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Old 24-08-2006, 15:46   #121
LittleLux
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Originariamente inviato da von Clausewitz
figurati, a prop ciao avevo anche altre cose da quotarti solo che l'antisraelismo militante di Max mi ha impegnato completamente e ho fatto in tempo a scrivere solo una cosetta en passant
se solo Max fosse meno pervicacemente antisraeliano
cmq riguardo a Foggia pensavo fosse un bombardamento in stile Cagliari, che qui fece circa 2.000 morti, invece fu più pesante e anche a più riprese
ma nno mi dire che se voglio una controprova allora per questo non "credo", quando se uno me la porta sono il primo a ricredermi, di questo credo devi darmi atto
cmq, tanto per non smentirmi ricordo anche una stima di circa 11.000 morti a proposito di quei bombardamenti, a mio parere una stima più attendibile considerando la grandezza di una cittadina come Foggia in quel periodo ma che proprio considerando il numero dei suoi abitanti sono comunque tantissimi e quindi tanto per non fraintendermi, a parte la disquisizione sui numeri esatti, nella sostanza avevi ragione tu
aspetto con ansia i tuo quote

ciao

P.S: te ne do atto...anche se sei la persona più ostinata che, forumisticamente parlando, abbia mai incontrato...o forse no?
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Old 24-08-2006, 16:29   #122
zerothehero
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Ma quale sarebbe il problema:
Le forniture americane ad Israele?

Se la Russia faceva lo stesso con Egitto e Siria ('67), perchè gli Usa non avrebbero dovuto fare lo stesso?
E poi i riformimenti militari e gli aiuti contano, ma non sono risolutivi, se non c'è volontà di combattere (vedere i sudvietnamiti).
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Old 24-08-2006, 18:28   #123
LittleLux
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Originariamente inviato da zerothehero
Ma quale sarebbe il problema:
Le forniture americane ad Israele?

Se la Russia faceva lo stesso con Egitto e Siria ('67), perchè gli Usa non avrebbero dovuto fare lo stesso?
E poi i riformimenti militari e gli aiuti contano, ma non sono risolutivi, se non c'è volontà di combattere (vedere i sudvietnamiti).
qualcuno ha per caso detto che i rifornimenti usa sono un problema?

semplicemente si è fatto un minimo di giustizia storica...senza il ponte aereo americano, probabilmente israele la guerra dello yom kippur non l'avrebbe vinta...così come senza gli armamenti russi l'egitto forse non avrebbe dato il là all'offensiva...comunque se un vincitore ci fù, specie dal punto di vista politico, quello è stato sicuramente sadat. la guerra gli permise infatti di recuperare all'egitto il sinai e di avvicinarsi agli usa quale nuovo alleato strategico, cosa da lui ritenuta di fondamentale importanza...ecco, probabilmente lui fu l'unico a raggiungere tutti gli obbiettivi che con quella guerra si era prefissato di raggiungere..il resto è mitologia...
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Old 24-08-2006, 21:36   #124
zerothehero
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Originariamente inviato da LittleLux
qualcuno ha per caso detto che i rifornimenti usa sono un problema?
Dato che la state menando da una vita..

Quote:
semplicemente si è fatto un minimo di giustizia storica...senza il ponte aereo americano, probabilmente israele la guerra dello yom kippur non l'avrebbe vinta
Magari si sarebbe risolta con uno stallo e non con una vittoria di Israele..è difficile fare storia su ipotesi non avvenute.
Probabilmente Israele avrebbe perso le alture del Golan e i territori occupati, ma prima o poi gli Usa avrebbero imposto mediante onu una cessazione delle ostilità.
Dubito che i Siriani avrebbero potuto occupare in pianta stabile Israele, visto che sarebbero stati fermati prima.

Quote:
...così come senza gli armamenti russi l'egitto forse non avrebbe dato il là all'offensiva...comunque se un vincitore ci fù, specie dal punto di vista politico, quello è stato sicuramente sadat.
Chi perse politicamente (ed economicamente visto la stagflazione) fu l'Europa sottoposta ad embargo petrolifero. dopo lo yom kippur. L'europa non si intromise nella faccenda, ma fu cmq punita duramente dagli arabi, la solita storia.
Sadat nel 1978 (4-5 anni dopo) fece la pace con Israele, ma questa pace la pagò a caro prezzo, visto che perse la vita.
Nel breve e nel lungo periodo il vincitore fu Israele (Begin), nel lungo L'Egitto (Sadat), visto che con la pace di camp david L'Egitto riconobbe israele e gli fu restituito il Sinai, perso dopo il 67.
Sicuramente una grande vittoria ma non solo per l'Egitto..anche per Israele.
Se questi fatti fossero conosciuti si eviterebbero le ridicolaggini di definire Israele uno stato nazista e incapace di dialogare con la controparte.
http://pdsm.altervista.org/accordi_camp_david.html
"
Egitto e Israele acconsentono a non ricorrere alla minaccia o all'uso della forza per dirimere le dispute. Qualsiasi disputa sarà risolta con mezzi pacifici in concordanza con le disposizioni dell'Articolo 33 della Carta dell'ONU."

Quote:
la guerra gli permise infatti di recuperare all'egitto il sinai e di avvicinarsi agli usa quale nuovo alleato strategico, cosa da lui ritenuta di fondamentale importanza...ecco, probabilmente lui fu l'unico a raggiungere tutti gli obbiettivi che con quella guerra si era prefissato di raggiungere..il resto è mitologia...
Sadat è stato sicuramente un grande politico, visto che è andato contro praticamente tutta la lega araba e l'OLP (che osteggiava un accordo con Israele).
E poi ha scelto il cavallo giusto..gli Usa, abbandonando la Russia e il velleitarismo Nasseriano di cancellare Israele.
CHi perse quella guerra fu la Siria.
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Old 24-08-2006, 22:07   #125
LittleLux
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Originariamente inviato da zerothehero
Dato che la state menando da una vita..


Magari si sarebbe risolta con uno stallo e non con una vittoria di Israele..è difficile fare storia su ipotesi non avvenute.
Probabilmente Israele avrebbe perso le alture del Golan e i territori occupati, ma prima o poi gli Usa avrebbero imposto mediante onu una cessazione delle ostilità.
Dubito che i Siriani avrebbero potuto occupare in pianta stabile Israele, visto che sarebbero stati fermati prima.


Chi perse politicamente (ed economicamente visto la stagflazione) fu l'Europa sottoposta ad embargo petrolifero. dopo lo yom kippur. L'europa non si intromise nella faccenda, ma fu cmq punita duramente dagli arabi, la solita storia.
Sadat nel 1978 (4-5 anni dopo) fece la pace con Israele, ma questa pace la pagò a caro prezzo, visto che perse la vita.
Nel breve e nel lungo periodo il vincitore fu Israele (Begin), nel lungo L'Egitto (Sadat), visto che con la pace di camp david L'Egitto riconobbe israele e gli fu restituito il Sinai, perso dopo il 67.
Sicuramente una grande vittoria ma non solo per l'Egitto..anche per Israele.
Se questi fatti fossero conosciuti si eviterebbero le ridicolaggini di definire Israele uno stato nazista e incapace di dialogare con la controparte.
http://pdsm.altervista.org/accordi_camp_david.html
"
Egitto e Israele acconsentono a non ricorrere alla minaccia o all'uso della forza per dirimere le dispute. Qualsiasi disputa sarà risolta con mezzi pacifici in concordanza con le disposizioni dell'Articolo 33 della Carta dell'ONU."


Sadat è stato sicuramente un grande politico, visto che è andato contro praticamente tutta la lega araba e l'OLP (che osteggiava un accordo con Israele).
E poi ha scelto il cavallo giusto..gli Usa, abbandonando la Russia e il velleitarismo Nasseriano di cancellare Israele.
CHi perse quella guerra fu la Siria.
diciamo che sostanzialmente, su questo, siamo d'accordo...in definitiva, non v'è dubbio che in realtà la guerra fu fermata dagli sforzi di usa e urss

P.S.: sadat l'ha pagata a caro prezzo, ma comunque la vittoria è stata sua...la siria, effettivamente, ne è uscita politicamente a pezzi.
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Old 24-08-2006, 23:57   #126
von Clausewitz
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Originariamente inviato da zerothehero
Ma quale sarebbe il problema:
Le forniture americane ad Israele?

Se la Russia faceva lo stesso con Egitto e Siria ('67), perchè gli Usa non avrebbero dovuto fare lo stesso?
E poi i riformimenti militari e gli aiuti contano, ma non sono risolutivi, se non c'è volontà di combattere (vedere i sudvietnamiti).
diciamo anche che le maggiori forniture sovietiche si ebbero proprio fra il 67 e il 73, in vista della "rivincita"
ma non si limitarono solo a questo, dato che gli arabi si erano dimostrati abbastanza "praticoni" nell'uso di queste armi rispetto agli israeliani (ah non dimentichiamo anche che gli israeliani fecero abbastanza uso nel 73 di materiale, soprattutto carri armati, preda bellica araba del 67, adattato e riamodernato, con discreti risultati), inviarono in Egitto e Siria un paio di migliaia di "consiglieri" militari per istruire i locali sul loro "corretto" uso

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Originariamente inviato da zerothehero
Magari si sarebbe risolta con uno stallo e non con una vittoria di Israele..è difficile fare storia su ipotesi non avvenute.
Probabilmente Israele avrebbe perso le alture del Golan e i territori occupati, ma prima o poi gli Usa avrebbero imposto mediante onu una cessazione delle ostilità.
Dubito che i Siriani avrebbero potuto occupare in pianta stabile Israele, visto che sarebbero stati fermati prima.
veramente è tutta la discussione che vado dicendo che gli israeliani fermarono i siriani nel giro di due giorni dalla data d'attacco una volta che questi penetrarono attraverso il golan e che nel giro di altri tre (fecero appena in tempo a vedere la frontiera israeliana ante 1967 col binocolo ) furono ributtati fuori anche dal golan senza che nemmeno una cartuccia di fucile americano gli fosse pervenuta e mi scrivi che senza quella cartuccia, non ancora pervenuta gli israeliani, avrebbero perso il golan?
Zero, non ti ci mettere anche tu, ti prego
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Old 25-08-2006, 00:33   #127
von Clausewitz
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Originariamente inviato da Maxmel
Ma se te l'ho postata io quella pagina? HO messo il link , quindi chi lo ha letto ha la possibilità dei leggerlo tutto(come hai fatto tu, o no?), dove non sarei obbiettivo?
Solo dei disastri?
Mica vero io ho detto che Israele corse un gravissimo rischio(universalmente ammesso) per ribattere al fatto che tu hai scritto che in 5 giorni li hanno presi a calci come se fosse stata una passeggiata e gli attaccanti una massa di deficienti, quando invece particolarmente in egitto furono tutt'altro, non sono io che manco di obbiettività. Di tutto il link hai postato le due righe che ti tornavano utili.
Se leggi bene ho scritto che Israele combattè con valore ma che l'aiuto americano fu fondamentale. Come è finita si sa. Cosa devo dire per essere obbiettivo? Che riconquistarono la zona delle sheeba farms superando i confini prebellici? Ma se l'ho scritto pure in un'altro post. CHe riuscirono con Sharon a riconquistare e superare il canale? Che un'armata egiziana rimase tagliata fuori? Che fini nella solita esibizione di muscolatura nucleare? Ma chi l'ha negato tutto ciò?
Inutile che continui a minimizzare'utilità del ponte aereo e gli aiuti iniziarono ad arrivare da subito. Ma lo hai letto il link?
tu hai postato la pagina del ponte aereo, io quella dei "disastri" e tu come al solito in modo selettivo hai parlato solo di quelli israeliani, quando i "disastri" arabi descritti sono maggiori per numero e dimensione
cmq la discussione è iniziata quando tu hai scritto che: "senza il ponte aereo americano Israele sarebbe stato sconfitto"
affermazione che non sei minimamente in grado di dimostrare se non con congetture, supposizioni, se e ma e quant'altro
mentre io ti ho dimostrato date alla mano che i siriani erano stati buttati fuori dal golan e gravamente indeboliti nel giro di cinque giorni quando di quel materiale non c'era manco l'ombra
ora essendo quella guerra basata sul fattore sorpresa e sul presupposto di schiacciare gli israeliani sotto il peso superiore di effettivi, uomini e mezzi, su fronti separati, una volta che gli israeliani superarono lo shock iniziale e spezzarono un braccio della potente tenaglia che doveva schiacciarli, la guerra era già bella che persa per la causa araba, il tempo era contro di loro, infatti stavano cominciando a usurare le loro forze a un ritmo troppo superiore rispetto agli israeliani, decisamente insostenibile
parafrasando un proverbio partirono per usurare e finirono usurati
e non è che se mi parli dei "successi" egiziani per questo mi dimostri che Israele avrebbe perso, si occuparono un porzione del Sinai e riuscirono a rintuzzare un paio di contrattacchi israeliani con successo e poi?
una volta che cercarono di fare ancora qualche metro in avanti fuori dall'ombrello dei missili Sam, ecco un loro insuccesso militare che ripaga con gli interessi di tutti gli insuccessi israeliani precedenti
mi sembra superfluo poi farti notare, ma lo faccio lo stesso, che si combatteva ancora in pieno territorio egiziano e che proprio per questo gli israeliani inizialmente destinarono la maggior parte delle loro forze a quello siriano molto più pericolosamente vicino alle loro frontiere
che poi Israele fu messo in seria diffficoltà e le sue forze armate costrette a impegnarsi a fondo e per questo correndo anche qualche rischio non mi sembra di averlo negato o sminuito
ma la sconfitta è un altra cosa, sconfitta ci sarebbe stata se i carri siriani avessero scorrazzato per le strade di Tel Aviv o quelli egiziani per il deserto del negev, ma mi sembra rimasero ben lontani da questi luoghi
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Old 25-08-2006, 00:56   #128
von Clausewitz
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Originariamente inviato da LittleLux
diciamo che sostanzialmente, su questo, siamo d'accordo...in definitiva, non v'è dubbio che in realtà la guerra fu fermata dagli sforzi di usa e urss

P.S.: sadat l'ha pagata a caro prezzo, ma comunque la vittoria è stata sua...la siria, effettivamente, ne è uscita politicamente a pezzi.
certamente Sadat risollevò il morale degli arabi dimostrando che a certe condizioni gli israeliani erano battibili e con la sua mezza vittoria iniziale, pur in una china finale sfavorevole per l'Egitto, rinsaldò il suo prestigio personale e quello delle forze armate egiziane, gravemente offuscato dalla rotta nasseriana del 1967
ma forse alla fine i più vittoriosi di tutti risultarono gli americani che con Kissinger imposero le loro condizioni alle parti e traghettarono l'Egitto dalla loro in un mutamento di 180° della loro politica estera tradizionale dal tempo di Nasser, perchè essendo la politica nasseriana nazionalista, panaraba e vagamente socialisteggiante aveva aperto una strada naturale all'influenza sovietica in medio oriente e che per quanto riguarda l'Egitto da allora cessò del tutto
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Old 25-08-2006, 01:36   #129
Maxmel
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Originariamente inviato da von Clausewitz
tu hai postato la pagina del ponte aereo, io quella dei "disastri" e tu come al solito in modo selettivo hai parlato solo di quelli israeliani, quando i "disastri" arabi descritti sono maggiori per numero e dimensione
cmq la discussione è iniziata quando tu hai scritto che: "senza il ponte aereo americano Israele sarebbe stato sconfitto"
affermazione che non sei minimamente in grado di dimostrare se non con congetture, supposizioni, se e ma e quant'altro
mentre io ti ho dimostrato date alla mano che i siriani erano stati buttati fuori dal golan e gravamente indeboliti nel giro di cinque giorni quando di quel materiale non c'era manco l'ombra
ora essendo quella guerra basata sul fattore sorpresa e sul presupposto di schiacciare gli israeliani sotto il peso superiore di effettivi, uomini e mezzi, su fronti separati, una volta che gli israeliani superarono lo shock iniziale e spezzarono un braccio della potente tenaglia che doveva schiacciarli, la guerra era già bella che persa per la causa araba, il tempo era contro di loro, infatti stavano cominciando a usurare le loro forze a un ritmo troppo superiore rispetto agli israeliani, decisamente insostenibile
parafrasando un proverbio partirono per usurare e finirono usurati
e non è che se mi parli dei "successi" egiziani per questo mi dimostri che Israele avrebbe perso, si occuparono un porzione del Sinai e riuscirono a rintuzzare un paio di contrattacchi israeliani con successo e poi?
una volta che cercarono di fare ancora qualche metro in avanti fuori dall'ombrello dei missili Sam, ecco un loro insuccesso militare che ripaga con gli interessi di tutti gli insuccessi israeliani precedenti
mi sembra superfluo poi farti notare, ma lo faccio lo stesso, che si combatteva ancora in pieno territorio egiziano e che proprio per questo gli israeliani inizialmente destinarono la maggior parte delle loro forze a quello siriano molto più pericolosamente vicino alle loro frontiere
che poi Israele fu messo in seria diffficoltà e le sue forze armate costrette a impegnarsi a fondo e per questo correndo anche qualche rischio non mi sembra di averlo negato o sminuito
ma la sconfitta è un altra cosa, sconfitta ci sarebbe stata se i carri siriani avessero scorrazzato per le strade di Tel Aviv o quelli egiziani per il deserto del negev, ma mi sembra rimasero ben lontani da questi luoghi
Guarda ti ho già risposto, inutile che mi ripeti gli stessi rilievi. Non sarà ripetendo le stesse cose che le farai diventare vere.
I disastri israeliani te lo ripeto, e non ho tempo ne voglia di farlo all'infinito, erano in risposta alle tue affermazioni. Quindi a controbilanciare il resoconto sono io e non tu.
NOn sono se e ma gli aiuti furono massici e fondamentali e al momento in cui partirono gli israeliani erano in crisi. Il contrario lo affermi solo tu che fino a qualche post fa ignoravi completamente di cosa si trattava o quasi. Ma questo non vuol dire che la cosa non abbia la sua importanza. Ti ho postato più di una fonte. Eccone un'altra... americana...

Trapped by Complacency

The Arab states had trained well and Moscow had supplied equipment on a colossal scale, including 600 advanced surface-to-air missiles, 300 MiG-21 fighters, 1,200 tanks, and hundreds of thousands of tons of consumable war materiel. On paper, the Arabs held a huge advantage in troops, tanks, artillery, and aircraft. This was offset, in Israeli minds, by the Jewish state's superior technology, advanced mobilization capability, and interior lines of communication. Despite unmistakable signs of increasing Arab military capability, Israeli leaders remained unworried, even complacent, confident in Israel's ability to repel any attack.

The Israeli government became unequivocally convinced of impending war just hours before the Arab nations attacked at 2:05 p.m. local time, Oct. 6. Prime Minister Golda Meir, despite her immense popularity, refused to use those precious hours to carry out a pre-emptive attack; she was concerned that the US might withhold critical aid shipments if Washington perceived Israel to be the aggressor.

On the southern front, the onslaught began with a 2,000-cannon barrage across the Suez Canal, the 1967 cease-fire line. Egyptian assault forces swept across the waterway and plunged deep into Israeli-held territory. At the same time, crack Syrian units launched a potent offensive in the Golan Heights. The Arab forces fought with efficiency and cohesion, rolling over or past shocked Israeli defenders. Arab air forces attacked Israeli airfields, radar installations, and missile sites.

Day 4 of the war found Israel's once-confident military suffering from the effects of the bloodiest mauling of its short, remarkably successful existence. Egypt had taken the famous Bar Lev line, a series of about 30 sand, steel, and concrete bunkers strung across the Sinai to slow an attack until Israeli armor could be brought into play. Egyptian commandos ranged behind Israeli lines, causing havoc. In the north, things looked equally bad. The Syrian attack had not been halted until Oct. 10.

Grievously heavy on both sides were the losses in armored vehicles and combat aircraft. Israeli airpower was hard hit by a combination of mobile SA-6 and the man-portable SA-7 air-defense missiles expertly wielded by the Arabs. The attacking forces were also plentifully supplied with radar-controlled ZSU-23-4 anti-aircraft guns. Israeli estimates of consumption of ammunition and fuel were seen to be totally inadequate. However, it was the high casualty rate that stunned Israel, shocking not only Meir but also the legendary Gen. Moshe Dayan, minister of defense.

The shock was accompanied by sheer disbelief at America's failure to comprehend that the situation was critical. Voracious consumption of ammunition and huge losses in tanks and aircraft brought Israel to the brink of defeat, forcing the Israelis to think the formerly unthinkable as they pondered their options.

Half a world away, the United States was in a funk, unable or unwilling to act decisively. Washington was in the throes of not only post-Vietnam moralizing on Capitol Hill but also the agony of Watergate, both of which impaired the leadership of President Richard M. Nixon. Four days into the war, Washington was blindsided again by another political disaster-the forced resignation of Vice President Spiro T. Agnew.

Not surprisingly, the initial US reaction to the invasion was one of confusion and contradiction. Leaders tried to strike a balance of the traditional US support of Israel with the need to maintain a still-tenuous superpower détente with the Soviet Union and a desire to avoid a threatened Arab embargo of oil shipments to the West.

http://www.afa.org/magazine/Dec1998/...kel_print.html

Inutile che mi continui a parlare di qualche rischio. Senza aiuti se la passavano molto male(poi deve cazzo ho scritto che sarebbe stato cancellato dalle carte?).
Lo ammise la Meir nel suo appello, lo capi Nixon non occorre sempre essere più realisti del re .
__________________
"A pessimist is someone who is waiting for it to rain. But I'm already soaked to the skin." L. Cohen.

Ultima modifica di Maxmel : 25-08-2006 alle 03:21.
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Old 25-08-2006, 01:40   #130
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Dato che la state menando da una vita..


Magari si sarebbe risolta con uno stallo e non con una vittoria di Israele..è difficile fare storia su ipotesi non avvenute.
Probabilmente Israele avrebbe perso le alture del Golan e i territori occupati, ma prima o poi gli Usa avrebbero imposto mediante onu una cessazione delle ostilità.
Dubito che i Siriani avrebbero potuto occupare in pianta stabile Israele, visto che sarebbero stati fermati.
E io ho detto che sarebbe stato cancellato dalle carte?
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Old 25-08-2006, 22:05   #131
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Originariamente inviato da von Clausewitz
diciamo anche che le maggiori forniture sovietiche si ebbero proprio fra il 67 e il 73, in vista della "rivincita"
ma non si limitarono solo a questo, dato che gli arabi si erano dimostrati abbastanza "praticoni" nell'uso di queste armi rispetto agli israeliani (ah non dimentichiamo anche che gli israeliani fecero abbastanza uso nel 73 di materiale, soprattutto carri armati, preda bellica araba del 67, adattato e riamodernato, con discreti risultati), inviarono in Egitto e Siria un paio di migliaia di "consiglieri" militari per istruire i locali sul loro "corretto" uso
Egitto e Siria erano pesantemente riforniti dai sovietici.
I 400 aerei abbattuti dagli israeliani nel 67 erano pressochè tutti sovietici..e non erano delle carabattole o dei giocattolini. Quindi se si vuol far passare gli arabi come dei poveracci indifesi di fronte ad Israele, bè è una balla.
La guerra dei 6 giorni è riconosciuta da tutti gli strateghi militari come un capolavoro..non è da tutti vincere una guerra su tre fronti.
A questo poi va aggiunto la motivazione..al di là della propaganda nasseriana,i soldati egiziani non erano affatto determinati a combattere contro Israele.
Lo saranno molto di più nel 73, quando combatteranno per riprendersi il Sinai.

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veramente è tutta la discussione che vado dicendo che gli israeliani fermarono i siriani nel giro di due giorni dalla data d'attacco una volta che questi penetrarono attraverso il golan e che nel giro di altri tre (fecero appena in tempo a vedere la frontiera israeliana ante 1967 col binocolo ) furono ributtati fuori anche dal golan senza che nemmeno una cartuccia di fucile americano gli fosse pervenuta e mi scrivi che senza quella cartuccia, non ancora pervenuta gli israeliani, avrebbero perso il golan?
Zero, non ti ci mettere anche tu, ti prego
Diamo un contentino a littlelux.
No a parte gli scherzi....ho fatto un ipotesi su uno scenario che non si è verificato, quindi è solo un esercizio di stile.
Gli israeliani non sono i sudvietnamiti. Hanno una fortissima motivazione ed è questa volontà combattiva che ha permesso loro di sopravvivere.
Però servono anche i mezzi, altrimenti si fa poco.
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Old 25-08-2006, 22:06   #132
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E io ho detto che sarebbe stato cancellato dalle carte?
Stavo quotando littlelux, impiccione ..tu che c'entri?
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Old 26-08-2006, 11:02   #133
akfhalfhadsòkadjasdasd
 
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"non ha voluto vincere" ? la semantica di questa frase mi sfugge un po... l'obiettivo di questa guerra era fermare Hezbolla, no? anche costi quel che costi, vale a dire distruggergli le strutture militari che minacciano israele. oppure "vincere la guerra" doveva significare sterminare tutti gli hezbolla e quelli che lo potevano diventare? mah... oppure l'occupazione del Libano a tempo indeterminato. l'inviato israliano all'onu quando faceva il suo sermone sulle motivazioni della guerra diceva che occorreva fermare hezbolla e poi aiutare il libano a "rifiorire come il deserto" (o qualcosa del genere) insomma un discorso schifosamente cinico di suo... cmq secondo me israele ha ottenuto un risultato militarmente soddisfacente al contrario di hezbolla e quindi vinto per gran parte la guerra.

ecco alcune eloquenti testimonianze raccolte sulla guerra vinta (o non vinta?)

http://tkfiles.storage.msn.com/x1pNW...ziT9SkswzzLrcg

http://tkfiles.storage.msn.com/x1pNW...wqjJcnp8TdZBvs

http://tkfiles.storage.msn.com/x1pNW...fqlcK9yon03GPc

http://tkfiles.storage.msn.com/x1pNW...c4q0IjSAW_uDXo

http://tkfiles.storage.msn.com/x1pNW...h0-GbKx4YQXeRQ

http://tkfiles.storage.msn.com/x1pNW...Gw8t6p8Noc-aY0

http://tkfiles.storage.msn.com/x1pNW...F6_fgWy2KpJ-Zs

Ultima modifica di akfhalfhadsòkadjasdasd : 26-08-2006 alle 11:04.
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Old 26-08-2006, 23:17   #134
zerothehero
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Originariamente inviato da trias
cmq secondo me israele ha ottenuto un risultato militarmente soddisfacente al contrario di hezbolla e quindi vinto per gran parte la guerra.

ecco alcune eloquenti testimonianze raccolte sulla guerra vinta (o non vinta?)
Fossero così tutte le vittorie..gliene augurei altre al partito di Dio..
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Old 26-08-2006, 23:20   #135
zerothehero
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Originariamente inviato da von Clausewitz
ma forse alla fine i più vittoriosi di tutti risultarono gli americani che con Kissinger imposero le loro condizioni alle parti e traghettarono l'Egitto dalla loro in un mutamento di 180° della loro politica estera tradizionale dal tempo di Nasser, perchè essendo la politica nasseriana nazionalista, panaraba e vagamente socialisteggiante aveva aperto una strada naturale all'influenza sovietica in medio oriente e che per quanto riguarda l'Egitto da allora cessò del tutto
Kissinger è un gran figlio di buona donna...ha fatto lo stesso con i cinesi, allontandoli dall'orbita sovietica.
La guerra dello yom kippur è stata vinta da Israele militarmente e politicamente nel lungo periodo..ma anche l'Egitto pur sconfitto militarmente (ma non annientato visto che gli Usa imposero un blocco alle operazioni militari) vinse nel 78 con gli accordi di pace a Camp David.
Tutto sommato è andata bene per tutti, tranne che per i siriani
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Old 27-08-2006, 00:11   #136
akfhalfhadsòkadjasdasd
 
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Originariamente inviato da zerothehero
Fossero così tutte le vittorie..gliene augurei altre al partito di Dio..


bahahaha ma tanto alla fine se nessuno ci spara, fino ad allora la cosa non ci tangerà molto (non la sentiremo sulla pelle dico), anche se si tratta solo di qulache migliaio di km più a sud-est. peccato che l'odore del sangue non viene trasmesso dalla tg... alla fine che ne possiamo sapere.
se mi permettete... io sarei per una soluzione al problema in medio oriente: cacciare ad ambo i lati dal potere tutti quei vecchiacci zeppi di odio e rancori che non hanno meglio da fare che lavare il cervello alle nuove generazioni dello stesso odio in nome "del non dimenticare"; levare di torno il 60enne che manda il 20enne in guerra. fino a quando in israele al figlio/a viene insegnato quanto il mondo (migiaia di anni) è stato cattivo con loro fino a farli piangere ad ogni ricorrenza tragica, fino a quando in palestina al figlio/a viene detto che al nonno hanno preso la terra l'acqua ed il mare etc etc etc... non cambia niente se non con altre guerre
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Old 27-08-2006, 01:17   #137
GrandeLucifero
Bannato
 
Iscritto dal: Aug 2006
Messaggi: 131
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Originariamente inviato da dantes76
Da Beirut parla un comandante libanese
Il generale: «Israele? Non ha voluto vincere»
«Israele in due giorni avrebbe potuto arrivare a Tripoli. Semplicemente non ha voluto»
..... ......
Più che "non ha voluto vincere" diciamo che "non vuole altri soldati morti"
e quindi adesso chiede che la testa ce la mette l'ONU.
E anche l'ITALIA : Ma chi ce lo fà fare ad andarci a prendere i guai
degli altri, e ad andarci ad infognare frà Libano e territori occupati ?
Non ci bastavano i morti di Nassirya ?
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