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#121 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2001
Messaggi: 1009
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ciao P.S: te ne do atto...anche se sei la persona più ostinata che, forumisticamente parlando, abbia mai incontrato...o forse no? |
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#122 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14072
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Ma quale sarebbe il problema:
Le forniture americane ad Israele? Se la Russia faceva lo stesso con Egitto e Siria ('67), perchè gli Usa non avrebbero dovuto fare lo stesso? E poi i riformimenti militari e gli aiuti contano, ma non sono risolutivi, se non c'è volontà di combattere (vedere i sudvietnamiti). |
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#123 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2001
Messaggi: 1009
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semplicemente si è fatto un minimo di giustizia storica...senza il ponte aereo americano, probabilmente israele la guerra dello yom kippur non l'avrebbe vinta...così come senza gli armamenti russi l'egitto forse non avrebbe dato il là all'offensiva...comunque se un vincitore ci fù, specie dal punto di vista politico, quello è stato sicuramente sadat. la guerra gli permise infatti di recuperare all'egitto il sinai e di avvicinarsi agli usa quale nuovo alleato strategico, cosa da lui ritenuta di fondamentale importanza...ecco, probabilmente lui fu l'unico a raggiungere tutti gli obbiettivi che con quella guerra si era prefissato di raggiungere..il resto è mitologia... |
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#124 | ||||
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14072
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Probabilmente Israele avrebbe perso le alture del Golan e i territori occupati, ma prima o poi gli Usa avrebbero imposto mediante onu una cessazione delle ostilità. Dubito che i Siriani avrebbero potuto occupare in pianta stabile Israele, visto che sarebbero stati fermati prima. Quote:
Sadat nel 1978 (4-5 anni dopo) fece la pace con Israele, ma questa pace la pagò a caro prezzo, visto che perse la vita. Nel breve e nel lungo periodo il vincitore fu Israele (Begin), nel lungo L'Egitto (Sadat), visto che con la pace di camp david L'Egitto riconobbe israele e gli fu restituito il Sinai, perso dopo il 67. Sicuramente una grande vittoria ma non solo per l'Egitto..anche per Israele. Se questi fatti fossero conosciuti si eviterebbero le ridicolaggini di definire Israele uno stato nazista e incapace di dialogare con la controparte. http://pdsm.altervista.org/accordi_camp_david.html " Egitto e Israele acconsentono a non ricorrere alla minaccia o all'uso della forza per dirimere le dispute. Qualsiasi disputa sarà risolta con mezzi pacifici in concordanza con le disposizioni dell'Articolo 33 della Carta dell'ONU." Quote:
E poi ha scelto il cavallo giusto..gli Usa, abbandonando la Russia e il velleitarismo Nasseriano di cancellare Israele. CHi perse quella guerra fu la Siria. |
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#125 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2001
Messaggi: 1009
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P.S.: sadat l'ha pagata a caro prezzo, ma comunque la vittoria è stata sua...la siria, effettivamente, ne è uscita politicamente a pezzi. |
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#126 | ||
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Bannato
Iscritto dal: May 2004
Città: Cagliari
Messaggi: 704
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ma non si limitarono solo a questo, dato che gli arabi si erano dimostrati abbastanza "praticoni" nell'uso di queste armi rispetto agli israeliani (ah non dimentichiamo anche che gli israeliani fecero abbastanza uso nel 73 di materiale, soprattutto carri armati, preda bellica araba del 67, adattato e riamodernato, con discreti risultati), inviarono in Egitto e Siria un paio di migliaia di "consiglieri" militari per istruire i locali sul loro "corretto" uso Quote:
Zero, non ti ci mettere anche tu, ti prego |
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#127 | |
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Bannato
Iscritto dal: May 2004
Città: Cagliari
Messaggi: 704
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cmq la discussione è iniziata quando tu hai scritto che: "senza il ponte aereo americano Israele sarebbe stato sconfitto" affermazione che non sei minimamente in grado di dimostrare se non con congetture, supposizioni, se e ma e quant'altro mentre io ti ho dimostrato date alla mano che i siriani erano stati buttati fuori dal golan e gravamente indeboliti nel giro di cinque giorni quando di quel materiale non c'era manco l'ombra ora essendo quella guerra basata sul fattore sorpresa e sul presupposto di schiacciare gli israeliani sotto il peso superiore di effettivi, uomini e mezzi, su fronti separati, una volta che gli israeliani superarono lo shock iniziale e spezzarono un braccio della potente tenaglia che doveva schiacciarli, la guerra era già bella che persa per la causa araba, il tempo era contro di loro, infatti stavano cominciando a usurare le loro forze a un ritmo troppo superiore rispetto agli israeliani, decisamente insostenibile parafrasando un proverbio partirono per usurare e finirono usurati e non è che se mi parli dei "successi" egiziani per questo mi dimostri che Israele avrebbe perso, si occuparono un porzione del Sinai e riuscirono a rintuzzare un paio di contrattacchi israeliani con successo e poi? una volta che cercarono di fare ancora qualche metro in avanti fuori dall'ombrello dei missili Sam, ecco un loro insuccesso militare che ripaga con gli interessi di tutti gli insuccessi israeliani precedenti mi sembra superfluo poi farti notare, ma lo faccio lo stesso, che si combatteva ancora in pieno territorio egiziano e che proprio per questo gli israeliani inizialmente destinarono la maggior parte delle loro forze a quello siriano molto più pericolosamente vicino alle loro frontiere che poi Israele fu messo in seria diffficoltà e le sue forze armate costrette a impegnarsi a fondo e per questo correndo anche qualche rischio non mi sembra di averlo negato o sminuito ma la sconfitta è un altra cosa, sconfitta ci sarebbe stata se i carri siriani avessero scorrazzato per le strade di Tel Aviv o quelli egiziani per il deserto del negev, ma mi sembra rimasero ben lontani da questi luoghi |
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#128 | |
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Bannato
Iscritto dal: May 2004
Città: Cagliari
Messaggi: 704
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ma forse alla fine i più vittoriosi di tutti risultarono gli americani che con Kissinger imposero le loro condizioni alle parti e traghettarono l'Egitto dalla loro in un mutamento di 180° della loro politica estera tradizionale dal tempo di Nasser, perchè essendo la politica nasseriana nazionalista, panaraba e vagamente socialisteggiante aveva aperto una strada naturale all'influenza sovietica in medio oriente e che per quanto riguarda l'Egitto da allora cessò del tutto |
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#129 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2002
Città: Pelican Bay
Messaggi: 5575
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I disastri israeliani te lo ripeto, e non ho tempo ne voglia di farlo all'infinito, erano in risposta alle tue affermazioni. Quindi a controbilanciare il resoconto sono io e non tu. NOn sono se e ma gli aiuti furono massici e fondamentali e al momento in cui partirono gli israeliani erano in crisi. Il contrario lo affermi solo tu che fino a qualche post fa ignoravi completamente di cosa si trattava o quasi. Ma questo non vuol dire che la cosa non abbia la sua importanza. Ti ho postato più di una fonte. Eccone un'altra... americana... Trapped by Complacency The Arab states had trained well and Moscow had supplied equipment on a colossal scale, including 600 advanced surface-to-air missiles, 300 MiG-21 fighters, 1,200 tanks, and hundreds of thousands of tons of consumable war materiel. On paper, the Arabs held a huge advantage in troops, tanks, artillery, and aircraft. This was offset, in Israeli minds, by the Jewish state's superior technology, advanced mobilization capability, and interior lines of communication. Despite unmistakable signs of increasing Arab military capability, Israeli leaders remained unworried, even complacent, confident in Israel's ability to repel any attack. The Israeli government became unequivocally convinced of impending war just hours before the Arab nations attacked at 2:05 p.m. local time, Oct. 6. Prime Minister Golda Meir, despite her immense popularity, refused to use those precious hours to carry out a pre-emptive attack; she was concerned that the US might withhold critical aid shipments if Washington perceived Israel to be the aggressor. On the southern front, the onslaught began with a 2,000-cannon barrage across the Suez Canal, the 1967 cease-fire line. Egyptian assault forces swept across the waterway and plunged deep into Israeli-held territory. At the same time, crack Syrian units launched a potent offensive in the Golan Heights. The Arab forces fought with efficiency and cohesion, rolling over or past shocked Israeli defenders. Arab air forces attacked Israeli airfields, radar installations, and missile sites. Day 4 of the war found Israel's once-confident military suffering from the effects of the bloodiest mauling of its short, remarkably successful existence. Egypt had taken the famous Bar Lev line, a series of about 30 sand, steel, and concrete bunkers strung across the Sinai to slow an attack until Israeli armor could be brought into play. Egyptian commandos ranged behind Israeli lines, causing havoc. In the north, things looked equally bad. The Syrian attack had not been halted until Oct. 10. Grievously heavy on both sides were the losses in armored vehicles and combat aircraft. Israeli airpower was hard hit by a combination of mobile SA-6 and the man-portable SA-7 air-defense missiles expertly wielded by the Arabs. The attacking forces were also plentifully supplied with radar-controlled ZSU-23-4 anti-aircraft guns. Israeli estimates of consumption of ammunition and fuel were seen to be totally inadequate. However, it was the high casualty rate that stunned Israel, shocking not only Meir but also the legendary Gen. Moshe Dayan, minister of defense. The shock was accompanied by sheer disbelief at America's failure to comprehend that the situation was critical. Voracious consumption of ammunition and huge losses in tanks and aircraft brought Israel to the brink of defeat, forcing the Israelis to think the formerly unthinkable as they pondered their options. Half a world away, the United States was in a funk, unable or unwilling to act decisively. Washington was in the throes of not only post-Vietnam moralizing on Capitol Hill but also the agony of Watergate, both of which impaired the leadership of President Richard M. Nixon. Four days into the war, Washington was blindsided again by another political disaster-the forced resignation of Vice President Spiro T. Agnew. Not surprisingly, the initial US reaction to the invasion was one of confusion and contradiction. Leaders tried to strike a balance of the traditional US support of Israel with the need to maintain a still-tenuous superpower détente with the Soviet Union and a desire to avoid a threatened Arab embargo of oil shipments to the West. http://www.afa.org/magazine/Dec1998/...kel_print.html Inutile che mi continui a parlare di qualche rischio. Senza aiuti se la passavano molto male(poi deve cazzo ho scritto che sarebbe stato cancellato dalle carte?). Lo ammise la Meir nel suo appello, lo capi Nixon non occorre sempre essere più realisti del re .
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"A pessimist is someone who is waiting for it to rain. But I'm already soaked to the skin." L. Cohen. Ultima modifica di Maxmel : 25-08-2006 alle 03:21. |
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#130 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2002
Città: Pelican Bay
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"A pessimist is someone who is waiting for it to rain. But I'm already soaked to the skin." L. Cohen. |
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#131 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
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I 400 aerei abbattuti dagli israeliani nel 67 erano pressochè tutti sovietici..e non erano delle carabattole o dei giocattolini. Quindi se si vuol far passare gli arabi come dei poveracci indifesi di fronte ad Israele, bè è una balla. La guerra dei 6 giorni è riconosciuta da tutti gli strateghi militari come un capolavoro..non è da tutti vincere una guerra su tre fronti. A questo poi va aggiunto la motivazione..al di là della propaganda nasseriana,i soldati egiziani non erano affatto determinati a combattere contro Israele. Lo saranno molto di più nel 73, quando combatteranno per riprendersi il Sinai. Quote:
No a parte gli scherzi....ho fatto un ipotesi su uno scenario che non si è verificato, quindi è solo un esercizio di stile. Gli israeliani non sono i sudvietnamiti. Hanno una fortissima motivazione ed è questa volontà combattiva che ha permesso loro di sopravvivere. Però servono anche i mezzi, altrimenti si fa poco. |
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#132 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
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#133 |
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"non ha voluto vincere" ? la semantica di questa frase mi sfugge un po... l'obiettivo di questa guerra era fermare Hezbolla, no? anche costi quel che costi, vale a dire distruggergli le strutture militari che minacciano israele. oppure "vincere la guerra" doveva significare sterminare tutti gli hezbolla e quelli che lo potevano diventare? mah... oppure l'occupazione del Libano a tempo indeterminato. l'inviato israliano all'onu quando faceva il suo sermone sulle motivazioni della guerra diceva che occorreva fermare hezbolla e poi aiutare il libano a "rifiorire come il deserto" (o qualcosa del genere) insomma un discorso schifosamente cinico di suo... cmq secondo me israele ha ottenuto un risultato militarmente soddisfacente al contrario di hezbolla e quindi vinto per gran parte la guerra.
ecco alcune eloquenti testimonianze raccolte sulla guerra vinta (o non vinta?) http://tkfiles.storage.msn.com/x1pNW...ziT9SkswzzLrcg http://tkfiles.storage.msn.com/x1pNW...wqjJcnp8TdZBvs http://tkfiles.storage.msn.com/x1pNW...fqlcK9yon03GPc http://tkfiles.storage.msn.com/x1pNW...c4q0IjSAW_uDXo http://tkfiles.storage.msn.com/x1pNW...h0-GbKx4YQXeRQ http://tkfiles.storage.msn.com/x1pNW...Gw8t6p8Noc-aY0 http://tkfiles.storage.msn.com/x1pNW...F6_fgWy2KpJ-Zs Ultima modifica di akfhalfhadsòkadjasdasd : 26-08-2006 alle 11:04. |
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#134 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
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#135 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
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La guerra dello yom kippur è stata vinta da Israele militarmente e politicamente nel lungo periodo..ma anche l'Egitto pur sconfitto militarmente (ma non annientato visto che gli Usa imposero un blocco alle operazioni militari) vinse nel 78 con gli accordi di pace a Camp David. Tutto sommato è andata bene per tutti, tranne che per i siriani
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#136 | |
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bahahaha ma tanto alla fine se nessuno ci spara, fino ad allora la cosa non ci tangerà molto (non la sentiremo sulla pelle dico), anche se si tratta solo di qulache migliaio di km più a sud-est. peccato che l'odore del sangue non viene trasmesso dalla tg... alla fine che ne possiamo sapere. se mi permettete... io sarei per una soluzione al problema in medio oriente: cacciare ad ambo i lati dal potere tutti quei vecchiacci zeppi di odio e rancori che non hanno meglio da fare che lavare il cervello alle nuove generazioni dello stesso odio in nome "del non dimenticare"; levare di torno il 60enne che manda il 20enne in guerra. fino a quando in israele al figlio/a viene insegnato quanto il mondo (migiaia di anni) è stato cattivo con loro fino a farli piangere ad ogni ricorrenza tragica, fino a quando in palestina al figlio/a viene detto che al nonno hanno preso la terra l'acqua ed il mare etc etc etc... non cambia niente se non con altre guerre |
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#137 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2006
Messaggi: 131
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e quindi adesso chiede che la testa ce la mette l'ONU. E anche l'ITALIA : Ma chi ce lo fà fare ad andarci a prendere i guai degli altri, e ad andarci ad infognare frà Libano e territori occupati ? Non ci bastavano i morti di Nassirya ? |
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