da Soru e ora gli sgoccioli) perché proprio non c'era un metro quadrato libero. Ce ne parli, il candidato interposto perché quella fu una gloriosa decisione della Giunta in cui era decisivo "ministro" delle finanze, con responsabilità diretta, non indotta da Arcore. In cassa non c'era un soldo, solo una valanga di debiti. La Regione era spalmata in decine di palazzoni con enormi spazi di lusso per un solo impiegato: in tutti gli uffici, un tv-color. Ma la Giunta scaduta non poteva rinunciare a comprare nuovi palazzoni: 180 milioni di euro, 350 miliardi e passa di vecchie lire. Cappellacci naturalmente pensava eticamente al bene comune. Ignorava chi fosse Zuncheddu, neppure lo conosceva. Come non aveva capito cosa stava accadendo ai fondi Tfr dei mille dipendenti dell'Arst appaltati alla Ranno. Non aveva la minima idea di chi fosse e cosa si sapesse e dicesse di Giuliano Guida. E' virginale e immacolato: perciò può attaccare Carlo Mannoni. Finalmente un uomo nuovo, sempre distinto e distante dalla politica affaristica e delinquenziale che imperversava in Regione e ben oltre mentre lui badava solo a fare l'assessore in difesa dell'interesse pubblico e dell'etica. Le ultime riunioni della Giunta Masala - con Soru già eletto da quattro giorni - sono state fatte verbalizzare dall'assessore fantoliano Frongia - un altro ignoto a Zuncheddu e al suo manager - solo per risparmiare sugli eventuali straordinari a un funzionario regionale. Stakhanovisti e riservati, politica della lesina, Brunetta anti-litteram, tutto casa e famiglia: e palazzoni d'oro. Non lo aveva chiamato in causa nessuno, dopo la candidatura, per questi gloriosi precedenti. Ma il candidato putativo, impunito e sicuro della copertura anche editoriale di Unione e Videolina, ha voluto strafare. Ha osato indossare l'abito del moralizzatore, incauto e maldestro. Finalmente ha dato un senso allo slogan della sua campagna elettorale: "La Sardegna torna a sorridere". Corretto ma minimalista. Sorridere? Così fa stramazzare tutti: risate convulsive. http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=30d158a050ac2d82
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#562 | |
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#563 | |
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"Le masse sono abbagliate più facilmente da una grande bugia che da una piccola". (Adolf Hitler) "Se sei bello ti tirano le pietre, se sei brutto ti tirano le pietre. se sei al duomo ti tirano il duomo". (cit. un mio amico )
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#564 | |
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Iscritto dal: May 2002
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#565 | |
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![]() Altro che scheletri ... questo qui nell'armadio c'ha il Brontosauro ![]()
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#566 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2000
Città: La città più brutta della Toscana: Prato
Messaggi: 6714
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con sta gente non c'è speranza...
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#567 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14072
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Praticamente con i risultati delle elezioni regionali sarde, Berlusconi ha fatto fuori un potenziale pericolo nazionale per lui, cioè Soru.
Oramai è bruciato. Li sta eliminando politicamente uno per uno. Veltroni, che era il politico più popolare dello schieramento del centrosinistra, è durato meno di 16 mesi. E ha vinto Cappellacci, praticamente uno sconosciuto..se Berlusconi avesse messo uno qualsiasi di questo forum in lizza per la poltrona, probabilmente sarebbe stato eletto. Pisanu pochi mesi fa scherzando diceva a B. ..."se riesci a far eleggere Cappellacci, non vado più a Lourdes, ma ad Arcore". Sti cazzi.
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#568 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2005
Messaggi: 367
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![]() ![]() Ma non è una cosa positiva, affatto, che il signore più potente d'Italia lo diventi ancora di più, quasi omnipotente, e dovrebbero capirlo anche i suoi elettori. |
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#569 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14072
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E chiaramente non è finita qui.
Alle europee sarà un massacro per il Piddì, roba da piramide dei teschi mongola, specie con un segretario reggente travicello come Franceschini. Dopo le europee (che credo sarà il momento più basso possibile, oltre c'è solo lo scioglimento) potranno solo risalire, confindando nel fatto che inizieranno per forza di cose a crescere le tensioni nella PDL per il propabile mancato federalismo e per la gravissima crisi economica che durerà almeno un anno, se non più.
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#570 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14072
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Battuto con 9 punti di scarto, mica al fotofinish. A prescindere di Cappellacci, che magari sarà un presidente di regione fantasmagorico, ma obbiettivamente rebus sic stantibus è un illustre signor nessuno.
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#571 | |
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Bannato
Iscritto dal: Mar 2004
Città: Galapagos Attenzione:utente flautolente,tienilo a mente
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#572 | ||||||
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2001
Città: Sardinia - TrollKillah user
Messaggi: 3773
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Non dimentichiamo che a Soru è mancato l'appoggio di A.Cabras (un cementificatore di sinistra) che è stato epurato e che poteva garantire una moltitudine di voti (infatti alcune zone tradizionalmente di CSX han cambiato bandiera o han visto assottigliarsi tale dominio)....è mancato l'appoggio di Spissu, emarginato pure lui...è mancato l'apporto di Maninchedda passato al PSD'AZ...sono mancati i compromessi e la "bassa cucina" della politica, confidando nella presa di una buona manovra di governo...manovra che è stata mistificata dai media e osteggiata dagli enti locali che han visto minacciato il lassez faire in cui han sguazzato per anni e attraverso il quale han creato clientele a non finire....infine è stato tradito dalla gente di luoghi per cui si è impegnato a fondo: .....Tutta colpa delle preferenze, dunque? No, non solo delle preferenze. La cosa che più gli pesa, la sorpresa più amara di questo risultato che lo ha scioccato come una pallonata in faccia, è stata la risposta che è arrivata da quei sardi per i quali lui aveva lavorato di più. Gli viene in mente il quartiere di Sant'Elia - la Scampia di Cagliari, per capirci - dove lui andò per la prima volta da solo e senza scorta, a parlare in una piazza piena di siringhe. E quando tornò alla Regione, varò un grande progetto di risanamento, lo affidò a un famoso architetto olandese - Rem Koolhas - e lo finanziò con 30 milioni di euro. Poi, quando il Comune, per ripicca, glielo bloccò, fece bonificare il quartiere dalle zone franche degli spacciatori e fece costruire un parco giochi dove prima c'erano macchine arrugginite e cumuli di immondizie. Risultato: domenica scorsa, a Sant'Elia, il centro-destra ha preso più voti di cinque anni fa. Grazie anche, obietta Elisabetta, ai buoni spesa da 20 euro e alle bollette che i loro candidati pagavano in cambio di voti. Va bene, risponde l'ex governatore, ci sarà pure questo clientelismo cialtrone, ma allora a cosa serve governare bene, a cosa serve cambiare le cose se poi gli elettori ti ripagano così? Un altro esempio: La Maddalena. Noi abbiamo tolto i sommergibili americani, abbiamo reso la città meno inquinata, più bella, più sicura. E alla fine loro per chi hanno votato? Per Berlusconi. E che dire di Capoterra, dove ci fu l'alluvione del 22 ottobre? Dopo tre settimane chi aveva avuto danni ha ricevuto il risarcimento: soldi veri, un bonifico in banca, non s'era mai vista tanta velocità. Anche qui, trionfo del centro-destra. Valli a capire, certi sardi....... da “la Repubblica.it E Dulcis in fundo al voto è mancato un terzo degli aventi diritto, gente che imho avrebbe preferito Soru, ma si è lasciata condizionare dall'uragano mediatico (in tutta la campagna elettorale il vantaggio del CDX come esposizione è stato impressionante, ci sono dei dati per la rete a conferma delle mie parole...ed inoltre ci sono provvedimenti nei confronti dei media da parte dell'autorità...peccato che ormai sia tutto finito)....sopratutto dopo l'accusa a Soru di essersi intascato 30 mln di euro per il caso Saatchi....caso che è ncora nella fase embrionale, ed in cui per la precisione l'accusa è di aver indirizzato la gara verso tale agenzia...di soldi non mi risulta se ne parli...infatti, anche se vanamente Soru ha denunciato Silvio per calunnia Quote:
Da una intervista post sconfitta a Soru:.........Ma se gli si chiede qual è la telefonata che più gli è piaciuta dopo la sconfitta, non ha dubbi: «Quella di Roberto Calderoli». Sì, proprio lui, il ministro leghista: «Si è complimentato per come sono stato capace di risanare i conti e di attuare un buon federalismo fiscale»...... (*da “Corriere.it”) Quote:
Siamo la prima regione con una infrastruttura a copertura capillare in fibra ottica - riservata però alla sanità (numerosi i casi di telesanità), alla macchina amministrativa, alle scuole, centri di ricerca e protezione civile. IDV in Sardegna non ha fatto proseliti perchè ha candidato degli emeriti sconosciuti e quei pochi candidati che han preso voti - se sono tutti come uno che conosco personalmente - non sono altro che dei signorotti locali che han sperato di strappare un lauto stipendio a spese della collettività grazie alle loro clientele e ricatti...come al solito Di Pietro ha dimostrato di non essere capace nella scelta dei rappresentanti del territorio, con una struttura organizzativa del partito simile al PDL... Quote:
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Ultima modifica di Solertes : 21-02-2009 alle 00:37. |
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#573 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2001
Città: Sardinia - TrollKillah user
Messaggi: 3773
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![]() Dimenticavo che i due candidati avevano un limite economico di 500000 euro a testa per la campagna elettorale, Silvio no
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