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Old 22-12-2008, 09:29   #1
Bastian UMTS
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Sacconi: "Ecco il piano salva-posti meno ore di lavoro e meno salari"

Il ministro del Lavoro spiega la proposta di riduzione della settimana lavorativa
"Occorre un patto tra governo, Regioni e parti sociali per sostenere le persone"
Sacconi: "Ecco il piano salva-posti meno ore di lavoro e meno salari"
di ROBERTO MANIA

ROMA - "Lavorare anche meno, pur di lavorare tutti". È lo slogan con cui Maurizio Sacconi, ministro del Lavoro, sintetizza il piano del governo per salvare i posti di lavoro messi a rischio dalla crisi.

Ma allora seguirete davvero la strada della settimana corta indicata dal Cancelliere tedesco, Angela Merkel?
"A differenza della Germania noi abbiamo già un robusto sistema di ammortizzatori sociali che ci consente di spalmare un minor carico di lavoro su più persone. Questa è la funzione della cassa integrazione a rotazione e non a zero ore, e della stessa cassa integrazione ordinaria".

Vuol dire che una persona potrebbe lavorare quattro giorni e gli altri due restare in cassa integrazione?
"Sì: si può andare in cassa integrazione per una parte della settimana e lavorare per la restante. Ma penso anche ai contratti di solidarietà".

I contratti di solidarietà, però, non hanno mai avuto successo. E poi non si deve anche dire che le retribuzioni saranno più basse?
"Vuole dire anche meno salario ma non dimentichiamoci che ci sarà l'integrazione del sostegno al reddito. Alla fine la perdita sarà minima. Quanto ai contratti di solidarietà è andata un po' come dice lei perché nel passato sono stati utilizzati solo quando per l'azienda non c'era alternativa al ridimensionamento. Vogliamo evitare esattamente questo. Per farlo si deve ancorare il lavoro alle imprese".

Come pensate di farlo quando tutte le imprese stanno tagliando i costi, compreso quello del personale?
"Dobbiamo evitare di dare vita a un sistema di self service per la cassa integrazione che non può trasformarsi in un rubinetto sempre aperto. In questo modo l'azienda diventa "irresponsabile" e al primo segnale di crisi fugge dalle proprie responsabilità e taglia anche il suo capitale umano che, invece, è il patrimonio fondamentale per rilanciarsi. Questo sarà il tema centrale del G14 che terremo a Roma il 29 marzo perché si deve guardare alla dimensione umana della crisi non solo agli aspetti finanziari".

Sta dicendo che le imprese approfittano della crisi?
"Dico che non possono rinunciare a fare tutto il possibile per non perdere l'asset fondamentale del capitale umano".

Per questo il presidente Berlusconi ha detto che verrà istituita un'Authority che vigilerà sulla concessione della cassa integrazione?
"Stiamo pensando a un'unità di crisi del ministero del Lavoro collegata, per la parte di sua competenza, con il dicastero dello Sviluppo economico. Il nostro obiettivo, ripeto, è quello di ancorare le persone alla dimensione produttiva. Per farlo serve un accordo di straordinaria e leale collaborazione con le Regioni e poi con le parti sociali: un patto per proteggere le persone".

Perché anche con le Regioni?
"Perché le Regioni dispongono di importanti fondi europei, compreso il Fondo sociale. In secondo luogo hanno competenza sulla formazione. E guai a noi se in una stagione così straordinaria bruciassimo, come spesso purtroppo è accaduto, queste risorse per fare la festa dei formatori. Dunque quel patto è fondamentale per filtrare le richieste per la cassa integrazione e per condividere i costi, perché servono tanti soldi".

Lei descrive un'economia di guerra a dispetto dell'ottimismo di Berlusconi.
"Io credo che si debba attraversare un tunnel da cui potremmo uscire più robusti e soprattutto con le persone più "occupabili", come dice l'Europa. Guardi che io condivido l'ottimismo del premier circa la possibilità di uscire presto dalla crisi. La penso come Berlusconi: non ho mai conosciuto un pessimista che abbia avuto successo. Per questo diciamo agli imprenditori di non scappare perché la crisi può durare poco".

Parlava di tanti soldi per gli ammortizzatori sociali. Quanti miliardi serviranno?
"È difficile dirlo. Ne servono molti se vogliano insistere sulla formazione che, anzi, deve essere la chiave per non perdere il contatto con il lavoro. Ogni persona che riceverà un sostegno al reddito dovrà avere una contemporanea possibilità di apprendimento".

Quanti sono i posti a rischio? La Confindustria ne stima 600 mila, i sindacati circa un milione.
"Credo che sia giusto prendere in esame anche gli scenari peggiori ma le imprese non devono dare l'idea che le prime difficoltà si traducano in una espulsione di manodopera".
(22 dicembre 2008)

http://www.repubblica.it/2008/11/sez...settimana.html

Ma Sacconi non è quello che ha mangiato sulla vicenda Alitalia? Quello che se non sbaglio ha messo in tasca qualche euro per traghettare la compagnia verso CAI?
Consiglierei a Sacconi un paio di mesi a 1100 € al mese, con affitto e bollette prima di sparare certe minchiate, oppure un paio di mesi in cassa integrazione (visto che parla tanto di ammortizzatori sociali).
Rinnovo i miei complimenti a chi ha votato questi signori....
Bastian UMTS è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 22-12-2008, 09:52   #2
sider
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Messaggi: 3918
Piccola differenza con la Germania, dove un piano simile viene attuato con minime ripercussioni sullo stipendio dei dipendenti (la differenza la paga lo stato)
sider è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 22-12-2008, 09:59   #3
ConteZero
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Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
Ma... come Sacconi, ad Eluana no ed ai lavoratori si ?
__________________
A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno

Ultima modifica di ConteZero : 22-12-2008 alle 10:01.
ConteZero è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 22-12-2008, 10:14   #4
Kivron
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Città: Torino
Messaggi: 469
http://www.corriere.it/politica/08_d...4f02aabc.shtml
Quote:
L'INTERVISTA
Il premier vuole la settimana corta? Ferrero: «E' un'ottima idea»
Il leader comunista: bene la riduzione degli orari modello Merkel, così si evitano i licenziamenti

ROMA — «Mi sembra una ottima idea perché mantiene il rapporto di lavoro, riduce a tutti l'orario ed evita l'emarginazione e i licenziamenti perché nessuno deve essere lasciato solo». Paolo Ferrero, da cinque mesi segretario di Rifondazione ed ex ministro della Solidarietà sociale, si schiera a favore della proposta per affrontare la crisi avanzata dal cancelliere tedesco Angela Merkel di ridurre la settimana lavorativa a 3-4 giorni, poi ripresa dalla Cisl e rilanciata dallo stesso Silvio Berlusconi.
Una notizia, Rifondazione d'accordo con il Cavaliere.
«In realtà è lui che è d'accordo con noi perché Rifondazione ha sempre sostenuto la riduzione dell'orario di lavoro, la cassa integrazione a rotazione e altri strumenti di solidarietà. Sì alla Merkel ma con qualche aggiustamento».
Quale?
«La struttura produttiva italiana è fatta di piccolissime imprese, con una media di 3 dipendenti, che sono quelle destinate a essere le più colpite. Bisognerebbe quindi estendere il provvedimento anche a loro, anche alle partite Iva, anche ai garzoni. E questo per due motivi: non si disgrega il tessuto sociale e si attua una manovra anticiclica per difendere i salari e non comprimere i consumi ».
Significa avere risorse molto maggiori. E dove si prendono?
«Per reperire i soldi qualche ricetta ce l'avrei. Primo: rimettere la tassa di successione e introdurre una patrimoniale sopra i 500 mila euro. Secondo: aumentare le aliquote fiscali al di sopra dei 100 mila euro annui di imponibile. In Danimarca sono al 60% e non vedo perché da noi non possano arrivare al 50%. E poi ancora: portare le imposte sulle rendite finanziarie al 20% per valori sopra 200-300 mila euro e tagliare le spese militari. Senza contare l'evasione che questo governo sta di nuovo coltivando. In sintesi, le risorse ci sono eccome, sono solo mal distribuite ».
Gli onorevoli Mazzuca e Casoli, del Pdl, stanno preparando una proposta di legge sulla settimana supercorta. Lei ha qualche anticipazione?
«No e devo dire che sono preoccupato perché spesso la fregatura sta nel dettaglio. Io mi sono pronunciato su quanto ho letto della Merkel ma non so cosa sta facendo il governo ».
Per Berlusconi ci vorrebbe anche una Authority per evitare abusi. Che ne dice?
«Inutile. Serve solo per moltiplicare la burocrazia e creare poltrone con superstipendi da 300-400 mila euro. In fin dei conti la cassa integrazione ha sempre funzionato bene senza authority e la proposta Merkel non è altro che una estensione della Cig».
Prossimo passo di Rifondazione un'apertura al contratto unico (proposta Boeri-Ichino) fatto proprio da Veltroni?
«No. Perché la situazione italiana dimostra che la quantità di occupazione non è data dal grado di flessibilità ma dal livello effettivo di tecnologie negli apparati produttivi. Al Sud mancano investimenti non flessibilità. Il nostro tasso di occupazione è al 57% contro l'80% della Danimarca eppure la nostra flessibilità — con lavoro interinale, contratti a termine etc — è molto maggiore».
Sempre in zona Pd, secondo lei la questione morale viene affrontata in modo corretto o no?
«Direi che non viene affrontato il centro della questione che è il fallimento delle misure messe in campo per arginare il fenomeno Mani pulite e Tangentopoli dal 1993 in poi. Da lì se ne uscì dicendo che il pubblico è una schifezza e bisogna puntare sul privato. Ma le mazzette o i favori che vengono fuori adesso sono proprio nel privato e negli appalti in outsourcing. Veltroni ha un bel dire basta con i capobastone, ma ogni collegio uninominale ne ha uno».
Qualsiasi ipotesi di un riavvicinamento di Rifondazione al centrosinistra sembra sempre più lontana.
«Vedremo caso per caso. In Abruzzo, per esempio, alle primarie del Pd ha vinto uno che è indagato e Veltroni mica lo aveva tolto. Se vanno avanti così non ci accorderemo nemmeno a livello locale».
__________________
Cazzata sul Wii|Differenze:e |WII ARE THE WIINNER
“Nel resoconto di un avvenimento,non far sentire al lettore l’opinione che te ne sei fatto.Che te ne sia fatta qualcuna,è inevitabile;chi lo nega o è un imbecille o è un bugiardo.Ma non si può ne deve imporla al lettore;bisogna lasciargliela suggerire dai fatti secondo il modo in cui gli si raccontano.I fatti vanno raccontati tutti;chi ne censura qualcuno è un disonesto che come tale prima o poi viene smascherato”(Indro Montanelli)
Kivron è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 22-12-2008, 10:18   #5
^TiGeRShArK^
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L'Avatar di ^TiGeRShArK^
 
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Città: Reggio Calabria -> London
Messaggi: 12112
Per me, nonostante l'idea sia buona (e certo...l'hanno copiata para para dalla merkel) verrà applicata come al solito in maniera assolutamente distruttiva.
Basti pensare alla differenza dell'introduzione dell'euro negli altri paesi in cui nessuno ha speculato fino a portare un raddoppio del costo della vita.
Chiedete a Trallallero quando ha pagato la sua casa lì in crucconia, tanto per fare un esempio
__________________
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Old 22-12-2008, 10:21   #6
Jacoposki
Junior Member
 
L'Avatar di Jacoposki
 
Iscritto dal: Mar 2008
Messaggi: 19
divertente che proprio questo governo riprenda il vecchio slogan brigatista

comunque sono rimasto allibito leggendo

Quote:
A differenza della Germania noi abbiamo già un robusto sistema di ammortizzatori sociali che ci consente di spalmare un minor carico di lavoro su più persone.
ma nessuno lo ha mandato dove si merita? -.-
__________________
In cerca di una firma
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Old 22-12-2008, 10:22   #7
dave4mame
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Città: Verona... finchè non mi buttano fuori :D
Messaggi: 3224
non voglio entrare nella polemica di "e adesso che fanno come i tedeschi non vi va bene comunque".

però sono abbastanza buffe le risorse con cui sacconi vuole fare cassa.
reintroduzione delle imposte di successione e introduzione della patrimoniale?
ma come ? dopo tutto il can can che han fatto per toglierle? (e che, per inciso, sono state almeno parzialmente reintrodotte dal governo prodi).

una patrimoniale? tassazione dei redditi oltre 100.000 euro?

in un momento come questo sono misure tutto sommato oneste.
però sacconi dovrebbe ricordarsi in che schieramento sta...
dave4mame è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 22-12-2008, 10:25   #8
matrizoo
Senior Member
 
L'Avatar di matrizoo
 
Iscritto dal: Nov 2000
Città: Bolzano
Messaggi: 2777
io vorrei capire come sia possibile che nonostante tutta sta flessibilità, nonostante tutti sti lavoratori interinali, nonostante abbiamo degli stipendi da fame...nonostante tutto questo, il paese non produce un cazzo e sta andando a puttane
io solo questo vorrei capire...
matrizoo è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 22-12-2008, 10:26   #9
Dragan80
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Quote:
Originariamente inviato da Bastian UMTS Guarda i messaggi
Il ministro del Lavoro spiega la proposta di riduzione della settimana lavorativa
"Occorre un patto tra governo, Regioni e parti sociali per sostenere le persone"
Sacconi: "Ecco il piano salva-posti meno ore di lavoro e meno salari"
di ROBERTO MANIA

Ecc...


[/b]
In linea di massima sono d'accordo

Discussione che ciclicamente nel corso degli anni abbiamo affrontato in ufficio: in caso di problemi economici della società in cui lavoriamo, é meglio lavorare per metà dello stipendio (per un periodo di tempo limitato) oppure lasciare a casa metà del personale? Io ho sempre sostenuto la prima opzione. Non abbiamo però mai pensato anche a una riduzione dell'orario di lavoro, in questo senso la proposta di Sacconi é più equilibrata.

Resta comunque una discrepanza: non si può da una parte invitare a spendere e dall'altra proporre di tagliare gli stipendi.
__________________
leggere il punto 6 del regolamento, grazie

Ultima modifica di Dragan80 : 22-12-2008 alle 10:48.
Dragan80 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 22-12-2008, 10:36   #10
John Cage
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L'Avatar di John Cage
 
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Messaggi: 442
adesso vorrebbero fare il tipo di politica che hanno sempre combattuto. L'esatto contrario di quello che hanno fatto fino ad ora. Evidentemente chi proponeva queste cose non era così "antiliberale" e "comunista".

Ci vorrebbe un po di umiltà nel dire che le politiche "neoliberiste" tanto care al centrodestra hanno fallito miseramente, come era prevedibile e come è stato spiegato tante e tante volte.

Adesso vogliono adottare le politiche che ha sempre proposto Bertinotti.



ora voglio sentire gli arrampicatori del forum che hanno sempre dato ragione ai cosiddetti neoliberisti Reganiani e Tacheriani 'de noartri. Quelli dei monopoli e dei privilegi, che non hanno mai fatto una liberalizzazione ma che hanno difeso per pura IDEOLOGIA una certa classe economica, a prescindere dall'equità e dalla correttezza sociale.

Io oso dire un'altra cosa: Attenzione alle politiche che sta adottando Tremonti. Si riveleranno profondamente dannose per tutto il paese, come è stato dannoso estendere il taglio dell'ICI o eliminare le imposte di successione e donazione per i ricchi.

Tutto sta venendo al pettine.
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Old 22-12-2008, 10:37   #11
scorpionkkk
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Quote:
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io vorrei capire come sia possibile che nonostante tutta sta flessibilità, nonostante tutti sti lavoratori interinali, nonostante abbiamo degli stipendi da fame...nonostante tutto questo, il paese non produce un cazzo e sta andando a puttane
io solo questo vorrei capire...
perchè i modelli aziendali a cui i lavori precari contribuiscono sono quelli vecchi oramai troppo onerosi per essere portati avanti dai lavoratori "normali".
Anzichè rinnovarsi, continua la fiera del vecchio.

Quello che mi fa rodere è che dalle dichiarazioni di Sacconi traspare la conoscenza del fenomeno aziendale sia in termini di sfruttamento della CI, dei lavoratori e dello stato sia in termini di assenza di innovazione.
Rimangono però lettera morta o comunque considerazioni da bar.
scorpionkkk è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 22-12-2008, 10:39   #12
LUVІ
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Iscritto dal: Jun 2006
Città: Roma-Milano Utente:Deberlusconizzato Iscritto:20/2/2000 Status:SuperUtenteAdm Messaggi totali:107634 Auto:BMW X3 3.0 SD M
Messaggi: 1722
Concetto di base corretto.
Strumenti per attuarlo con minime ripercussioni, zero.
Possibilità che ciò concorra alla deflazione, alta.
Fiducia nelle capacità dell'esecutivo di attuare qualcosa di decente in tal senso, -99%.

LuVi
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Old 22-12-2008, 10:40   #13
^TiGeRShArK^
Senior Member
 
L'Avatar di ^TiGeRShArK^
 
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Quote:
Originariamente inviato da dave4mame Guarda i messaggi
non voglio entrare nella polemica di "e adesso che fanno come i tedeschi non vi va bene comunque".

però sono abbastanza buffe le risorse con cui sacconi vuole fare cassa.
reintroduzione delle imposte di successione e introduzione della patrimoniale?
ma come ? dopo tutto il can can che han fatto per toglierle? (e che, per inciso, sono state almeno parzialmente reintrodotte dal governo prodi).

una patrimoniale? tassazione dei redditi oltre 100.000 euro?

in un momento come questo sono misure tutto sommato oneste.
però sacconi dovrebbe ricordarsi in che schieramento sta...
In effetti sarebbe interessante sentire l'opinione di qualcuno che ai tempi diceva peste e corna su questi argomenti contro la sinistra....

http://www.hwupgrade.it/forum/showpo...8&postcount=26
Quote:
Originariamente inviato da tdi150cv Guarda i messaggi
l'intenzione c'è eccome ...
La tassa di successione e' stata eliminata da questo governo ...
Evvai ... e la gente va a votare per chi mette le tasse ...
Personalmente ho sempre pensato che l'italiano medio debba sempre sbatterci il muso ma cosi' palesemente e' da farsi prendere in giro per mezza Europa ...
Quindi vai con la patrimoniale e nuova tassa di successione ... noi staremo un po' peggio , lo stato un po' meglio , ma almeno saremo felici del fatto che APPARENTEMENTE l'economia ne risentira' positivamente ...
Invece guardando l'altro lato della medaglia si arrivera' poi a capire che mantenere una casa e' sempre piu' costoso e saremo costretti ad andare in cerca degli affitti ... in poche parole come vent'anni fa ...
Ovviamente questo si riperquotera' su tutto , meno imprese che costruiscono , o comunque meno gente che spende ...
L'economia peggiorera' ancora e quindi ci si rivarra' su altre tasse ai danni delle imprese ... le imprese si troveranno a pagare sempre di piu' e quindi saranno ancora meno incoraggiate ad assumere ... meno introiti quindi per aziende e stato , piu' lavoro nero , piu' italiani a piedi ...
L'economia si livellera' piano piano , ovviamente ai livelli piu' bassi , l'imprenditore sara' sempre meno ricco e il cittadino sempre nella stessa pentola. Il cittadino si lamentera' che il datore di lavoro non gli da abbastanza e fara' sempre meno , l'imprenditore si trovera' con dipendenti che fanno sempre meno ma non potendo licenziarli per dare posto a chi vorrebbe lavorare tocca fare a meno di assumere ...
Tutto questo comporta infine l'evasione delle tasse e lavoro nero ...
Per qualcuno , purtroppo molti , qui sto delirando ... bene invece di mettervi a ridere facciamo qui una bella scommessa di come andranno le cose ?
Ovviamente faccio chiarezza che mi piace giocare pesante ... fate voi ...

P.S. Vogliamo capirlo che sgravare le imprese vuol dire maggiore possibilita' e incentivo al lavoro ?
Chissà se ancora oggi la pensa allo stesso modo e se è felice della proposta del suo ministro.....
__________________
^TiGeRShArK^ è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 22-12-2008, 10:46   #14
flisi71
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Messaggi: 900
Quote:
Originariamente inviato da John Cage Guarda i messaggi
adesso vorrebbero fare il tipo di politica che hanno sempre combattuto. L'esatto contrario di quello che hanno fatto fino ad ora. Evidentemente chi proponeva queste cose non era così "antiliberale" e "comunista".

Ci vorrebbe un po di umiltà nel dire che le politiche "neoliberiste" tanto care al centrodestra hanno fallito miseramente, come era prevedibile e come è stato spiegato tante e tante volte.

Adesso vogliono adottare le politiche che ha sempre proposto Bertinotti.



ora voglio sentire gli arrampicatori del forum che hanno sempre dato ragione ai cosiddetti neoliberisti Reganiani e Tacheriani 'de noartri. Quelli dei monopoli e dei privilegi, che non hanno mai fatto una liberalizzazione ma che hanno difeso per pura IDEOLOGIA una certa classe economica, a prescindere dall'equità e dalla correttezza sociale.

Io oso dire un'altra cosa: Attenzione alle politiche che sta adottando Tremonti. Si riveleranno profondamente dannose per tutto il paese, come è stato dannoso estendere il taglio dell'ICI o eliminare le imposte di successione e donazione per i ricchi.

Tutto sta venendo al pettine.
Ti quoto e magari aggiungo anche una analisi di Boeri


http://www.repubblica.it/2008/11/sez...ne-potere.html


Improvvisazione al potere
di TITO BOERI

Un mese fa il governo annunciava, per bocca del ministro del Welfare Sacconi, la proroga al 2009 della detassazione delle ore di lavoro straordinario, una misura volta a incoraggiare orari di lavoro più lunghi (per chi un lavoro ce l'ha e lo avrà anche nel 2009).

I tecnici del ministero del Welfare legittimavano pubblicamente questa scelta perché per "sostenere la crescita e incrementare la produzione occorre lavorare di più". Sabato, nella conferenza stampa di fine anno, il Presidente del Consiglio Berlusconi ha, invece, proposto di ridurre l'orario di lavoro, portando la settimana lavorativa a 4 giorni. E gli stessi tecnici che avevano fino a qualche settimana fa elogiato la detassazione degli straordinari si sono affrettati a rimarcare (sugli stessi giornali che avevano ospitato i loro interventi precedenti) che queste misure serviranno per "fronteggiare l'emergenza economica e salvaguardare i livelli occupazionali".

Intuendo lo smarrimento degli italiani, poniamoci la domanda che molti di loro si saranno posti: aveva ragione il Governo (e i suoi tecnici) un mese fa a incoraggiare il lavoro straordinario o ha ragione il Governo (e i suoi tecnici) a sostenere ora esattamente il contrario, vale a dire, l'orario di lavoro ridotto?

A giudicare dalle esperienze internazionali, la risposta è nessuno dei due. La detassazione degli straordinari era una misura del tutto anacronistica in una fase recessiva, quando si tratta soprattutto di contenere la distruzione di posti di lavoro. I texani amano parlare senza mezzi termini. Il più titolato studioso di domanda di lavoro, Daniel Hamermesh, viene da lì e in un recente incontro all'Isae ha definito la detassazione degli straordinari una misura "demenziale" nell'attuale congiuntura.

Il giudizio lapidario non voleva, crediamo, incoraggiare a fare esattamente l'opposto anche perché non sempre l'opposto di una cosa demenziale è una cosa giusta. Eppure il Senatore Francesco Casoli, che sembra abbia ispirato le affermazioni di Berlusconi a favore degli orari ridotti, ha riesumato lo slogan comunista degli anni 90: "lavorare meno, lavorare tutti". Purtroppo, come mostrano le ripetute fallimentari esperienze francesi, prima con le 39 ore di Mitterrand e poi con le 35 ore della Aubry, ogni volta che lo stato riduce d'imperio l'orario di lavoro finisce per distruggere posti di lavoro e scontentare tutti, a partire dagli stessi lavoratori.
Il fatto è che gli orari di lavoro non possono che essere definiti e contrattati azienda per azienda, sulla base delle specifiche esigenze dell'organizzazione del lavoro e del personale.

E' auspicabile che in molte aziende, invece di licenziare dei lavoratori, si riesca a rimodulare gli orari di lavoro, prevedendo orari di lavoro ridotti per molti, se non proprio per tutti. Ma sono scelte e decisioni che vanno prese azienda per azienda e nell'ambito di patti di solidarietà fra gli stessi lavoratori, che accettino in questo caso riduzioni del proprio salario mensile, pur di salvaguardare il posto di lavoro di altri lavoratori. Gli strumenti normativi per permettere tutto ciò, dalla Cassa Integrazione Ordinaria ai contratti di solidarietà, esistono già nel nostro paese. Quello che manca, semmai, è la contrattazione decentrata, azienda per azienda. Ma questo è un altro discorso. Non riguarda il Governo, ma le parti sociali.

Berlusconi nel lanciare la sua proposta sugli orari ridotti non ha citato il senatore Casoli, ma Angela Merkel. C'è una cosa che accomuna il nostro governo e quello tedesco. Entrambi stanno facendo molto poco per contrastare la recessione. Invece di stimolare la domanda, il Governo tedesco ha introdotto un sistema di garanzie agli investimenti (soprattutto delle piccole imprese e nell'industria dell'auto). Le garanzie, tuttavia, funzionano solo in fasi espansive, quando c'è una forte domanda di investimenti.

Il nostro paese ha addirittura varato misure, almeno sulla carta, di contrazione fiscale. Toglieranno risorse a famiglie e imprese, anziché metterne di più in circolazione. Forse per questo sia in Germania che in Italia chi è al governo preferisce parlare di materie che non sono di sua competenza, come l'orario di lavoro.
"La crisi è nelle mani dei consumatori" ha detto nella stessa conferenza stampa, il nostro Presidente del Consiglio. In verità la durata e l'intensità della crisi è innanzitutto nelle mani del governo. Dovrebbe dare ai cittadini messaggi meno contraddittori se vuole che aumenti la fiducia di famiglie e imprese. Dovrebbe parlare apertamente della crisi, invece di cercare di inventarsi altri terreni di confronto, come Nixon che di fronte all'esplosione dello scandalo Watergate decise nel 1972 di andare in Cina per spostare altrove l'attenzione generale.

Non è esorcizzando i problemi e chiedendo ai giornali di parlare d'altro (magari dedicando intere paginate alla band del ministro dell'Interno) che si risolve la crisi.
Per questo speriamo che nessuno voglia raccogliere l'invito di Berlusconi a non pubblicare previsioni a tinte fosche, come quelle elaborate dal Centro Studi Confindustria, perché "le profezie negative si autoavverano". Al contrario, è proprio ridurre l'informazione e spargere finto ottimismo che allunga la crisi. Quando l'informazione non è accurata, aumenta solo l'incertezza, e l'incertezza è la peggiore nemica di quegli investimenti che ci porteranno, prima o poi, fuori dalla recessione.
(22 dicembre 2008)
-------------------


Ciao

Federico
__________________

FORZA GAIA !!
flisi71 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 22-12-2008, 10:48   #15
John Cage
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Quote:
Originariamente inviato da matrizoo Guarda i messaggi
io vorrei capire come sia possibile che nonostante tutta sta flessibilità, nonostante tutti sti lavoratori interinali, nonostante abbiamo degli stipendi da fame...nonostante tutto questo, il paese non produce un cazzo e sta andando a puttane
io solo questo vorrei capire...
Semplicissimo. Alla base della crisi c'è proprio il fatto che ci sono troppi precari. Generazioni intere ormai che non pagano mutui, non investono, non risparmiano, non comprano (al massimo comprano sempre più cinesate e meno prodotti italiani), ecc ecc..

manca la stabilità economica a tutti i livelli:
Hai presente un tizio che ha un lavoro stabile? Bene, lui uscirà dall'ufficio e tutti i giorni passerà dal panificio a comprare il suo chilo di pane. il panettiere potrà contare stabilmente su questa entrata e non rischierà di chiudere. Se il tizio è precarie e smette di lavorare, magari perchè la sua azienda si è trasferita o ha investito in un altro settore più conveniente, anche il panificio dovrà chiudere.

Il lavoro a tempo INDETERMINATO e STABILE, produce per un fatto naturale una stabilità ed una affidabilità dell'economia.

Gli unici a non capire questi concetti elementari sono solo i grandi economisti liberisti e i politici ACCECATi da ideologie basate sul nulla.
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Old 22-12-2008, 10:52   #16
gigio2005
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Messaggi: 888
posso dire una cosa?

ma se c'e' crisi e ogni giorno chiudono le fabbriche e i lavoratori restano disoccupati....


PERCHE' QUEI POLITICI *** ** ** ** ** ** @#@# #£$£ $£ %@#& SONO ANCORA TUTTI LI'?
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Old 22-12-2008, 10:59   #17
dave4mame
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basta decidersi, però.

perchè se non sono certo di ricordare come fosse stata accolta la riforma alla francese all'epoca (ah, guarda i francesi! quelli si fichi, noi le solite merde), sono invece sicuro di come sia stato fatto il raffronto con la recente proposta tedesca, anche questa guardata con invidia.


ripeto: basta decidersi.
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Old 22-12-2008, 11:00   #18
Bastian UMTS
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Il lavoro a tempo INDETERMINATO e STABILE, produce per un fatto naturale una stabilità ed una affidabilità dell'economia.
Oddio...se mi dai 4 soldi il pane non lo prendo, nonostante sia a tempo indeterminato....mi stò sorbendo unmese di ferie forzate (avevo solo 8 giorni di ferie maturate, il resto è cassa integrazione ) e ti assicuro che di stabile c'è ben poco...se poi vogliamo fare i cazzoni come certa gente che ho visto in tv a sbandierare 500 euro per i regali....vorrei avere in mano la dichiarazione dei redditi di quel fenomeno che ieri intervistato al tg ha detto "ma quale crisi? finiamola con la storia della crisi, si stà bene e la gente spende"
Bastian UMTS è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 22-12-2008, 11:01   #19
Bastian UMTS
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PERCHE' QUEI POLITICI *** ** ** ** ** ** @#@# #£$£ $£ %@#& SONO ANCORA TUTTI LI'?
Perchè nessuno gli ha mai sparato?
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Old 22-12-2008, 11:02   #20
flisi71
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Città: a casa mia
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Quote:
Originariamente inviato da dave4mame Guarda i messaggi
basta decidersi, però.

....

ripeto: basta decidersi.
Immagino ti riferisca a coloro che fino a pochi giorni fa incensavano come epocale la misura della detassazione degli straordinari.



Ciao

Federico
__________________

FORZA GAIA !!
flisi71 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
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