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#21 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2001
Messaggi: 1009
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Ritiro su il thread perchè sul ponte, di cattive nuove, ne spuntano ogni dì.
Ecco l'ultima: Verifiche dei pm di Monza sulla conversazione tra il presidente della società e un amico economista vicino al deputato forzista "Ponte sullo Stretto Vincerà Impregilo" Telefonata intercettata prima dell'appalto: me l'ha detto Dell'Utri di LUCA FAZZO e FERRUCCIO SANSA MILANO - "La gara per il ponte sullo Stretto la vincerà Impregilo". Quando i pm di Monza hanno letto i brogliacci delle intercettazioni telefoniche sono rimasti colpiti. Il colloquio intercettato infatti si svolge tra Paolo Savona - al momento dell'intercettazione presidente di Impregilo, una delle due cordate in gara per il ponte - e Carlo Pelanda, economista e amico di Savona. Una frase che ha sollevato l'attenzione degli inquirenti anche perché al telefono Pelanda sostiene di avere saputo da Marcello Dell'Utri del probabile esito della gara per l'appalto più costoso mai assegnato in Italia. Sarebbe stato il senatore di Forza Italia a dare assicurazioni in tal senso. In effetti, il 13 ottobre la gara è stata vinta da Impregilo. La frase di Pelanda a Savona viene captata per caso. I microfoni degli investigatori stavano registrando le conversazioni telefoniche dei vertici di Impregilo (oggi rinnovati) nell'ambito di un'inchiesta per falso in bilancio e false comunicazioni sociali che si trascina da tempo, e nella quale sono indagati a vario titolo Paolo Savona e Pier Giorgio Romiti, figlio dell'ex presidente di Fiat. Il sostituto procuratore Walter Mapelli e il suo capo, il procuratore di Monza Antonio Pizzi, al ponte non ci pensano nemmeno. Ma, a partire dalla fine dell'estate, molte delle comunicazioni registrate iniziano a riguardare proprio la gara: sono le settimane decisive, è in gioco l'appalto del secolo, un'opera da 3,88 miliardi di euro. In lizza sono rimasti soltanto due concorrenti, dopo il ritiro delle cordate straniere: Impregilo e Astaldi. Per entrambi i concorrenti è una partita decisiva. L'affare è colossale sia che il ponte venga costruito, ma anche (o soprattutto, come sostengono in molti) che resti sulla carta, visto che il contratto prevede una penale stratosferica in caso di recesso da parte dello Stato (il 10 per cento dell'importo totale, cioè 388 milioni, più le spese già affrontate dal general contractor) dopo la definitiva approvazione dell'opera prevista per il 2006. Così le telefonate, i contatti a tutti i livelli sono incessanti. Nulla, però, di penalmente rilevante. Poi arriva quella telefonata che gli investigatori ascoltano e riascoltano. Che passano ai pubblici ministeri. Pizzi e Mapelli si consultano a lungo sul da farsi. E alla fine, nel corso di un interrogatorio di Paolo Savona, gli domandano: "Il professor Pelanda le ha detto che voi avreste vinto la gara per il ponte. Come faceva a saperlo? E Marcello Dell'Utri che cosa c'entra?". Savona risponde: "Era una legittima previsione: Pelanda mi stava spiegando che noi eravamo obiettivamente il concorrente più forte". I pm di Monza, tuttavia, sono convinti di avere in mano altri elementi per nutrire qualche dubbio sulla gara di aggiudicazione. Paolo Savona e Carlo Pelanda (economista ed editorialista del Foglio e del Giornale) si conoscono da anni, hanno scritto libri insieme, niente di strano che si sentano e che parlino anche del Ponte. Ma Pelanda chiama in causa il suo amico Marcello Dell'Utri, senatore di Forza Italia, stretto collaboratore di Berlusconi. Anche Pelanda e Dell'Utri si conoscono: Pelanda è stato presidente dell'associazione "Il Buongoverno", fondata proprio dal senatore. In Procura c'è molta cautela: non si vuole danneggiare Impregilo, la più grande impresa della zona, soprattutto adesso che i vertici coinvolti nell'inchiesta sono cambiati. Ma da quelle parole e dagli altri elementi raccolti, il procuratore Antonio Pizzi (già noto per essersi occupato delle inchieste sul Banco Ambrosiano e le Bestie di Satana) potrebbe decidere di avviare un'inchiesta per turbativa d'asta. E se questa inchiesta venisse aperta nel fascicolo potrebbe comparire anche un altro nome importante: quello dell'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga, che figura nei brogliacci delle intercettazioni per alcuni contatti con Pelanda. L'ex presidente e l'economista sono infatti in buoni rapporti. Pelanda è stato consigliere della Presidenza della Repubblica (mentre oggi risulta consulente del ministro della Difesa Antonio Martino). A questo si riferiva lo stesso Cossiga quando, durante la puntata di Porta a Porta del 5 ottobre, ha rivelato: "Sono stato intercettato da un pm mentre parlo con un mio amico che brigava per ottenere gli appalti del Ponte". (3 novembre 2005) http://www.repubblica.it/2005/j/sezi...ettazione.html |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2001
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Quel vizio che ti ucciderà non sarà fumare o bere, ma il qualcosa che ti porti dentro, cioè vivere - Twitter
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#23 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2002
Città: AnTuDo ---------- Messaggi Totali: 10196
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sulle autostrade siciliane (
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“ Fiat iustitia, et pereat mundus”-המעז מנצח -
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#24 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2002
Città: Agrate B.za (MB)
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#25 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2000
Città: Roma
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E che ne so, io ho lavorato al raddoppio della ferrovia Palermo-Messina (opera accessoria al ponte)...
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La mia config: Asus Z170 Pro gaming, Intel i5 6600k @4.5Ghz, cooler master 212x, corsair vengeance 8Gb ddr4 2133, SSD sandisk ultra II 480Gb, Gainward GTX960 4Gb, Soundblaster Z, DVD-RW, ali Corsair CX750M, Case Thermaltake Suppressor F31 Ultima modifica di FastFreddy : 03-11-2005 alle 16:28. |
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#26 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Messaggi: 350
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Ma pensa te |
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#27 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 1999
Messaggi: 606
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Chi se ne intende, non dico tanto, ma un pochino di VIA dovrebbe sapere che la VIA del Ponte è un lavoro eccellente e non solo, dovrebbe anche sapere che molto probabilmente, e proprio a causa delle polemiche che da 100 anni 'sto ponte solleva, è finora il miglior documento di valutazione d'impatto mai redatto in italia.
Se non fosse sufficiente dovremmo buttare nel cesso tutti gli altri fatti fin ora. Questo come metodo usato, poi come risultati effettivi vi ricordo che la VIA è una sorta di bilancio tra costi e ricavi sotto ogni forma non necessariamente monetizzabile....è chiaro che potrà deviare il flusso migratorio di alcune anatre (che cmq me lo devono ancora spiegare da dove hanno pigliato i dati così esatti..........) così come è chiaro che porterà mille vantaggi in mille settori rendendo la sicilia non più "isolata"....non solo: ne beneficerà senz'altro anche la calabria stessa. Cmq a dire 'ste cose, qui su 'sto forum, sono solo io - che cmq sono un professionista che fa anche VIA per lavoro da parecchi anni- ma a dirlo nelle università sono i docenti e a spiegarlo nei master sono gli specialisti del settore. Ho frequentato un Master in VIA qua a Roma e frequentato alcuni corsi specifici all'università su tali argomenti e il risultato è stato sempre il medesimo: la VIA del Ponte è sempre stato preso come esempio...spulciato in mille articoli, verificato e ricontrollato....insomma fino a pochi mesi fa era il TOP......ora che è stato assegnato l'appalto iniziano i problemi. Tutto questo, ragà, non centra niente con la VIA nè con l'impatto ambientale (che cmq stava lì bello bello già da anni....). L a cosa che più mi preoccupa è l'infiltrarsi della politica in cose strettamente tecniche con cui ci si riempie la bocca e basta...per opporsi spesso, ahimè, gratuitamente. L'inghippo è solo politico, ve lo garantisco. Per quanto riguarda le altre opere citate va detto che il Ponte è visto come "motore" di tutta una serie di altre strutture che in parte sono già state completate (la PA-ME su tutte) , in parte sono in via di completamento EFFETTIVO (la SA-RC non è mai stata così bella da che sono nato io!E con un ultimo sforzo sarà completata...altro che "rimanere a due corsie!" Nessuno dice che il Sud sia tutto d'oro, però in questi due anni ho notato con piacere che qualcosa si è mosso.... saluti, GreG Ps....e cmq che vincesse l'Impregilo ce lo saremmo augurati tutti ...almeno il ponte avrà qualche possibilità in più di vedere la luce, vista la serietà dell'impresa.
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"Il Sogno è l'infinita ombra del Vero" Giovanni Pascoli Ultima modifica di GreG : 03-11-2005 alle 21:35. |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2005
Città: Roma
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#29 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2000
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#30 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2002
Città: AnTuDo ---------- Messaggi Totali: 10196
Messaggi: 1521
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È bene ricordare che in Sicilia 800 km di rete sono da elettrificare e 1.440 sono da potenziare. Solo 195 km di rete ferroviaria sono a doppio binario e solamente la metà è elettrificata. Secondo l'orario delle FS: da Agrigento a Messina ci sono 5 ore di viaggio; da Ragusa a Messina 6 ore; Siracusa, Palermo, Augusta ed Enna sono a oltre 3 ore da Messina. Infine, nel progetto attuale nel lato Calabria non è previsto il collegamento tra il ponte e la rete ferroviaria nazionale. Scheda di sintesi Progetto tecnico – 3.300 metri campata centrale; – 3.666 metri lunghezza complessiva con le campate laterali; – 60,4 metri larghezza dell'impalcato; – 6 corsie stradali, 3 per ciascun senso di marcia (veloce, normale, emergenza); – 2 corsie stradali di servizio; – 2 binari; – 6.000 veicoli/ora capacità; – 200 treni/giorno capacità; – 382,60 metri altezza torri; – 5.300 metri lunghezza complessiva dei cavi; – 44.352 fili di acciaio per cavo; Altezza dell'impalcato s.l.m. 55,40-76,76 metri Torri: altezza totale 382 metri s.l.m. Volume dell'ancoraggio in Sicilia: 328.000 metri cubi, di cui 94.000 fuori terra Volume dell'ancoraggio in Calabria: 237.000 metri cubi, di cui 4.000 fuori terra Volume delle fondazioni in Sicilia: 86.400 metri cubi, di cui 11.200 fuori terra Volume delle fondazioni in Calabria: 72.400 metri cubi, di cui 11.200 fuori terra Piano economico-finanziario – 4,6 miliardi di euro costo dell'opera: ponte e raccordi (valori 2002); – 6 miliardi di euro fabbisogno complessivo (tenuto conto dell'inflazione e degli oneri finanziari); – 40% del fabbisogno, pari a 2,5 miliardi di euro, attraverso l'aumento di capitale della Stretto di Messina SpA; – 60% del fabbisogno attraverso finanziamenti di tipo project financing, contratti in più tranche sul mercato internazionale dei capitali.
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