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Old 17-04-2016, 20:36   #1
RAEL70
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[FILM] Triangle (Christopher Smith - 2009)


My world is waiting outside school for his mother to pick him up...

Anno 2009, il regista inglese C. Smith autore che, tre anni prima, aveva realizzato "Severance", un interessante mix tra thriller e commedia, ritorna con questo thriller decisamente azzeccato e avvincente.

Il budget è basso, gli attori non sono un granché (neanche la protagonista) ma la trama e l'evolversi degli eventi riescono a tenere sempre viva l'attenzione dello spettatore.

Trama:

Jessie (la protagonista) ha un figlio di nome Tommy il quale è afflitto da autismo. Divorziata dal marito, ella basa l'intera sua vita sul prendersi cura del suo bambino e della sua malattia decisamente dura da affrontare.

Un giorno accetta l'invito di un suo amico per fare una gita in barca a vela (la "Triangle" del titolo) insieme ad altri amici, in tutto il gruppo è composto da sei persone.

E' visibile il fatto che Jessie è esaurita, stanca, depressa e continua a pensare a suo figlio. L'amico proprietario della barca si sorprende al fatto che lei si sia presentata senza Tommy ma Jessie risponde che egli è a scuola, peccato che quella mattina è un sabato e le scuole sono chiuse...

Tutto sembra andare bene, il tempo è sereno e il mare è calmo ma, all'improvviso, nel giro di pochi minuti, in pieno mare aperto, una tempesta raggiunge il natante; nel mentre il mare è in burrasca, la "Triangle" riceve un messaggio di soccorso ma la trasmissione è estremamente disturbata ma quel poco che si riesce a comprendere è che "...sono tutti morti". Dopo pochissimo avviene il rovesciamento della barca.

Così come era arrivata, subito dopo la tempesta svanisce e il tempo e il mare ritornano ideali.

Il gruppo è sopravvissuto tranne una donna che risulta dispersa; il gruppo si trova ad andare alla deriva stando seduto sulla chiglia della barca rovesciata.

Dopo qualche ora la fortuna sembra sorridere ai cinque superstiti: una grande nave passeggeri si avvicina verso di loro e in breve il gruppo approda sul nuovo natante.

La nave, nonostante appaia pulita e in ordine, sembra essere priva di equipaggio e passeggeri, in poche parole essa è deserta.

Il gruppo inizia ad esplorarla e in questa fase Jessie ha dei deja-vu, una percezione del fatto che lei è già stata a bordo di questa nave...

"Triangle", nonostante il basso budget e con la sola Melissa George dotata di una certa fama, si dimostra essere un thriller avvincente ed affascinante.

Niente mostri, niente presenze paranormali, niente alieni, niente salti di spavento, niente splatter (anche se di sangue ne scorre un po) ma una struttura ad incastro e un montaggio che funzionano perfettamente.

Da vedere.

Trailer.
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Old 18-04-2016, 00:36   #2
Altair[ITA]
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Cavolo Rael, è il terzo film di fila di cui hai aperto il thread che sono assolutamente felice di aver visto.

Questo poi, un "Trip" ECCELLENTE.
Attori scarsi, ma un'idea Molto bella, che prende

Consigliatissimo!
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Old 18-04-2016, 06:53   #3
RAEL70
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Originariamente inviato da Altair[ITA] Guarda i messaggi
Cavolo Rael, è il terzo film di fila di cui hai aperto il thread che sono assolutamente felice di aver visto.

Questo poi, un "Trip" ECCELLENTE.
Attori scarsi, ma un'idea Molto bella, che prende

Consigliatissimo!
Grazie Altair, mi fa piacere che il film ti abbia sopreso.

Ci sarebbe da discutere sulla spiegazione della trama che non è per nulla semplice e scontata...
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Old 24-04-2016, 23:37   #4
Doraneko
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Quando ho visto il titolo del thread ho pensato che fosse uno scherzo, visto che pensavo che il titolo si riferisse a questo film e non a quello di cui si parla nel thread
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Old 25-04-2016, 00:42   #5
ChristinaAemiliana
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Originariamente inviato da Altair[ITA] Guarda i messaggi
Cavolo Rael, è il terzo film di fila di cui hai aperto il thread che sono assolutamente felice di aver visto.
Idem, a quanto sembra abbiamo gusti sovrapponibili e quindi pure io sto facendo largo uso dei suoi consigli! Soprattutto per quanto riguarda questi film a basso budget che non conoscevo assolutamente, ho già scoperto 3-4 perle che, senza i relativi thread, quasi certamente non avrei mai visto.

Questo qui in particolare è anche molto bello, però mannaggia quanto è inquietante! Anche perché...

Spoiler:
...non abbozza nemmeno un minimo di spiegazione sul perché il loop si ripeta!

I punti che mi lasciano perplessa:

1) La citazione del mito di Sisifo. Forse si vuole solo anticipare il tema del loop (tira su la roccia, la roccia cade, e così all'infinito) ma perché far accennare - tra l'altro senza finire il racconto - al fatto che Sisifo fece un patto con "la morte"?
2) L'orologio della protagonista che è l'unico sincronizzato con quello della nave. Perché mostrare questa cosa senza poi farne più cenno? Dovrebbe suggerire qualcosa così com'è, dunque, ma cosa? Una particolare connessione tra la protagonista e l'ambiente, diversa da quella degli altri presenti?
3) Che senso ha il personaggio della ragazza che non si trova più e dunque non sale sulla nave? OK, dal punto di vista del gruppo è dispersa in mare oppure morta, ma dal punto di vista della trama e della regia, a che serve introdurla, dato che non fa assolutamente niente a parte offrire champagne e assicurare al padrone della barca di non essere interessata alle manovre della sua amica per metterli insieme? Alla fine l'unica cosa notevole che fa è proprio non entrare nel loop...

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Old 25-04-2016, 07:17   #6
RAEL70
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Christina, cerco di rispondere ai tuoi dubbi facendo affidamento alla memoria (ho visto il film solo una volta), sperando di non tralasciare particolari importanti.
Spoiler:

Iniziamo con il dire che il regista non ci mostra mai come si sono svolti gli eventi realmente ma l'intero film, dall'inizio alla fine, parte già con il loop, diciamo così. attivo.

Vediamo quindi di capire come realmente si svolge la vicenda.

Jess ha un figlio autistico, è separata/divorziata e tale situazione la sta stressando profondamente; una mattina decide di accettare l'invito di un suo amico per trascorre una giornata sulla sua barca.

A causa del suo nervosismo con il figlio, poco ci manca che la stessa mattina ella si dimentichi dell'appuntamento e quindi, in fretta e furia, carica quanto necessario sulla macchina, prende il figlio e si dirige, molto probabilmente, verso la scuola per poi andare al molo.

Nel tragitto avviene l'incidente (esattamente come mostratoci dal regista) dove entrambi, madre e figlio, muoiono: ore otto e mezza.

Qualche secondo dopo l'incidente il film diviene irreale ossia osserviamo gli eventi dalla prospettiva di Jess morta.

Si presenta un tassista (la Morte oppure una sorta di Caronte che deve traghettare la sua anima) che gli offre passaggio e Jess gli dice di andare al molo; arrivati a destinazione il tassista gli domanda se dovrà attendere il suo ritorno o meno e la donna risponde che tornerà, "promesso"; a questo punto il tassista risponde che, in questo caso, lascerà il tassametro attivo (Sisifo, il tempo che scorre e si riavvolge continuamente).

Jess non ha coscienza che lei sia morta (più o meno come il Bruce Willis de "Il Sesto Senso").

Da qui inizia il film come viene mostrato allo spettatore.

Facciamo una pausa e continuiamo la sequenza reale degli eventi.

Più o meno contemporaneamente all'incidente stradale, sul molo sono ormai pronti a partire, cosa che avverrà puntualmente.

Il proprietario della barca sospettava che Jess, con la sua particolare situazione, potesse dargli buca e infatti, seppur rammaricato, parte con la sua "Triangle"; nessuno sulla barca sa dell'incidente.

Dopo poche ore, per l'esattezza, verso le undici e qualcosa, la "Triangle" viene investita dalla tempesta, si capovolge e muoiono tutti tranne una superstite ossia la ragazza ultima imbarcata (che per tale motivo non partecipa al loop).

Ritorniamo all'esperienza paranormale di Jess.

Lei vive la gita in barca tramite la sua immaginazione ma ovviamente è solo una fusione di esperienze tra quelle dei suoi compagni e la sua.

Arriviamo a quando i "superstiti" (si è capito che sono già tutti morti, vero?) incrociano la nave passeggeri.

Bisogna rendersi conto che, in ogni momento di ogni loop, le Jessie presenti sulla nave sono TRE!

La prima, chiamiamola Jessie A, è la Jessie che si appresta a mettere piede sulla nave; la seconda (Jessie B) è quella figura che viene vista dal proprietario della barca pochi minuti prima che il gruppo metta piede sulla nave, "Ho visto qualcuno sul ponte", ricordi?
D'altronde il film, in seguito, ci farà capire chiaramente che la figura sul ponte era proprio Jessie.

La terza Jessie (Jessie C) è quella che, a sua volta, sta guardando la Jessie B che, a sua volta, sta osservando i superstiti sulla Triangle rovesciata.

Evitando di citare tutto il film, è chiaro che il loop è una sorta di autopunizione che Jess infligge a se stessa volontariamente per essersi resa conto di essere stata l'unica colpevole della morte del figlio nonché di essersi sempre mostrata violenta nei suoi confronti.

La Morte (il tassista) gli fa una domanda precisa, del tipo "Aspetto o posso andare?" e la risposta di Jess è "Tornerò, promesso"; è proprio quel "promesso" che mette in atto il mito di Sisifo.
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Old 25-04-2016, 16:51   #7
ChristinaAemiliana
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Innanzitutto grazie come sempre per l'assistenza!

Spoiler:
La tua spiegazione è molto interessante perché, a differenza della mia, è meno "Jess-centrica". Io tendevo ad interpretare il loop come inferno personale della protagonista, e in quel senso non era nemmeno importante chiedersi cosa fossero gli altri (altri morti, semplici comparse del loop/punizione eccetera) invece sono tutti morti e persi in una specie di limbo/purgatorio, un po' come in "Lost" insomma. Allora l'assenza della ragazza che non prende parte al loop serve proprio a sciogliere questo dilemma...se gli altri non fossero "veri", fare vedere una persona che si salva dal loop (ossia, col senno di poi, resta viva dopo la tempesta) sarebbe inutile. Se gli altri partecipanti al loop fossero creazioni dell'esperienza pre-morte di Jess, di certo non sarebbe compresa una tizia sconosciuta che poi sparisce dopo due battute.

La morte in momenti diversi spiega anche gli orologi non sincronizzati.

La chiave per la comprensione, che in effetti mi sfuggiva, è considerare che il loop è già iniziato in ogni momento del film, e che non ci viene mostrata la sua origine. Infatti non vediamo mai la prima iterazione, quella in cui l'incidente dovrebbe avvenire senza un cadavere di Jess nel bagagliaio e la "Triangle" parte senza Jess.

A questo punto può anche essere che pure gli altri partecipanti sappiano, in un dato momento, di trovarsi in un loop e scelgano coscientemente di non uscirne, per poi perdere la memoria. Il punto di vista non è il loro e quindi non possiamo saperlo.
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Old 25-04-2016, 18:45   #8
RAEL70
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La chiave per la comprensione, che in effetti mi sfuggiva, è considerare che il loop è già iniziato in ogni momento del film, e che non ci viene mostrata la sua origine. Infatti non vediamo mai la prima iterazione, quella in cui l'incidente dovrebbe avvenire senza un cadavere di Jess nel bagagliaio e la "Triangle" parte senza Jess.

Infatti l'uccisione della Jess madre da parte della Jess "naufraga" è un evento simbolico; la Jess naufraga è colei che ha preso coscienza del suo stato (defunto) e di tutti gli errori commessi nei confronti di suo figlio e per tale ragione vuole cambiare e annullare se stessa (anche se ormai è troppo tardi).

Tra parentesi, ho anche il dubbio che il figlio sia nato autistico o che ci sia diventato a seguito delle violenze inflitte dalla madre...


A questo punto può anche essere che pure gli altri partecipanti sappiano, in un dato momento, di trovarsi in un loop e scelgano coscientemente di non uscirne, per poi perdere la memoria. Il punto di vista non è il loro e quindi non possiamo saperlo.

La realtà paranormale che ci mostra il regista è quella di Jess; per quanto ne possiamo sapere, ci potrebbero essere n realtà paranormali per ognuno dei naufraghi o semplicemente queste ultime potrebbero essere assenti.

Dobbiamo renderci conto che per tutto il film assistiamo all'espiazione di una pena da parte di una anima, tutto il contorno (mare, nave, tempesta, compagni di viaggio) è solo allegorico e serve a contestualizzare la transizione verso la presa di coscienza.

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Old 25-04-2016, 20:38   #9
ChristinaAemiliana
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Tra parentesi, ho anche il dubbio che il figlio sia nato autistico o che ci sia diventato a seguito delle violenze inflitte dalla madre...

Spoiler:
Un'altra delle cose che non sapremo mai. Potrebbe anche averlo ucciso a mazzate nella prima iterazione, dato che non l'abbiamo vista. Tra l'altro, prima che si crei il loop le cose devono per forza essere andate diversamente, perché il figlio non avrà visto l'altra copia della madre (di ritorno dal loop) dalla finestra, quindi non gli sarà caduto il colore, eccetera. Ma deve essere capitato qualcosa che le fa cambiare il vestito, dato che nel loop indossa canotta e calzoncini.


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Infatti l'uccisione della Jess madre da parte della Jess "naufraga" è un evento simbolico; la Jess naufraga è colei che ha preso coscienza del suo stato (defunto) e di tutti gli errori commessi nei confronti di suo figlio e per tale ragione vuole cambiare e annullare se stessa (anche se ormai è troppo tardi).


Dobbiamo renderci conto che per tutto il film assistiamo all'espiazione di una pena da parte di una anima, tutto il contorno (mare, nave, tempesta, compagni di viaggio) è solo allegorico e serve a contestualizzare la transizione verso la presa di coscienza.
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Ma così Jess entrerebbe volontariamente nel loop ogni volta per infliggersi una punizione. Non sono così sicura che la "naufraga" abbia coscienza del suo stato di defunta. Può essere che semplicemente pensi di essere intrappolata nel loop, tant'è che continua a ripetere per tutto il film, a se stessa ed agli altri, che si possono cambiare gli eventi e che non è detto che si debba ripetere tutto in modo esattamente uguale. Potrebbe anche quindi rituffarsi nel loop con la speranza di riuscire a non avere l'incidente in qualche modo, o comunque di salvare il figlio e di sostituirsi alla sua versione "madre violenta"...
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Old 25-04-2016, 22:05   #10
RAEL70
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Un'altra delle cose che non sapremo mai. Potrebbe anche averlo ucciso a mazzate nella prima iterazione, dato che non l'abbiamo vista. Tra l'altro, prima che si crei il loop le cose devono per forza essere andate diversamente, perché il figlio non avrà visto l'altra copia della madre (di ritorno dal loop) dalla finestra, quindi non gli sarà caduto il colore, eccetera. Ma deve essere capitato qualcosa che le fa cambiare il vestito, dato che nel loop indossa canotta e calzoncini.

Certamente, qualcosa di differente sarà capitato.


Ma così Jess entrerebbe volontariamente nel loop ogni volta per infliggersi una punizione. Non sono così sicura che la "naufraga" abbia coscienza del suo stato di defunta. Può essere che semplicemente pensi di essere intrappolata nel loop, tant'è che continua a ripetere per tutto il film, a se stessa ed agli altri, che si possono cambiare gli eventi e che non è detto che si debba ripetere tutto in modo esattamente uguale. Potrebbe anche quindi rituffarsi nel loop con la speranza di riuscire a non avere l'incidente in qualche modo, o comunque di salvare il figlio e di sostituirsi alla sua versione "madre violenta"...

Jess non entra volontariamente nel loop ma, semplicemente, non riesce ad uscirne fuori.
Ad ogni inizio loop, ossia quando si presenta il tassista, lei risponde sempre allo stesso modo (tornerò, promesso) ma è proprio questa frase che non dovrebbe proferire.
A mio parere l'unico modo per uscire dal loop sarebbe quello di rispondere al tassista, dopo che quest'ultimo si è offerto di dargli un passaggio, "portami dove vuoi" o "portami dove merito" o una cosa del genere.

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Old 26-04-2016, 19:46   #11
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Jess non entra volontariamente nel loop ma, semplicemente, non riesce ad uscirne fuori.
Ad ogni inizio loop, ossia quando si presenta il tassista, lei risponde sempre allo stesso modo (tornerò, promesso) ma è proprio questa frase che non dovrebbe proferire.
A mio parere l'unico modo per uscire dal loop sarebbe quello di rispondere al tassista, dopo che quest'ultimo si è offerto di dargli un passaggio, "portami dove vuoi" o "portami dove merito" o una cosa del genere.

Spoiler:
Sì, sul fatto che dovrebbe rispondere diversamente a quella domanda siamo d'accordo. Tuttavia, dubito che Jess dia quella risposta ("tornerò") per tranquillizzare il tassista circa il pagamento della corsa o come per dire a se stessa che tornerà perché non può farne a meno a causa del loop. A me sembra proprio che voglia riprovare il loop sperando in un esito diverso, presumibilmente che non contempli la morte del figlio e che consenta a loro due un nuovo inizio e una relazione più sana. Altrimenti, indipendentemente dal fatto che abbia realizzato o meno che il tassista sia uno psicopompo, se volesse uscire dal loop proverebbe come prima cosa a farsi portare non al molo ma altrove...o almeno questo è ciò che a rigor di logica farei io.
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Old 26-04-2016, 19:57   #12
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Tuttavia, dubito che Jess dia quella risposta ("tornerò") per tranquillizzare il tassista circa il pagamento della corsa o come per dire a se stessa che tornerà perché non può farne a meno a causa del loop. A me sembra proprio che voglia riprovare il loop sperando in un esito diverso, presumibilmente che non contempli la morte del figlio e che consenta a loro due un nuovo inizio e una relazione più sana.
Non se ne esce Christina .

Il tassista è chiaramente la Morte, la quale le pone una domanda semplicissima "Debbo attendere o posso andare?" che, traducendo, significa "Vuoi ricominciare il loop oppure sei pronta a passare ad uno stato superiore/inferiore della tua coscienza?".

Nel momento in cui Jess rispondere di attendere, la Morte risponde di conseguenza "Allora lascerò attivo il tassametro" che equivale ad una sentenza ossia "Bene Jess, contenta tu contenti tutti, vai al molo e ricomincia il loop" e infatti basta vedere quante svariate decine di catenine con la foto del figlio erano state da lei perse, quante copie della sua amica erano morte sul ponte, quanti uccelli si erano sfracellati contro il parabrezza.

Il loop serve ad imparare e prendere coscienza ma Jess è come Sisifo, per l'eternità costretto a spingere un masso esattamente come un loop..

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Old 26-04-2016, 20:18   #13
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Non se ne esce Christina .

Il tassista è chiaramente la Morte, la quale le pone una domanda semplicissima "Debbo attendere o posso andare?" che, traducendo, significa "Vuoi ricominciare il loop oppure sei pronta a passare ad uno stato superiore/inferiore della tua coscienza?".

Nel momento in cui Jess rispondere di attendere, la Morte risponde di conseguenza "Allora lascerò attivo il tassametro" che equivale ad una sentenza ossia "Bene Jess, contenta tu contenti tutti, vai al molo e ricomincia il loop" e infatti basta vedere quante svariate decine di catenine con la foto del figlio erano state da lei perse, quante copie della sua amica erano morte sul ponte, quanti uccelli si erano sfracellati contro il parabrezza.

Il loop serve ad imparare e prendere coscienza ma Jess è come Sisifo, per l'eternità costretto a spingere un masso esattamente come un loop..

Spoiler:
No, certo che oggettivamente l'unico modo per uscirne è "contrattare" con il tassista, ma infatti non dico che con quel metodo (prova e riprova ) sia possibile uscire dal loop. Dico solo che secondo me lei continua a riprovarci perché pensa di poter fare questa cosa per il figlio. O al limite, se è ancora più inconsapevole, perché non ha ancora fatto 2+2 con la faccenda del tassista e della morte e crede di essere intrappolata nel loop per uno strano fenomeno elettromagnetico, o per colpa degli alieni, o chissà cosa di inspiegabile.
Insomma, il punto è che non riesco a non vederci intenzionalità, in questo ributtarsi nel loop. Voglio dire, OK non avere capito che ne puoi uscire grazie al tassista. Ma se mi riportassero al molo con la prospettiva di rifare il giro per l'ennesima volta, io mi siederei a bordo strada e col cavolo che risalirei sulla barca, a meno di non avere appunto uno scopo per rifare il loop ancora. Spero di essermi spiegata
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Old 26-04-2016, 21:47   #14
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No, certo che oggettivamente l'unico modo per uscirne è "contrattare" con il tassista, ma infatti non dico che con quel metodo (prova e riprova ) sia possibile uscire dal loop. Dico solo che secondo me lei continua a riprovarci perché pensa di poter fare questa cosa per il figlio. O al limite, se è ancora più inconsapevole, perché non ha ancora fatto 2+2 con la faccenda del tassista e della morte e crede di essere intrappolata nel loop per uno strano fenomeno elettromagnetico, o per colpa degli alieni, o chissà cosa di inspiegabile.

A mio avviso è proprio questo il punto: lei sa che è intrappolata in un loop ed è convinta che con la forza del suo amore riuscirà, prima o poi, ad uscirsene ma noi sappiamo che non è così poiché lei non ha ancora intuito chi sia il tassista e, aggiungo un mio parere personale, lei non è ancora cosciente che sia morta (ricordo che la Jessie naufraga vede la Jessie mamma morta sull'asfalto ergo se la mamma è morta la naufraga è viva...secondo la sua percezione propriocettiva.

Ma se mi riportassero al molo con la prospettiva di rifare il giro per l'ennesima volta, io mi siederei a bordo strada e col cavolo che risalirei sulla barca
...e forse capiresti che tu non sei viva.

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Old 28-04-2016, 23:18   #15
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No, certo che oggettivamente l'unico modo per uscirne è "contrattare" con il tassista, ma infatti non dico che con quel metodo (prova e riprova ) sia possibile uscire dal loop. Dico solo che secondo me lei continua a riprovarci perché pensa di poter fare questa cosa per il figlio. O al limite, se è ancora più inconsapevole, perché non ha ancora fatto 2+2 con la faccenda del tassista e della morte e crede di essere intrappolata nel loop per uno strano fenomeno elettromagnetico, o per colpa degli alieni, o chissà cosa di inspiegabile.

A mio avviso è proprio questo il punto: lei sa che è intrappolata in un loop ed è convinta che con la forza del suo amore riuscirà, prima o poi, ad uscirsene ma noi sappiamo che non è così poiché lei non ha ancora intuito chi sia il tassista e, aggiungo un mio parere personale, lei non è ancora cosciente che sia morta (ricordo che la Jessie naufraga vede la Jessie mamma morta sull'asfalto ergo se la mamma è morta la naufraga è viva...secondo la sua percezione propriocettiva.

Ma se mi riportassero al molo con la prospettiva di rifare il giro per l'ennesima volta, io mi siederei a bordo strada e col cavolo che risalirei sulla barca
...e forse capiresti che tu non sei viva.

Allora in pratica stiamo vedendo la cosa allo stesso modo, l'unica differenza è...

Spoiler:
...che io non mi ributterei mai nel loop, una volta capito di trovarmi in un loop, indipendentemente dal fatto di credere di essere viva, morta, addormentata, prigioniera di un universo parallelo o quant'altro potrei pensare circa la mia condizione. Forza dell'amore o no, cercherei di stare lontanissima dalle circostanze iniziatrici del loop (barca etc). Ovvio poi che così facendo, forzatamente finirei per capire di non essere più viva, qualora ne fossi ignara (perché finirei per riflettere ed interagire col tassista).
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Old 29-04-2016, 07:00   #16
RAEL70
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D'accordo Christina ma cosa comporterebbe questa passività (non farei nulla)?
Tenersi alla lontana dagli eventi modificherebbe la loro sostanza?
Sisifo può rifiutarsi di spingere il masso o c'è qualcosa, nella sua mente, che lo obbliga, giorno per giorno, a rifare la stessa medesima azione?
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Old 29-04-2016, 18:37   #17
ChristinaAemiliana
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Sisifo in persona non so, anche se trattandosi di una condanna inflitta dagli dei dubito potesse in ogni caso rifiutarsi. Sisifo come simbolo dell'uomo che continua nelle sue consuetudini anche se, ad un livello di consapevolezza maggiore, dovrebbe accorgersi che sono insensate, indubbiamente no, non può rifiutarsi perché c'è qualcosa nella sua testa che gli fa pensare che sia una buona idea continuare. E in questo naturalmente Sisifo rappresenta benissimo Jess.

Peraltro la mia "risposta" ipotetica agli stessi eventi riflette benissimo il mio carattere, considerato che casomai io ho il problema opposto a quello simboleggiato da Sisifo (tendo al cambiamento, anche solo per semplice curiosità, anche quando non sarebbe necessario e quando le consuetudini/abitudini equivalgono ad un equilibrio stabile e favorevole). Quindi sarà per quello che cercherei strade alternative (non passività, dire che piuttosto mi siederei senza fare nulla era un discorso al limite)...gli eventi magari non cambiano ma può cambiare la mia percezione di essi, posso osservarne altri eccetera.

Spoiler:
...ecco, probabilmente se ci fossi stata io come protagonista, il film sarebbe stato su di me che andavo all'avventura alla scoperta dell'Ade con il tassista. Molto meno drammatico.
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Old 29-04-2016, 22:08   #18
RAEL70
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Spoiler:

Partiamo dal fatto che del mito di Sisifo se ne parla nel loop quindi è come se qualcosa, qualcuno (Tassista/Morte ?) voglia suggerire a Jess che lei è condannata a questa punizione e che volente o dolente non riuscirà a liberarsene.

Ogni volta che il tassista gli pone la fatidica domanda lei è incapace di ricordare le N risposte date negli N loop precedenti e quindi, ahimé, risponde sempre ed invariabilmente allo stesso modo.

Se invece si affidasse ciecamente al Tassista la punizione terminerebbe e lei prenderebbe coscienza del suo nuovo stato.


Ad ogni modo anche la tua idea per un sequel non è poi così tanto malvagia.
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