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Old 05-04-2007, 17:44   #1161
Marlex
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Agevolazioni fiscali

Ici

Con il decreto legge del 17 agosto 2005 il governo cambia la vecchia normativa (il decreto legislativo 30 dicembre 1992), includendo gli immobili destinati ad attività commerciali tra quelli compresi nel diritto all’esenzione. Secondo alcuni ciò è avvenuto a fronte del rischio da parte degli enti ecclesiastici di dover corrispondere ai comuni gli importi dell'Ici sugli immobili destinati ad attività commerciali non pagati nel quinquennio 2000-2005 (quelli relativi agli anni dal 1993 in poi sono prescritti).

Alle polemiche sul provvedimento, la Cei, per bocca del suo ufficio nazionale per le comunicazioni sociali, risponde con un comunicato stampa in cui denuncia le "gravi e fuorvianti inesattezze" di tali critiche, dato che "l’esenzione da tale imposta è già definita per legge fin dal 1992 e il recente decreto legge non fa che confermarla, esplicitando gli ambiti di applicazione". In realtà, nel decreto del '92 vengono chiaramente elencati gli immobili esenti dall’imposta, quelli destinati esclusivamente allo svolgimento di attività:

* assistenziali,
* previdenziali,
* sanitarie,
* didattiche,
* ricettive,
* culturali,
* ricreative,
* sportive;

l’elenco non comprende dunque le attività a fini di lucro, vale a dire l'oggetto delle polemiche.

D'altronde, già nel marzo 2004 la Cassazione stabilisce, con due sentenze, che possono avere diritto all’esenzione Ici solo gli immobili religiosi "direttamente utilizzati per lo svolgimento delle attività istituzionali", in quanto equiparabili "a quelli aventi fini di istruzione o di beneficenza", mentre non ne hanno diritto "gli immobili destinati ad altro, cosicché un ente ecclesiastico può svolgere liberamente anche un’attività di carattere commerciale, ma non per questo si modifica la natura dell’attività stessa". In sintesi, ai fini tributari, "le norme applicabili rimangono quelle previste per le attività commerciali".

Il decreto, decaduto per mancata conversione in legge nei tempi utili, viene ripreso nel decreto fiscale collegato alla finanziaria, in cui si estende l’esenzione anche alle organizzazioni no-profit e alle Chiese con cui lo Stato ha stretto un’intesa
:

* Tavola valdese,
* Chiesa cristiana avventista del settimo giorno,
* Assemblee di Dio in Italia,
* Unione delle comunità ebraiche in Italia,
* Unione cristiana evangelica battista d’Italia,
* Chiesa evangelica luterana in Italia

Il mancato gettito annuale per i comuni è stimato in 300 milioni di euro.

Secondo alcuni pareri, il provvedimento presenta aspetti paradossali dal punto di vista del diritto canonico, dato che modifica di fatto il regime tributario definito dal Concordato, ma in una modalità non prevista dal Concordato stesso, che infatti non può costituzionalmente essere modificato se non tramite accordo tra le parti (Stato italiano e Chiesa Cattolica) oppure con procedimento di revisione costituzionale. Per approfondire, si confrontino l'art. 7 della Costituzione italiana ("...Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale") con l'art. 7 del Concordato ("...le attività diverse da quelle di religione o di culto, svolte dagli enti ecclesiastici, sono soggette, nel rispetto della struttura e della finalità di tali enti, alle leggi dello Stato concernenti tali attività e al regime tributario previsto per le medesime).

Oratori

La "legge sugli oratori" (L. 203/2003) è presentata alla Camera dei Deputati nel 2001 da Luca Volonté, Rocco Buttiglione ed altri parlamentari dell’Udc; passa il 19 giugno 2003, e grazie all'intervento del Presidente del Senato Marcello Pera, che ne consente l’esame in Commissione Affari Costituzionali del Senato in sede deliberante, ovvero senza passaggio in aula, è approvata nell'agosto dello stesso anno.

La legge, definita da uno dei promotori, il senatore Maurizio Eufemi, come "punto qualificante del programma dell’Udc" riceve un consenso da parte di tutte le forze politiche parlamentari, ad esclusione di Comunisti italiani e Rifondazione Comunista.

Costruita sul modello di alcune leggi regionali di giunte di centro-destra (Lazio, Lombardia, Abruzzo, Piemonte e Calabria), sancisce il riconoscimento e l'incentivazione da parte dello Stato della funzione educativa e sociale svolta nelle comunità locali grazie alle attività di oratorio o similari, dalle parrocchie e dagli enti ecclesiastici delle Chiese (non solo quella Cattolica) con le quali lo Stato ha stipulato intese. Tale riconoscimento rende possibile la concessione in comodato d'uso alle Chiese dei beni mobili ed immobili di proprietà dello Stato, delle regioni e degli enti locali.

Il mancato introito da parte dei comuni derivante dall'esenzione dall'ICI sui locali degli oratori, sancito dalla stessa legge 203 e calcolato in 2,5 milioni di euro annui, viene coperto interamente dallo Stato.


Approvvigionamento idrico e depurazione delle acque

L’art. 6 dei patti lateranensi rende la fornitura idrica al Vaticano completamente gratuita. Il consumo annuo, in gran parte utilizzato per innaffiare i giardini vaticani, è di circa 5 milioni di m3, corrispondente al fabbisogno di una città di medie dimensioni.

I pagamenti al Comune di Roma relativi all'espletamento del servizio di depurazione delle acque (al 1999 ammontavano a 44 miliardi di lire) non sono mai stati effettuati. In seguito alla quotazione in Borsa della Acea, lo Stato Italiano si è accollato l'onere di saldare il debito reclamato dagli azionisti, dietro l'impegno da parte della Santa Sede di fare fronte ai futuri costi del servizio (2 milioni di euro annui). Nel 2004, un emendamento alla legge finanziaria (presentato dal parlamentare di Forza Italia Mario Ferrara) di fatto cancella l'onere a carico della Santa Sede, prevedendo lo stanziamento di 25 milioni di euro per il 2004 e di 4 milioni di euro a decorrere dal 2005 per dotare il Vaticano di un sistema di depurazione proprio.

Altri fondi

Nel febbraio del 2004, il Presidente della regione Veneto, Giancarlo Galan (Forza Italia), storna 50 milioni di euro dal fondo speciale per il disinquinamento delle acque di Venezia versandoli nelle casse della curia patriarcale (fondi per il Palazzo Patriarcale di p.tta dei Leoncini, per la Basilica della Salute, per il Seminario Patriarcale alla Salute). La proposta era già stata avanzata dal segretario regionale all'ambiente Galan ed approvata all'unanimità nella riunione a Palazzo Chigi del Comitato per la gestione dei fondi per la salvaguardia di Venezia e della laguna, presieduto dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
qui di seguito il link alla voce "finanziamenti alla chiesa cattolica" :

http://it.wikipedia.org/wiki/Finanzi...lica_in_Italia
__________________
“Oggi ci vogliono due qualità: l’onestà e il coraggio. Quindi l’appello che faccio ai giovani è questo: cercate di essere onesti prima di tutto. La politica dev’essere fatta con le mani pulite! Se c’è qualche scandalo, se c’è qualcuno che dà scandalo, se c’è qualche uomo politico che approfitta della politica per fare i suoi sporchi interessi, deve essere denunciato” ... Sandro Pertini.

Ultima modifica di Marlex : 05-04-2007 alle 17:47.
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Old 05-04-2007, 20:08   #1162
Alexi@
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I vescovi non decidono niente.
Bisogna iscriversi ad un corso/concorso (cioè 2 anni, 30 esami, libri... tipo quello per il sostegno) e bisogna avere certe referenze: il certificato del vescovo, tot anni di supplenza...
A quel punto si viene ammessi al corso/concorso della durata di due anni, al termine del quale si entra in una graduatoria specifica (tipo il sostegno) dalla quale lo stato attinge per assumere su specifiche competenze.
- bisogna iscriversi ad alcune facoltà riconosciute dallo stato pontificio (per essere nominati supplenti ormai bisogna aver completato il corso di studi, anche se un tempo non era così)
- la curia vescovile rilascia il suo "certificato di idoneità" revocabile in qualunque momento
- la curia fa la sua graduatoria
- le scuole comunicano alla curia il bisogno di insegnanti di religione
- la curia invia alla scuola la "proposta di assunzione" del dipendente
- le scuole (o i ex-CSA ora uffici scolastici provinciali ) non sono in possesso di nessuna graduatoria di insegnanti di religione

Quote:
L'ICI viene pagata su TUTTI GLI IMMOBILI VATICANI.
Non viene pagata sugli edifici RELIGIOSI (equiparati a stadi, cimiteri e altro).
CHEPPOI in alcuni istituti religiosi ci siano "BIBLIOTECE", "LIBRERIE", "BAR" bè posso concordare con voi... Ma non dobbiamo neanche fare di tutta l'erba un fascio; ci sono anche negozi a SanMarino che tramite Internet vendono in tutta Italia senza IVA e a prezzi vantaggiosissimi.
1) i negozianti di san marino non pagano ICI per gli immobili presenti nel territorio del LORO stato, per quelli situati in italia pagano, riguardo all'IVA perchè dovrebbero pagare un'imposta non prevista dal loro stato?
2) cmq non mi risulta che i negozianti di san marino che vendono la loro mercanzia a prezzi scontatissimi non hanno mai provato a dare "linee guida" ai nostri politici
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Old 05-04-2007, 20:19   #1163
AtenaPartenos
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- bisogna iscriversi ad alcune facoltà riconosciute dallo stato pontificio (per essere nominati supplenti ormai bisogna aver completato il corso di studi, anche se un tempo non era così)
Ma che vuol dire... Riconosciute??!?!?!?! Qualcosa dalla quale tu sei stata esclusa?
Quote:
- la curia vescovile rilascia il suo "certificato di idoneità" revocabile in qualunque momento
La curia vescovile sarebbe , forse, il parroco?
Quote:
- la curia fa la sua graduatoria
Falso, e anche se fosse, a chi rubano, scusa.
Quote:
- le scuole comunicano alla curia il bisogno di insegnanti di religione
bah
Quote:
- la curia invia alla scuola la "proposta di assunzione" del dipendente

- le scuole (o i ex-CSA ora uffici scolastici provinciali ) non sono in possesso di nessuna graduatoria di insegnanti di religione
Assolutamente. Ma la graduatoria c'è.

Quote:
1) i negozianti di san marino non pagano ICI per gli immobili presenti nel territorio del LORO stato, per quelli situati in italia pagano, riguardo all'IVA perchè dovrebbero pagare un'imposta non prevista dal loro stato?
2) cmq non mi risulta che i negozianti di san marino che vendono la loro mercanzia a prezzi scontatissimi non hanno mai provato a dare "linee guida" ai nostri politici
Parliamo di privilegi e privilegiati, parlavamo di edifici adibiti a lucro e quant'altro.
Personalmente credo che il fatto che nello stato di SanMarino non si paghi l'IVA sia un problema, in relazione al fatto che possono vendere a prezzi vantaggiosissimi dovunque.

Riguardo alle influenze politiche ho opinioni diverse.
__________________
«Potrei essere rinchiuso in un guscio di noce e tuttavia sentirmi re dell’infinito spazio».
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Old 05-04-2007, 20:24   #1164
AtenaPartenos
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riporto da Wikipedia:



qui di seguito il link alla voce "finanziamenti alla chiesa cattolica" :

http://it.wikipedia.org/wiki/Finanzi...lica_in_Italia
Esattamente il punto qual è?
Il Vaticano fa lucro e non vuol pagare le tasse?
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Old 05-04-2007, 20:46   #1165
Alexi@
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Ma che vuol dire... Riconosciute??!?!?!?! Qualcosa dalla quale tu sei stata esclusa?
Non mi è mai interessato far parte della categoria degli insegnanti di religione, e poi in quanto non credente sarebbe stato ipocrita cercare di diventarlo
Per essere più precisa riguardo al "riconosciute" (non sono stata molto chiara in effetti, scusa) riporto dal D.P.R. 16 dicembre 1985, n. 751

4. Profili della qualificazione professionale degli insegnanti di religione.

4.1. Premesso che:
a) l'insegnamento della religione cattolica, impartito nel quadro delle finalità della scuola, deve avere dignità formativa e culturale pari a quella delle altre discipline;
b) detto insegnamento deve essere impartito in conformità alla dottrina della Chiesa da insegnanti riconosciuti idonei dall'autorità ecclesiastica e in possesso di qualificazione professionale adeguata,
i profili della qualificazione professionale sono determinati come segue:

4.2. Per l'insegnamento della religione cattolica si richiede il possesso di uno dei titoli di qualificazione professionale di seguito indicati:

4.3. Nelle scuole secondarie di primo e secondo grado l'insegnamento della religione cattolica può essere affidato a chi abbia almeno uno dei seguenti titoli:
a) titolo accademico (baccalaureato, licenza o dottorato) in teologia o nelle altre discipline ecclesiastiche, conferito da una facoltà approvata dalla Santa Sede;
b) attestato di compimento del regolare corso di studi teologici in un Seminario maggiore;
c) diploma accademico di magistero in scienze religiose, rilasciato da un Istituto di scienze religiose approvato dalla Santa Sede;
d) diploma di laurea valido nell'ordinamento italiano, unitamente a un diploma rilasciato da un istituto di scienze religiose riconosciuto dalla Conferenza episcopale italiana.

4.4. Nella scuola materna ed elementare l'insegnamento della religione cattolica può essere impartito, ai sensi del punto 2.6, dagli insegnanti del circolo didattico che abbiano frequentato nel corso degli studi secondari superiori l'insegnamento della religione cattolica, o comunque siano riconosciuti idonei dall'ordinario diocesano.
Nel caso in cui l'insegnamento della religione cattolica non venga impartito da un insegnante del circolo didattico, esso può essere affidato:
a) a sacerdoti e diaconi, oppure a religiosi in possesso di qualificazione riconosciuta dalla Conferenza episcopale italiana in attuazione del can. 804, par. 1, del codice di diritto canonico e attestata dall'ordinario diocesano;
b) a chi, fornito di titolo di studio valido per l'insegnamento nelle scuole materne ed elementari, sia in possesso dei requisiti di cui al primo comma del presente punto 4.4; oppure a chi, fornito di altro diploma di scuola secondaria superiore, abbia conseguito almeno un diploma rilasciato da un Istituto di scienze religiose riconosciuto dalla Conferenza episcopale italiana.

4.5. La Conferenza episcopale italiana comunica al Ministero della pubblica istruzione l'elenco delle facoltà e degli istituti che rilasciano i titoli di cui ai punti 4.3 e 4.4 nonché delle discipline ecclesiastiche di cui al punto 4.3, lettera a).

Quote:
La curia vescovile sarebbe , forse, il parroco?
La curia vescovile è l'insieme di tutti gli organismi e le persone che collaborano e aiutano il vescovo nella guida pastorale di tutta la diocesi.

Quote:
Falso, e anche se fosse, a chi rubano, scusa.
è vero, cmq non rubano, per me la chiesa può sceglire i suoi docenti con qualunque criterio voglia, non mi importa ma non avrei voluto il passaggio di ruolo tutto qui

Quote:
bah
verissimo la curia annualmente chiede ad ogni scuola i dati per stabilire quanti docenti mandare, e poi manda la suddetta proposta di assunzione (se non fosse contrario alla legge sulla privacy e ad altro te scannerizzerei una per fartela vedere)


Quote:
Parliamo di privilegi e privilegiati, parlavamo di edifici adibiti a lucro e quant'altro.
Personalmente credo che il fatto che nello stato di SanMarino non si paghi l'IVA sia un problema, in relazione al fatto che possono vendere a prezzi vantaggiosissimi dovunque.

Riguardo alle influenze politiche ho opinioni diverse.
neanche in germania pagano l'iva questo che c'entra con noi scusa? San Marino è un paese estero e come tale ha diritto di scegliere quali imposte e tasse applicare nel suo territorio

Ultima modifica di Alexi@ : 05-04-2007 alle 20:49.
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Old 05-04-2007, 21:20   #1166
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riporto da Wikipedia:



qui di seguito il link alla voce "finanziamenti alla chiesa cattolica" :

http://it.wikipedia.org/wiki/Finanzi...lica_in_Italia

Ci mancasse altro che lo stato italiano pretende il pagamento dell'ici sugli oratori, che svolgono un'utilissima funzione sociale.
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Old 05-04-2007, 21:32   #1167
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Originariamente inviato da Maxmel Guarda i messaggi
Guarda che di neocorporativismo hai parlato solo tu, io non paragonato un bel nulla ( poi cadi dalle nuvole se perdo la pazienza, ma lo fai apposta a fraintendere tutto il fraintendibile o cosa? Per far vedere quanto la sai lunga devi sempre correggere anche se non c'è nulla di sbagliato se non forse la tua comprensione?), ho solo riportato un pezzo dove si parla della nascita del sindacalismo moderno in Italia.
Se io parlo di neocorporativismo e tu metti in mezzo il corporativismo fascista l'errore è da parte tua, non mia..ed è anche abbastanza grave, sul piano della dottrina politica...poi fa te eh..basta che non ti incazzi, visto che non c'è n'è alcun bisogno.


Quote:
Per il resto che ti devo spiegare se continui a paragonare Il Vaticano ai sindacati?
Ti ho già risposto, ti ha risposto anche Fritz, non hai ulteriormente argomentato nulla, hai solo ribadito il tuo punto di vista. Che non mi trova daccordo e non ho proprio voglia di fare muro contro muro.
Inutile continuare a parlare con chi non vede il problema: dal mio punto di vista la promessa di emarginazione o la condanna morale della Chiesa pur non costituedo un vincolo fisico alla libertà costituisce pur sempre un vincolo per un cattolico solo di natura più sottile. La sostanza è quella dell'argomentazione di Tocqueville contro la tirannide della maggioranza in democrazia.
.
Io non ho detto che la Cei o il Vaticano sono "equipollenti" con il sindacato..è chiaro che sono diversi...ma la cei e i sindacati sono associazioni costituiti da individui, ( group activity) insomma..gruppi di pressione...e nulla vieta loro di potersi esprimere.
Il punto è questo ed è questo che va sciolto...la CEI può, nell'ambito di uno stato liberale, parlare e discutere di ciò che vuole?
SI, non c'è alcuna legge che lo vieti.
Tutto il resto è noia, almeno finchè non dimostri che la Cei commette un atto illegale nelle dichiarazioni che produce.

Un parlamentare di fede cattolica non è obbligato ad obbedire alla nota CEI sui dico...può fare come meglio crede, visto che il parlamento è sovrano e risponde solo ed esclusivamente alla nazione (quindi nè alla maggioranza, nè ai capi di segreteria, nè tantomeno alla Chiesa Cattolica).
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Old 05-04-2007, 21:38   #1168
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Originariamente inviato da Fritz! Guarda i messaggi
E chi ha mai detto che la Chiesa è terroristica? Non di certo io, ergo non mettermi in bocca cose che non ho detto...

Tu hai tirato fuori per prima i wahabiti, dicendo che ti preoccupano di piu i wahabiti della Chiesa Cattolica... facendo quel sottile ( ) paragone, gli altri son peggio
None...io non ho alcun problema con il Vaticano, nè lo ritengo una minaccia...mentre ritengo i wahabiti, i fratelli musulmani e i salafiti una minaccia.
Fidati.

Quote:
Quanto poi all'estremismo, le idee del Vaticano, il primato della religione sullapolitica che professa in modo brusco è un estremismo e la forma mentis è la stessa di tutti gli estremismi religiosi.
Poi se ti va bene, buon per te, ma fare l'elenco delle cose negative del mondo non è un argomento, è solo il gioco del benaltrismo
Ti ho già risposto sopra..non ho voluto fare una gerarchia dei pericoli..ripeto:
-Il vaticano non è un pericolo per l'Italia.
-I wahabiti, i salafiti e i fratelli musulmani si...io mi concentrerei su loro e non su un'innoqua nota della Cei.
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Old 05-04-2007, 23:16   #1169
Maxmel
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Se io parlo di neocorporativismo e tu metti in mezzo il corporativismo fascista l'errore è da parte tua, non mia..ed è anche abbastanza grave, sul piano della dottrina politica...poi fa te eh..basta che non ti incazzi, visto che non c'è n'è alcun bisogno.
E insisti? Ho preso un pezzo da wiki dove parla di sindacati e te l'ho postato: è storia punto.
Il discorso corporativistico nuovo o fascita che sia non m'interessava e non m'interessa per nulla.
Mi interessava quel pezzo solo perchè chiariva la nascita dei sindacati e il loro ordinamento democratico.
La chiesa NON puo dare indicazioni di voto e non può dire ai politici cattolici come votare. Non può fare nessun tipo di pressione sui nostri parlamentari PUNTO. Esiste un concordato proprio perchè la CEI non è della stessa natura di altre organizzazioni DEMOCRATICHE. Altrimenti torniamo al "non expedit" a ai ricatti morali (ma non solo) vari.
Per il resto dica cosa vuole.
__________________
"A pessimist is someone who is waiting for it to rain. But I'm already soaked to the skin." L. Cohen.

Ultima modifica di Maxmel : 05-04-2007 alle 23:21.
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Old 05-04-2007, 23:27   #1170
dantes76
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Ti ho già risposto sopra..non ho voluto fare una gerarchia dei pericoli..ripeto:
-Il vaticano non è un pericolo per l'Italia.
i valdesi non sono un pericolo
per il fatto degli altri, non mi sembra che abbiano mai fatto una nota uff , a indirizzo politico...
__________________
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Old 05-04-2007, 23:55   #1171
Maxmel
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la CEI può, nell'ambito di uno stato liberale, parlare e discutere di ciò che vuole?
SI, non c'è alcuna legge che lo vieti..
no, oltre alle normali leggi valide per qualsiasi cittadino o associazione democratica deve anche restare nei limiti del Concordato. No può essere considerata alla stessa stregua perchè di fatto non lo è. Questo è il nodo centrale.
Vorrei vedere se certi discorsi venissero da quanche imam in qualche moschea...
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Ultima modifica di Maxmel : 06-04-2007 alle 00:00.
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Old 06-04-2007, 07:50   #1173
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Il punto è questo ed è questo che va sciolto...la CEI può, nell'ambito di uno stato liberale, parlare e discutere di ciò che vuole?
SI, non c'è alcuna legge che lo vieti.
Tutto il resto è noia, almeno finchè non dimostri che la Cei commette un atto illegale nelle dichiarazioni che produce.
.
te lo spiega questo articolo semplice semplice...

l’articolo 7 della Costituzione richiama il concordato del 1929 e regola i rapporti tra lo Stato e la Chiesa cattolica, dicendo che essi sono soggetti «indipendenti» e «sovrani» ciascuno nel proprio ordine. È vero che la Costituzione non indica i contenuti dei due ordini. Ma sono anche vere due cose. La prima è che i contenuti si possono ritenere quelli autonomamente fissati dai due soggetti: la Costituzione e le leggi per lo Stato, i documenti pontifici e il diritto canonico per la Chiesa (cioè, attenzione, non il Libro Sacro che è documento universale di fede, ma gli atti che concernono la Chiesa come organizzazione e come Stato, qual è la Città del Vaticano). La seconda osservazione concerne l’obbligo reciproco dei sottoscrittori del Concordato di non invadere le sfere di competenza dei due ordini «indipendenti» e «sovrani». Vale a dire che lo Stato non può dire alla Chiesa come regolare, ad esempio, la vita dei sacerdoti e, tanto meno, le proprie espressioni pastorali; non può dire al Papa e ai vescovi come devono organizzare la propria diocesi e come manifestare il proprio insegnamento pastorale. Ma, allo stesso modo, i vescovi e il Papa non possono dire allo Stato come deve regolare il proprio modo d’essere e ai cittadini dello Stato (politici compresi) come devono comportarsi in materie di ambito politico, quali ad esempio il voto, l’iscrizione ad un partito e simili. Che cosa significa questo? Significa che i vescovi possono richiamare i cittadini cattolici a rispettare i principi della propria fede, possono rivolgere appelli ed ammonimenti alla loro coscienza, ma non possono dire se devono votare o no, e come devono votare, perché ciò riguarda, come si dice, il foro esterno e non quello interno della coscienza. I cittadini cattolici devono essere liberi (al pari degli altri non cattolici o non praticanti) di tradurre i precetti dei vescovi in comportamenti coerenti, se lo vogliono. Se lo fanno, saranno elogiati, se non lo fanno saranno condannati. Ma non va lesa la loro libertà di cittadini di decidere, come ritengono, il loro comportamento politico, che riguarda la comunità statale. Capisco che la distinzione è sottile, ma questa è la situazione che si determina quando si è sottoscritto un patto, ossia l’accordo con lo Stato. Se la Chiesa vuole completa libertà di azione, deve essa denunciare il concordato, così da non avere i limiti che il concordato comporta. In tal modo rinuncerà ai privilegi che le vengono dal patto e però acquisterà piena libertà di dire e fare ciò che vuole. Se ha riconosciuta la «indipendenza» e la «sovranità» dello Stato non può correre il rischio di violarle, e si violano quando si entra in campo di comportamenti politici. Allo stesso modo lo Stato riconoscerà il Papa e i vescovi come maestri di una fede, che potrà essere tenuta in particolare considerazione in quanto la più diffusa tra i cittadini italiani, ma non più di questo. Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio. Forse la Chiesa non ha riflettuto a sufficienza, preoccupata come è dell’assedio che le cinge la crisi dei valori, i limiti che le derivano da aver sottoscritto il concordato. Se non vuole limiti, se non vuole violare i patti, denunci il concordato e nessuno più potrà accusarla di invasioni di campo. Finirà ogni polemica e tutti agiranno come detta la loro coscienza, che ognuno educa ai princìpi che ritiene propri e saggi.
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Sono contrario al matrimonio dei preti: se fanno figli, siamo finiti. (cit)
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Old 06-04-2007, 08:20   #1174
D.O.S.
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buona pasqua

e aggiungerei pure : No al testamento biologico
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Nel mirino della Chiesa non c'è però solo la possibile legge sulle coppie di fatto, ma anche quella per l'istituzione del testamento biologico. "Siamo preoccupati - ha spiegato Betori - se un eventuale disegno di legge dovesse aprire a una eutanasia di fatto. Il rischio maggiore riguarda il concetto della cura della persona, cioè la possibilità di rinunciare all'alimentazione e l'idratazione che aprirebbe la strada all'eutanasia di carattere passivo".

Il segretario della Cei ha avanzato poi una richiesta specifica ai legislatori: "La volontà del paziente - ha detto Betori - non si può imporre al medico, pena il venir meno della sua stessa funzione. Eventuali disegni di legge dovrebbero essere 'chiusi' in questa direzione, per evitare scivolamenti di carattere eutanasico".
Preso da Repubblica http://www.repubblica.it/2007/03/sez...i-precisa.html
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Old 06-04-2007, 08:22   #1175
D.O.S.
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e pure questo :
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Dal Papa ancora "no" all'eutanasia
"E' un inganno mascherarla da pietà"

<B>Dal Papa ancora "no" all'eutanasia<br>"E' un inganno mascherarla da pietà"</B>

Benedetto XVI
CITTA' DEL VATICANO - Appello del Papa a tutela della vita, "dal concepimento al suo termine naturale". E dunque contro l'aborto, perchè la vita "non venga negata neppure al più piccolo e indifeso, tantomeno quando presenta gravi disabilità". E contro quello che Benedetto XVI ha definito l'"inganno" di legittimarne l'interruzione "con l'eutanasia, magari mascherandola con un velo di umana pietà". Il Pontefice lo ha detto all'Angelus, in occasione della celebrazione della Giornata per la vita.

No all'eutanasia. Ecco le parole del Papa: "Facendo eco ai Pastori della Chiesa in Italia, invito a non cadere nell'inganno di pensare di poter disporre della vita fino a legittimarne l'interruzione con l'eutanasia, magari mascherandola con un velo di umana pietà". Rivolto a oltre 50 mila fedeli convenuti in Piazza San Pietro "per testimoniare il loro impegno a sostegno della vita dal concepimento fino al suo termine naturale", Benedetto XVI ha manifestato oggi tutto il suo appoggio alla linea della Cei sul tema dell'eutanasia e del testamento biologico, che a loro giudizio potrebbe legalizzarla surrettiziamente.

No all'aborto. "La vita - ha ricordato il Pontefice - è opera di Dio e non va negata ad alcuno, neppure al più piccolo e indifeso nascituro, tanto meno quando presenta gravi disabilità".

No ai pacs. La famiglia va tutelata sempre e comunque. Specie in Italia, dove è segnata "da una profonda crisi" e deve "affrontare molteplici sfide". "Occorre pertanto - ha spiegato il Papa - difenderla, aiutarla, tutelarla e valorizzarla nella sua unicità irripetibile". "Se questo impegno - ha aggiunto - compete in primo luogo agli sposi, è anche prioritario dovere della Chiesa e di ogni pubblica istituzione sostenere la famiglia attraverso iniziative pastorali e politiche, che tengano conto dei reali bisogni dei coniugi, degli anziani e delle nuove generazioni".
http://www.repubblica.it/2007/01/sez...eutanasia.html
quindi è presumibile aspettarsi fra poco una crociata del Vaticano per abrogare la legge sull'aborto

Ultima modifica di D.O.S. : 06-04-2007 alle 08:30.
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Old 06-04-2007, 08:36   #1176
D.O.S.
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che strano .... manca il no al divorzio ..... chissà perchè , possibile che si sia dimenticato ?????
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Old 06-04-2007, 08:59   #1177
indelebile
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Non preoccuparti ci pensa a Ferrara andare in avanscoperta
se leggi il foglio noterai che ha già lanciato invettive antidivorzio
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Old 06-04-2007, 09:09   #1178
D.O.S.
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Originariamente inviato da indelebile Guarda i messaggi
Non preoccuparti ci pensa a Ferrara andare in avanscoperta
se leggi il foglio noterai che ha già lanciato invettive antidivorzio
ma Giuliano Ferrara non era ateo ???
nooo.... non ci cacisco più niente ...
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Old 06-04-2007, 10:10   #1179
LucaTortuga
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ma Giuliano Ferrara non era ateo ???
nooo.... non ci cacisco più niente ...
Certo, fa parte di quel nuovissimo movimento trans-nazionale (molto forte negli stati uniti dell'amministrazione Bush) di cosiddetti "atei-devoti", ossia individui che, pur non essendo credenti, considerano la chiesa come un prezioso alleato nello scontro di civiltà che essi stessi fomentano e promuovono insieme ai propri omologhi di fede musulmana.
Nella logica dello scontro di cui sopra, essi si affiancano alla chiesa, sostenendone aprioristicamente ogni rivendicazione, nel tentativo di caratterizzare religiosamente l'occidente (vedi la famosa forzatura delle radici giudaico-cristiane invocate a proposito della costituzione europea), in modo da esasperare i motivi di contrasto con il mondo islamico e creare pretesti per radicalizzare il conflitto (in sostanza, la stessa identica cosa che fanno, dal canto loro, gli imam più estremisti).
__________________
"Personalmente non ho nulla contro chi crede in un Dio, non importa quale. Sono contrario a chi pretende che il suo Dio sia l’autorità che gli permette di imporre delle restrizioni allo sviluppo e alla gioia dell’umanità" (Alexander S. Neill, «Summerhill», 1960).
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Old 06-04-2007, 10:15   #1180
AtenaPartenos
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Quote:
Originariamente inviato da Alexi@ Guarda i messaggi
....


La curia vescovile è l'insieme di tutti gli organismi e le persone che collaborano e aiutano il vescovo nella guida pastorale di tutta la diocesi.
Ok



Quote:
è vero, cmq non rubano, per me la chiesa può sceglire i suoi docenti con qualunque criterio voglia, non mi importa ma non avrei voluto il passaggio di ruolo tutto qui
Al più il problema è: ce ne è veramente necessità?
Perché l'immissione in ruolo, se ti fai il corso/concorso di sostengo alle elementari è praticamente matematica e passi avanti a migliaia di precari nelle graduatorie "permanente" e "concorso". Stesso concetto della graduatoria di religione alla quale si accede per corso/concorso (cioè un corso rispetto al quale si deve dare una frequenza obbligatoria (tutti i sabati 8 ore per 2 anni) e passare 30 esami ed acquistare almeno 2000€ di libri, anche se sei laureata in scienze dell'educazione/formazione) e i posti vengono determnati dalle richieste delle scuole e NON dalla volonta dei vescovi.


Quote:
verissimo la curia annualmente chiede ad ogni scuola i dati per stabilire quanti docenti mandare, e poi manda la suddetta proposta di assunzione (se non fosse contrario alla legge sulla privacy e ad altro te scannerizzerei una per fartela vedere)
Come il CSA richiede a giugno quanti insegnanti di sostegno servono per l'anno successivo.E lo chiede ai dirigenti scolastici.




Quote:
neanche in germania pagano l'iva questo che c'entra con noi scusa? San Marino è un paese estero e come tale ha diritto di scegliere quali imposte e tasse applicare nel suo territorio
Ma SanMarino non beve l'acqua italiana? Ha centrali elettriche necessarie a tutto il fabbisogno?
Nò, si appoggia all'Italia che attua congrui sconti e agevolazioni.
E come ti ripaga SanMarini? LUCRANDO e FACENDO BUSINESS rivendendo in Italia a prezzi più bassi di tutto il vicinato.
__________________
«Potrei essere rinchiuso in un guscio di noce e tuttavia sentirmi re dell’infinito spazio».
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