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Bannato
Iscritto dal: Apr 2006
Città: Nei dintorni di Pisa
Messaggi: 3586
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Sacconi: "Ecco il piano salva-posti meno ore di lavoro e meno salari"
Il ministro del Lavoro spiega la proposta di riduzione della settimana lavorativa
"Occorre un patto tra governo, Regioni e parti sociali per sostenere le persone" Sacconi: "Ecco il piano salva-posti meno ore di lavoro e meno salari" di ROBERTO MANIA ROMA - "Lavorare anche meno, pur di lavorare tutti". È lo slogan con cui Maurizio Sacconi, ministro del Lavoro, sintetizza il piano del governo per salvare i posti di lavoro messi a rischio dalla crisi. Ma allora seguirete davvero la strada della settimana corta indicata dal Cancelliere tedesco, Angela Merkel? "A differenza della Germania noi abbiamo già un robusto sistema di ammortizzatori sociali che ci consente di spalmare un minor carico di lavoro su più persone. Questa è la funzione della cassa integrazione a rotazione e non a zero ore, e della stessa cassa integrazione ordinaria". Vuol dire che una persona potrebbe lavorare quattro giorni e gli altri due restare in cassa integrazione? "Sì: si può andare in cassa integrazione per una parte della settimana e lavorare per la restante. Ma penso anche ai contratti di solidarietà". I contratti di solidarietà, però, non hanno mai avuto successo. E poi non si deve anche dire che le retribuzioni saranno più basse? "Vuole dire anche meno salario ma non dimentichiamoci che ci sarà l'integrazione del sostegno al reddito. Alla fine la perdita sarà minima. Quanto ai contratti di solidarietà è andata un po' come dice lei perché nel passato sono stati utilizzati solo quando per l'azienda non c'era alternativa al ridimensionamento. Vogliamo evitare esattamente questo. Per farlo si deve ancorare il lavoro alle imprese". Come pensate di farlo quando tutte le imprese stanno tagliando i costi, compreso quello del personale? "Dobbiamo evitare di dare vita a un sistema di self service per la cassa integrazione che non può trasformarsi in un rubinetto sempre aperto. In questo modo l'azienda diventa "irresponsabile" e al primo segnale di crisi fugge dalle proprie responsabilità e taglia anche il suo capitale umano che, invece, è il patrimonio fondamentale per rilanciarsi. Questo sarà il tema centrale del G14 che terremo a Roma il 29 marzo perché si deve guardare alla dimensione umana della crisi non solo agli aspetti finanziari". Sta dicendo che le imprese approfittano della crisi? "Dico che non possono rinunciare a fare tutto il possibile per non perdere l'asset fondamentale del capitale umano". Per questo il presidente Berlusconi ha detto che verrà istituita un'Authority che vigilerà sulla concessione della cassa integrazione? "Stiamo pensando a un'unità di crisi del ministero del Lavoro collegata, per la parte di sua competenza, con il dicastero dello Sviluppo economico. Il nostro obiettivo, ripeto, è quello di ancorare le persone alla dimensione produttiva. Per farlo serve un accordo di straordinaria e leale collaborazione con le Regioni e poi con le parti sociali: un patto per proteggere le persone". Perché anche con le Regioni? "Perché le Regioni dispongono di importanti fondi europei, compreso il Fondo sociale. In secondo luogo hanno competenza sulla formazione. E guai a noi se in una stagione così straordinaria bruciassimo, come spesso purtroppo è accaduto, queste risorse per fare la festa dei formatori. Dunque quel patto è fondamentale per filtrare le richieste per la cassa integrazione e per condividere i costi, perché servono tanti soldi". Lei descrive un'economia di guerra a dispetto dell'ottimismo di Berlusconi. "Io credo che si debba attraversare un tunnel da cui potremmo uscire più robusti e soprattutto con le persone più "occupabili", come dice l'Europa. Guardi che io condivido l'ottimismo del premier circa la possibilità di uscire presto dalla crisi. La penso come Berlusconi: non ho mai conosciuto un pessimista che abbia avuto successo. Per questo diciamo agli imprenditori di non scappare perché la crisi può durare poco". Parlava di tanti soldi per gli ammortizzatori sociali. Quanti miliardi serviranno? "È difficile dirlo. Ne servono molti se vogliano insistere sulla formazione che, anzi, deve essere la chiave per non perdere il contatto con il lavoro. Ogni persona che riceverà un sostegno al reddito dovrà avere una contemporanea possibilità di apprendimento". Quanti sono i posti a rischio? La Confindustria ne stima 600 mila, i sindacati circa un milione. "Credo che sia giusto prendere in esame anche gli scenari peggiori ma le imprese non devono dare l'idea che le prime difficoltà si traducano in una espulsione di manodopera". (22 dicembre 2008) http://www.repubblica.it/2008/11/sez...settimana.html Ma Sacconi non è quello che ha mangiato sulla vicenda Alitalia? Quello che se non sbaglio ha messo in tasca qualche euro per traghettare la compagnia verso CAI? Consiglierei a Sacconi un paio di mesi a 1100 € al mese, con affitto e bollette prima di sparare certe minchiate, oppure un paio di mesi in cassa integrazione (visto che parla tanto di ammortizzatori sociali). Rinnovo i miei complimenti a chi ha votato questi signori.... |
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#2 |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2001
Messaggi: 3918
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Piccola differenza con la Germania, dove un piano simile viene attuato con minime ripercussioni sullo stipendio dei dipendenti (la differenza la paga lo stato)
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#3 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
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Ma... come Sacconi, ad Eluana no ed ai lavoratori si ?
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A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno
Ultima modifica di ConteZero : 22-12-2008 alle 10:01. |
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#4 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2006
Città: Torino
Messaggi: 469
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http://www.corriere.it/politica/08_d...4f02aabc.shtml
Quote:
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Cazzata sul Wii|Differenze: e |WII ARE THE WIINNER“Nel resoconto di un avvenimento,non far sentire al lettore l’opinione che te ne sei fatto.Che te ne sia fatta qualcuna,è inevitabile;chi lo nega o è un imbecille o è un bugiardo.Ma non si può ne deve imporla al lettore;bisogna lasciargliela suggerire dai fatti secondo il modo in cui gli si raccontano.I fatti vanno raccontati tutti;chi ne censura qualcuno è un disonesto che come tale prima o poi viene smascherato”(Indro Montanelli) |
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#5 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Città: Reggio Calabria -> London
Messaggi: 12112
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Per me, nonostante l'idea sia buona (e certo...l'hanno copiata para para dalla merkel) verrà applicata come al solito in maniera assolutamente distruttiva.
Basti pensare alla differenza dell'introduzione dell'euro negli altri paesi in cui nessuno ha speculato fino a portare un raddoppio del costo della vita. Chiedete a Trallallero quando ha pagato la sua casa lì in crucconia, tanto per fare un esempio
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#6 | |
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Junior Member
Iscritto dal: Mar 2008
Messaggi: 19
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divertente che proprio questo governo riprenda il vecchio slogan brigatista
![]() comunque sono rimasto allibito leggendo Quote:
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In cerca di una firma |
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#7 |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2007
Città: Verona... finchè non mi buttano fuori :D
Messaggi: 3224
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non voglio entrare nella polemica di "e adesso che fanno come i tedeschi non vi va bene comunque".
però sono abbastanza buffe le risorse con cui sacconi vuole fare cassa. reintroduzione delle imposte di successione e introduzione della patrimoniale? ma come ? dopo tutto il can can che han fatto per toglierle? (e che, per inciso, sono state almeno parzialmente reintrodotte dal governo prodi). una patrimoniale? tassazione dei redditi oltre 100.000 euro? in un momento come questo sono misure tutto sommato oneste. però sacconi dovrebbe ricordarsi in che schieramento sta... |
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#8 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2000
Città: Bolzano
Messaggi: 2777
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io vorrei capire come sia possibile che nonostante tutta sta flessibilità, nonostante tutti sti lavoratori interinali, nonostante abbiamo degli stipendi da fame...nonostante tutto questo, il paese non produce un cazzo e sta andando a puttane
io solo questo vorrei capire... |
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#9 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2004
Città: Milano
Messaggi: 1535
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Quote:
Discussione che ciclicamente nel corso degli anni abbiamo affrontato in ufficio: in caso di problemi economici della società in cui lavoriamo, é meglio lavorare per metà dello stipendio (per un periodo di tempo limitato) oppure lasciare a casa metà del personale? Io ho sempre sostenuto la prima opzione. Non abbiamo però mai pensato anche a una riduzione dell'orario di lavoro, in questo senso la proposta di Sacconi é più equilibrata. Resta comunque una discrepanza: non si può da una parte invitare a spendere e dall'altra proporre di tagliare gli stipendi.
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leggere il punto 6 del regolamento, grazie
Ultima modifica di Dragan80 : 22-12-2008 alle 10:48. |
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#10 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2004
Città: Firenze-Parigi
Messaggi: 442
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adesso vorrebbero fare il tipo di politica che hanno sempre combattuto. L'esatto contrario di quello che hanno fatto fino ad ora. Evidentemente chi proponeva queste cose non era così "antiliberale" e "comunista".
Ci vorrebbe un po di umiltà nel dire che le politiche "neoliberiste" tanto care al centrodestra hanno fallito miseramente, come era prevedibile e come è stato spiegato tante e tante volte. Adesso vogliono adottare le politiche che ha sempre proposto Bertinotti. ora voglio sentire gli arrampicatori del forum che hanno sempre dato ragione ai cosiddetti neoliberisti Reganiani e Tacheriani 'de noartri. Quelli dei monopoli e dei privilegi, che non hanno mai fatto una liberalizzazione ma che hanno difeso per pura IDEOLOGIA una certa classe economica, a prescindere dall'equità e dalla correttezza sociale. Io oso dire un'altra cosa: Attenzione alle politiche che sta adottando Tremonti. Si riveleranno profondamente dannose per tutto il paese, come è stato dannoso estendere il taglio dell'ICI o eliminare le imposte di successione e donazione per i ricchi. Tutto sta venendo al pettine.
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#11 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2001
Città: Roma
Messaggi: 1363
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Quote:
Anzichè rinnovarsi, continua la fiera del vecchio. Quello che mi fa rodere è che dalle dichiarazioni di Sacconi traspare la conoscenza del fenomeno aziendale sia in termini di sfruttamento della CI, dei lavoratori e dello stato sia in termini di assenza di innovazione. Rimangono però lettera morta o comunque considerazioni da bar. |
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#12 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2006
Città: Roma-Milano Utente:Deberlusconizzato Iscritto:20/2/2000 Status:SuperUtenteAdm Messaggi totali:107634 Auto:BMW X3 3.0 SD M
Messaggi: 1722
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Concetto di base corretto.
Strumenti per attuarlo con minime ripercussioni, zero. Possibilità che ciò concorra alla deflazione, alta. Fiducia nelle capacità dell'esecutivo di attuare qualcosa di decente in tal senso, -99%. LuVi
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#13 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Città: Reggio Calabria -> London
Messaggi: 12112
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Quote:
http://www.hwupgrade.it/forum/showpo...8&postcount=26 Quote:
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#14 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2001
Città: a casa mia
Messaggi: 900
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Quote:
http://www.repubblica.it/2008/11/sez...ne-potere.html Improvvisazione al potere di TITO BOERI Un mese fa il governo annunciava, per bocca del ministro del Welfare Sacconi, la proroga al 2009 della detassazione delle ore di lavoro straordinario, una misura volta a incoraggiare orari di lavoro più lunghi (per chi un lavoro ce l'ha e lo avrà anche nel 2009). I tecnici del ministero del Welfare legittimavano pubblicamente questa scelta perché per "sostenere la crescita e incrementare la produzione occorre lavorare di più". Sabato, nella conferenza stampa di fine anno, il Presidente del Consiglio Berlusconi ha, invece, proposto di ridurre l'orario di lavoro, portando la settimana lavorativa a 4 giorni. E gli stessi tecnici che avevano fino a qualche settimana fa elogiato la detassazione degli straordinari si sono affrettati a rimarcare (sugli stessi giornali che avevano ospitato i loro interventi precedenti) che queste misure serviranno per "fronteggiare l'emergenza economica e salvaguardare i livelli occupazionali". Intuendo lo smarrimento degli italiani, poniamoci la domanda che molti di loro si saranno posti: aveva ragione il Governo (e i suoi tecnici) un mese fa a incoraggiare il lavoro straordinario o ha ragione il Governo (e i suoi tecnici) a sostenere ora esattamente il contrario, vale a dire, l'orario di lavoro ridotto? A giudicare dalle esperienze internazionali, la risposta è nessuno dei due. La detassazione degli straordinari era una misura del tutto anacronistica in una fase recessiva, quando si tratta soprattutto di contenere la distruzione di posti di lavoro. I texani amano parlare senza mezzi termini. Il più titolato studioso di domanda di lavoro, Daniel Hamermesh, viene da lì e in un recente incontro all'Isae ha definito la detassazione degli straordinari una misura "demenziale" nell'attuale congiuntura. Il giudizio lapidario non voleva, crediamo, incoraggiare a fare esattamente l'opposto anche perché non sempre l'opposto di una cosa demenziale è una cosa giusta. Eppure il Senatore Francesco Casoli, che sembra abbia ispirato le affermazioni di Berlusconi a favore degli orari ridotti, ha riesumato lo slogan comunista degli anni 90: "lavorare meno, lavorare tutti". Purtroppo, come mostrano le ripetute fallimentari esperienze francesi, prima con le 39 ore di Mitterrand e poi con le 35 ore della Aubry, ogni volta che lo stato riduce d'imperio l'orario di lavoro finisce per distruggere posti di lavoro e scontentare tutti, a partire dagli stessi lavoratori. Il fatto è che gli orari di lavoro non possono che essere definiti e contrattati azienda per azienda, sulla base delle specifiche esigenze dell'organizzazione del lavoro e del personale. E' auspicabile che in molte aziende, invece di licenziare dei lavoratori, si riesca a rimodulare gli orari di lavoro, prevedendo orari di lavoro ridotti per molti, se non proprio per tutti. Ma sono scelte e decisioni che vanno prese azienda per azienda e nell'ambito di patti di solidarietà fra gli stessi lavoratori, che accettino in questo caso riduzioni del proprio salario mensile, pur di salvaguardare il posto di lavoro di altri lavoratori. Gli strumenti normativi per permettere tutto ciò, dalla Cassa Integrazione Ordinaria ai contratti di solidarietà, esistono già nel nostro paese. Quello che manca, semmai, è la contrattazione decentrata, azienda per azienda. Ma questo è un altro discorso. Non riguarda il Governo, ma le parti sociali. Berlusconi nel lanciare la sua proposta sugli orari ridotti non ha citato il senatore Casoli, ma Angela Merkel. C'è una cosa che accomuna il nostro governo e quello tedesco. Entrambi stanno facendo molto poco per contrastare la recessione. Invece di stimolare la domanda, il Governo tedesco ha introdotto un sistema di garanzie agli investimenti (soprattutto delle piccole imprese e nell'industria dell'auto). Le garanzie, tuttavia, funzionano solo in fasi espansive, quando c'è una forte domanda di investimenti. Il nostro paese ha addirittura varato misure, almeno sulla carta, di contrazione fiscale. Toglieranno risorse a famiglie e imprese, anziché metterne di più in circolazione. Forse per questo sia in Germania che in Italia chi è al governo preferisce parlare di materie che non sono di sua competenza, come l'orario di lavoro. "La crisi è nelle mani dei consumatori" ha detto nella stessa conferenza stampa, il nostro Presidente del Consiglio. In verità la durata e l'intensità della crisi è innanzitutto nelle mani del governo. Dovrebbe dare ai cittadini messaggi meno contraddittori se vuole che aumenti la fiducia di famiglie e imprese. Dovrebbe parlare apertamente della crisi, invece di cercare di inventarsi altri terreni di confronto, come Nixon che di fronte all'esplosione dello scandalo Watergate decise nel 1972 di andare in Cina per spostare altrove l'attenzione generale. Non è esorcizzando i problemi e chiedendo ai giornali di parlare d'altro (magari dedicando intere paginate alla band del ministro dell'Interno) che si risolve la crisi. Per questo speriamo che nessuno voglia raccogliere l'invito di Berlusconi a non pubblicare previsioni a tinte fosche, come quelle elaborate dal Centro Studi Confindustria, perché "le profezie negative si autoavverano". Al contrario, è proprio ridurre l'informazione e spargere finto ottimismo che allunga la crisi. Quando l'informazione non è accurata, aumenta solo l'incertezza, e l'incertezza è la peggiore nemica di quegli investimenti che ci porteranno, prima o poi, fuori dalla recessione. (22 dicembre 2008) ------------------- Ciao Federico |
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#15 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2004
Città: Firenze-Parigi
Messaggi: 442
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Quote:
manca la stabilità economica a tutti i livelli: Hai presente un tizio che ha un lavoro stabile? Bene, lui uscirà dall'ufficio e tutti i giorni passerà dal panificio a comprare il suo chilo di pane. il panettiere potrà contare stabilmente su questa entrata e non rischierà di chiudere. Se il tizio è precarie e smette di lavorare, magari perchè la sua azienda si è trasferita o ha investito in un altro settore più conveniente, anche il panificio dovrà chiudere. Il lavoro a tempo INDETERMINATO e STABILE, produce per un fatto naturale una stabilità ed una affidabilità dell'economia. Gli unici a non capire questi concetti elementari sono solo i grandi economisti liberisti e i politici ACCECATi da ideologie basate sul nulla. |
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#16 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2005
Città: prov di NA
Messaggi: 888
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posso dire una cosa?
ma se c'e' crisi e ogni giorno chiudono le fabbriche e i lavoratori restano disoccupati.... PERCHE' QUEI POLITICI *** ** ** ** ** ** @#@# #£$£ $£ %@#& SONO ANCORA TUTTI LI'? |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2007
Città: Verona... finchè non mi buttano fuori :D
Messaggi: 3224
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basta decidersi, però.
perchè se non sono certo di ricordare come fosse stata accolta la riforma alla francese all'epoca (ah, guarda i francesi! quelli si fichi, noi le solite merde), sono invece sicuro di come sia stato fatto il raffronto con la recente proposta tedesca, anche questa guardata con invidia. ripeto: basta decidersi. |
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#18 | |
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Bannato
Iscritto dal: Apr 2006
Città: Nei dintorni di Pisa
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#19 |
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Bannato
Iscritto dal: Apr 2006
Città: Nei dintorni di Pisa
Messaggi: 3586
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2001
Città: a casa mia
Messaggi: 900
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Immagino ti riferisca a coloro che fino a pochi giorni fa incensavano come epocale la misura della detassazione degli straordinari.
Ciao Federico |
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Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 00:12.
















leggere il punto 6 del regolamento, grazie








