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#102 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2006
Città: La Capitale
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EeePC 900 HD Ciao ~ZeRO sTrEsS~ http://img252.imageshack.us/my.php?i...67large8cq.jpg |
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#103 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2002
Messaggi: 1334
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Ultima modifica di drakend : 02-10-2007 alle 18:45. |
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#104 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2006
Città: La Capitale
Messaggi: 776
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1) Ogni parere è rispettabile, mentre tu pretendi che che le tue idee e le tue previsioni catastrofiste siano accettate da tutti come oro colato, ergendoti dietro un "io ho analizzato i dati"...non è così che funziona una discussione seria 2) della tua preparazione non me ne può fregare di meno, per quanto ne so potrei avere aldilà dello schermo un redivivo Einstein, come anche la casalinga di Voghera, ciò non cambia il fatto che, con estrema e ricorrente saccenza, ti sbilanci a fare previsioni che definire azzardate è un eufemismo 3) non siamo sull'isola di Pasqua, e anche se fossimo lì non credo che tu, io, un utente qualsiasi di Hwupgrade, o Paolino Paperino potremmo acquisire poteri che ci permettano di vedere il futuro a breve, medio o lungo termine.
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EeePC 900 HD Ciao ~ZeRO sTrEsS~ http://img252.imageshack.us/my.php?i...67large8cq.jpg Ultima modifica di Senza Fili : 02-10-2007 alle 19:51. |
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#105 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2005
Messaggi: 2052
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Non è ancora stato provato il legame tra riscaldamento globale e azione antropomorfa, ma ciò non solleva l'uomo dalla responsabilità di contaminazione e distruzione di migliaia di ecosistemi e gli effetti di tali azioni non sono sicuramente positivi. In un ecosistema, l'ambiente è legato alla componente biologica e viceversa. Modificare o distruggere un ecosistema, significa anche modificare il territorio e tuttò ciò a cui esso è legato, e uno di questi aspetti è il clima. Decine, centinaia di modifiche minori, possono portare ad un lento cambiamento climatico globale.
Ultima modifica di Marko91 : 02-10-2007 alle 19:23. |
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#106 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2004
Città: vigevano
Messaggi: 1164
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Non ho certo le conoscenze scentifice per analizzare la correlazione tra co2 e riscaldamento globale, almeno in modo approfondito come puo fare un climatologo.
ma se su 100 medici 99 mi dicono che ho il cancro e mi devo curare, e uno mi dice di non preoccuparmi che vado bene cosi, io tendo a credere ai 99 |
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#107 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2005
Città: Ferrara
Messaggi: 3494
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Purtroppo sembra che la razza umana non riesca ad estinguersi senza portare dietro tutte le specie viventi....
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The flapping of a single butterfly's wing is enough to change the weather patterns throughout the world. |
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#108 | |
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Bannato
Iscritto dal: Apr 2004
Città: Non riesco a trovare il giusto aggettivo dispregiativo per descriverla... STATUS: In stand-by, aspettando il peggio. AUTO: Fiat Grande Punto 1.4 T-Jet. MOTO: Honda cbr600rr 2003. MUSICA PREFERITA: In Trance I Trust!
Messaggi: 260
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#109 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Messaggi: 2910
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Riassumendo: I 99 sono sicuramente in cattiva fede, l'unico sano è quell'unico che, guarda un po', dice qualcosa che ci fa "stare bene", che non ci costringe a cambiare, darci da fare, renderci conto della realtà delle cose.
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...Grazie caro Lolek! |
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#110 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2002
Messaggi: 1334
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#111 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2003
Messaggi: 369
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Io non baderei al numero di persone che mi dicono qualcosa, ragionerei su quel che dicono semmai. |
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#112 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Messaggi: 2910
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Comunque, se per caso volessi dare credito alla "Commissione Intergovernativa sul Cambiamento Climatico" (che ricordo è la commissione ch le Nazioni Unite hanno costituito per il problema in questione) sappi innanzitutto che (da wikipedia) "Le conclusioni raggiunte dall'IPCC sono rafforzate anche da un'analisi di oltre 928 pubblicazioni scientifica dal 1993 ad oggi, in cui si osserva che il 75% degli articoli accetta, esplicitamente o implicitamente, la tesi scientifica del contributo antropico al riscaldamento, mentre il restante 25% degli articoli copre unicamente metodologie o paleoclimatologia per cui non esprime opinioni in merito." Sempre se ti interessa il lavoro dell' IPCC trovi la recente ultima mastodontica pubblicazione qui, capitolo per capitolo. Se vuoi un riassuntino preliminare di alcuni frutti del lavoro, trovi questo articolo (non recentissimo in verità). Se invece continui a pensare che quel gruppo di circa 600 scienziati da 40 paesi non abbia come scopo il capire la realtà ma "qualcos'altro", allora non so proprio come continuare.
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...Grazie caro Lolek! |
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#113 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Messaggi: 2910
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Articolo carino che mi era sfuggito, con alcune note umoristiche su quel mattacchione di Bush (prima mi nega il riscaldamento per anni, poi il suo consigliere dice che al 90% la colpa del riscaldamento è l'uomo)
http://www.repubblica.it/2007/09/sez...ici-clima.html Quelli che non credono all'allarme ambiente di ELENA DUSI L'HANNO soprannominato il "complotto degli scettici". E a rendere il dibattito meno limpido hanno contribuito quei 10mila dollari offerti dalla ExxonMobil a climatologi ed economisti attraverso l'American Enterprise Institute, think tank vicino alla Casa Bianca. Era l'inizio di febbraio e l'Intergovernmental Panel on Climate Change (Ipcc) aveva appena pubblicato i suoi dati a Parigi. Non solo il clima del pianeta si sta riscaldando - concludeva il rapporto - ma la causa del cambiamento è "molto probabilmente" l'attività umana. L'American Enterprise Institute cercò di arruolare in fretta e furia scienziati "contro" per rinsaldare il fronte degli scettici e rintuzzare gli argomenti di quegli "ambientalisti apocalittici" (per usare le parole di Patrick Michaels dell'università della Virginia in un articolo sul Washington Post del 1989) che "hanno creato la più popolare fra le nuove religioni dai tempi del marxismo". Oggi molti argomenti dei "negazionisti" si sono sciolti di fronte ai dati di termometri di terra e di mare. Ma se gli scettici sono arretrati, lo hanno fatto solo per arroccarsi su posizioni meglio difendibili. Richard Lindzen, climatologo del Massachusetts Institute of Technology, ieri ha usato un fuoco di fila di interrogativi per sfidare il Nobel italiano Carlo Rubbia, sostenitore del protocollo di Kyoto, alla conferenza di Venezia "Il futuro della Scienza". "Chi ci dice che la colpa del riscaldamento globale sia dell'effetto serra? E chi ci dice che sia la Co2 ad aumentare le temperature? Non conosciamo il clima di un secolo fa. Come possiamo azzardare conclusioni tanto allarmanti?". Di fronte al Congresso americano, il repubblicano Dana Rohrabacher ha rincarato la dose: "Chi dà all'uomo tanta tracotanza da indurlo a pensare che con il suo comportamento può causare al pianeta sconvolgimenti così profondi?". Le posizioni sono spaccate lungo le faglie dei continenti, con europei e giapponesi propensi a credere che l'uomo sia responsabile dei cambiamenti climatici, mentre americani e australiani sono più scettici. Un sondaggio citato da Newsweek il 13 agosto in un servizio intitolato "I negazionisti: una macchina ben finanziata" rivela che il 64% degli americani ritiene che fra gli scienziati ci siano "forti dubbi" sulla consistenza del cambiamento climatico. Solo un terzo crede invece nel legame fra riscaldamento delle temperature e attività umane. Percentuali esattamente capovolte si ritrovano in Giappone ed Europa. E sempre a Venezia, ieri, un gruppo di 21 scienziati partecipanti al convegno ha firmato un appello a difesa dei dati dell'Ipcc, "basati sul lavoro di una comunità scientifica interdisciplinare e sottoposto a processi di attenta revisione". Lo stesso George Bush ha adottato una posizione più laica e una settimana fa il suo consigliere scientifico John Marburger ha ammesso che "al 90% il riscaldamento è dovuto a cause umane". Per giovedì prossimo il presidente ha convocato a Washington una conferenza internazionale per dare nuovi limiti agli inquinanti. Il governatore della California Arnold Schwarzenegger ha emanato una norma per ridurre dell'80% il Co2 entro il 2050, seguito dai colleghi di Minnesota e New Jersey. Il premier australiano John Howard è uscito dalle file degli scettici e ha promesso di impegnarsi per la riduzione dei gas serra. Se poi alla Casa Bianca l'anno prossimo dovesse cambiare bandiera, ai negazionisti non rimarrà più spazio per esporre i loro dubbi. (22 settembre 2007)
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#114 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2002
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#115 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Messaggi: 2910
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Una questione importante però voglio provare a chiarirtela io: se è verissimo che ci sono stati cambiamenti climatici anche forti senza componente antropica, è altrettanto vero che si parla di unità di tempo non confrontabili con quello che sta accadendo oggi!!! Non è possibile paragonare quei cambiamenti climatici storici con quello che sta succedendo in pochi decenni, il pianeta terra e la natura "ragionano" su tempi moolto più lunghi: occhio a non farsi confondere da chi spara ragionamenti basandosi su questi paragoni che di scientifico non hanno praticamente niente!
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...Grazie caro Lolek! |
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#116 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2002
Città: Este (PD)
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<<La Verità non richiede fede.>> |
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#117 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2002
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A parte questo i combustibili fossili sono di sicuro nocivi alla salute umana, così come soggetti a continui aumenti per il fatto che siano limitati: quindi sono comunque d'accordo con la loro sostituzione il più in fretta possibile. |
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#118 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2003
Città: modena
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Fra le tante leggende che girano su internet, un gran numero sono a proposito del riscaldamento globale. Ultimamente, ne è venuta fuori una che dice, più o meno, "Marte si sta scaldando (oppure anche "tutti i pianeti si stanno scaldando") ne consegue che il riscaldamento globale sulla terra non è dovuto alla CO2 ma al sole." Un membro di ASPO-Italia riporta di essersi sentito raccontare questa storia in un bar malfamato sulla Tiburtina. Non indaghiamo su cosa facesse il membro in questione in tale luogo, né come sia entrato in questo tipo di discorsi. E' vero però che la faccenda di Marte che si scalda imperversa non solo nei bar malfamati, ma anche sulla stampa. Allora, cosa c'è di vero in questa faccenda? Dobbiamo veramente buttar via più di vent'anni di ricerca sul clima per via di questo strano comportamento del pianeta rosso? Come al solito, le leggende sono una miscela di verità, di falsità, e di interpretazione sbagliata. In primo luogo, è vero che Marte sembra scaldarsi ultimamente. C'è un rapporto su "Astronomy" che dice che il ghiaccio al polo sud marziano sta evaporando; cosa che somiglia un po' a quello che sta succede per il ghiaccio terrestre, a parte che da noi il ghiaccio è fatto d'acqua, laggiù di CO2. Una spiegazione possibile è che il ghiaccio si scioglie perché il sole è stato più caldo ultimamente, e non c'è dubbio che nel bar sulla Tiburtina l'avessero intesa in questo modo. Da questo, l'inferenza che non è la CO2 ma il sole a causare il riscaldamento globale terrestre. Piccolo problema: abbiamo fior di satelliti che misurano l'irradiazione solare. Quello che ci dicono è che questa irradiazione sta leggermente diminuendo. Quindi, qualsiasi cosa stia succedendo su Marte NON è dovuta a un aumento dell'irradiazione solare. Semmai, sembra semplicemente che sia l'inverno marziano che sta finendo nell'emisfero sud, per cui i ghiacci si sciolgono. Da qui, si potrebbe chiudere dicendo che la questione di Marte che si scalda è una fesseria se la si intende come negazione del ruolo umano sul riscaldamento globale. In realtà la questione è un po' più complicata. Ci sono, in effetti, dei ricercatori che credono che il meccanismo sarebbe dovuto al "vento solare", ovvero alle particelle cariche ad alta energia (protoni ed elettroni) emesse dal sole. Ci sono dei fenomeni complessi connessi con il vento solare che interagisce con il campo magnetico terrestre e con l'atmosfera. In ogni caso, l'effetto sarebbe di stimolare la formazione di nubi, oppure inibirla. Negli ultimi anni, il vento solare è aumentato di intensità come risultato dei normali cicli solari e - secondo alcuni - questo aumento potrebbe spiegare l'incremento di temperatura terrestre. Ma qui c'è un altro problemuccio, anzi due: 1) Marte non ha nubi e 2) Marte non ha un campo magnetico. Qualunque cosa stia succedendo laggiù come effetto del vento solare NON ha niente a che vedere con quello che sta succedendo sul nostro pianeta. Quindi, non c'è niente in questa storia del riscaldamento di Marte che ci possa far cambiare idea riguardo a tutto quel che sappiamo del clima terrestre. Niente di più delle varie leggende degli omini verdi e delle invasioni dei dischi volanti. In un post precedente ho esaminato la "bufala Marte", quella leggenda che dice, più o meno, che "dato che Marte si sta scaldando, ne consegue che il riscaldamento terrestre è dovuto all'effetto del sole e non all'attività umana". La leggenda in questione era stata riferita a un membro di ASPO-Italia anche in un bar malfamato sulla Tiburtina. Una leggenda simile, per ora meno diffusa, prende in considerazione Nettuno invece che Marte, ma viaggia secondo la stessa logica. "Dato che Nettuno si scalda, ne consegue che.... ecc." Questa non ci arriva da un bar malfamato sulla Tiburtina ma mi è stata raccontata l'altro giorno a un convegno sul clima da un distinto professore universitario. In effetti, la versione Nettuniana della leggenda è una tacca più seria di quella marziana (che è una pura fesseria) e quindi merita una piccola discussione. La questione di Nettuno è il risultato di una serie di studi di Wes Lockwood dell'Osservatorio Lowell, in Arizona. Molti di questi studi sono stati pubblicati su riviste scientifiche serie, e in effetti sono studi seri. Lowell riporta dati sull'albedo (ovvero la riflettività) dell'atmosfera di Nettuno. Da questi dati si può inferire un possibile riscaldamento degli strati esterni dell'atmosfera stessa. A questo punto, Lockwood stesso ha provato a proporre la seguente interpretazione: dato che osserviamo un riscaldamento sia sulla Terra come su Nettuno, ne consegue che ci potrebbe essere una effetto comune che la causa, perlomeno in parte. Questa causa non può essere che l'attività del sole. Lockwood è un ricercatore serio è quindi si è limitato a proporre un'ipotesi di lavoro, dichiarando esplicitamente che la correlazione è debole, che recentemente è peggiorata, ma che comunque ci potrebbe essere qualcosa da studiare e valutare. Il problema è che l'opinione di Lowell è stata subito ripresa dai siti negazionisti per dichiarare che l'influenza umana sul riscaldamento globale è tutta una bufala. La figura più sopra è tratta da uno di questi siti che, a sua volta, l'ha presa da un articolo di Lockwood del 2000. Esaminiamo la figura in questione. Vediamo subito che Lockwood ha ragione a dire che "la correlazione è debole". Nettuno ha cominciato a scaldarsi molto dopo la terra e la correlazione con l'intensità della radiazione solare (solar irradiance) la vediamo dopo il 1980, ma non negli anni precedenti. I dati della figura, poi, si fermano al 1997 circa. Negli ultimi anni, come Lockwood stesso ha notato, la correlazione è peggiorata. La terra ha continuato a scaldarsi, mentre l'irradiazione solare ha cominciato a diminuire. Insomma, la correlazione, se c'è, è debolissima. D'altra parte, non sappiamo quasi niente di Nettuno, che ha le sue stagioni, e sicuramente altri fattori climatici interni che potrebbero essere responsabili degli effetti osservati. Il problema con queste cose, comunque, è la quantificazione. E' certo che l'attività solare ha un effetto sul clima dei pianeti che hanno un'atmosfera e un campo magnetico, come la Terra e Nettuno (ma non Marte). Ma quanto è importante questo effetto? Sicuramente è molto debole. Questo lo sappiamo dall'esame della storia delle temperature terrestri dove non troviamo traccia di un ciclo undecennale che possa essere correlato al ciclo solare che ormai conosciamo bene. D'altra parte, sappiamo benissimo, e possiamo quantificarlo, l'effetto di altri fattori sulla temperatura terrestre come la concentrazione di CO2. Su questo punto, troviamo evidentissime correlazioni nella storia climatica terrestre. I modelli climatici tengono conto anche dell'effetto delle piccole variazioni osservate dell'irradiazione solare e concludono che questo effetto è molto piccolo, al massimo di qualche percento sul totale delle "forzanti climatiche". In sostanza, la questione si riduce a questo: "sulla base di dati molto incerti, si può inferire che ci potrebbero essere delle correlazioni fra la temperatura di Nettuno e l'attività solare." E allora? Volete basarvi su pochi anni di studi su un pianeta di cui non sappiamo quasi niente (Nettuno) per buttar via i risultati di parecchi decenni di studio su un pianeta di cui sappiamo quasi tutto (la Terra)? A ognuno le sue opinioni, ma le bufale sono bufale. Non si esclude però che questa storia la sentiremo raccontare anche in quel famoso bar malfamato della Tiburtina frequentato da climatologi dilettanti.
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*ho trattato con JohnMullins,gio.gianni,gatto77*
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#119 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2003
Messaggi: 369
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Che poi ce ne sia qualcuno (molti) che esagerano è un dato di fatto, così come ci sono dall'altra parte gente che (questa sì in malafede) sposano acriticamente il negazionismo per comodità o perchè si vedono minacciare lo statusquo. . |
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#120 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2002
Messaggi: 1334
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Guarda che è vera questa cosa e non è un'idea del bar-sport ma è stata anche riportata su Le Scienze di qualche mese fa. Il riscaldamento globale è un fenomeno presente su tutti i pianeti del Sistema Solare ed è quasi sicuramente imputabile al sole. Da qui a dire che sia solo questa la causa ce ne passa, però è sicuramente una delle cause e probabilmente una delle principali dato chi è in gioco. Quote:
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