Meta introduce le Restricted Words per controllare il copy generato dall'AI
Meta sta introducendo un nuovo metodo, le Restricted Words, per controllare i testi copy generati dall'intelligenza artificiale.
di Francesco Messina pubblicata il 03 Settembre 2025, alle 16:01 nel canale WebMeta
Meta continua a rafforzare i propri strumenti pubblicitari basati sull'intelligenza artificiale e introduce una nuova funzione che consente agli inserzionisti di avere maggiore controllo sul copy generato automaticamente. La novità si chiama Restricted Words e permette di escludere specifici termini o frasi dal testo delle inserzioni create dall'AI allinterno delle campagne Advantage+.
La funzione, come mostrato dall'esperto di advertising Jon Loomer, appare nel pannello di configurazione delle campagne e consente ai marketer di specificare parole che non devono comparire in nessuna delle varianti di testo generate dal sistema. In questo modo, i brand possono evitare descrizioni o toni che non si allineano con la loro identità e assicurarsi che la comunicazione resti coerente con la strategia aziendale.

Meta e le restrizioni al copy generato dall'AI: la posizione dell'azienda
Meta ha spiegato le novità introdotte: Specifica se ci sono parole o frasi che non vuoi appaiano nelle opzioni di testo generate dallAI e noi le escluderemo nella generazione di copy per Advantage+ Creative. Una soluzione semplice ma efficace, che offre ai professionisti del marketing un maggiore grado di personalizzazione e protezione del brand.
L'introduzione delle parole escluse si inserisce in un percorso più ampio: Meta sta lavorando per offrire una suite completa di strumenti AI in grado, in futuro, di creare intere campagne pubblicitarie a partire da un semplice URL. Già oggi la piattaforma permette di generare testi, immagini, video e adattamenti grafici, mentre le nuove opzioni di controllo mirano a dare agli inserzionisti più sicurezza nel mantenere la coerenza visiva e testuale.

Meta e le restrizioni al copy generato dall'AI: che benefici ci saranno?
I benefici di questi strumenti si vedono già nei dati. Nel report sugli utili del secondo trimestre 2025, Meta ha dichiarato che il suo modello AI di raccomandazioni pubblicitarie ha prodotto un miglioramento del 5% nelle conversioni su Instagram e del 3% su Facebook. Non numeri rivoluzionari, ma indici di un trend positivo che conferma la crescente efficacia dell'automazione AI nelle campagne.
Con funzioni come le Restricted Words e le impostazioni di branding personalizzate, Meta punta a trovare il giusto equilibrio tra automazione e controllo umano. L'azienda è consapevole che, per quanto potenti possano essere i suoi sistemi di generazione automatica, i marketer continueranno a voler mantenere un ruolo attivo nel definire il tono e i valori da comunicare.










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