Scaldarsi con il mining di Bitcoin? Negli USA qualcuno ci sta pensando...
Le attività di calcolo per il mining di criptovalute generano calore: perché non utilizzarlo per riscaldare piccoli ambienti? Qualcuno sta provando a farlo, ma tra sperimentazioni e startup la convenienza è tutta da dimostrare
di Andrea Bai pubblicata il 17 Novembre 2025, alle 11:29 nel canale WebBitcoin
L’avvicinarsi dell’inverno riporta al centro il tema dei consumi energetici per il riscaldamento domestico. Negli Stati Uniti sta circolando un'idea curiosa: usare il mining di Bitcoin come fonte di calore per ambienti residenziali e commerciali, recuperando l’energia termica prodotta dall’intensa attività computazionale.
Dal punto di vista fisico, il principio è banale: ogni watt consumato da un miner viene in parte dissipato come energia termica. La differenza rispetto ad una normale stufetta elettrica è che la possibilità di ottenere Bitcoin può compensare parte della spesa sulla bolletta elettrica. Si tratta però di una convenienza tutta da indagare e dimostrare poiché è strettamente legata al costo dell’energia locale, all’efficienza dell’hardware, ai tempi di attività, alle commissioni dei pool e, soprattutto, alla volatilità del prezzo di Bitcoin. Anche la vita utile dell’hardware, soggetto a usura accelerata, ha un peso nel calcolo complessivo.

Vale però la pena osservare che secondo le analisi condotte da K33, il settore del mining genererebbe ogni anno circa 100TWh di calore, teoricamente sufficienti a coprire il fabbisogno termico di un Paese nordico come la Finlandia. Gran parte di questa energia viene però dispersa nell’ambiente, e da qui l'idea di recuperarla e integrarla in modo efficiente negli edifici di piccole dimensioni. Alcuni casi pilota mostrano come piccoli negozi e imprese stiano sperimentando l’integrazione di uno o più rig all’interno di locali tecnici, sottotetti o condotte d’aria esistenti. L’obiettivo è ridurre l’uso di caldaie o pompe di calore nelle ore più fredde, sfruttando un calore che altrimenti sarebbe dissipato inutilmente.
Gli scenari più promettenti sembrano essere quelli con inverni rigidi e prolungati, ambienti che richiedono calore costante e infrastrutture che permettono di convogliare l’aria calda senza interventi complessi: locali tecnici, piccoli laboratori, negozi o edifici con buona coibentazione. Su scala più ampia, il recupero termico dal calcolo (non solo dal mining, ma anche in contesti data center) è già oggetto di sperimentazioni industriali, dove il lavoro continuo 24/7 permette di valorizzare meglio il calore in eccesso.
Nel contesto domestico, invece, l’interesse resta al momento per lo più sperimentale, anche perché si tratta di una soluzione che richiede attenzione, valutazioni precise e aspettative realistiche: senza tariffe energetiche favorevoli e macchine sufficientemente efficienti, il rischio è però quello di ottenere una stufa elettrica capace sì di minare qualche satoshi, ma senza un reale vantaggio economico. I benefici possono esistere, ma non sono universali e richiedono valutazioni caso per caso.

Heatbit Trio: mina Bitcoin ed emette aria calda
A semplificare l'approccio, anche per i meno "smanettoni", ci ha provato anche una startup che negli scorsi mesi ha lanciato sul mercato (solo in USA e Canada) Heatbit Trio, un dispositivo da circa 1000 dollari: un miner progettato per essere installato e utilizzato senza competenze tecniche, capace di svolgere la propria funzione primaria - il mining - e, contemporaneamente, convogliare il calore generato per il riscaldamento degli ambienti. L'aspetto ricorda in tutto e per tutto quello di un termoventilatore, ma sotto la scocca nasconde un elaboratore da 10TH/s e 400W di consumo: una potenza capace di minare circa 370 satoshi al giorno che, considerando il valore di Bitcoin al momento in cui scriviamo, corrispondono a circa 30/35 centesimi di euro/dollaro. Come dicevamo, la convenienza è tutta da indagare poiché se il dispositivo fosse attivo per 6 mesi, ininterrottamente 24 ore al giorno, andrebbe a generare circa 50/60 euro/dollari (al prezzo attuale): per ripagare se stesso e compensare la bolletta o generare profitto (considerando anche il consumo e i costi energetici) in tempi ragionevoli è necessario diventare "hodler" e che il prezzo di Bitcoin si diriga verso livelli ben più alti rispetto ad ora.










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37 Commenti
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purtroppo non tutti sono intelligenti come te!
L'energia SPRECATA per i video game a cosa serve? 4k, 8k, 16k gpu e gpu a macinare calcoli per cosa? per produrre il nulla TOTALE!
Vogliamo parlare dello SPRECO delle automobili sempre in movimento? statevene a casa e lavorate da casa.
Solo perchè per te è uno spreco non significa che lo sia per gli altri, come è sempre quando si parla di bticoin arrivano gli SVEGLIONI come te che credono di essere superiori che solo quello che fanno loro è giusto, il resto è uno spreco.
Quando impararete a rispettare chi la pensa diversamente da voi?
Mai, perchè siete solo dei grandissimi IPOCRITI...
1000 minuti di applausi, io mi sono dilungato un po' di più nello scrivere il commento
Fra IA e cripto il sistema elettrico mondiale è in affanno e alla fine,per compensare,sono state riattivate o vengono usate centrali a carbone.
Fra IA e cripto il sistema elettrico mondiale è in affanno e alla fine,per compensare,sono state riattivate o vengono usate centrali a carbone.
Di Bitcoin, non delle "crypto" (poche e non significative eccezioni), che ormai sono quasi tutte PoS o variazioni sul tema, giustamente, visto che tanto sono fondamentalmente centralizzate comunque, quindi inutile tenere il consumo di un PoW di facciata per mantenere una decentralizzazione che comunque non ci sarebbe.
Per il resto solito discorso: il consumo è per tenere in piedi qualcosa che la gente vuole, per i più svariati motivi, e lo paga con parte delle proprie risorse limitate (tolte ad altro, che consumerebbe e/o inquinerebbe proprio direttamente se implica processi produttivi fisici, oltre alla CO2), e il mercato fissa il prezzo (e, di conseguenza, le priorità
Oltre a questo, il consumo del mining è non rivale (per questioni economiche il miner va a caccia di energia a basso costo, se no non è profittevole, e l'energia è a basso costo dove per varie situazioni locali è in surplus), quindi è più un'opportunità per il produttore di monetizzare energia che altrimenti non ti pagherebbero un cazzo (o addirittura dovresti pagare tu per immettere), rientrando prima dai tuoi investimenti e potendo investire prima in espansione/collegamenti alla grid.
Se ne è parlato penso, non so, un 100-200 volte buone. E' FUD largamente outdatato "l'attacco ambientale" a Bitcoin, debunkato già anche in varie ricerche peer reviewed, tipo questa: https://www.sciencedirect.com/scien...096720923000441
Poi oh, se volete continuare a restare aggrappati agli slogan pro isteria per grulli medi con cui il socialistame vario ha tentato di attaccare Bitcoin per anni, pagando ricerche pseudoscientifiche e stampa varia per metterle immediatamente in prima pagina 2 giorni dopo (de Vries), senza nessun impatto significativo, fatelo. Il detrimento come sempre è vostro.
Il mining serio è un'attività imprenditoriale rischiosa e complicata, che guarda ovviamente a ben altri parametri.
L'energia SPRECATA per i video game a cosa serve? 4k, 8k, 16k gpu e gpu a macinare calcoli per cosa? per produrre il nulla TOTALE!
Vogliamo parlare dello SPRECO delle automobili sempre in movimento? statevene a casa e lavorate da casa.
Solo perchè per te è uno spreco non significa che lo sia per gli altri, come è sempre quando si parla di bticoin arrivano gli SVEGLIONI come te che credono di essere superiori che solo quello che fanno loro è giusto, il resto è uno spreco.
Quando impararete a rispettare chi la pensa diversamente da voi?
Mai, perchè siete solo dei grandissimi IPOCRITI...
I giochi servono a divertirsi, l'auto a spostarsi. Bitcoin serve a stamparsi i soldi in casa?
Fra IA e cripto il sistema elettrico mondiale è in affanno e alla fine,per compensare,sono state riattivate o vengono usate centrali a carbone.
Con la differenza che mentre l'ai ha applicazioni pratiche, ad oggi bitcoin e' solo l'ennesimo ed inutile strumenti di speculazione finanziaria di cui si sarebbe fatto volentieri a meno.
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