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Old 23-10-2008, 23:27   #2901
Setzuko
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L'Avatar di Setzuko
 
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quello che sembra un bambino?
No.
Non saprei neanche paragonartelo ad un altro animale
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"Nessun grande artista vede mai le cose come sono veramente. Se lo facesse, smetterebbe di essere un artista" O.Wilde
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Old 23-10-2008, 23:29   #2902
ManyMusofaga
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L'Avatar di ManyMusofaga
 
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Mitico quando cominciano a zompettare tutti storti con la coda a banana il mio è ciccione e ste cose non le fa più ormai...
__________________
La vita non è facile, a volte basta un complice e tutto è già più semplice
La follia della donna: quel bisogno di scarpe che non vuole sentire ragioni
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Old 24-10-2008, 01:18   #2903
ania
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Originariamente inviato da Setzuko Guarda i messaggi
Sono stata io a chiedere a freeman di cambiare il titolo del 3d.

Comunque, cosa mi dite di Purina One e Gourmet Gold? Per la rete ho letto che fanno schifo entrambi, confermate?
Ho già risposto in passato in merito ai prodotti Purina, la risposta è sempre la medesima:
se scegliessi Purina, andrei sui prodotti della linea Purina ProPlan.
http://www.purina-proplan.it/pages/prodotti_gatto.aspx

Ania
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Old 24-10-2008, 02:21   #2904
mark41176
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L'Avatar di mark41176
 
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Città: Marche/Lazio
Messaggi: 176
avete mai visto partorire un gatto?
sinceramente fa un pò senso vedere la gatta mamma che mangia i pezzi di cordone/sacca avanzati dal proprio parto....
poi al contrario fa tenerezza vederla leccare per ore i propri cuccioli!!
quante volte da ragazzino ho osservato la gatta mamma insegnare ai propri figlioletti a cacciare insetti, rettili e topi......... particolare anche osservarli mentre imparano a scavare la buca per i loro bisogni

ricordo che quando avevo gatte femmine mi ritrovavo ogni anno con cucciolate in media di 3 gatti almeno 2 volte l'anno
__________________
"Non tutti i mali vengono per nuocere"
mark41176 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 24-10-2008, 12:01   #2905
ania
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Messaggi: 1886
Ho trovato un file .pdf interessante:
http://www.solvcat.com/static/wma/pd...teDelGatto.pdf

da cui ho estrapolato il contenuto della pagina dedicata all'alimentazione :
Quote:

http://www.solvcat.com/lasalutedeltu...336-7-0,00.htm

L’alimentazione

Se scegliete per il vostro gatto un’alimentazione casalinga potete seguire questa dieta suddividendola in due o più pasti giornalieri.

Indicazioni per un gatto di peso medio (4 kg circa):
80 g di carne di manzo o pollo o tacchino o pesce
• 25 g di verdura (fagiolini o carote o zucchine)
• 80 g (da cotti) di riso o pasta ben cotti e non salati
• 1 cucchiaino di olio di mais o di girasole o di soia
• Integrazione mineral-vitaminica



Comuni errori alimentari

Somministrare prevalentemente o esclusivamente un singolo alimento: come carne, pesce o organi quali rene o fegato.
In passato, quando era diffusa l’usanza di alimentare i gatti esclusivamente con fegato crudo, si riscontrava spesso l’iper-vitaminosi A, una condizione che causa gravi alterazioni dello scheletro.
Ricordate che la carne ha un basso contenuto di calcio, la cui carenza predispone ad alterazioni dello scheletro; il pesce crudo contiene invece tiaminasi, che distrugge la vitamina B1 (tiamina), la cui carenza può determinare disturbi cerebrali.

Una dieta che preveda il consumo di un unico alimento, inoltre, abitua il gatto a un solo sapore e può portarlo a rifiutare qualsiasi altra cosa – farmaci appetibili inclusi!

Troppo latte: il latte è un ottimo alimento, ma alcuni gatti non posseggono lattasi intestinale (l’enzima che digerisce il lattosio, lo zucchero del latte) sufficiente per digerire il lattosio, con conseguente insorgenza di diarrea. Se questo succede bisogna ridurre la quantità di latte somministrata.

Dare ossi: gli ossi di pollo e di selvaggina (di cui cani e gatti sono ghiotti) si scheggiano facilmente e possono provocare lesioni all’apparato digerente; inoltre, una volta arrivati nell’intestino possono costituire un vero e proprio tappo dando luogo a ostruzione intestinale o a gravi problemi di costipazione. La masticazione di ossi grandi, infine, può causare la rottura dei denti.

Somministrare alimenti per cani: può succedere, soprattutto se possedete un cane e un gatto. Ma ricordate che il gatto ha un fabbisogno proteico molto più elevato del cane e necessita di alcune vitamine preformate nell’alimento che il cane è invece in grado di sintetizzare nell’organismo (ad esempio taurina, acido arachidonico, vitamina A e D, niacina, vitamina B6). È per questo che ai cani piacciono tanto gli alimenti per gatti, perché sono più ricchi di proteine e lipidi e quindi più appetibili.

Somministrare omogeinizzati: talvolta si crede che gli omogeinizzati per bambini siano un ottimo alimento per i gatti, che in effetti dimostrano di gradire. In realtà, sono un alimento molto squilibrato per le esigenze nutritive di questo felino e possono contenere sostanze addirittura tossiche (come la polvere di aglio).

Somministrare carne cruda: i gatti ne vanno pazzi, ma si rischia di trasmettere loro gravi malattie parassitarie, come la salmonellosi (con la carne cruda di pollo) e la toxoplasmosi (con la carne cruda di maiale).

Mangiare erba: Sembra essere un comportamento ancestrale: i carnivori domestici dai quali il gatto discende non mangiano solo carne, ma anche una parte di vegetali che si trovano nello stomaco delle loro prede vegetariane. Dipende dal gusto del gatto. Un particolare tipo di erba può risultare molto gradito, oppure può funzionare come una purga o un digestivo nel caso in cui siano presenti problemi all’apparato gastroenterico. Naturalmente se il suo consumo è eccessivo e se sono frequenti episodi di vomito o diarrea occorre rivolgersi al veterinario.

Ultima modifica di ania : 24-10-2008 alle 12:04.
ania è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 24-10-2008, 12:19   #2906
ania
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Alimentazione:


http://www.vetpizzuto.it/index2.html

http://www.vetpizzuto.it/alimentazione4.html

Quote:
CORRETTA ALIMENTAZIONE DEL GATTO

Il gatto deve essere alimentato in proporzione al suo peso ed allo stato fisiologico in cui si trova (crescita, gestazione, allattamento, senescenza).
Non vi è, in pratica, differenza come esigenze alimentari fra le diverse razze di gatti.
Una differenza quantitativa andrà fatta, invece, in funzione delle condizioni di vita del gatto (appartamento o vita libera) e delle condizioni climatiche in cui vive.
Il gattino in crescita al momento dello svezzamento ha dei fabbisogni alimentari molto alti che calano, poi, proporzionalmente man mano che ci si avvicina al termine della crescita.
Durante la gestazione, come per la cagna, la quantità di cibo dovrebbe essere aumentata gradualmente a partire dalla seconda settimana, proseguendo fino al parto.
Al termine della gestazione, la gatta dovrebbe ricevere un apporto alimentare superiore del 25-50% rispetto al mantenimento.
Il gatto ha un elevato fabbisogno in proteine, in quanto non può ricavare le sostanze nutritive di cui necessita soltanto dai vegetali e dai loro derivati; tra l'altro reagisce a diete prive o carenti di proteine non soltanto diminuendo i consumi alimentari ma anche opponendo spesso un totale rifiuto a questo tipo di diete.
La carenza di arginina nel gatto ha effetti immediati e devastanti: iperammoniemia grave, vomito, spasmi muscolari e tetanici, atassia e iperestesia che possono condurre al coma e alla morte.
La carenza di taurina può causare una degenerazione retinica e una cardiomiopatia dilatativa.
Il gatto, data la notevole secrezione di bile, tollera molto bene anche percentuali elevate di lipidi (fino al 25-30%), che oltre a fornire energia sono indispensabili come fonte di acidi grassi essenziali (acido linoleico, acido arachidonico ecc).

UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE PREVEDE
1) Carni di qualsiasi specie animale e di qualunque parte dell'animale, a seconda delle convenienze e delle preferenze individuali,
2) sempre cotte
3) Pasta o riso ben cotti
4) Pane o grissini insaporiti con del brodo di carne o di dado
5) Pesce, tonno in scatola, uova (se gradite e tollerate cuocendo sempre l'albume)
6) Formaggi, latte (se tollerato è un ottimo alimento)
7) Lardo fresco, strutto, olio e poco sale
8) Verdure (carote, zucchine ecc)

Ogni tanto si possono sostituire le proteine della carne con uova, formaggi o latticini.
La quantità di acqua contenuta nella razione è molto importante in quanto, come è noto, il gatto è riluttante a bere.
Si può aggiungere acqua di cottura di verdura o carne.

NON DEVE MANGIARE
1) Sughi
2) Salumi e salse piccanti
3) Dolci
4) Ossa lunghe (coniglio pollo)

L'alimentazione casalinga, in particolare nel gatto, può risultare sbilanciata nella composizione come conseguenza di pratiche alimentari scorrette come nel caso di un'alimentazione esclusivamente a base di carne e/o pesce.
Come per il cane anche per il gatto esistono molti alimenti preconfezionati di tipo secco o umido studiati allo scopo di fornire un alimento completo e ben bilanciato adatto per i vari periodi della vita (crescita, mantenimento, allattamento e senescenza).
Essi contengono tutti i nutrienti essenziali in concentrazioni tali da soddisfare il fabbisogno nutrizionale del gatto.
Anche quando si alimenta il gatto con cibo in scatola, bisogna offrirgli pasti completi e bilanciati che contengano più di un ingrediente fondamentale.
Alimentare un gatto esclusivamente con un cibo "gourmet" può portare l'animale al rifiuto per ogni altro tipo di alimento e ogni altro sapore.
Questi cibi raffinati non sempre sono completi dal punto di vista nutritivo e causano in pratica uno squilibrio nutrizionale.
Per quanto riguarda l'alimentazione dietetica sono disponibili in commercio alimenti ipocalorici del tipo "light" per la cura e il controllo dell'obesità, alimenti iperdigeribili a basso contenuto di amido e alimenti che riducono la formazione di accumuli di pelo nello stomaco favorendone il transito attraverso il tratto gastrointestinale.
Altri alimenti dietetici sono stati studiati e formulati per offrire un supporto nutrizionale nella terapia di uno specifico stato patologico (disordini epatobiliari, insufficienza renale cronica, malattie delle basse vie urinarie ecc.) o per il trattamento delle allergie e intolleranze alimentari.

http://www.vetpizzuto.it/alimentazione1.html

Quote:
I COMPONENTI DELLA DIETA
Cani e gatti, come tutti gli animali, richiedono una dieta bilanciata per crescere normalmente e per mantenere un buono stato di salute una volta che abbiano raggiunto la maturità.
Le sostanze nutritive, sono componenti alimentari dotati di funzioni specifiche nell'organismo e in grado di contribuire alla crescita, al mantenimento dell'integrità tissutale e ad uno stato di salute ottimale.
Alcune sostanze nutritive cosiddette essenziali non possono essere sintetizzate dall'organismo a livelli sufficienti per soddisfare il fabbisogno, perciò devono essere fornite dalla dieta.
Altre sostanze nutritive possono essere sintetizzate direttamente dall'organismo oppure introdotte con l'alimentazione.
In tutti gli animali, la dieta oltre a soddisfare il fabbisogno energetico, deve rispondere alle esigenze nutrizionali per sei classi principali di nutrienti che sono: l'acqua, i carboidrati, le proteine, i lipidi, i minerali e le vitamine.
Tutti gli animali per sopravvivere hanno bisogno di un costante apporto energetico alimentare necessario all'organismo per la normale crescita, per il mantenimento, per il rendimento riproduttivo e per l'attività fisica.
Circa il 50-80% della sostanza secca di una dieta per cani o gatti viene utilizzato a scopo energetico.
Le piante sfruttano l'energia delle radiazioni solari per convertirla in nutrienti ricchi di energia; altri animali si cibano di piante che utilizzano direttamente a scopo energetico, oppure convertendo i nutrienti vegetali in altre molecole energetiche.
Mentre nelle piante l'energia viene accumulata principalmente sotto forma di carboidrati, negli animali la riserva energetica è costituita innanzi tutto dal grasso.
L'energia, che rappresenta il primo dei fabbisogni che la dieta ha il compito di soddisfare, è indispensabile per le attività metaboliche, che comprendono il mantenimento e il rinnovamento dei tessuti, l'attività fisica e la termoregolazione.
Cani e gatti in presenza di un deficit energetico, aumentano spontaneamente l'assunzione calorica fino a ristabilire il bilancio energetico mentre non sono in grado compensare carenze di vitamine, minerali o aminoacidi essenziali ricercando cibi che li contengono.

ACQUA - L'acqua rappresenta l'elemento più importante per la sopravvivenza: infatti, un animale può sopravvivere dopo aver perduto la quasi totalità del grasso corporeo e più della metà delle proteine, ma se va incontro ad una significativa disidratazione è destinato a morire.
Nell'organismo, l'acqua funziona come solvente che facilita le reazioni cellulari e come veicolo per i nutrienti e per i prodotti finali del metabolismo cellulare.
L'acqua inoltre è indispensabile per la termoregolazione e per i normali processi digestivi.

CARBOIDRATI - I carboidrati sono i principali componenti energetici dei vegetali, dei quali costituiscono il 60-90% del peso della sostanza secca.
I nutrienti che appartengono a questa classe sono costituiti da carbonio, idrogeno e ossigeno e possono essere distinti in monosaccaridi, disaccaridi o polisaccaridi.
I monosaccaridi, definiti anche zuccheri semplici, poiché sono la forma più semplice di carboidrato, sono il glucosio, il fruttosio e il galattosio.
Il glucosio costituisce il più importante prodotto terminale della digestione dell'amido e dell'idrolisi del glicogeno nell'organismo.
E' il carboidrato che si trova nel sangue circolante ed è impiegato ai fini energetici nelle cellule.
I disaccaridi sono costituiti da due unità monosaccaridi legate tra loro.
Il principale disaccaride è il lattosio, l'unico carboidrato di origine animale, che è presente nel latte di tutti i mammiferi.
Altri disaccaridi sono il saccarosio che si trova nella canna, nella barbabietola da zucchero e nello sciroppo d'acero, e il maltosio che si trova nella maggior parte degli alimenti.
I polisaccaridi, costituiti da numerose unità monosaccaridiche sono l'amido, il glicogeno, le destrine e le fibre della dieta.
L'amido è il principale carboidrato presente nella maggior parte degli alimenti per cani e gatti presenti sul mercato; i cereali come il granoturco, il grano e il riso sono le sue principali fonti alimentari.
Il glicogeno è la forma di deposito dei carboidrati nell'organismo; si trova nel fegato e nei muscoli e contribuisce a mantenere l'omeostasi glucidica.
Le fibre della dieta sono componenti vegetali costituiti essenzialmente da carboidrati in diverse forme, soprattutto cellulosa, emicellulose, pectine, gomme e mucillagini delle piante.
La lignina, un polimero del fenilpropano di grosse dimensioni, è il solo elemento non glucidico delle fibre. Nell'organismo i carboidrati adempiono diverse funzioni.
Il monosaccaride glucosio è una fonte energetica indispensabile per la maggior parte dei tessuti ed è essenziale per il buon funzionamento del sistema nervoso centrale, mentre il glicogeno presente nel miocardio è un'importante fonte energetica per il cuore in caso d'emergenza.
Il glicogeno epatico e muscolare è idrolizzato quando la glicemia è troppo bassa per fornire un apporto energetico addizionale alle cellule sotto forma di carboidrati.

GRASSI - I grassi contenuti nella dieta fanno parte di un gruppo eterogeneo di composti, noti come lipidi che possono essere ulteriormente suddivisi in lipidi semplici (trigliceridi), complessi e in derivati dei lipidi.
I lipidi sono la fonte più concentrata d'energia fra tutti i nutrienti, forniscono gli acidi grassi essenziali e permettono l'assorbimento delle vitamine liposolubili.
I lipidi, oltre a fornire energia, possiedono numerose attività metaboliche e strutturali.
Essi circondano e isolano le fibre nervose mielinizzate, coadiuvando la trasmissione dell'impulso nervoso; fosfolipidi e glicolipidi sono componenti strutturali delle membrane e partecipano al trasporto dei grassi nel torrente ematico.
Il colesterolo è utilizzato dall'organismo per formare i sali biliari indispensabili per una completa digestione e per l'assorbimento dei lipidi; esso è, inoltre, un precursore degli ormoni steroidei.
Insieme con altri lipidi, il colesterolo forma uno strato protettivo nella cute che previene l'eccessiva perdita d'acqua e la penetrazione di sostanze estranee.

PROTEINE - Le proteine sono molecole complesse come i carboidrati e i lipidi, contengono carbonio, idrogeno e ossigeno.
Nelle proteine è presente inoltre l'elemento chimico azoto (circa il 16%) e nella maggior parte dei casi lo zolfo.
Gli aminoacidi sono le unità di base delle proteine, uniti tra loro da legami peptidici per formare lunghe catene proteiche.
Le proteine hanno dimensioni molto variabili, da catene di alcuni aminoacidi a molecole grosse e complesse costituite da diverse catene peptidiche.
Le proteine svolgono numerose funzioni nell'organismo e rappresentano i principali costituenti strutturali di cute, tendini, legamenti, cartilagini, peli e unghie.
La proteina fibrosa collagene è il componente di base che forma la maggior parte del tessuto connettivo dell'organismo.
Le proteine contrattili come miosina e actina, presenti nel muscolo, sono coinvolte nella regolazione della contrazione muscolare.
Sono molecole proteiche anche gli enzimi, che catalizzano le reazione metaboliche essenziali e sono indispensabili per la digestione dei nutrienti e per l'assorbimento.
Molti ormoni che controllano i meccanismi omeostatici di diversi sistemi, sono costituiti da proteine: per esempio, l'insulina e il glucagone sono due ormoni coinvolti nel mantenimento dei livelli normoglicemici.
Le proteine circolanti hanno un'importante funzione di veicolo; per esempio, l'emoglobina trasporta l'ossigeno ai tessuti, la transferrina trasporta il ferro e la proteina legante il retinolo veicola la vitamina A.
Le proteine plasmatiche non possiedono soltanto una funzione veicolante, ma contribuiscono alla regolazione dell'equilibrio acido-base.
Infine, sono costituite da grosse molecole proteiche anche i principali componenti del sistema immunitario, gli anticorpi, che difendono l'organismo dalle malattie infettive.
Le proteine, contenute principalmente nella carne e nel pesce, assolvono diverse importanti funzioni: forniscono gli aminoacidi essenziali, utilizzati per la sintesi proteica nei processi di crescita e di riparazione dei tessuti, e rappresentano la principale fonte di azoto per l'organismo.
L'azoto è indispensabile per la sintesi degli aminoacidi non essenziali e di altre molecole contenenti azoto, come gli acidi nucleici, le purine, le pirimidine e alcuni neurotrasmettitori.
Gli aminoacidi derivati dalle proteine della dieta possono inoltre essere metabolizzati a scopo energetico.
Quanto più è elevata la qualità di una proteina nella dieta, tanto minore è la quantità di cui l'animale necessita per soddisfare il fabbisogno di aminoacidi essenziali.

VITAMINE - Le vitamine sono molecole organiche necessarie in minima quantità, che agiscono come enzimi essenziali, come precursori degli enzimi, oppure come coenzimi in molti processi metabolici dell'organismo.
Svolgono molteplici funzioni fisiologiche nell'organismo importanti per l'integrità e la crescita delle cellule tessutali ed ematiche e per un corretto funzionamento dei meccanismi cellulari per la produzione di energia.
Con poche eccezioni, la maggior parte delle vitamine non viene sintetizzata dall'organismo e deve essere fornita dalla dieta.
Le vitamine sono divise in due gruppi: le vitamine liposolubili e le vitamine idrosolubili.
Il primo gruppo comprende le vitamine A, D, E e K; il secondo gruppo comprende i componenti del complesso vitaminico B e la vitamina C.
Quest'ultima nei cani e nei gatti può essere sintetizzata a partire dal glucosio e dal galattosio, a differenza dell'uomo che deve riceverla dall'alimentazione.
Le vitamine liposolubili sono digerite e assorbite con gli stessi meccanismi dei lipidi della dieta e i loro metabolici sono escreti principalmente nelle feci attraverso la bile.
Viceversa, la maggior parte delle vitamine idrosolubili è assorbita passivamente nell'intestino tenue e viene escreta con le urine.
Le vitamine liposolubili in eccesso sono immagazzinate principalmente nel fegato.
Fatta eccezione per la cobalamina, l'organismo non è in grado di accumulare le vitamine idrosolubili in quantità significative.
Di conseguenza, le vitamine liposolubili, in particolare la vit. A e la vit. D, hanno una tossicità potenziale più elevata rispetto a quelle idrosolubili.
La carenza quindi di vitamine liposolubili si sviluppa molto più lentamente del deficit di vitamine idrosolubili.
Sul piano pratico è estremamente improbabile che gli animali domestici possano essere esposti ad una privazione di vitamine per un periodo di tempo tanto lungo da giungere a delle vere e proprie carenze.
Tuttavia delle situazioni subcarenziali possono verificarsi, in particolare per alcune vitamine (vit. B1 e B6) che sono chimicamente fragili e facilmente degradabili.
Tali carenze, se non prontamente corrette, conducono irrimediabilmente alla deplezione delle scarse riserve presenti nell'organismo, con conseguenti lesioni biochimiche, seguite poi dalle lesioni cliniche.
Le subcarenze vitaminiche se associate a condizioni di aumentato fabbisogno (malattie, deficit immunitari, ritardi della crescita, stress, sport ecc.) saranno difficilmente trattabili con un'integrazione alimentare per cui sarà necessario intervenire prontamente con un apporto farmacologico.

MINERALI - I minerali sono elementi inorganici indispensabili per i processi metabolici dell'organismo.
Le sostanze minerali costituiscono soltanto il 4% circa del peso corporeo totale di un animale ma, come nel caso delle vitamine, la presenza di questi elementi è essenziale per la vita.
I minerali si distinguono in due gruppi: i macroelementi e i microelementi.
I macroelementi sono presenti nell'organismo in quantità apprezzabili e rappresentano la quota più considerevole del contenuto di minerali dell'organismo.
Essi comprendono il calcio, il fosforo, il magnesio, lo zolfo e gli elettroliti sodio, potassio e cloruro.
I microelementi, definiti anche elementi in tracce, comprendono un cospicuo numero di minerali presenti nell'organismo in concentrazioni molto basse.
La richiesta alimentare di questi minerali è assai ridotta.
I minerali svolgono nell'organismo numerose funzioni.
Essi attivano le reazioni catalizzate dagli enzimi, forniscono un supporto allo scheletro, contribuiscono alla trasmissione nervosa e alla contrazione muscolare, fanno parte di alcune proteine di trasporto e di alcuni ormoni, intervengono nel bilancio idrico ed elettrolitico.

http://www.vetpizzuto.it/alimentazione2.html

Quote:
ALIMENTAZIONE DIETETICA

Una corretta alimentazione e un giusto fabbisogno nutrizionale oltre a rappresentare fattori fondamentali per la salute di tutti gli animali da compagnia, sono importanti durante il trattamento di patologie croniche.
La dietoterapia svolge un ruolo importante nel trattamento di numerose patologie croniche di cani e gatti, anche quando la causa di base non sia correlata a fattori dietetici.
L'alimentazione è impiegata come strumento di controllo o di terapia di un'affezione come nel caso del diabete mellito, delle patologie croniche renali, della malattia delle basse vie urinarie del gatto ecc.
Le diete ipoproteiche sono utilizzate nei cani affetti da insufficienza renale cronica e nei soggetti anziani con funzionalità renale alterata.
L'utilizzo di queste diete consente al cane di vivere una vita più confortevole, pur con una ridotta attività del rene, riducendo i segni clinici e la progressione della malattia nonché l'azoto ureico, la creatinina e il fosforo.
Altre diete, appositamente formulate, rappresentano un mezzo per contrastare il decorso clinico della maggior parte delle patologie epatiche riducendo la sintomatologia e favorendo la ripresa e la cicatrizzazione del fegato
L'alimentazione negli animali malati riveste un'importanza notevole in quanto il fabbisogno energetico aumenta in risposta allo stress indotto dalla malattia e all'aumentata velocità metabolica che accompagna l'eventuale stato febbrile.
Durante la malattia uno dei problemi principali è rappresentato dalla mancanza di appetito, in particolar modo nei gatti, per cui una dieta ben bilanciata e ricca di nutrienti, allo scopo di soddisfare le esigenze nutrizionali di un animale che si nutre con quantità limitate di cibo, risulta fondamentale per la guarigione.
La dieta in questi casi deve essere molto digeribile, a basso contenuto in grassi, e somministrata con frequenza a piccole dosi (3-6 volte al giorno).
Per migliorare l'appetibilità della dieta si potranno aggiungere piccoli quantitativi di acqua e riscaldarla prima della somministrazione ad una temperatura intermedia tra quella ambientale e quella corporea.

Ultima modifica di ania : 24-10-2008 alle 12:23.
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Old 24-10-2008, 12:23   #2907
jumpin666
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E' ancora più brutto quando la gatta mamma mangia i propri piccoli...
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Old 24-10-2008, 12:25   #2908
ania
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Messaggi: 1886
Altro file .pdf in tema di alimentazione

http://www.ciuffogatto.it/pub/area_s...zionamento.pdf
in particolare vedi da pag 17 a pag 20

***


http://www.gattoamico.it/tuttigliart...alimentazione/

http://www.gattoamico.it/tuttigliart...el%20gatto.htm
Quote:

L' alimentazione del gatto

La cultura di una sana ed equilibrata alimentazione si sta sempre più diffondendo nella società attuale.
La voglia di benessere ci spinge ad informarci sempre meglio sugli apporti nutrizionali dei cibi e sui nostri fabbisogni energetici e vitaminici.
L'informazione su questo tema è talmente diffusa che oggi non solo i dietologi ma anche molte persone comuni sanno non soltanto quante calorie contiene un etto di pasta ma anche l'importanza degli omega 3 per le nostre arterie o quella dei fenoli presenti nel vino rosso per il nostro cuore.
Ma sull'alimentazione dei nostri gatti sappiamo abbastanza?
O ci affidiamo totalmente alle scatolette, magari a quelle più care, del supermercato?

Beh, se è così sarà meglio fare una panoramica generale sulle necessità nutrizionali dei nostri amici. Cominciamo col dire che il gatto è un carnivoro per eccellenza quindi, gli alimenti presenti nella sua razione giornaliera devono contenere il 20% di carboidrati, il 20% di verdure/fibre, il 10-15% di grassi e il 45-50% di proteine che devono essere fornite in larga misura da carne e pesce rigorosamente cotti (per evitare alcune patologie come ad esempio la toxoplasmosi).
I cereali ed i legumi contengono anch'essi proteine ma sono di minore qualità poiché non contengono tutti gli aminoacidi presenti nelle stesse d’origine animale (che per questo motivo sono dette nobili) come la taurina, la cui assenza nel gatto provoca la cecità.

Uno degli errori fra i più comuni e grossolani che si possono commettere sull'alimentazione dei nostri mici è quello di trasportare in essa alcune nozioni alimentari umane.
Ad esempio, non bisogna limitare il grasso d’origine animale giacché il gatto non soffre di malattie coronarie ed anzi un po' di burro renderà il suo pelo più brillante.
Sappiate, inoltre, che il metabolismo dei nostri compagni di fuse per produrre energia, differentemente da noi, utilizza preferibilmente i grassi piuttosto che i carboidrati.
Insomma, la dieta mediterranea tanta decantata per noi umani al gatto va decisamente evitata.

Anche nell'apporto vitaminico non dobbiamo cadere nel medesimo errore: l'integrazione o la presenza significativa di vitamina C non aiuta a preservare il micio dalle malattie di raffreddamento perché lui stesso, a differenza dell'uomo, è in grado di produrla da se.
Le vitamine che invece non devono mancare assolutamente sono: Vitamina A, per gli occhi e la cute (ottimo integratore è l'olio di fegato di merluzzo), le vitamine del gruppo B, utili per assimilare meglio le proteine, la vitamina D, per il sistema scheletrico, la vitamina E, come antiossidante, e la vitamina k, come anticoagulante.

Anche i minerali sono importanti per il corretto funzionamento delle funzioni vitali del micio ma devono essere presenti in piccolissime quantità per non favorire disfunzioni o malattie all'apparato urinario a cui i gatti, specialmente in età avanzata, sono predisposti.
Nei cibi in scatola la voce ceneri indica proprio la quantità di minerali contenuto; va quindi tenuta in considerazione al momento dell'acquisto.
Il fabbisogno energetico varia in funzione del peso, dell'età, del sesso e dell'attività del gatto.

Infine alcuni piccoli consigli:
non date ai gatti il bianco d'uovo crudo ed acqua di rubinetto (il cloro irrita il loro naso sensibile), alternate i cibi secchi a quelli morbidi, non date solo carne (determina carenza di vitamine e di calcio), completate l'alimentazione dando una volta a settimana 60 gr d’olio di fegato merluzzo (ottima fonte di vitamina A), e , a giorni alterni, alcune compresse di lievito di birra per completare l'assunzione di vitamine del gruppo B così importanti per i felini.

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Old 24-10-2008, 12:36   #2909
M4rk191
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i gatti sono animali notturni, e si svegliano la notte e l'alba, anche se ci provi, non riesci a dargli i tuoi orari, c'è poco da fare

anche il mio salta da un muro all'altro, però mi ricordo che i primi mesi, quando lo inseguivo, metteva la testa a terra, faceva una capriola e si ritrovava al contrario, non sò come spiegarlo, ma in pratica faceva una capriola per andare nella direzione opposta, però ha smesso di farlo

PS:oggi è già la seconda mosca che si mangia
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Old 24-10-2008, 12:41   #2910
ania
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http://www.enpamilano.org/Index.asp?ID_Menu=135
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L' alimentazione dei gatti

Per affrontare questo lungo ed importante argomento, vediamo innanzitutto di fare un po’ di chiarezza su un dubbio pressoché amletico.
Meglio l’alimentazione casalinga o quella in scatola?

E’ difficile in realtà consigliarvi in un’epoca come questa, dove il ritorno alla natura si scontra inevitabilmente con la necessità quotidiana di avere a portata di mano pasti comodi e pronti per i nostri animali.
Cercheremo in ogni modo di fornirvi alcuni suggerimenti cercando di seguire le vostre necessità, senza mai ovviamente trascurare quelle dei vostri beniamini.
Innanzitutto cominciamo con il dire che i cibi in scatola sono in genere costituiti da sottoprodotti della macellazione avicola, cunicola o ittica, da farine varie (d’ossa, soia, latte ecc.) il tutto addizionato con sali minerali e vitamine (non arricciate il naso perché stiamo parlando d’alimenti completi e ben bilanciati).
Se il vostro animale li tollera bene, ossia non vomita, non ha dissenteria o altri disturbi, potrete tranquillamente usarli, ma abituatevi a leggere le etichette dei cibi che acquistate, perché potreste scoprire cose molto interessanti e comprendere quale sia il prodotto migliore per il vostro animale. Non date mai al vostro micio alimenti per cani; questi cibi sono solitamente carenti di un aminoacido essenziale per il gatto, la taurina, e pertanto questa alimentazione impropria può causare problemi quali dilatazione cardiaca e cecità.
Un altra prassi scorretta, purtroppo molto diffusa, è quella di addizionare i cibi umidi in scatola con altri alimenti come pasta o riso: ricordate che il contenuto di ogni scatoletta è già perfettamente bilanciato e pertanto non necessita di ulteriori aggiunte.

Se invece avete il tempo per preparare una razione casalinga questa, se ben realizzata, può soddisfare le necessità di un'alimentazione equilibrata. In questo caso la razione deve essere costituita da:

a) CARNI ROSSE O BIANCHE
Ricordatevi di cuocerle sempre onde evitare l’insorgenza di parassitosi. Inoltre, non è assolutamente necessario acquistare tagli di prima scelta; quelli da bollito, le cosce o la trita di tacchino, il pollo, il coniglio andranno molto bene.
Ottimo anche il pesce che va sempre cotto per inattivare un enzima (tiamina) che distrugge la vitamina B1 e impedisce l’assorbimento del ferro.
Il tonno in scatola così come la carne congelata non devono costituire la base della dieta poiché contengono grassi facilmente ossidabili che, irrancidendo, possono causare all’animale difficoltà digestive, perdita dell’appetito, diarrea, e anche problemi epatici più gravi.
Il fegato può essere somministrato ogni tanto.
Ricordate anche che è un alimento che deve sempre essere somministrato cotto in quanto crudo crea una grave ipervitaminosi A con conseguenti problemi di calcificazione.
In sintesi il vostro gatto si dovrà accontentare di mangiare il fegato solo cotto e al massimo una volta ogni 15 giorni.
La carne di cavallo può essere usata , mentre è chiaramente sconsigliabile quella di maiale e tutti gli insaccati. In alternativa alla carne possiamo utilizzare un uovo, cucinato alla coque (tuorlo crudo ed albume cotto) facendo ben attenzione alle allergie, oppure i formaggi freschi come la ricotta, la crescenza o il caprino.
Il formaggio grana può provocare fenomeni allergici.


b) SOSTANZE AMILACEE (contenenti amido)
La cottura di ogni sostanza che contiene amido deve essere sempre prolungata, perché questo ne favorisce la digestione.
Il riso, la pasta ed il pane (raffermo è più digeribile) vanno bene anche se a volte il glutine della pasta può dare fenomeni allergici.


c) VERDURE (da dare sempre bollite)
Carote e zucchine e fagiolini sono le più gradite, ma possiamo utilizzarne anche altre come l’insalata cotta, le erbette ecc....
Ricordate però che se il vostro animale soffre di diarrea, le carote devono essere date senza aggiungere le verdure verdi, mentre, in caso di stipsi, ovviamente, dovremo comportarci al contrario, cioè niente carote ma solo verdure verdi.
Evitate l’utilizzo delle cipolle in quanto possono dare problemi gravi al vostro animale.


d) GRASSI, OLI ED INTEGRAZIONI VITAMINICO /MINERALI
Contrariamente a quanto si pensi, i carnivori sopportano bene i cibi con percentuali anche elevate di grassi.
Per quanto riguarda gli oli, sono da preferire quello di mais (o di girasole) che contiene acidi grassi essenziali e l’olio di oliva, consigliabile per il suo alto contenuto di vitamine.
Un cucchiaio al giorno di ciascuno di questi due oli è sufficiente per un gatto adulto.
Il lievito di birra secco è ricco di vitamine del completo B1 è può essere somministrato ogni tanto come integrazione alla dieta, ma attenzione a quello fresco che può provocare ritenzione d’aria negli intestini del vostro animale.
Un pizzico di sale da cucina va sempre aggiunto nella razione, ma quando l’animale manifesta una vera e propria carenza di sali minerali, ad esempio leccando i muri o il terreno, consultate sempre il veterinario per maggiori informazioni.
Le vitamine vanno aggiunte alla dieta in alcuni casi: durante la crescita, la gravidanza, l’allattamento, in caso di malattie infettive, parassitarie o comunque debilitanti.
Se somministrate senza eccedere, le vitamine possono fare dei veri e propri miracoli, senza causare danni come diversamente può accadere con i farmaci.
In merito all’alimentazione secca ( utilizzo croccantini) è bene consultare il veterinario in quanto l’utilizzo di questo tipo di cibo come dieta base potrebbe creare dei problemi all’animale.
Molte persone, durante il pasto a alla fine, somministrano dolci, caramelle o altri zuccheri ai propri animali, inutile ricordare che l’unico effetto di questo gesto è predisporre il proprio gatto all’obesità, al diabete e patologie gastroenteriche.
Il cioccolato inoltre contiene una sostanza, la teobromina, responsabile di un'intossicazione acuta, a volte mortale .
E’ possibile introdurre gradualmente il latte nell’animale adulto sano e non più di una volta al giorno, ma valutare che sia ben tollerato.
Si ricorda che in ogni caso non è un alimento strettamente necessario.

Per concludere, diciamo due parole sull’acqua.
Alcune persone pensano che i gatti non bevano, ma questa è un’informazione sbagliata.
Hanno sempre bisogno di avere acqua fresca a disposizione e alcuni di loro bevono addirittura direttamente dai rubinetti aperti.
Ricordiamo che i fabbisogni idrici dei gatti sono più elevati nei giovani, nelle femmine in lattazione .
Un ultimo piccolo consiglio: è preferibile distribuire le razioni ad ore regolari e di preferenza durante l’orario dei pasti famigliari, per evitare che l’animale assuma il ben noto atteggiamento da “ mendicante”.
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Old 24-10-2008, 12:48   #2911
ania
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http://www.gattiandcats.it/alimentaz...casalinga.html

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LA DIETA CASALINGA
Preparare una dieta casalinga ben equilibrata per un gatto è molto difficile: raramente si hanno in casa quotidianamente tutti i componenti necessari ed inoltre è impossibile che di questi prodotti si conosca la composizione per formulare una dieta equilibrata.
Quindi è bene fidarsi di una buona ditta produttrice di alimenti per gatto che produce diete con componenti noti, ben equilibrati, integrati correttamente e comodi da somministrare.
Naturalmente ciò non vuol dire che ogni tanto al nostro gatto non possiamo offrire qualche pezzetto di formaggio o di carne fresca che deve essere inteso non come pasto ma come boccone premio se si è comportato bene.
Naturalmente per evitare di avere un gatto in sovrappeso la quota calorica di questi bocconi deve essere sottratta dalla dieta quotidiana.
Per gli irriducibili o per chi ama cucinare si consiglia di seguire ricette sperimentate per la preparazione di pasti equilibrati.

http://www.gattiandcats.it/alimentazione/ricette.htm

RICETTE CASALINGHE PER I GATTI
Tali diete vengono indicate solo a carattere di esempio per poter permettere valutare quanto sia complessa la dieta di un gatto.
La consapevolezza di questo non dovrebbe lasciare spazio a improvvisazioni e/o invenzioni e si invitano tutti i proprietario di gatti a prendere in considerazione una delle tante diete preconfezionate magari aiutati nella scelta dal proprio veterinario.

DIETA DI MANTENIMENTO PER GATTO ADULTO
- 70g di riso
- 140g di carne di manzo con circa il 20% di grasso
- 30g di fegato di manzo
- 10g di ossa ben tritate
- 5g di mais
- 2g di sale iodato

Il riso, l'osso, il mais ed il sale vanno lessati per 20 minuti, quindi unire la carne ed il fegato e lasciare cuocere per altri 5 minuti.

Questa dieta contiene circa 800 Kcal (sufficiente per alimentare un gatti adulto di circa 5 Kg per 2 giorni)

DIETA DI MANTENIMENTO GATTO ANZIANO
- 50g di riso
- 30g di carne di manzo con circa il 10% di grasso
- 20g di fegato di manzo
- 10g di ossa ben tritate
- 20g di crusca
- 20g di mais
- 2g di sale iodato

Questa dieta contiene meno di 700 Kcal.
La crusca, poiché può avere azione irritante sulla mucosa dell'intestino deve essere dosata secondo necessità.
La preparazione è uguale alla precedente dieta.


DIETA DI MANTENIMENTO PER GATTO ADULTO CON INSUFFICIENZA RENALE CRONICA
Per alimentare questi soggetti esistono molte buone diete commerciali ma sia per il tipo di dieta necessaria, sicuramente poco appetibile, sia per la tendenza di questi soggetti ad andare in contro ad anoressia si può tentare, per brevi periodi, di stimolare l'appetito con una dieta casalinga.

- 70g di riso
- 140g di carne di manzo con circa il 50% di grasso
oppure
- 1 uovo + 20 g di carne grassa di pollo
- 30g di fegato di manzo
- 10g di ossa ben tritate
- 5g di mais
- 2g di sale iodato

La preparazione è uguale alla precedente dieta
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Old 24-10-2008, 12:53   #2912
ania
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http://www.eurosalus.com/veterinaria...entazione.html

Quote:
Ho una gatta siamese di 19 anni, cresciuta da sempre con una alimentazione naturale (pesce fresco o carne, verdure, cereali, latte ogni tanto).
Adesso che è anziana manifesta ogni tanto sintomi di insufficienza renale, per cui mi è stato consigliato l'uso degli appositi alimenti in scatola a basso contenuto proteico.
Vorrei riuscire a mantenerle il più possibile l'uso di cibo fresco, ma non sono riuscita a ottenere indicazioni precise, per cui lo alterno ogni tanto alle scatolette "renali" regolandomi sui sintomi.
Ma è davvero impossibile trovare una alimentazione adeguata senza scatolette per l'insufficienza renale nel gatto?
Devo proprio rinunciare a dare cibo fresco alla gatta?


Il tenore proteico minimo di un mangime normale per gatti è del 30%, che corrisponde al minimo apporto proteico per un gatto adulto in salute (non dimentichiamoci che il gatto è un carnivoro!).
Nei mangimi commerciali però questo tenore si aggira in media sul 35-40%, e in un regime alimentare a base di dieta casalinga, alimentando il gatto con carne e pesce freschi, questo tenore raggiunge con grande probabilità il 70%!
Questo può considerarsi accettabile in un normale gatto sano, ma diventa problematico e scorretto qualora insorgano patologie dell'apparato urinario come l'insufficienza renale o l'urolitiasi (peraltro le più comuni patologie senili del gatto).
In presenza di questi quadri patologici diventa invece essenziale ridurre l'apporto proteico (in un mangime "renale" il tenore è del 28%!!), fornendo proteine di qualità elevata ma in quantità ridotta, così da ridurre l'accumulo di prodotti tossici del catabolismo proteico (l'urea ad esempio) solitamente eliminati a livello renale, sollevando quindi il rene da un certo carico di lavoro, soddisfacendo nel contempo i fabbisogni proteici essenziali.
Viene comunque garantito un corretto apporto energetico grazie all'aumento di calorie non proteiche: c'è infatti un 40% di carboidrati e fibra, che forniscono energia evitando il catabolismo proteico.
La giusta quantità di fibra solubile riduce il riassorbimento dell'ammoniaca nell'intestino, abbassando così il livello di urea nel sangue.
Poiché in corso di patologia renale sono inoltre frequenti iperfosfatemia ed ipertensione dovuta ad eccesso di sodio, i mangimi "renali" risultano essere iposodici ed a basso tenore di fosfato, ma comunque ben integrati di acidi grassi Omega-3 che migliorano il flusso ematico renale, vitamine del gruppo B, antiossidanti che aiutano a ridurre il danno ossidativo cellulare a supporto della funzione renale stessa.
Si tratta insomma di una serie di mangimi sia secchi che umidi la cui composizione è stata studiata e sperimentata apposta per il gatto sofferente di quella particolare patologia, e con l'alimentazione casalinga risulta impossibile formulare costantemente un pasto ugualmente equilibrato ed integrato.
Inoltre va considerato che l'insufficienza renale cronica è una patologia progressiva, che è in atto e tende a procedere, non ha quindi nessun senso né vantaggio somministrare il cibo specifico in corrispondenza dei sintomi, alla stregua di un farmaco: anche per gli animali in questi casi il cibo non è una medicina, la chiave è il cambio ed il costante e regolare mantenimento di un regime alimentare adeguato e commisurato alla situazione anche sanitaria dell'animale stesso.
In sostanza se il gatto è diventato anziano o è insorta una patologia, non è davvero possibile mantenere la stessa alimentazione di prima perché il nostro gatto non è uguale a prima!!
Il mio consiglio in questi casi è quindi di utilizzare con fiducia l'alimentazione commerciale, perché si tratta della soluzione più sicura per il gatto data la patologia diagnosticata.

Dott. Mila Speciani
Veterinario
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Old 24-10-2008, 13:20   #2913
ania
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Premesso che ritengo giusto che ognuno di noi segua i consigli dei veterinari nei quali si ripone stima e fiducia, ho cercato in rete qualche info relativa all'alimentazione felina, rammentando che diversi vets -quando hanno suggerito l'adozione di un'alimentazione casalinga- hanno consigliato di usare non solo alimenti proteici come carne, pesce, formaggio, uova, ma anche riso e verdure, specificando che ritenevano preferibile il riso rispetto alla pasta o al pane, perché il glutine contenuto nella pasta e nel pane avrebbe potuto determinare fenomeni allergici.
Quanto al riso poi, suggerivano di cuocerlo più a lungo di quanto lo avrei cotto per me, e di sciacquarlo dopo la cottura in acqua fredda, stessa procedura suggerivano di seguire qualora avessi somministrato pasta invece che riso.

D'altra parte, se il riso fosse alimento inadeguato/improprio/dannoso all'alimentazione dei mici, non vedo perché un'azienda come Purina [ma di certo non solo Purina, semplicemente Purina è quella di cui ho i links sotto mano] visti tutti gli studi e la ricerca che stanno dietro i prodotti che commercializza, lo integri nella maggior parte dei prodotti che mette sul mercato.

http://www.purina-proplan.it/pages/prodotti_gatto.aspx
nella pagina sopra linkata vedo prodotti a base di
pollo e riso,
tacchino e riso,
anatra e riso,
salmone e riso,
tonno e riso


Ania

Ultima modifica di ania : 24-10-2008 alle 13:25.
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Old 24-10-2008, 13:31   #2914
morg79
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Premesso che ritengo giusto che ognuno di noi segua i consigli dei veterinari nei quali si ripone stima e fiducia, ho cercato in rete qualche info relativa all'alimentazione felina, rammentando che diversi vets -quando hanno suggerito l'adozione di un'alimentazione casalinga- hanno consigliato di usare non solo alimenti proteici come carne, pesce, formaggio, uova, ma anche riso e verdure, specificando che ritenevano preferibile il riso rispetto alla pasta, o al pane, perché il glutine contenuto nella pasta e nel pane avrebbe potuto determinare fenomeni allergici.
Quanto al riso, suggerivano poi di cuocerlo più a lungo di quanto lo avrei cotto per me, e di sciacquarlo dopo la cottura in acqua fredda, e la stessa cosa suggerivano di fare qualora avessi somministrato pasta invece che riso.

D'altra parte, se il riso fosse alimento inadeguato/improprio/dannoso all'alimentazione dei mici, non vedo perchè un'azienda come Purina [ma di certo non solo Purina, semplicemente Purina è quella di cui ho link sotto mano] vista tutta la ricerca che c'è dietro i prodotti che commerciailizza, lo integri nella maggior parte dei prodotti che mette sul mercato.

http://www.purina-proplan.it/pages/prodotti_gatto.aspx
nella pagina sopra linkata vedo prodotti a base di
pollo e riso,
tacchino e riso,
anatra e riso,
salmone e riso,
tonno e riso


Ania
sei impagabile Ania
le tue ricerche mi piacciono perchè non mostrano solo quello che vuoi far vedere ma offrono sempre un quadro reale e completo.
ho letto tutte le notizie che hai postato e beh.. confermano pienamente quello che da giorni cerco di spiegare
niente allarmismi quindi... vivete più rilassati e sereni
a volte è più produttivo un parere "casereccio" ma frutto di esperienza, che non tante nozioni imparate a memoria.
grazie
__________________
La miglior lezione al mondo é osservare i maestri al lavoro... "Faccine a go-go"
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Old 24-10-2008, 13:35   #2915
windsofchange
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...

A giudicare dai siti che hai linkato immagino che li reputi davvero seri, a me piuttosto alcuni di loro sembrano paginette fatte da appassionati con consigli (ovviamente discutibili).

Poi qui non si fa mica una gara ania, tu prendi e metti papiri su papiri, nella maggior parte dei casi ho notato che elenchi argomentazioni che provengono da fonti nemmeno serie.
Ti consiglio di controllare sempre le fonti, nella tradizione i gatti si alimentano con gli scarti, vorrei ricordarti che molte cose lette in quegli stralci sono stupidaggini da oscar e basate sulla tradizione casalinga di cura dei gatti.

Al contrario ci sono fior fiori di recenti studi che suffragano le mie constatazioni, ma ammetto sia più facile leggere qualche sito scritto "tanto per" che un articolo scientifico. Per il resto sono ancora del mio parere, ania per me sbagli a mostrare roba trovata qua e là per il web senza controllare chi abbia scritto le notizie che riporti, ma oramai te lo avrò fatto notare talmente tante di quelle volte. Pazienza.
Ti ricordo che molti veterinari vecchio stampo sono ancora convinti che i gatti debbano mangiare la minestra per vivere a lungo, questo perché non si aggiornano e non fanno i corsi previsti.

PS: a me piace argomentare senza riportare parti intere da altri siti, mi piace parlare di ciò che so e penso con la mia testa, senza riportare asetticamente ciò che leggo qua e là e non posso discriminare in correttezza. Per questo io non ti capisco davvero, per niente proprio...
windsofchange è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 24-10-2008, 13:38   #2916
windsofchange
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Originariamente inviato da ania Guarda i messaggi
Premesso che ritengo giusto che ognuno di noi segua i consigli dei veterinari nei quali si ripone stima e fiducia, ho cercato in rete qualche info relativa all'alimentazione felina, rammentando che diversi vets -quando hanno suggerito l'adozione di un'alimentazione casalinga- hanno consigliato di usare non solo alimenti proteici come carne, pesce, formaggio, uova, ma anche riso e verdure, specificando che ritenevano preferibile il riso rispetto alla pasta o al pane, perché il glutine contenuto nella pasta e nel pane avrebbe potuto determinare fenomeni allergici.
Quanto al riso poi, suggerivano di cuocerlo più a lungo di quanto lo avrei cotto per me, e di sciacquarlo dopo la cottura in acqua fredda, stessa procedura suggerivano di seguire qualora avessi somministrato pasta invece che riso.

D'altra parte, se il riso fosse alimento inadeguato/improprio/dannoso all'alimentazione dei mici, non vedo perché un'azienda come Purina [ma di certo non solo Purina, semplicemente Purina è quella di cui ho i links sotto mano] visti tutti gli studi e la ricerca che stanno dietro i prodotti che commercializza, lo integri nella maggior parte dei prodotti che mette sul mercato.

http://www.purina-proplan.it/pages/prodotti_gatto.aspx
nella pagina sopra linkata vedo prodotti a base di
pollo e riso,
tacchino e riso,
anatra e riso,
salmone e riso,
tonno e riso


Ania
semplicemente perché sono stati creati per situazioni particolari, non per tutti. C'è anche scritto che è per mici in sovrappeso e per quelli che fanno la pupu puzzolosa.

Questo per l'umido, mentre il seco deve contenere un cereale almeno per questione chimico fisiche del prodotto.

Parla con un veterinario serio, mi sa che si fa prima e ti spiegherà come funziona la digestione dei mici direttamente da fonti scritte...
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Old 24-10-2008, 13:39   #2917
RiccardoS
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madò quante paranoie per l'alimentazione di un gatto...

la mia, come tutti gli altri che ho avuto, mangia tutto quello che mangiamo noi, oppure crocchette e bustine di qualsiasi marca quando non abbiamo tempo, come la mattina.
questa in particolare mangia pure la verdura: insalata (solo se lavata! non ridete: in orto è pieno e manco la guarda, ma appena vede il secchio con l'insalata a lavare dentro, allunga la zampa e se ne prende qualche foglia! ) e soprattutto cavolo cappuccio!

questa la micia in questione (Silvestra ):

p.s. ma anche le vostre non resistono ad infilarsi in uno scatolone o qualsiasi cosa, tipo sportina, lasciato aperto?
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Dona la vita! - www.admo.it - www.avis.it - Grazie Schumy!

Ultima modifica di RiccardoS : 24-10-2008 alle 13:44.
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Old 24-10-2008, 13:41   #2918
windsofchange
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sei impagabile Ania
le tue ricerche mi piacciono perchè non mostrano solo quello che vuoi far vedere ma offrono sempre un quadro reale e completo.
ho letto tutte le notizie che hai postato e beh.. confermano pienamente quello che da giorni cerco di spiegare
niente allarmismi quindi... vivete più rilassati e sereni
a volte è più produttivo un parere "casereccio" ma frutto di esperienza, che non tante nozioni imparate a memoria.
grazie
Infatti la statistica dice che un gatto alimentato senza pensieri campa un quarto in meno di uno curato ad arte, ma guarda tu a che serve studiare cose mediche inutili





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Old 24-10-2008, 13:44   #2919
Setzuko
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Scusa eh, ma se pensi che siano cose scritte senza basi certe....perchè non ci posti dati seri?
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"Nessun grande artista vede mai le cose come sono veramente. Se lo facesse, smetterebbe di essere un artista" O.Wilde
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Old 24-10-2008, 13:48   #2920
windsofchange
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Originariamente inviato da RiccardoS Guarda i messaggi
madò quante paranoie per l'alimentazione di un gatto...

la mia, come tutti gli altri che ho avuto, mangia tutto quello che mangiamo noi, oppure crocchette e bustine di qualsiasi marca quando non abbiamo tempo, come la mattina.
questa in particolare mangia pure la verdura: insalata (solo se lavata! non ridete: in orto è pieno e manco la guarda, ma appena vede il secchio con l'insalata a lavare dentro, allunga la zampa e se ne prende qualche foglia! ) e soprattutto cavolo cappuccio!


p.s. ma anche le vostre non resistono ad infilarsi in uno scatolone o qualsiasi cosa, tipo sportina, lasciato aperto?
Attento al melone, i gatti ne sono ghiotti ma è troppo dolce per loro

Per insalata e verdure se le assume volontariamente è perché ne ha bisogno, ovviamente per espellere palle di pelo.

Di solito è meglio erba gatta però, potete anche prendere quella "vera" cioè la droga ricreativa dei gatti.
La Nepeta Cataria è anche facile da far venire su, attenzione a non sostituirla con la valeriana perché ha effetti più potenti sui gatti (seda l'uomo ma fa andare come pazzi i mici).

PS: ribadisco che le diete speciali sono indicate solo per gatti a rischio di FUS
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