Telemarketing, stop ai finti numeri fissi: cosa cambia dal 19 agosto
Dal 19 agosto entrano in vigore i nuovi filtri Agcom contro lo spoofing: stop alle chiamate dall’estero che si presentano con finti numeri fissi italiani, con estensione ai mobili dal 19 novembre. Inadempienze sanzionate fino a 1 milione di euro. Primo passo atteso per ridurre truffe e molestie telefoniche
di Andrea Bai pubblicata il 18 Agosto 2025, alle 14:58 nel canale WebA partire dal 19 agosto scatta il primo blocco automatico e obbligatorio delle chiamate internazionali che arrivano in Italia mostrando in modo illegittimo un numero fisso italiano come identificativo del chiamante, pratica nota come spoofing. La misura è prevista dalla delibera Agcom 106/25/CONS, pubblicata a maggio, che introduce un nuovo regolamento sulla trasparenza nelle comunicazioni elettroniche e sulla presentazione del numero chiamante (CLI). Gli operatori nazionali che ricevono chiamate consegnate da operatori esteri hanno l’obbligo di bloccarle se l’ID corrisponde a un fisso italiano senza titolo, con l’eccezione dei casi di roaming legittimo in cui l’utente italiano si trovi effettivamente all’estero.
Il piano di implementazione è strutturato in due step: il primo dal 19 agosto, dedicato ai fissi; il secondo dal 19 novembre, quando i filtri saranno estesi alle chiamate dall’estero che utilizzano falsi numeri mobili italiani. Questa fase richiede controlli più sofisticati per distinguere chi è veramente in roaming da chi manipola il CLI, ma punta a chiudere uno dei canali più usati per frodi e teleselling aggressivo su smartphone.
Perché è importante: lo spoofing e i suoi rischi
Lo spoofing consente a call center abusivi e truffatori di falsificare l’identità del numero, facendo apparire sul display numerazioni apparentemente rassicuranti, talvolta simili a quelle di banche, enti pubblici o forze dell’ordine, con l’obiettivo di indurre alla risposta o carpire dati sensibili. Con i nuovi filtri, le chiamate “mascherate” dall’estero dovranno essere intercettate e bloccate a monte dagli operatori prima che raggiungano gli utenti.

La delibera prevede sanzioni fino a 1 milione di euro in caso di mancata applicazione dei filtri, a testimonianza della linea di maggiore severità nel contrasto al telemarketing molesto e alle frodi telefoniche. L’obbligo ricade sugli operatori nazionali che ricevono traffico da operatori esteri e riguarda la verifica e il blocco delle chiamate con ID fissi italiani dal 19 agosto e con ID mobili italiani dal 19 novembre, salvo i casi documentati di roaming.
Per gli utenti finali, la novità dovrebbe tradursi in una riduzione delle chiamate moleste che simulano numerazioni italiane pur partendo dall’estero, con un beneficio concreto in termini di sicurezza e privacy. Per gli operatori legali del settore, l’intervento contribuisce a ripulire il mercato da pratiche scorrette che danneggiano la reputazione complessiva del telemarketing, pur non esaurendo il tema del rispetto delle regole commerciali e della gestione dei consensi.
Il ruolo del Registro pubblico delle opposizioni
Accanto ai filtri anti-spoofing, resta centrale il Registro pubblico delle opposizioni, che permette di revocare i consensi al trattamento del numero per finalità di marketing e di limitare le chiamate indesiderate su fissi e cellulari. L’iscrizione è gratuita e può essere effettuata online, tramite numero verde o per raccomandata; l’iscrizione comporta la revoca dei consensi precedentemente espressi, spesso rilasciati inconsapevolmente, riducendo la platea di chiamate lecite che possono raggiungere gli utenti.
Le associazioni dei consumatori considerano la misura un primo passo importante, ma non sufficiente a eliminare del tutto il fenomeno, anche perché esistono call center sommersi e operatori esteri che agiscono fuori dalle regole e che potrebbero spostare rapidamente le proprie tecniche. Per questo, la combinazione tra filtri tecnici, iscrizione al Registro e segnalazioni alle autorità resta la strategia più efficace per alzare la soglia di tutela nel breve periodo.










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33 Commenti
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Anzi, sono portato a pensare che i farabutti prendano i numeri anche da dentro quel registro delle opposizioni per qualche fuga di dati che puntualmente capita o viene facilitata da mazzette
Io sono portato a pensare che alcune applicazioni, con accesso completo ai contatti del telefono, inviino dati chissà dove.
Il problema del registro è che doveva funzionare al contrario: Se NON ti iscrivi, NON puoi ricevere spam.
Semplicemente non vogliono. Siamo al livello delle accise della benzina, promesse prima di essere eletti e poi fanno l'identica cosa di quelli che li hanno preceduto.
Non risolve il problema ma danneggia il business dei truffatori rendendolo meno facile e conveniente.
Poi ben venga aggiungere anche queste soluzioni.
NIENTE.
Non risolve il problema ma danneggia il business dei truffatori rendendolo meno facile e conveniente.
Poi ben venga aggiungere anche queste soluzioni.
e l'anziano che non ha dimestichezza con l'internet come fa a stipulare un contratto con un operatore virtuale o che non ha negozio fisico?
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