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#141 | |
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Iscritto dal: Aug 2004
Messaggi: 1703
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cmq quotone. potrebbe in parte risolvere modificando il riscaldamento a pavimento attaccandoci una comune caldaia? |
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#142 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2004
Messaggi: 1703
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LOL al cubo per la parte sottolineata. è impossibile o ridicolo?facciamo entrambe che non sbagliamo! |
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#143 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2002
Messaggi: 7098
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Bollitore elettrico ad accumulo da litri X (fa anche l'acqua calda sanitaria con un serpentino o un tank in tank?), con potenza installata Y, con Z pompe di circolazione e K valvole di miscela e P sottocircuiti per i vari locali. Superficie dell'edificio, località, se lo sai come sono fatte le pareti, il tetto e il pavimento, i serramenti, come è stato studiato il pacchietto del pavimento radiante, con che marca, che diametro di tubo e che temperatura di setpoint dell'acqua, se c'è compensazione climatica sulla valvola di regolazione e se la regolazione è pilotata con le sonde sui ritorni dei circuiti a pavimento o con la temperatura interna della stanza. Dammi un po' di dati, ma se la potenza è di qualche kW elettrico installato, è assai probabile che sostituendo il bollitore con una caldaia a condensazione (ma occhio che se hai dei circuiti ad alta temperatura da alimentare l'impianto va studiato molto bene se no la caldaia non condensa) risparmi almeno il 50% sul riscaldamento. Va anche valutata l'opzione portare il contatore da X kW (hai una linea da 9 kW?) a 3 kW, con conseguente risparmio sia sui costi fissi che sul prezzo dell'energia. Merita anche un interesse la soluzione pompa di calore elettrica, ma dipende molto da dove vivi. Con una pompa di calore spendi 1 di elettricità e scaldi per 3 o per 4, adesso se vuoi scaldare 4 spendi 4. |
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#144 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2004
Messaggi: 1703
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#145 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2002
Messaggi: 7098
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#146 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2003
Città: 127.0.0.1
Messaggi: 2106
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Il caricabatterie del cellulare perennemente attaccato può essere considerato come uno standby di un elettrodomestico? Penso proprio di no!
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#147 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2002
Messaggi: 7098
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#148 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2002
Città: Firenze, Perugia, Formia(LT)
Messaggi: 9033
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benito ma quindi le caldaie elettriche (nn a gas) possono essere sostituite da equivalenti a condensazione? pensavo si potesse fare solo per quelle a gas.
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#149 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2005
Città: Sì, ma anche no. Interessi: TAN 3,25% TAEG 7,85%
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#150 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2005
Città: Sì, ma anche no. Interessi: TAN 3,25% TAEG 7,85%
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#151 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2005
Città: Sì, ma anche no. Interessi: TAN 3,25% TAEG 7,85%
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#152 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2007
Città: LIDV
Messaggi: 11612
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Vabbè... che vuol dire.... ieri ho preso un plasma Panasonic che in stand-by fa 0,7 W..... Credi forse che il consumo in stand-by degli altri elettrodomestici (in vendita oggi) sia molto superiore?
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#153 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2002
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#154 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2002
Messaggi: 7098
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fai bene. Il significato era che chi ha la possibilità di diffondere messaggi, li lancia sbagliati perchè gli stanby non sono la priorità. Come guidare piano per risparmiare benzina. La prima cosa per risparmiare benzina è comprare una vettura leggera e non un furgone solo perchè è bello e andare in giro scarichi, quindi non lasciare in macchina le cose che non ci servono. Poi puoi anche andare piano ma la macchina la compri e fatto l'errore te lo tieni.
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#155 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2007
Città: LIDV
Messaggi: 11612
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Si... ma la stessa cosa la fa il DVD Pioneer..... Cioè... il mio discorso è questo.... poniamoci la domanda di quianto realmente consumano gli apparecchi in stand-by... e soprattutto quanto consumano i nuovi apparecchi venduti....
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#156 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2002
Messaggi: 7098
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Quellà è la tariffa incentivante che viene pagata dal GSE per 20 anni, sui kWh prodotti, ed è differenziata a seconda che l'impianto sia integrato semii integrato o non integrato nella copertura. E' un contributo (che ci si chiede come sarà finanziato perchè è elevatissimo) volto ad agevolare l'investimento in fotovoltaico che diversamente avrebbe un tempo di ritorno di 20 anni, con il contributo ci si avvicina ai 10 per impianti "tagliati" bene.
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#157 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2002
Messaggi: 7098
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Se si vuole usare l'elletricità per produrre acqua calda il metodo migliore è usare una pompa di calore, visto che come ormai tutti sanno (spero) a fronte di un'energia assorbita dalla rete di 1 kWh, permette di prelevare X kWh dall'aria ambiente (o da delle sonde geotermiche, o da dell'acqua di fiume, di pozzo etc), dove X può essere 2, 3, 4 o per grandi impianti anche 6 o 7 kWh, quindi a pari resa hai poca spesa energetica. Qual'è il problema? Che gli impianti per funzionare bene devono essere dimensionati alla corretta temperatura. Una casa scaldata con radiatori dimensionati a 70°C richiede una fonte di calore che riesca a portare l'acqua a 70°C. Una pompa di calore non ce la fa ed una caldaia a condensazione, se la si vuole sfruttare per portare l'acqua a 70°C, necessita di un impianto con degli accorgimenti particolari che permetta di avere sempre una temperatura dell'acqua che torna in caldaia non superiore a 55°C se no la caldaia non condensa e il rendimento cala del 10% in un amen. La pompa di calore invece difficilmete permette di andare oltre i 60°C, raggiunti a fatica. Il "trucco" è intervenire sia sull'impianto che sulla caldaia, cosa che spesso gli idraulici non fanno, tolgono la caldaia vecchia, ne mettono una a condensazione senza toccare niente, e o si ha freddo perchè l'impianto rende il 30% in meno o si alza il setpoint con il risultato che il ritorno è alto e la caldaia non condensa, ergo abbiamo buttato dei soldi. Un impianto a radiatori può essere che non venga toccato SE il suo funzionamento era intermittente, dato che ora diverrà continuo, con minor potenza, per più tempo. Se con acqua più calda l'impianto rende 20 kW e il requisito è di 10 kWh per mantenere la temperatura ambiente, funzionerà al massimo (difficilmente le caldaiette non a condensazione sono modulanti o bistadio) per mezz'ora su un'ora e il resto del tempo rimarrà spento. Una caldaia a condensazione porta l'acqua a temperatura inferiore, se l'impianto così alimentato rende 10 kW starà sempre acceso e fornirà 10 kWh, con la differenza che c'è maggior confort perchè la temperatura è più costante e si risparmia gas. Idem per la pompa di calore. Visto che l'amico ha un impianto a pavimento, che non funziona mai al di sopra di 38-40°C come temperatura dell'acqua, sicuramente ha già un impianto che può accettare una fonte a bassa temperatura, ed avrà già gli accorgimenti necessari (valvole, pompe, regolazione) per permetterne il corretto funzionamento. Nel caso di un impianto a radiatori va verificato il discorso di prima perchè se l'impianto è già "giusto" andranno aumentati di dimensione e/o numero i radiatori. |
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#158 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2005
Città: Sì, ma anche no. Interessi: TAN 3,25% TAEG 7,85%
Messaggi: 11388
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Quote:
Nessuno è stato in grado di darmi info al riguardo quando due anni fa volevo a tutti i costi il fotovoltaico. Poi probabilmente non l'avrei fatto cmq perchè le falde del mio tetto non sono esposte in maniera tale da avere chissà che rendimento, per cui avrei avuto bisogno di orrende sovrastrutture. |
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#159 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2006
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-)(- debian -)(- |
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#160 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2002
Messaggi: 7098
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Posso dirti che nel 192/2005 è obbligatorio installarle in tutti i locali dove, vuoi per il soleggiamento, vuoi per potenza installata, ci sia possibile sovrariscaldamento rispetto al setpoint. Questo vuol dire che se hai dei locali esposti allo stesso modo, con finestre simili, apparecchiature simili, basta mettere il termostato in una di quelle stanze e nelle altre non serve la termostatica, va messa solo nei locali che hanno caratteristiche termiche diverse dal locale "pilota". Visto che, comunque, per accedere agli incentivi, generalmente è richiesto un valore più elevato per praticamente tutto (ad esempio le coibentazioni già con i valori limite 2010 anche se per il 192/311 basterebbero valori inferiori), non mi sembra impossibile una tale richiesta, anche se cozza contro il ragionamento tecnico che vede in lacuni casi le testine termostatiche superflue per quanto dicevo prima. |
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