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#141 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2001
Messaggi: 2776
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Ecco tutte le contraddizioni che saltano fuori : c'è la deriva xenophoba degli italiani razzisti che schifo MA di quello che pensano gli immigrati "non ce ne fotte niente perchè se non la pensano come me che sono progressista allora sono obsoleti ".
In questa maniera di ragionare c'è ancora tutta la mentalità colonialista di quelli che si ritengono portatori di civiltà. Ed è questa pretenziosa arroganza, l'atteggiamento di dire :" arriviamo NOI , gli evoluti che insegnamo a vivere a questi selvaggi" ( dove "selvaggi" sono anche gli italiani normali che avvertono il senso dell'identità come fanno tutti gli altri popoli del mondo) ad essere obsoleta e distruttiva. Passare a mo di rullo compressore sulla irriducibile complessità del mondo per imporre a forza uno schemino di società ideale , che più fallisce nei fatti e più viene pervicamente perseguito. |
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#142 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Trentino
Messaggi: 1084
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Come fai a dire che fallisce? Cosa bisogna prendere in considerazione?
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#143 | |
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Member
Iscritto dal: Mar 2002
Messaggi: 62
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Quote:
questa gente non è affatto pazza......come del resto non lo erano i nazisti che hanno progettato ed eseguito la cd. soluzione finale. Se fosse gente pazza non sarebbe così pericolosa.... |
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#144 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2001
Messaggi: 2776
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Quote:
perchè , se pur ammantato di nobile progressismo "contro Hitler" (sigh) , alla base c'è ancora la stessa arroganza colonialista "dei portatori di civiltà" . La realtà è ben diversa: società fatta a comportimenti stagni, con quartieri off limits, rivolte, violenza , scontri fra bande , repressione del politicamente scorretto che finisce per diventare razzismo involontario. Se lo scopo era creare questo patatrac, direi che ci sono pienamente riusciti ..bisognarebbe capire ile motivazioni profonde però
__________________
non esitare e accorri numeroso nel forum toposo della loggia cricetale progetto mondo luminoso sito della Loggia Cricetale Universale Ultima modifica di shambler1 : 18-10-2008 alle 16:57. |
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#145 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2001
Messaggi: 2776
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nella foto: la casalinga nazista (forse) in azione in un famoso videogioco.
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#146 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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SINISTRI esperimenti è una battutona?
Tanto vale usare come esempio questa, più progressista no?
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#147 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2001
Messaggi: 2776
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Potrebbe essere considerato una apologia, no?
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#148 |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2001
Messaggi: 3918
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L'identità cambia di continuo, questo è inconfutabile. Per cui non c'è nulla da difendere. L'identità si difende da sola, cambiando di minuto in minuto.
Quando vedo all'asilo i bambini degli immigrati giocare allegramente con quelli "nostrani" capisco che la speranza sta tutta lì. Il bambino di quattro anni non va a dire al piccolo senegalese "gioca più in là, abbiamo una diversa identità". Finchè non è il genitore ad inculcare strane idee al bimbo, ovviamente. Io vedo i figli dei cinesi parlare in dialetto perfettamente integrati con gli altri, la nuova "identità" prevede anche questo, e molto altro ancora. Più si ricercano frasi complicate per spiegare fatti semplici , più si è lontani dalla realtà. |
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#149 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2006
Città: Roma-Milano Utente:Deberlusconizzato Iscritto:20/2/2000 Status:SuperUtenteAdm Messaggi totali:107634 Auto:BMW X3 3.0 SD M
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#150 | |||
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Junior Member
Iscritto dal: Apr 2006
Città: Firenze
Messaggi: 42
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Del resto, è Marx stesso ad affermare la caratteristica intimamente rivoluzionaria del capitalismo, che abbatte sistemi feudali ed etnici per affermare il valore del capitale. Quote:
Il fatto che sia traballante e che alla prima emergenza nazionale venga meno non la rende meno importante. Quote:
E sono tenuti a rispettare e mettere in pratica quelle leggi tutti i cittadini e le persone presenti sul territorio. Nessuno sta imponendo niente di diverso a nessun altro, salvo il rispetto della legge. |
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#151 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2001
Messaggi: 2776
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L'identità rimane stabile altro che cambiare. Difatti gli slavi , gli africani , i cinesi che ormai sono qui a milioni , non hanno problemi di identità anche se sono lontani migliaia di chilometri da casa in mezzo a gente strana che parla una linguan incomprensibile.
SOLO GLI ITALIANI, come riflesso di esterofilia e progressismo rimasticato , tendono a sentirsi "cittadini del mondo". RIPETO solo noi ; sarà il risultato di decenni di sit com ,io non so. Se questo atteggiamento globalista non è condiviso ma anzi è (giustamente) incomprensibile ai suddetti immigrati , che razza di società ne verrà fuori? Una società a comportartimenti stagni dove finchè son pochi, gli immigrati vengono sfruttati sessualmente e col lavoro nero e a loro volta commettono crimini ma quando iniziano a diventare milioni allora si chiudono in loro comunità come gli arabi in UK o i cinesi in America impermeabili quando va bene, fonte di violenza e problemi sociali come i nordafricani in Francia , quando va male. Io dico che in Italia li avremo entrambi. Per ovviare al problema i progressisti ci daranno dentro per cancellare tutti i simboli identitari , aggravando di fatto le cose perchè ovviamente non può esserci integrazione se il paese dove va cessa di avere una identità per diventare un minestrone post moderno. Un territorio di presunti cosmopoliti non è in grado di accogliere e di integrare proprio nessuno , un paese con una identità storico culturale forte e consolidata magari è in grado. |
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#152 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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Meglio non dirti quanti MUSULMANI (arabi, magrebini, egiziani, ecc.) si prendono la loro bella ciucca col proibito alcool qui da noi
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#153 |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2001
Messaggi: 3918
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Certo, quindi l' identità del business-man milanese è uguale a quella del contadino siciliano, e sono entrambe assimiliabili a quella del periodo dei comuni in italia, ed a quella degli antichi romani .
Anche percho l'Italia non è solo roma, esistono realtà diverse (le regioni di confine, per esempio) oppure la sardegna che ha una "identità" (uso questo termine chiaramente improprio oer farmi capire dai conservatori che altrimenti non coglierebbero) tutta sua. Il discorso "identità" no sta proprio in piedi, non esiste. Progressisti o meno. |
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#154 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Trentino
Messaggi: 1084
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Se uno dei simboli della nostra identità è il crocefisso, io sono con i musulmani.
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#155 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2001
Messaggi: 2776
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Quote:
Conosco bene la teoria della molteplicità del sè ma come tutte le teorie della psicologia sociale essa trascura di "pesare" adeguatamente le componenti del sè perchè le da per scontate . Una donna può dichiarare sè stessa essere una manager o una ragazza a seconda del contesto ...ma indovina quale è la sua identità primaria? Essa si vedrà ovviamente come una donna e non come un essere indistinto appartenente alla categoria dei manager. Allo stesso modo , un africano o un cinese si vedranno come uomo e poi come un africano e un cinese e poi come un islamico ( o animista o cristiano) e poi..e poi..come commerciante o operaio ma i vari "sè" SONO INTEGRATI , non solo fluidi. E l'identità anche in senso somatico , è una base solida di tutti gli individui , non una "sovrastruttura" in senso marxista. sostenere che l'identità non esiste , che è cosi fluida che basta un timbro su un pezzo di carta per cambiarla è una mistura di odio di sè+ nichilismo + imperalismo culturale, altro che progresso ! Il VERO progresso sarebbe ammattere che gli esseri umani non sono variabili da ricondurre ad uno schemino ideologico superficiale , che oltretutto ha brutalmente fallito dove è stato applicato . |
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#156 |
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Member
Iscritto dal: Feb 2007
Città: Romagna ma col cuore in Toscana, e spero nel prossimo futuro in Spagna
Messaggi: 362
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Io non l'ho mica capito com'è saltato fuori questo discorso dell'identità
Comunque, concordo con chi ha detto che la necessità di sentirsi parte di un gruppo è una debolezza umana. Penso che una persona forte non abbia bisogna di riconoscersi in nient'altro se non se stessa e le proprie idee, anche perchè alla fine sono le uniche cose veramente importanti che definiscono una persona, come trovo altrettanto ridicolo pensare che le diverse cultura non siano quello che sono ora per le complesse interrelazioni fra di loro, invece che per un misterioso quanto non ben definito autonomo progresso culturale. Gli stati è l'identità nazionale sono solo convenzioni per poter mantenere un certo margini di sicurezza nei rapporti interpersonali. Perchè mai dovrei considerarmi parte di una comunità di persone solo perchè abitano nello stesso territorio definito "Italia" dove abito io e perchè abbiamo un alimentazione simile?
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Chiesa Valdese - Remember, my child: Without innocence the cross is only iron, - Grazie Daniele di regalarmi ogni giorno il tuo amore! - Per l'Alternativa - Chi ci pensa nel miele, annega - La Filosofia è come la Russia, piena di paludi e spesso invasa dai tedeschi. (Roger Nimier) |
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#157 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2001
Messaggi: 2776
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Non è una "debolezza"
è uno dei componenti stabili della persona. Anche alimentarsi è una debolezza o dormire ..ma che si possa vivere senza dormire o sparandosi una flebo non lo considerei una "forza", semmai una distorsione. L'uomo è sopravvissuto e si è evoluto perchè è un animale sociale e parte di un gruppo. Non una folla diversa e indistinta, non una famiglia nucleare frammentata ma un gruppo di riferimento nel quale può riconoscersi e aspettarsi , magari , soccorso. La negazione dell'identità , l'induzione dell'odio di sè e del senso di colpa o del rancore o dell'invidia sociale , il rimescolamento scriteriato perchè tanto "sono tutti uguali" generano paura e smarrimento, violenza di ritorno , che si sfoga (spesso e volentieri) in modo casuale e inaspettato. |
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#158 |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2001
Messaggi: 3918
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L'odio e l'invidia sociale sono sottoprodotti dell'ignoranza.
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#159 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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Ancora col senso di colpa collettivo?
Se l'uomo è atomizzato NON esiste il senso di colpa collettivo (perchè allora esisterebbe una collettività), ma se partiamo dal fatto che ci sia allora l'uomo NON è atomizzato. |
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#160 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: May 2006
Città: Wursteland
Messaggi: 1749
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Non ho masi sentito mia figlia dire: "papà, voglio tornare in Italia perchè parlo italiano". "papà, voglio tornare in Italia nell'asilo dove c'è Gesù perchè sono cristiana". Quindi da una parte ti dò ragione, come ho già fatto, abbiamo si un'identità, ma ripeto che è "mobile" e, come dice Fritz!, anche sfaccettata. Adesso mia figlia ha la sua identità: sà di essere italiana, sà che ha una mamma non italiana, sà che vive in Germania e i suoi amici parlano tedesco e lei per poter giocare con loro deve fare lo stesso ma le sta bene così. Il patatrac di cui parli tu è un aspetto negativo dell'immigrazione di massa ma non c'è solo quel mondo, non ci sono solo ghetti e gruppi violenti nelle città multietniche, anzi. Così come c'erano e ci sono ghetti e gruppi violenti anche non multietnici.
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