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#141 | ||||
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14072
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Inoltre le due missioni in Kosovo e in Iraq sono pienamente legittimate dal consiglio di sicurezza, l'Italia in Iraq non ha partecipato direttamente al conflitto, quindi tecnicamente non è andata mai in guerra, al contrario del '91 Quote:
Quote:
E mi risulta, guarda caso, che l'Italia è uno stato che ha firmato la carta costituente dell'Onu, quindi da tale carta è vincolato. Quindi i nostri soldati possono rimanere (fino alla fine del mandato) sia in Iraq, che in Afghanistan, che in ex-Jugoslavia. Quote:
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We are the flame and darkness fears us ! |
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#142 | |
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Bannato
Iscritto dal: Oct 2003
Messaggi: 112
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Ma potevano farla lo stesso, la loro manifestazioncina.. cosi era più divertente! ![]() Ma ci rendiamo conto in che mani siamo? W la PAN, W le Frecce! Ultima modifica di NeSs1dorma : 12-06-2006 alle 00:00. |
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#143 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2005
Messaggi: 3759
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Evidentemente per te questo è normale, ma forse non hai valutato il fatto che a partire dalla prima guerra del golfo e soprattutto dopo il Kosovo ci sono stati dibattiti su dibattiti su "dove va a finire il diritto internazionale", proprio perché ci si trovava davanti a violazioni del diritto internazionale più o meno manifeste che poi finivano a tarallucci e vino "a cose fatte". Non a caso si parla di riforma del consiglio di sicurezza ecc. ecc.: se tutto fosse così lineare come tu affermi, tutto ciò non avrebbe avuto luogo. E sempre non a caso, la legittimazione a posteriori della guerra in Kosovo è stata vista appunto (come si diceva prima) come una nuova consuetudine, proprio perché prima le cose stavano diversamente, di fatto e di diritto, a partire dal principio di non ingerenza negli affari interni di un altro stato. E' evidente - faccio un inciso personale - che il tema del rispetto dei diritti umani non è proprio ultimo in ordine di importanza ed è comprensibile che sia su questo punto che si sono accavallate le più grandi contraddizioni del diritto internazionale ma - e qui torno al nodo giuridico - non è così scontato che le eventuali nuove consuetudini siano giuridicamente legittimate e/o positive per il futuro delle relazioni internazionali, dal momento che si aprirono i seguenti problemi: 1) non sono specificati universalmente (ma solo da trattati parziali) i limiti entro i quali si può parlare di non rispetto dei diritti umani: posso bombardare la Cina perché non fa giocare i fanciulli? O gli Usa perché hanno la pena di morte o fabbricano mine? Viene insomma a mancare l'aspetto vincolante del diritto per lasciare spazio all'arbitrio della decisione politica senza alcun vincolo; 2) dal momento che "guerra umanitaria" è parte di un concetto più ampio di "ingerenza umanitaria", è evidente che ci troviamo davanti ad un vuoto: se non esiste legislazione, patti ecc. ecc. universalmente vincolanti sui limiti dell'ingerenza e si parte dalla fine, cioè si giustifica l'uso della forza in assenza di ogni altra disposizione (anzi, in un contesto formale in cui l'ingerenza non è legittimata) va da sé che il principio di residualità della guerra va a farsi fottere. Visto che insisti, aggiungo sul lato della Costituzione italiana che anche la prima guerra del golfo (nonostante tutto) è stata ritenuta incostituzionale da alcuni giuristi. Non a caso esiste una proposta di legge per specificare ulteriormente l'applicazione dell'art. 11, proposta che porta la firma di un magistrato (Gallo) e due docenti universitari (Zolo e Ferraioli). E dal momento che siamo nel campo delle proposte & opinioni e non del diritto (per cui puoi dire che sono incompetenti anche loro), ti rammento che anche se ovviamente non esiste un controllo istituzionale di legittimità sulle dichiarazioni di guerra, abbiamo però sentenze della magistratura ordinaria: si tratta delle due sentenze di assoluzione degli attivisti che fermarono i convogli militari. Nella sentenze, oltre a "il fatto non sussiste", si fa riferimento all'art. 11 e si specifica che il blocco di materiale bellico è coerente con quell'articolo. Per logica, mi pare implicito il giudizio sui convogli in sé: dalla parte sbagliata della barricata tracciata dall'art. 11. Quote:
Ti faccio notare che il diritto è soggetto anche ad interpretazioni e: - il fatto che tu conosca una sola interpretazione non significa che sia l'unica; - il fatto che tu la condivida non significa che sia quella giusta. Concludo: quando eri moderatore hai ammonito persone che davano del "fascista" perché secondo te è un insulto (toglie la legittimità democratica all'interlocutore). Invece dare dell'incompetente (tranciando di netto 15 anni di dibattito giuridico ed affermando sostanzialmente "io ho la verità in tasca") è un modo educato di riconoscere il valore intellettuale dell'interlocutore?
Ultima modifica di nomeutente : 12-06-2006 alle 09:47. |
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#144 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2003
Città: Genova
Messaggi: 17635
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Con tutti gli sprechi che ci sono in Italia, si va a pensare alle frecce tricolore... e c'è pure chi difende a spada tratta questa brillante idea!
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#145 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2005
Messaggi: 1035
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Gli sprechi sono iniziati con la nomina di ministri, vice-presidente, sottosegretari in un numero abnorme!!
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#146 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2003
Città: Genova
Messaggi: 17635
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Chi cerca di giustificare l'abolizione delle Frecce con il taglio agli sprechi, mente sapendo di mentire...
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#147 | ||||||||
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14072
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Non è più competenza riservata neppure l'attribuzione della cittadinanza (per cui ci vuole il genuine link tra stato e cittadino- caso Nottembohm ) inoltre gli stati devono rispettare i principi dello ius cogens tra cui vi è il divieto dei crimini contro l'umanità, i crimini di guerra e i crimini contro la pace. L'espulsione in massa dei kosovari è crimine contro l'umanità e come tale è riconosciuto da almeno 60 anni. Contro tali crimini, pur forzando il diritto (cosa riconosciuta da me, tra l'altro) si è intervenuto militararmente per far cadere Milosevic. MA detto questo, torniamo alla contingenza attuale: la nostra presenza militare in Bosnia-Erzegovina e Kosovo è pienamente legittima così come quella in Iraq e Afghanistan...e può essere criticata solo sul piano politico e non giuridico, come fa la Menapace, sbagliando. Idem per il Libano, la Somalia e via dicendo.. Quote:
Gli usa hanno firmato la convenzione (diritto pattizzio, di secondo grado, non erga omnes, che quindi non vincola tutti gli stati) internazionale per il bando delle mine antiuomo? Non mi risulta e quindi possono fabbricarle a loro piacimento. Detto questo, sul piano politico si deve far in modo di spingere Cina, Russia e Stati Uniti a firmare quella convenzione, cui l'Italia ha aderito. Quote:
Ricordo che, anche da atti formalmente illegittimi o dubbi sul piano del diritto vi possono essere degli atti legittimi.-> vedi caso Eichmann..il rapimento violava la sovranità territoriale dell'argentina, ma il processo a Gerusalemme fu considerato pienamente legittimo dalla corte di giustizia internazionale, per il principio della competenza universale che deroga de facto il collegamento tra stato del giudice ed imputato. Quote:
![]() Se la guerra del golfo viene ritenuta incostituzionale in base ad un distorsione interpretativa dell'art 11, si rigetta per intero l'art 10 (in base al quale lo stato italiano rimanda come immediatamente self executing i principi generali del diritto ricosciuti dalle nazioni civili, tra cui indubbiamente vi è l'autodifesa singola e collettiva). Se passasse la proposta di legge, DE FACTO verrebbe negato un principio consuetudinario come quello dell'autodifesa, facendoci divenire persistent objector (persistenti obbiettori) su un principio riconosciuto da tutte le nazioni civili (autodifesa singola e collettiva)...quindi Zolo (lo conosco..è il più feroce anti-israeliano presente in italia, bel tipino Quote:
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A mio avviso non vedo violazioni nel dire che la Menapace è incompetente (cosa che penso e dico ancora, visto che ha detto che tutte le nostre missioni sono andate contro la costituzione)..è un giudizio nel merito di quello che ha dichiarato e detto, non è un insulto o un'ingiuria alla persona..se poi i moderatori (su tua segnalazione o su segnalazione di altri utenti) la reputassero un'offesa, esistono anche le sanzioni, non c'è problema. C'è poi l'altra mia contestazione alla Menapace per la frase che ha detto: -La resistenza deve trovare i modi per.. -Io ho diritto di giudicare politicamente..etc.. Doppia incompetenza..perchè la resistenza deve cmq evitare di violare i crimini internazionali (colpire deliberatamente i civili è crimine di guerra, punibile dalla corte penale internazionale), mica basta la sua critica politica. Cmq l'intensità della querelle è, se vogliamo, leziosa..tanto la Menapace è stata fatta fuori dalla stessa maggioranza e da parte dell'opposizione, quantomeno per "inadeguatezza"..io dico che c'è di più, ma tant'è-- E se per assurdo le argomentazioni (ma quella del Kuwait è insuperabile, come la partecipazione alle missioni internazionali) giuridiche fossero infondate restano i nodi politici..non può ricoprire la commissione difesa una che ha così a spregio le forze armate (mestiere di merda) e persino gli stessi simboli (come le freccie tricolore). Sarebbe come mettere Borghezio all'immigrazione, anzi peggio.
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We are the flame and darkness fears us ! Ultima modifica di zerothehero : 12-06-2006 alle 15:45. |
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#148 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2005
Messaggi: 3759
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Inoltre le prescrizioni sulla prevenzione dei conflitti ti paiono osservate? Anche la prima guerra del golfo, che pure (come io stesso ho ammesso) è stata condotta seguendo le procedure, era davvero inevitabile? Penso che tu sia informato sui vari fatti: - erano note le mire iraquene sul Kuwait (ex territorio della provincia di Bassora); - erano note le lamentele dell'Iraq nei confronti di Arabia Saudita e Kuwait per il mancato rispetto delle quote opec; - gli intenti del rais erano noti all'ambasciatore americano. Quindi lasciamo pure stare ogni forma di dietrologia ed escludiamo l'ipotesi che ci sia stata della malafede, resta il fatto che finché le relazioni internazionali seguiranno il modello organizzativo del garbage can e non si darà applicazione fattivamente a tutta la carta onu anche nella parte volta a prevenire le situazioni suscettibili di mettere in pericolo il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale, mi pare che almeno un piccolo dubbio dovrebbe rimanere. Se a te non rimane, va bene così: continua pure con le tue certezze, così sarai sicuro che ogni esclation di violenza, per quanto merdosa, sarà sempre giuridicamente perfetta. Peraltro non sono un giurista ma un sociologo e ho sopportato già abbastanza il tuo latino PS: io non segnalo nemmeno se mi danno dello stronzo, credo nell'automoderazione. PPS: sulle mine, anche se gli Usa insieme ad altri stati (non specifico quali perché se fossi troppo specifico potresti accusare anche me di essere un feroce antiisraeliano ) non hanno firmato la convenzione, c'è da sottolineare che le mine in quanto armi eccessivamente ed arbitrariamente invalidanti sono secondo alcuni, indipendentemente dalla rinuncia volontaria o meno, armi contrarie al diritto umanitario e alla convenzione di Ginevra, quindi fabbricare mine e fare pulizia etnica non sono atti così differenti. Interpretazioni diverse, naturalmente, poi va da sé che l'interpretazione del più forte è sempre quella giusta
Ultima modifica di nomeutente : 13-06-2006 alle 11:06. |
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