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#21 |
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Bannato
Iscritto dal: Apr 2006
Città: Nei dintorni di Pisa
Messaggi: 3586
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#22 |
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Member
Iscritto dal: Feb 2007
Città: Toscana
Messaggi: 146
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"E maggior fortuna sarebbe, se in Italia ci fossero più toscani e meno italiani." C.Malaparte |
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#23 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2005
Città: Enna : urbs inexpugnabilis
Messaggi: 1194
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va tutto bene...
auguri grande presidente cit.. |
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#24 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2002
Città: AnTuDo ---------- Messaggi Totali: 10196
Messaggi: 1521
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quoto.. ne servirebbero... servirebbe anche: educarne uno per educarne cento.. magari saresti propio te a fare da esempio
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“ Fiat iustitia, et pereat mundus”-המעז מנצח -
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#25 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2004
Città: Napoli
Messaggi: 2409
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berlusconi probabilmente non è nemmeno la centesima parte di mussolini
![]() comunque da notare che al tg1 intervistano veltroni per 2 minuti contati, poi mooolti esponenti del pdl (non ce la faccio più avedere italo bocchino a tutte le ore e su tutti i tg tutti i giorni) |
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#26 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2004
Città: Firenze - Campi B.
Messaggi: 2225
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Quote:
« Il vero potere risiede nelle mani dei detentori dei Mass Media » Berlusconi sta attuando il mio Piano di Rinascita Democratica alla perfezione... mi dovrebbero almeno dare il copyright! "Guardo il Paese, leggo i giornali e dico: avevo già scritto tutto trent'anni fa" "Giustizia, tv, ordine pubblico è finita proprio come dicevo io" Non siamo in dittatura, è una cosa a piccoli passi, come dici te, una sorta di dittatura morbida, e io penso che le frasi di gelli siano così complete che si spiegano da sole. Il problema siamo noi, ed è un bel casino visto che i mass media ci manipolano come ci pare. Tagliamo anche l'istruzione, almeno si governa meglio un popolo di ignoranti.
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#27 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Paris
Messaggi: 537
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In questo modo si sposta il merito della discussione.
Si evita di parlare della riforma, ma si parla delle occupazioni, in se e per sè. Una domanda, la Gelmini ha mai accettato il confronto? Ha mai provato ad andare a spiegare la riforma agli studenti ai professori o ai ricercatori? |
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#28 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2002
Città: Pavia.. a volte Milano o Como...talora Buccinasco! Firenze fino al 15/7
Messaggi: 2143
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non mi piace.
ci avvicina alla famosa "svolta autoritaria" (in cui non credo, non ce ne è bisogno). la reazione di una parte del paese sarebbe rabbiosa e tremendamente pericolosa. c'è una parte non piccola che è priva di rappresentanza parlamentare (la sinistra massimalista), un'altra che sostanzialmente è frustrata dalla rappresentanza che ha (elettori del PD). queste sono situazioni pericolose, è un attimo che qualche pirla ignorante si metta a sparare. Berlusconi, è inutile negarlo, NON ha la statura dello statista (anche se vorrebbe).
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"Le masse sono abbagliate più facilmente da una grande bugia che da una piccola". (Adolf Hitler) "Se sei bello ti tirano le pietre, se sei brutto ti tirano le pietre. se sei al duomo ti tirano il duomo". (cit. un mio amico )
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#29 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2002
Città: AnTuDo ---------- Messaggi Totali: 10196
Messaggi: 1521
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Quote:
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“ Fiat iustitia, et pereat mundus”-המעז מנצח -
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#30 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2004
Città: Londra (Torino)
Messaggi: 3692
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Spero che, nonostante tutti i casini e qualsiasi siano le soluzioni che si prenderanno, non si perda l'opportunita' di sfogliare e destabilizzare la gerontocrazia universitaria.
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Se pensi che il tuo codice sia troppo complesso da capire senza commenti, e' segno che molto probabilmente il tuo codice e' semplicemente mal scritto. E se pensi di avere bisogno di un nuovo commento, significa che ti manca almeno un test. |
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#31 | |
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Member
Iscritto dal: Feb 2007
Città: Toscana
Messaggi: 146
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Quote:
Nell'autunno 1922 due navi tedesche (poi note come Philosophy Steamers) trasportarono da Pietrogrado alla Germania centinaia di intellettuali, la crema dell'intelligentsia russa pre-rivoluzionaria. «Una deportazione di cervelli senza precedenti» (Heller), che eliminava ogni scomoda opposizione in nome di un obbligato conformismo, e che inferse alla cultura russa un colpo mortale. Non fu un caso isolato. Ci sono ideologie, regimi, situazioni che rigettano gli intellettuali, la ricerca, il pensiero creativo (il caso meglio noto è quello della Germania nazista, ma anche l'Italia fascista fece la sua parte, con intellettuali ebrei e non). Non meno massiccia di quelle è l'emigrazione forzata di giovani talenti dalla prospera e smemorata Italia degli ultimi vent'anni: secondo l'Istituto di ricerca economica di Berlino (febbraio 2008), da anni il nostro Paese esporta migliaia di ricercatori e per ogni dieci che se ne vanno meno di uno viene, o torna, dall'estero. Ma in nome di che cosa i Governi italiani, in ammirevole sintonia bipartisan, s'industriano a favorire la diaspora dei migliori giovani dal Paese? Dietro questa ostinazione c'è un'ideologia, un progetto? C'è un'idea dell'Italia, del suo futuro? I risultati del Consiglio europeo delle ricerche (Erc) sono un'allarmante cartina al tornasole. Erc è la nuova agenzia di ricerca dell'Unione Europea, che per distribuire i suoi 7,5 miliardi ha adottato una metodologia interamente basata sul talento degli studiosi e sul merito delle loro idee. Il primo bando, riservato ai ricercatori più giovani (con un tetto di 2,5 milioni a persona), si è chiuso qualche mese fa; il secondo, per gli studiosi più avanti in carriera (con un tetto di 3,5 milioni) si è chiuso in questi giorni. Quali i risultati italiani? Sia negli starting grants per i più giovani che negli advanced grants, l'Italia è stata prima per numero delle domande (1.760 su 9.167 nel primo caso (19,2%), 327 su 2.167 nel secondo (15%): sicuro indicatore che il Paese abbonda di ricercatori di ogni età, ma anche che essi disperano di trovare in patria i finanziamenti necessari. Ma quante domande hanno avuto successo? Negli starting grants, i vincitori italiani sono 35, al secondo posto dopo la Germania, precedendo Gran Bretagna, Francia e Spagna; è dunque chiaro che l'Italia ha offerto a questi studiosi (età media: 35 anni) adeguata formazione e ambCiente di ricerca. Se però si guarda alle sedi di lavoro scelte dai vincitori, l'Italia precipita al quinto posto. Dei 35 vincitori italiani, solo 23 resteranno in patria, gli altri (coi loro fondi europei) preferiscono altri Paesi con migliori strutture di ricerca; e dall'estero in Italia arrivano solo due polacchi e un norvegese. Al contrario, in Gran Bretagna restano 24 vincitori su 29, ma se ne aggiungono 35 da altri Paesi (6 dall'Italia); in Francia restano 26 vincitori su 32, ma ne arrivano altri 12 (2 dall'Italia). Negli advanced grants, i risultati italiani sono ancor più preoccupanti. Prima come numero di domande, l'Italia è al quarto posto per il successo (23 vincitori), dietro Gran Bretagna (45), Germania (32) Francia (30). Ma dei 23 vincitori italiani, ben 6 portano il proprio grant in altri Paesi, contro un solo non-italiano (un inglese) che ha scelto una sede italiana (Pisa). Al contrario, negli altri Paesi il rapporto fra "uscite" ed "entrate" di vincitori dei grants è molto più favorevole: il saldo netto (contro il totale di 18 grants da spendersi in Italia) è di 56 in Gran Bretagna, 32 in Francia, 26 in Svizzera. Per attrattività l'Italia è dunque all'ultimo posto, anzi sostanzialmente assente. In compenso, il Paese svetta in cima a tutte le classifiche per numero di studiosi che hanno deciso di trasferirsi altrove coi loro cospicui fondi europei. Il bilancio è disastroso: prima per numero di domande (cioè per potenzialità), l'Italia è ultima in Europa per capacità di attrarre studiosi da fuori, ma anche di trattenere i propri cittadini. In nome di che cosa maggioranza e opposizione, ministri e deputati assistono passivamente a questa emorragia di forze intellettuali? Nessuno potrà credere sul serio che alla base vi sia un calcolo economico. È evidente che formare nuove generazioni di ricercatori per poi "regalare" i migliori ad altri Paesi non è un buon investimento. Eppure, nella strettoia che l'università italiana sta attraversando questi dati non sembrano avere alcun peso, quasi per corale cecità di un Paese determinato a indietreggiare. I severi tagli della legge 133/2008 incideranno seriamente sul futuro dell'università. Sarebbe ingiusto non riconoscere le gravi difficoltà economiche del momento, come lo sarebbe non ammettere i troppi casi di cattiva amministrazione delle risorse da parte degli Atenei. Il paradosso è che i finanziamenti per università e ricerca in Italia sono da troppi anni strutturalmente insufficienti (meno di un terzo dell'obiettivo fissato dall'agenda di Lisbona) ma al tempo stesso le scarse risorse vengono spesso sprecate o mal spese. Ma nessuna scure che si abbatta alla cieca ha mai generato nuove forme di virtù: colpendo in misura eguale chi ha gestito malissimo le proprie risorse e chi lo ha fatto al meglio, la legge Tremonti non ha dato all'università italiana il segnale giusto. Il ministro Gelmini ha davanti a sé un compito molto difficile. Dovrà ridare credibilità a università e ricerca, dovrà promuovere l'autonomia degli atenei ma anche una gestione responsabile delle risorse e un'attenta valutazione dei risultati. Dovrà alzare la qualità della formazione anche "tagliando" i corsi più squalificati e il pulviscolo di micro-sedi universitarie proliferate senza controllo; ma anche favorire il principio di eguaglianza e la mobilità sociale con nuove forme di finanziamento per gli studenti meritevoli. Dovrà introdurre massicci incentivi al merito individuale di docenti e studenti, ma anche a quello di dipartimenti, atenei e strutture di ricerca. Dovrà vincere il blocco delle assunzioni di docenti che penalizza i giovani migliori, ed evitare ogni promozione ope legis di precari d'ogni sorta, che punirebbe chi è ancor più precario di loro, e cioè i giovani che stanno per concludere i propri studi. Non dovrà cadere nella trappola di «distinguere fra reclutamento e promozione dei docenti», come voleva il disegno di legge 1439/2007 (Rifondazione comunista), secondo cui la docenza universitaria dovrebbe essere «riorganizzata in un ruolo unico articolato in tre fasce, dove l'accesso alla docenza avviene in via ordinaria mediante concorso per l'assunzione nella terza fascia», con promozioni ad personam alle fasce superiori: sicura ricetta per spedire l'Italia in fondo a tutte le classifiche mondiali. I tagli all'università sono necessari? Prima di rispondere, fermiamoci a pensare che le principali vittime saranno i nostri giovani migliori, condannati al forzato esilio. Crescerà il saldo negativo nel rapporto fra brain drain e brain gain; per giunta, in un Paese che compensa il crescente deficit demografico con l'immigrazione (ormai oltre il 5% dei residenti), la bassissima percentuale d'immigrazione intellettuale (inferiore allo 0,1%) trascina verso il basso il livello culturale medio. Nessuno nega la crisi economica presente, ma ci sono vari modi di reagire ad essa. Nel 1992, Yegor Gaidar (allora primo ministro nella Russia di Eltsin) tagliò duramente i fondi alla ricerca, dichiarando che «questa terapia-shock non può che far bene: i nostri scienziati, se sono davvero bravi, troveranno qualcuno che li finanzi». Come si sa, migliaia di studiosi russi dovettero allora emigrare. Il 4 ottobre 2008, il presidente francese Sarkozy ha dichiarato al contrario che, onde risalire la china della crisi economica, «è necessario accrescere il finanziamento all'università per migliorare lo stipendio dei docenti, rinnovare le sedi, promuovere la ricerca, aiutare gli studenti in difficoltà. Propongo pertanto - continua Sarkozy - che lo sforzo della nazione in favore dell'università aumenti del 50% di qui al 2012, per un aumento complessivo di 5 miliardi». È lecito chiedersi: fra il modello Eltsin (la terapia-shock dei tagli alla cieca) e il modello Sarkozy (la crescita degli investimenti su università e ricerca), qual è, e quale sarà, la scelta di Berlusconi, Tremonti, Gelmini?
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"E maggior fortuna sarebbe, se in Italia ci fossero più toscani e meno italiani." C.Malaparte |
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#32 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2002
Città: Londra
Messaggi: 680
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Quote:
preferisco sospendere e occupare l'università per un mese intero che pagare 5000/6000€ di tasse in futuro. si perchè se il tuo schifosissimo governo dovesse andare avanti io con quei costi, anche lavorando, l'università non me la posso permettere più mi rendo conto comunque che per te è davvero troppo difficile astenerti dal dire la minchiata quotidiana
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Utenti con cui ho trattato felicemente: gol|away - Richie Aldler - Sirio - lxbevi - camillozzo - erfinestra - p233 Ultima modifica di [JaMM] : 22-10-2008 alle 13:59. |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2002
Città: AnTuDo ---------- Messaggi Totali: 10196
Messaggi: 1521
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#34 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2004
Città: Padova
Messaggi: 11777
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guardate ceh non avete capito 'na cosa: se la gente "si fa prendere la mano" -e ci credo molto poco perchè implicherebbe una coscienza di bene sociale comune condiviso da parte dei cittadini-
questo è solo una grande grandissima fortuan per chi può avere la scusa di di introdurre "controlli più stretti, pene più severe (tranne ceh agli amici paraculati ovviamente), limitazioni varie delle pericolose libertà di espressione di pensiero e dissenso" ... imho ci vuol sempre un fuoco seppur piccolo per poter far gestire una casa ai figili del fuoco... anzi... quando gli abitanti di quella casa saranno per la loro sicuraezza buttati in strada dai vigili del fuoco saranno loro stessi a ringraziarli per averli buttati in strada "salvandoli" da un male terribile. .... trucchi vecchi come il mondo ... solo unpopolo di egoisti, egocentrici, viziati, marci e inclini a delinquere e mentire non vede il marcio ceh sta d'attorno, perchè -appunto- della pasta di quel marcio essi stessi son fatti per cui non notano "stranezze" nel marcio. chi può se ci riesce abbandoni il titanic per tempo imho. ... certo ceh se si guarda d'attorno si scorgono solo icebergs dove rifugiarsi, il mondo s'è tutto in blocco instradato su una rotta verso i mari del nord... gli atolli ropicali son ben lontani e raggiugerli a nuoto quasi una utopia.
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mac user = hai soldi da buttare; linux user = hai tempo da buttare; windows user = hai soldi e tempo da buttare |
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#35 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2005
Messaggi: 395
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...mmm...facendo 2 conti...
Qualche migliaio di militari sono in Afghanistan a combattere per i cavoli di Bush e soci... Qualche altro migliaio sta a Napoli a raccoglie la monnezza... Qualche altro lo mandiamo nelle scuole a reprimere eventuali forme di protesta... Concludendo.... Che aspettano S.Marino e Malta a coalizzarsi ed attaccarci ? |
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#36 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2004
Città: Nella bassa: BO - FE
Messaggi: 1693
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giusto .. manganelliamo chi non la pensa come noi..
peccato siano migliaia.. finiremo che se uno fita juve e non milan gli manderanno l'esercito in casa
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Concluso con: Boso - Fallen Angel - tcianca - sycret_area - carver - serbring - emax81 - Cluk Si chiude una porta.. si apre un portone |
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#37 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2004
Città: verona
Messaggi: 1467
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#38 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2002
Città: AnTuDo ---------- Messaggi Totali: 10196
Messaggi: 1521
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e da quale parte staresti?
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#39 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2006
Messaggi: 785
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speriamo che i manganelli li girino pero
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#40 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2002
Città: AnTuDo ---------- Messaggi Totali: 10196
Messaggi: 1521
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