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#201 |
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Iscritto dal: Dec 2006
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#202 |
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Iscritto dal: Dec 2006
Città: Udine
Messaggi: 147
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#203 | |
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Member
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Udine
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#204 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2003
Città: Roma-Napoli
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per curiosità quanti anni hai?
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#205 |
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#206 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2003
Città: Roma-Napoli
Messaggi: 9270
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sai con l'avanzare degli anni di solito aumenta il buon senso e ci si calma anche, magari tra 20 o 30 anni ti ritrovi a votare per la sx
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#207 |
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Iscritto dal: Dec 2006
Città: Udine
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#208 |
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Member
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Udine
Messaggi: 147
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Insomma dalla vostre risposte (quelli di sx e non di dx) ho capito questo:
NON IMPORTA LA COERENZA, L'IMPORTANTE E' CHE NON RITORNI BERLUSCONI. BRAVI. |
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#209 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jul 2004
Città: Firenze
Messaggi: 1983
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A parte quelli del partito dello stadio... PS: come ti sarai accorta nella tua accurata e scrupolosa analisi della situazione politica attuale, ti sarai accorta che quello che definisci "csx" parte da Mastella-Binetti e arriva a Diliberto-Giordano; è facile intuire che chi ha votato questa coalizione può essere d'accordo o meno su un certo provvedimento, non fare di tutta l'erba un fascio... Ultima modifica di Hitman04 : 04-08-2007 alle 22:29. |
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#210 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2002
Città: PD
Messaggi: 11875
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coerènte [koe'rɛnte]
agg. che agisce conformemente al proprio pensiero; che non esprime contraddizione "Basta parlare di spallate a Prodi" Silvio Berlusconi, La Stampa, 31 maggio 2006 "Dopo il referendum siamo pronti al dialogo. Ho abbassato i toni, del resto non siamo mai stati in guerra" Silvio Berlusconi, Il Giornale, 8 giugno 2006 "Faremo un'opposizione durissima, abbiamo la possibilità di mandare a casa il governo. Diamo la spallata a Prodi" Silvio Berlusconi, la Repubblica, 29 giugno 2006 "Io non vado mai contro gli uomini, casomai faccio critiche alle politiche e alle idee" (Silvio Berlusconi, 2 luglio 2007). "Follini, tu mi hai rotto i coglioni" (Silvio Berlusconi, 12 luglio 2004) "Bossi parla come un ubriaco da bar" (Silvio Berlusconi, 15 agosto 1994). "Bossi è un Giuda, un ladro di voti, un ricettatore, truffatore, traditore, speculatore" (Silvio Berlusconi, 21 dicembre 1994). "Bossi è un dissociato mentale" (Silvio Berlusconi, 25 febbraio 1995). "Bossi è un folle che fa dichiarazioni folli. Sembra che sia normale, invece è completamente folle" (Silvio Berlusconi, Ansa, 20 luglio 1995). "Signor Schulz, so che stanno girando una fiction sui campi di concentramento nazisti: la proporrò per il ruolo di kapò, lei è perfetto!" (Silvio Berlusconi, 2 luglio 2003) "Scalfaro è un serpente, un traditore, un golpista" (Silvio Berlusconi, La Stampa, 16 gennaio 1995). "Veltroni è un coglione" (Silvio Berlusconi, 3 settembre 1995). "Sono pronto a vendere le mie aziende, ad andare anche oltre il blind trust americano. Questa storia delle riserve personali su di me è diventata una barzelletta. Ho già detto che distinguerò con nettezza adamantina il mio ruolo di imprenditore, che peraltro è già alle mie spalle, e quello di leader politico. Ho messo fatti che pesano come macigni a suffragare questo impegno, dalle dimissioni dalle cariche sociali del mio gruppo al progetto di un blind trust e di dismissioni di attività economiche: la mia non è dunque 'parola di re', non è una promessa d'onore, ma una scelta di fatto. Tutta la campagna sul Signor Tv che si mangia il Paese per i suoi interessi è naufragata nel ridicolo di una sconfitta campale nelle urne". (Silvio Berlusconi, Ansa, 7 aprile 1994). "Le mie aziende o le congelo o le vendo. Voglio assolutamente dividere i miei interessi privati che ho come azionista Fininvest dalla mia attività pubblica che svolgerò nell'interesse di tutti. Credo che quella del blind trust americano sia la soluzione ideale". (Silvio Berlusconi, 11 aprile 1994). "Io per primo ho riconosciuto che la scesa in campo di un editore e del proprietario di un grande gruppo economico come la Fininvest era un'anomalia in sé nella complicata situazione italiana. Un'anomalia e una novità senza precedenti". (Silvio Berlusconi, 29 luglio 1994). "Stiamo approntando una soluzione seria al conflitto d'interessi, per separare nettamente la mia attività privata da quella pubblica: il blind trust indicato dai tre saggi". (Silvio Berlusconi, 31 luglio 1994). "Oggi vi annuncio che ho deciso di vendere le mie aziende, perché credo che qualcuno, quando si prende un impegno e dentro questo impegno ci sono certe condizioni che sono ostative allo svolgimento globale dell'impegno, deve avere anche il coraggio di sacrificarsi. Non sarà facile trovare un compratore, ma andremo in Borsa con la televisione e terrò una quota assolutamente non di maggioranza". (Silvio Berlusconi, 23 novembre 1994). "Da novembre ho dato mandato irrevocabile alla Fininvest di vendere le tv". (Silvio Berlusconi, 18 marzo 1995). "Venderò le tv a imprenditori internazionali". (Silvio Berlusconi, il Giornale, 1° aprile 1995). "La legge sul conflitto d'interessi ha uno scopo ben preciso: vogliono impedirmi di tornare al governo. Il governo vuole escludermi dalla politica e nello stesso tempo ammazzare Mediaset. Sono rimasti gli stessi... Io sono sempre lo stesso. Anche quando vado al congresso dei Ds o della Margherita mostrando rispetto verso coloro che considero avversari politici e non nemici. Purtroppo i fatti dimostrano che sono gli altri che non considerano il sottoscritto un avversario politico, ma un simbolo politico da togliere di mezzo. Mi ritengono un nemico pericoloso... Se mi sento una vittima? Bè, quello che mi hanno fatto e che mi vogliono fare va oltre la sfida politica". (Silvio Berlusconi a proposito della legge che gli impone il blind trust, "Libero", 6 maggio 2007). "Io non vado mai contro gli uomini, casomai faccio critiche alle politiche e alle idee" (Silvio Berlusconi, 2 luglio 2007). "Veltroni è un miserabile" (Silvio Berlusconi, Ansa, 4 aprile 2000). "Chiameremo tutti i giorni Amato l'utile idiota che siede a Palazzo Chigi" (Silvio Berlusconi, dopo la nascita del governo Amato, il Messaggero, 21 aprile 2000). "Non credo che gli elettori siano così stupidi da affidarsi a gente come D'Alema e Fassino, a chi ha una complicità morale con chi ha fatto i più gravi crimini come il compagno Pol Pot" (Silvio Berlusconi, 14 dicembre 2005). "Prodi? Un leader d'accatto" (Silvio Berlusconi, 22 febbraio 1995). "Per Prodi si è usata la stessa tecnica di Lenin e Stalin: quella dell'utile idiota: si prende una persona, la si mette lì e ci si nasconde dietro" (Silvio Berlusconi, 15 aprile 1995). "Questi giudici sono doppiamente matti! Per prima cosa, perché lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana" (Silvio Berlusconi a The Spectator, 4 settembre 2003). "Il centrosinistra? Mentecatti, miserabili alla canna del gas" (Silvio Berlusconi, Ansa, 4 aprile 2000). "Lei ha una bella faccia da stronza!" (alla signora riminese Anna Galli, che lo contestava e lo invitava a tornarsene a casa, 24 luglio 2003). "L'Occidente deve avere la consapevolezza della superiorità della sua civiltà che ha garantito benessere largo ai popoli e il rispetto dei diritti umani, di quelli religiosi, che non c'è nei paesi islamici, il rispetto dei diritti politici". (Silvio Berlusconi, Berlino, 26 settembre 2001). "Mi hanno frainteso, io parlavo dei fondamentalisti e non del mondo islamico in generale. E' la solita strumentalizzazione della sinistra". (Silvio Berlusconi, la Repubblica, 28 settembre 2001). "Non c'è stato nessun rinvio del pacchetto sicurezza. Visto che non ci sono pericoli immediati, la prossima settimana lavoreremo insieme per verificare le misure già in atto e vedere cosa aggiungere". (Silvio Berlusconi, 16 luglio 2005). "Non abbiamo informazioni di attentati imminenti e dunque non c'è urgenza". (Silvio Berlusconi, Corriere della Sera, 17 luglio 2005). "Ci sono 13 mila obiettivi sensibili che sono sotto controllo. Siamo nella massima allerta". (Silvio Berlusconi, 28 luglio 2005). "Ho ben altro in mente. Io sono oggetto di una minaccia diretta. Un kamikaze allo stadio contro di me. Ma non è una questione di me. Qui c'è di mezzo l'Italia. Come fate a non avere questa avvertenza? Siamo esposti ad attacchi micidiali del terrorismo. Io non rinnego nulla, espongo sempre la verità per togliere pretesti propagandistici a chi vuole organizzare stragi. Per questo evidenzio la mia assoluta disponibilità al dialogo con i Paesi islamici". (Silvio Berlusconi, Libero, 3 novembre 2005). "Berlusconi in un colloquio mi dice di essere molto amareggiato per le campagne d'odio contro di lui, che incrementano il rischio per la sua vita. Forse in Italia lo si ignora. Ma è una delle tre persone che in Occidente sono considerate a massimo rischio. Oltre a lui, ci sono Bush e Blair. Ha avuto una serie di minacce di morte. In tutto trentanove. Di esse, sei sono state ritenute particolarmente preoccupanti dalla nostra intelligence". (Bruno Vespa, Libero, 4 novembre 2005). "L'Italia resta con la sua missione militare in Iraq fino a quando non saranno sconfitti i banditi che hanno attaccato la sede dell'Onu e la democrazia non sarà portata nel Paese. L'Italia resta e resterà fedele alla sua alleanza con gli Stati Uniti, anche perché ritirarsi oggi sarebbe un oltraggio alla memoria dei caduti italiani. Resteremo fino in fondo in Iraq. La nostra politica estera è sempre stata guidata da principi fermi e non certo dall'opportunismo. Non ci sarà alcun ritiro alla spagnola. I terroristi sanno di avere i giorni contati. Sono incredulo per la richiesta di ritiro delle opposizioni". (Silvio Berlusconi, Ansa, 20 maggio 2004). "E' un nostro dovere essere in Iraq: perché dovremmo ritirare le truppe da quel paese e non dalla Bosnia o dal Kosovo? La nostra missione in Iraq è una missione di successo. Dove operano i nostri militari c'è la pace, gli ospedali funzionano, le scuole funzionano e la gente ci vuole bene. I nostri soldati in Iraq sono contenti di essere lì. Sono militari che hanno la consapevolezza della scelta fatta: la scelta di fare i militari in una democrazia, e di partecipare a delle missioni che sicuramente hanno delle componenti di rischio in più". (Silvio Berlusconi, Ansa, 28 luglio 2005). "Prevediamo di far rientrare i nostri soldati dall'Iraq a gruppi di 300, tranne gli ultimi 1000, che torneranno tutti insieme. Si sta lavorando a un programma di ritiro che abbiamo chiamato 'success strategy', strategia del successo nel cammino verso la democrazia". (Silvio Berlusconi a Bruno Vespa, 27 ottobre 2005) "Dick Cheney ha confermato lo stretto legame che esiste tra il presidente Bush e Berlusconi spiegando che il capo di Stato americano considera il presidente del Consiglio italiano 'come, non solo un amico, ma anche un saggio consigliere'. Cheney si è quindi detto 'lieto del fatto che Stati Uniti e Italia lavorano insieme, fianco a fianco, non solo in Iraq ma anche contro il terrorismo e insieme renderanno più sicuro questo mondo'. Anche perché, ha aggiunto, ci sono ancora 'molte sfide difficili da affrontare e gli Stati Uniti sono felici di poter contare sul sostegno dell'Italia'...". (Ansa, 26 gennaio 2004). "Ho tentato a più riprese di convincere Bush a non fare la guerra, di trovare altre vie e altre soluzioni, anche attraverso un'attività congiunta con il leader libico Gheddafi. Non ci siamo riusciti e c'è stata l'operazione militare. Ma io ritenevo che si sarebbe dovuta evitare". (Silvio Berlusconi, La7, 29 ottobre 2005). "O le cose cambiano oppure sarà necessario agire concretamente con tutti i mezzi diplomatici o politici possibili e senza escludere l'opzione militare. Si può essere incauti per troppa fretta, ma anche se si passa all'azione troppo tardi" (Silvio Berlusconi, il Foglio, 10 settembre 2002) "E' necessaria e indispensabile una risposta per salvaguardare la comunità internazionale dal pericolo costituito da un accumulo di armi di sterminio di massa da parte dell'Iraq" (Silvio Berlusconi all'Onu, 13 settembre 2002) "I no alla guerra senza se e senza ma non bastano a costruire la pace, perché c'è già il pericolo, quando si gioca con la preoccupazione della gente di fronte al rischio militare, di rendere più difficile la realizzazione di un obiettivo sacrosanto come disarmare l'Iraq" (Silvio Berlusconi al Senato, 19 febbraio 2003). "L'Italia è un paese non solo amico, ma anche leale e condivide in pieno gli sforzi americani per esportare la libertà e la democrazia nel mondo. L'Italia si è assunta la sua quota di responsabilità e la manterrà sia per la crisi irachena che per la lotta al terrorismo internazionale. L'Italia sarà vicina agli Stati Uniti in questa missione di libertà e democrazia senza esitazioni ritenendo che solo così si può combattere il terrorismo in tutto il mondo" (Silvio Berlusconi, Ansa 26 gennaio 2004) "Io non sono mai stato convinto che la guerra fosse il sistema migliore per arrivare a rendere democratico un Paese e farlo uscire da una dittatura anche sanguinosa" (Silvio Berlusconi, La7, 29 ottobre 2005) ”Basta con questa storia della P2: l'ho già detto, ricevetti la tessera per posta e non pagai nemmeno la quota d'iscrizione.” Silvio Berlusconi, 10 marzo 1994. ![]() "Per la riforma proporzionale i tempi non ci sono, non riusciamo a farla. I problemi del paese sono altri" (Silvio Berlusconi, Corriere della sera, 28 luglio 2005) "Questo è il momento in cui la riforma elettorale proporzionale si deve fare. Mancanza di tempo alle Camere? C'è, c'è, e poi si può lavorare di notte, il sabato e la domenica..." (Silvio Berlusconi, Ansa, 14 settembre 2005). ”Se fonderò un partito? Ho sempre dichiarato il contrario, sarà la ventesima volta che lo ripeto. Lo scrive chi ha interesse a mettermi contro gli attuali protagonisti della politica. E perciò farà finta anche stavolta di non leggere la mia smentita, per cui mi toccherà di ripeterla per la ventunesima volta e per chissà quante altre volte ancora.” Silvio Berlusconi, in un'intervista su Epoca, 23 ottobre 1993. "Il mio presunto partito esiste soltanto sulle pagine di alcuni giornali." Silvio Berlusconi, alla commissione Bilancio della Camera, 26 ottobre 1993 "Non ritengo che le aziende della mia famiglia ricorreranno ad alcun condono" Silvio Berlusconi (Presidente del Consiglio), nel corso della tradizionale conferenza stampa di fine anno, 30 dicembre 2002 2004: Mediaset, l'azienda di Berlusconi (e della sua famiglia) aderisce alla sanatoria Tremonti: "[...]Dunque, nei due anni del condono fiscale, il 2003 e il 2004, Mediaset ha speso complessivamente 62,2 milioni di euro, circa 120 miliardi delle vecchie lire, per aderire al condono varato da Giulio Tremonti (negli anni passati consulente fiscale delle aziende del gruppo Berlusconi) e dal governo presieduto dal suo maggiore azionista Silvio Berlusconi. Così facendo, il Biscione - che si è legittimamente comportato come molte altre aziende, italiane e straniere, quotate e non - ha dribblato il rischio di dover pagare imposte per 191,8 milioni di euro, probabilmente qualcosa in più se si conteggiano anche gli accertamenti minori delle controllate. Insomma, ha pagato meno di un terzo di quanto richiesto dal Fisco. Euro più euro meno, 130 milioni risparmiati." Tratto da "la Repubblica" del 6 aprile 2004 "Il [mio] governo, nell'attuale legislatura, ha ridotto la pressione fiscale dal 45% al 40.6%" "I contribuenti che non devono più fare nemmeno la dichiarazione dei redditi, sono aumentati di 10 milioni durante la legislatura appena conclusa. Prima erano 2 milioni e mezzo" "l'85% degli scioperi sono stati indetti per motivi politici" Silvio Berlusconi, durante il faccia-a-faccia con Prodi del 14 marzo 2006 16 marzo 2006: Gli economisti della "Voce.info" pubblicano i dati relativi alla pressione fiscale negl'ultimi anni: nel 2001, anno in cui è iniziato il governo Berlusconi, la pressione fiscale era del 41.3% e alla fine del quinquennio è scesa di soli 0.7 punti arrivando al 40.6%. Nel 2003 era addirittura salita al 41.4%. Da ricordare che il primo Dpef 2002-2006 del luglio 2001 del governo Berlusconi prometteva una discesa della pressione nel 2006 a quota 38.2% (con un taglio di 3.8 punti). Secondo Voce.info, gli italiani che fanno parte della no-tax area, sono sì 12.5 milioni, ma nel 2001 ce n'erano già 8.2 milioni. Questo vuol dire che l'incremento durante i cinque anni di governo è stato di soli 4.2 milioni. Riguardo agli scioperi, Voce.info dichiara che: "dati ISTAT alla mano, gli scioperi di "solidarietà" e "altri motivi" (ai quali possono statisticamente ricondursi agli scioperi "politici") nel quinquennio non hanno mai superato il 30%." "All Iberian? Mai conosciuta. Ma vi pare che, col mio senso estetico, avrei potuto accettare una società con quel nome?" (Silvio Berlusconi, 7 dicembre 2000). "Le operazioni societarie e finanziarie prodromiche ai finanziamenti estero su estero dal conto intestato alla All Iberian al conto di transito Northern Holding (di Bettino Craxi, ndr) furono realizzate in Italia dai vertici del gruppo Fininvest Spa, con il rilevante concorso di Berlusconi quale proprietario e presidente... Non emerge negli processuali l'estraneità dell'imputato Berlusconi" (Corte di Cassazione, sentenza definitiva di prescrizione per Craxi e Berlusconi per 21 miliardi di lire di finanziamenti illeciti, 22 novembre 2000). "Se la maggioranza cercherà di adottare una legge elettorale senza il consenso dell'opposizione ci opporremo con tutti i mezzi, in Parlamento e nel Paese. In nessun paese mai si è cambiata una legge elettorale durante la campagna elettorale, e in Italia la campagna elettorale è cominciata. Non si possono cambiare le regole del gioco quando è iniziata la partita" (Silvio Berlusconi, leader dell'opposizione, La Padania, 5 ottobre 2000, a sette mesi dalle elezioni). "Questa legge elettorale è una cosa che si deve fare all'inizio della legislatura? No, non mi pare. E' questo il momento per farla, casomai. Si può lavorare di notte, di sabato, di domenica... Dipende tutto dal fatto se nella maggioranza c'è un accordo" (Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio, Adnkronos, 14 settembre 2005, a sette mesi dalle elezioni). "Io non mi siederò mai più a un tavolo in cui ci sia il signor Bossi. È una persona totalmente inaffidabile." Silvio Berlusconi, 1995 "Già da settembre cominceremo una progressiva riduzione del numero dei nostri soldati in Iraq. Ne ho parlato con Tony Blair". (Silvio Berlusconi, Porta a Porta, 15 marzo 2005). "Per quanto riguarda il ritiro delle truppe dall'Iraq, la situazione non è cambiata. Noi cominceremo, come ho già avuto modo di annunciare, il parziale rientro con circa 300 unità dalla metà di settembre. Ne abbiamo già parlato con gli alleati e con il governo iracheno. Con Bush e Blair ho più volte parlato di una operazione di progressivo ritiro delle nostre truppe". (Silvio Berlusconi da Gleneagles, 8 luglio 2005). "Se ci ritirassimo dall'Iraq ritorneremmo l'Italietta inaffidabile d'un tempo, e non una nazione coerente con le proprie idee. I nostri militari non amano stare a casa a ninnare i bambini, ma professionisti che hanno una componente di amore per l'avventura". (Silvio Berlusconi, Bari, Fiera del Levante, 10 settembre 2005). "Vogliamo una scelta chiara per l'uninominale maggioritario, con l'eliminazione della quota proporzionale e il turno unico". (Silvio Berlusconi, 7 giugno 1994). "Il maggioritario è la nostra religione". (Silvio Berlusconi, 2 febbraio 1995). "Se vogliono tornare alla proporzionale e al consociativismo, si sbagliano di grosso". (Silvio Berlusconi, 15 maggio 95). "Nutro diffidenza e paura per questo tentativo di tornare alla legge elettorale proporzionale, per questo disegno di ripristinare la logica dei pedaggi. Il consociativismo fu il male oscuro della vecchia Repubblica proporzionalistica. Il maggioritario è stato travolto in Parlamento dall'introduzione della quota proporzionale. Bisogna eliminarla, per togliere alla nomenklatura la possibilità di entrare in Parlamento attraverso una scorciatoia". (Silvio Berlusconi, 29 giugno 1995). "Noi vogliamo il turno unico senza la quota proporzionale". (Silvio Berlusconi, 2 agosto 1995). "Nessuno di noi si attacca a questa legge elettorale. Ci sono varie forme di doppio turno". (Silvio Berlusconi, 23 gennaio 1996). "C'è anche chi vuole tornare al Grande Centro, al sistema proporzionale, alla palude del consociativismo...". (Silvio Berlusconi, 27 maggio 1996). "A noi l'attuale legge elettorale va bene così, ma possiamo discutere garanzie maggiori per i partiti minori. Si può aumentare il peso della quota proporzionale, attualmente al 25 per cento". (Silvio Berlusconi, 5 giugno 1997). "C'è da chiedersi se non sia preferibile un cancelliere eletto in Parlamento con la proporzionale, lo sbarramento al 5 per cento e il premio di maggioranza". (Silvio Berlusconi, 15 aprile 1998). "Sì a una legge proporzionale che non metta in crisi il bipolarismo". (Silvio Berlusconi, 14 luglio 2004). "O si arriva a un sistema con due forze politiche, e allora si deve rinunciare all'ibrido della legge elettorale con la quota proporzionale; oppure si torna al proporzionale integrale". (Silvio Berlusconi, 28 aprile 2005). "Non ho mai detto di voler tornare al proporzionale". (Silvio Berlusconi, 30 aprile 2005). "Si parla di aumentare la quota proporzionale, e noi siamo disponibili, lo siamo sempre stati in questi anni". (Silvio Berlusconi, Ansa, 3 settembre 2005). "Berlusconi: accordo possibile sul proporzionale". (Il Giornale, 4 settembre 2005). E possiamo continuare ancora parecchio ... Berlusconi è uno che nella stessa conferenza stampa è riuscito a cambiare versione dei fatti tre volte, è difficile persino essere dei sostenitori di Silvio, bisogna leggere la velina de "Il Giornale" tutte le mattine per sapere quello che gli passa per la testa quel giorno, e sperare che non cambi idea ( o che si dimentichi quale aveva deciso di mettersi in testa quella mattina ) .
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Certe persone non le digerisco |
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#211 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2006
Città: Roma-Milano Utente:Deberlusconizzato Iscritto:20/2/2000 Status:SuperUtenteAdm Messaggi totali:107634 Auto:BMW X3 3.0 SD M
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Si potrebbe mettere su wiki alla voce "coerenza"
![]() o alla voce "croce rossa, sparare su" ![]() LuVi
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#212 |
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Bannato
Iscritto dal: Jul 2004
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#213 | |
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Iscritto dal: Sep 2005
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War is Peace | Freedom is Slavery | Ignorance is Strenght |
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#214 |
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Bannato
Iscritto dal: Jul 2004
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#215 | |
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#216 |
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Bannato
Iscritto dal: Jul 2004
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Si, ma non mi pare che non siano state fatte leggi dal momento dell'elezione dei nostri rappresentanti ad oggi, o sbaglio? Poi sulla qualità dei testi normativi ci sarebbe molto da discutere, ma quando si eleggono personaggi condannati, corrotti, mafiosi o semplici incompetenti, non ci si può aspettare più di tanto: leggi incomprensibili, ambigue, che non risolvono i problemi, e così via.
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#217 | |
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Member
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Udine
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#218 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jul 2004
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O magari fai per sentito dire, tipo "mio cuggggino mi ha detto" in puro fanboy-style |
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#219 | |
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Iscritto dal: Dec 2006
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Su questo puoi anche arrangiarti.Cosa hanno fatto a fare internet sennò. |
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#220 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jul 2004
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Sarebbe come dire -"io ho ragione e tu hai sbagliato" -"e perchè, di grazia?" -"perchè te lo dico io, se non ci credi cerca su internet" |
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