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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2003
Messaggi: 1165
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nell'immensa cloaca rappresentata da quella allucinante proposta di riforma costituzionale c'e' capitata per sbaglio anche una cosa buona(secondo te... io non entro nel merito) fortuna che la massa degli italiani non e' poi cosi' caprona come sembra fine OT |
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#82 | |
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Member
Iscritto dal: Feb 2007
Città: Toscana
Messaggi: 146
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"E maggior fortuna sarebbe, se in Italia ci fossero più toscani e meno italiani." C.Malaparte |
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#83 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Città: Reggio Calabria -> London
Messaggi: 12112
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Non per la semplice INCURIA perchè aveva i suoi cazzi a cui pensare.
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#84 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2003
Messaggi: 1662
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Vogliamo parlare di COSA sono le scuole "private" in Italia?
Io sulla questione ho il parere di mia madre (fu maestra unica, probabilmente andrà in pensione a breve)... Sta rosicando in una maniera indicibile... Considerando che per me poi manco toccheranno gli insegnanti di Religione... |
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#85 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2003
Messaggi: 369
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Secondo me il miglior articolo scritto fin'ora sulla vicenda della riforma alla scuola:
MICHELE SERRA: A scuola tornano i voti Forse tradita dall´entusiasmo, il ministro dell´Istruzione (ex pubblica) Mariastella Gelmini guida la folta lista dei ministri super-dichiaranti, annunciando ogni giorno una novità salvifica. Ieri è stato il turno del ritorno al voto, che segue il ritorno del grembiule, il ritorno alla maestra unica, il ritorno della buona condotta e un´altra messe di ritorni, tutti implicitamente o esplicitamente motivati dalla ripulsa del famoso "spirito sessantottino" che con il suo venefico lassismo avrebbe devastato la scuola italiana nel seguente quarantennio. Volendo, si potrebbe obiettare che tutti questi ritorni hanno qualcosa di refluo e di platealmente nostalgico, dunque poco attinente al concetto di "nuovo" e "innovativo" che riluce sulle insegne della destra trionfante. Più che alla scuola gentiliana alludono a quella deamicisiana, con i buoni e i cattivi bene incolonnati sulla lavagna (sempre che arrivino i soldi per comperare il gessetto).Un po´ come se il ministro del Lavoro volesse abolire il weekend lungo, culla della fannullaggine privata e pubblica, quello dello Spettacolo rilanciare la censura, quello degli Interni le cariche a cavallo, e via via rimpiangendo quell´Italietta finto-proba, moralista e classista che il povero Sessantotto provò in effetti a seppellire, salvo poi inciampare, nel 2008, nelle sue ossa bene aguzze. Ma fare il ministro della scuola, in questo paese e con questa scuola depressa e impoverita, è un mestiere così difficile che non regge il cuore a infierire più di tanto. La buona volontà del ministro merita la sufficienza (un "sei politico", parlando da sessantottini incanutiti), grembiule e voti e maestra unica possono perfino trovare qualche pedagogista consenziente, e pazienza se non una delle novità annunciate è esente da un forte odore di naftalina. Per contro, non c´è genitore o docente con il sale in zucca che non avverta la necessità di irrigidire qualche regola, e rattoppare qualche falla provocata dal deficit di autorevolezza degli adulti. Quello che però vorremmo infine sapere, da un ministro che annuncia di voler rivoltare la scuola e redimerla dei suoi peccati, è se non crede che, nel pacchetto di provvedimenti che va snocciolando un giorno sì e l´altro pure, manchino almeno due intenzioni ben più strutturali della riforma delle pagelle. La prima intenzione è restituire ai docenti dignità sociale e dunque un censo adeguato, senza il quale è puramente insensato pretendere che le persone di qualità (del Nord e del Sud) puntino alla carriera scolastica. La passione e la vocazione, da sole, non bastavano nemmeno a tenere insieme la scuoletta del Regno, dove pure il maestro e il professore godevano della venerazione di un popolo ancora semianalfabeta: figuriamoci oggi, che l´intero apparato pubblicitario-televisivo (se il ministro non ne ha mai sentito parlare, chieda al suo premier) ha inculcato in grandi e piccini l´idea che i quattrini sono tutto, e tutto il resto è appena una variabile di scarso interesse. Gli analfabeti si prostravano ai maestri, gli attuali analfabeti di ritorno li disprezzano. La seconda intenzione sarebbe ridare alla scuola pubblica la sua vecchia, indiscussa centralità ideologica (sì, ideologica) che è tutt´uno con la sua identità, sostanzialmente immutata dal Regno al fascismo alla Repubblica: quella di cardine formativo di un popolo, di uno Stato, di una comunità di cittadini. L´idea balorda e pericolosa – sovversiva, direi, perfino più del Sessantotto… – che la scuola pubblica sia solamente una delle scuole, una delle possibilità formative, non solo ha stornato risorse altrove, ma ha parzialmente svuotato di orgoglio e di certezze l´intero ambiente: esattamente come se le Forze Armate sapessero di essere parificate a eserciti privati, a pari titolo destinatari di denaro pubblico nel nome della "libertà di scelta". In parallelo, avanzava nel Paese l´idea che "pubblico" fosse comunque sinonimo di inerzia, parassitismo e qualità inferiore: per la prima volta nella storia d´Italia. In una comunità di consumatori e non più di cittadini, di "profili professionali" da valutare e impostare fino dalla prima infanzia e non più di giovani da formare alla cultura e alla dignità personale, come potrebbe mai rimotivarsi una scuola pubblica svilita dai suoi stessi governanti, stretta tra la cultura aziendalista e quella consumista, travolta dalla rivoluzione tecnologica senza poterla affrontare ad armi pari (che fine ha fatto la promessa proto-Berlusconiana di "un computer per ogni studente"?), insicura del suo presente economico e, quel che è peggio, del suo futuro istituzionale? Creda, ministro Gelmini, nessuno può permettersi, con i tempi che corrono, di contrapporre pregiudizi "libertari" ai suoi pregiudizi vagamente autoritari. Ma sconcerta non sentire più, da molto tempo, un orgoglio scolastico che si fondi sull´orgoglio pubblico, sulla volontà politica (tradita anche dai governi di centrosinistra) di fare della scuola di Stato, costi quel che costi, la prima anzi la primissima delle priorità politiche e finanziarie. Gli insegnanti si sentono soprattutto sgridati, accusati di essere impreparati, sciatti, assenteisti e magari meridionali. E il loro essere malpagati, secondo lo spirito dei tempi appare più come una colpa che come un torto subito. Avrebbero bisogno dell´esatto contrario: di un ministro che batta i pugni sul tavolo e pretenda risorse, quattrini e rispetto in pari misura. Un ministro che sia il primo dei docenti e non la loro controparte. Come può pretendere rispetto e stima dagli studenti una scuola che non ha più il rispetto e la stima dei politici che la reggono? . |
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#86 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2003
Messaggi: 369
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La riforma della destra, non si limita davvero alla semplice eliminazione della figura del doppio maestro: ma per esempio anche alla chiusura delle scuole nei piccolicentri, così come gli accorpamenti anche nelle città.
Vogliamo quindi parlare nel primo caso, delle conseguenze sociali, nel secondo caso del problema mobilità (legato comunque al primo). Leggevo qualche anno fa, delle conseguenze negli USA di queste politiche nelle piccole contee. Dove non c'è scuola, non c'è famiglia giovane, non c'è voglia di mettere radici. Per quello parlavo anche di Don Milani, come simbolo della piccola scuola, nel piccolo centro. |
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#87 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2004
Città: Verona
Messaggi: 2364
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#88 | |||
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2002
Città: Al momento Berlino
Messaggi: 571
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Io credo sia positivo per i bambini che vi sia una pluralità di insegnanti. Per quanto riguarda la SSIS, secondo me dovrebbe semplicemente consistere in una serie di esami di didattica da superare per poter accedere all'insegnamento. Quote:
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Gli insegnanti comincerebbero a fare gara vicendevolmente caricando gli studenti di compiti in modo insensato, o tenterebbero di truccare le prove. In Canada e Giappone esperimenti simili sono già falliti. Bisogna soltanto licenziare gl'insegnanti incompetenti e disonesti. |
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#89 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2002
Città: Cagliari
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In Africa muore per fame o malattia un bimbo ogni 8 secondi! Aiutaci a fermare questa ignominia con l'adozione a distanza o altri aiuti. OPERAZIONE AFRICA - Cagliari, via Ospedale 8 - 070/652776 - c/c num. 187096 - www.operazioneafrica.it |
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Iscritto dal: Nov 2004
Città: Vicenza
Messaggi: 297
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Posso dire che quella del grambiule mi sembra una cavolata inutile?
togliere insegnanti in periodo di crisi ci sta , anche se malamente la si spaccia per una scelta pedagogica, se poi vogliono fare il tempo pieno che una volta non c'era fino a questi punti mi sembra ..mah, ma insegnante di religione cattolica?quelli restano... il 5-7 condotta ci sta ma può diventare inutile educazione civica c'èra già...se ricordo bene, bisogna vedere come le riempiranno quelle ore...se no inutile pure quella
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Sono contrario al matrimonio dei preti: se fanno figli, siamo finiti. (cit) |
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#91 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2002
Città: Pavia.. a volte Milano o Como...talora Buccinasco! Firenze fino al 15/7
Messaggi: 2143
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prima o poi bisognerà arrivare a una valutazione oggettive della produttività della scuola.
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"Le masse sono abbagliate più facilmente da una grande bugia che da una piccola". (Adolf Hitler) "Se sei bello ti tirano le pietre, se sei brutto ti tirano le pietre. se sei al duomo ti tirano il duomo". (cit. un mio amico )
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#92 | |
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Iscritto dal: Mar 2005
Città: Bassa Irpinia
Messaggi: 2437
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http://www.invalsi.it/snv2008/
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78 trattative concluse CLICCA |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2005
Città: Bassa Irpinia
Messaggi: 2437
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La Gelmini dove va a tagliare? Dove siamo sesti a livello mondiale e secondi a livello europeo?
Dice che il 97% delle risorse viene speso per pagare gli stipendi agli insegnanti... Bene, anzi male: vuol dire che siamo alla frutta, non c'è più nulla da spremere (e lo dico con cognizione di causa, non ci sono nemmeno i soldi per le fotocopie). Nondimeno, appaiono interessanti i risultati dell’indagine Pirls-ICONA* Iea* 2006 dai quali risulta che le competenze in lettura dei nostri bambini di quarta elementare sono di gran lunga superiori a quelli europei e mondiali. Infatti nella classifica mondiale, fra i 40 paesi aderenti e 45 sistemi scolastici messi a confronto, (il Belgio partecipa con 2 sistemi scolastici e il Canada con 5), l’Italia occupa il 6° posto nella classifica mondiale e il 2°, dopo il Lussemburgo, in quella europea. Risulta inoltre aver migliorato le sue prestazioni rispetto al 2001 in special modo nel Sud e nelle Isole (i dati sono diametralmente opposti a quelli PISA –OCSE 2006). Inoltre i bambini italiani sono, a parità di percorso scolastico, più piccoli di età rispetto ai bambini degli altri paesi. Tale competenza è riferita alla Reading Literacy che è una competenza più articolata della semplice lettura, comprendendo anche la capacità di riflettere e saper utilizzare quanto letto per il raggiungimento di obiettivi personali e sociali. In questa accezione quindi le competenze dei nostri bambini di 4° elementare, confrontate a quelle dei compagni di altri paesi del medesimo livello scolare, assumono un significato particolarmente importante. http://www.insardegna.eu/opinioni/so...internazionale
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78 trattative concluse CLICCA Ultima modifica di cat1 : 06-09-2008 alle 21:45. |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2002
Città: Al momento Berlino
Messaggi: 571
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Anche perché se la conoscenza della matematica può essere misurata in modi piú o meno oggettivi, quella di altre materie (in ispecie quelle umanistiche) è molto meno quantificabile, e ogniqualvolta che si tenta di quantificarla si finisce per fare uno sterile riduzionismo che finisce col non avere alcun legame con la realtà. |
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Iscritto dal: Feb 2007
Messaggi: 206
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#96 | |
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Member
Iscritto dal: Feb 2007
Messaggi: 206
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#97 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2003
Città: 45°38' 00"N - 8°23' 25"E
Messaggi: 390
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Scuola, scontro Bossi-Gelmini
"Maestro unico rovina i bambini" Il Senatùr: "La prossima volta prendiamo noi il ministero" La replica del ministro: "Sono stupefatta della sua confusione mentale" Contrasti, a poche ore dall'inizio dell'anno scolastico, tra il leader della Lega Bossi e il ministro dell'Istruzione. Bossi, intervenendo a un comizio a Torino prima esprime, tra gli applausi, la sua idea sul maestro unico: è facile, se è un cattivo insegnante, che rovini il bambino. Poi parla del ruolo del ministro dell'istruzione: "Per capire che cosa serve alla scuola devi averci vissuto dentro, essere stato insegnante, aver sentito l'odore della polvere". Bossi poi ammette: "Quando non ci sono i soldi bisogna aguzzare l'ingegno. Costa un sacco di soldi in meno, onestamente, e in un momento in cui non ci sono soldi è normale che salti fuori anche (la proposta, ndr) l'insegnante unico. Ma se c'è un solo insegnante è facile che si rovini il bambino". Poi conclude tra gli applausi: "La scuola la prossima volta, magari, la chiederà la Lega". Durante il suo intervento Bossi è stato interrotto da una donna, che ha urlato: "Mandala a casa la Gelmini". La risposta: "Se comincio a mandare un ministro a casa è facile che si ingrippi il governo. Facci fare il federalismo fiscale figliola, poi ci pensiamo". Dura e immediata replica del ministro dell'istruzione: 'Sono stupefatta - afferma Gelmini - della confusione mentale di Bossi, che a metà agosto ha detto che tre maestri erano troppi e ne bastava uno perché serviva un riferimento unico. Il 7 settembre dice esattamente l'opposto. Si metta d'accordo con sè stesso prima di parlare di scuola. Per fortuna - conclude il ministro dell'istruzione - il governo, con le misure previste da Tremonti e da me attuate, grazie al voto del parlamento ha già deciso" (8 settembre 2008) Per la serie ...
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La sezione Sport e Motori è morta ... viva la sezione Sport e Motori !!! Migna è colpevole !!! LOL - SuperGIF Clan - FIX - "Una piccola senzazione per un uomo, un grande culo per l'umanità" Dr. Greg House |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2007
Città: Verona... finchè non mi buttano fuori :D
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almeno si salvaguarda i bimbetti dalle marche per i primi anni di scuola. |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2007
Città: Verona... finchè non mi buttano fuori :D
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perchè è anche la causa che consente agli inetti di fare gli insegnanti e rovinare una classe. |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2004
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quasi quasi è meglio calderoli all'Istruzione...
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