Meta avrebbe scaricato illegalmente migliaia di film porno: denunciata per 359 milioni di dollari
Le case di produzione pornografica Strike 3 Holdings e Counterlife Media hanno intentato una causa contro Meta per aver scaricato illegalmente oltre 2.000 film tramite BitTorrent per addestrare i suoi modelli di intelligenza artificiale. Le due società hanno stimato danni per oltre 350 milioni di dollari
di Vittorio Rienzo pubblicata il 28 Luglio 2025, alle 18:28 nel canale WebMeta
Le case di produzione cinematografica per adulti Strike 3 Holdings e Counterlife Media hanno avviato una causa legale contro Meta. Le società hanno accusato l’azienda di Mark Zuckerberg di aver scaricato senza autorizzazione migliaia di film pornografici protetti da copyright tramite la rete BitTorrent per l’addestramento dei propri modelli di intelligenza artificiale. Il caso, presentato presso il tribunale federale della California, punta il dito contro l’uso di contenuti piratati a scopi tecnologici e commerciali.
Come riportato da TorrentFreak, Meta avrebbe scaricato almeno 2.396 film dal 2018 ad oggi, alcuni appartenenti a marchi noti del settore come Vixen, Tushy, Blacked e Deeper. Le opere sarebbero state utilizzate per migliorare le capacità generative di strumenti come Meta Movie Gen, LLaMA e altri modelli AI basati su contenuti video.

"L'imputato ha scaricato le opere dei querelanti da fonti pirata allo scopo di acquisire contenuti per addestrare il suo Meta Movie Gen, il Large Language Model ("LLaMA"), nonché vari altri modelli Meta AI che si basano su contenuti di formazione video", si legge nella denuncia.
A preoccupare i produttori non è solo l’uso illecito dei film, ma anche il potenziale impatto sul mercato. Secondo l’accusa, l’AI di Meta potrebbe presto essere in grado di generare film di qualità simile a quelli prodotti professionalmente e minare così la competitività delle case reali.
"Con un training così specifico sulle opere dei querelanti, l'intelligenza artificiale di Meta Movie Gen potrebbe presto produrre lungometraggi con lo stesso stile e la stessa qualità dei querelanti, che altri studi di produzione per adulti del mondo reale non possono replicare".
Un altro punto critico riguarda il metodo con cui Meta avrebbe acquisito i contenuti: secondo i querelanti, l’azienda avrebbe partecipato attivamente alla diffusione dei file piratati utilizzando BitTorrent attraverso la logica “tit for tat” del sistema – che premia chi condivide attivamente con maggiore velocità di download – anziché limitarsi al solo prelievo dei file.

Le indagini sarebbero scaturite da un software proprietario di tracciamento, VXN Scan, che avrebbe rilevato attività sospette riconducibili a 47 indirizzi IP associati a Facebook. Questi IP sarebbero stati identificati tramite il database MaxMind e confrontati con migliaia di accessi a contenuti protetti.
A rafforzare l’accusa, ci sarebbe la precedente ammissione di Meta, emersa in un'altra causa legale intentata da autori di libri, secondo cui l’azienda aveva già utilizzato fonti non ufficiali per l’acquisizione di dati destinati all’addestramento dei propri modelli. Alcuni indirizzi IP “off-infra” – ossia esterni all’infrastruttura aziendale – sarebbero stati impiegati per occultare tali operazioni.
Infine, la denuncia cita anche un dipendente di Meta che, tramite una connessione privata, avrebbe contribuito alla distribuzione dei contenuti piratati attraverso reti aziendali e IP occulti.
I danni richiesti ammontano a 150.000 dollari per ciascuna opera, per un totale potenziale di circa 359 milioni. I produttori chiedono un processo con giuria. Meta, al momento, non ha rilasciato commenti ufficiali. Non si esclude, tuttavia, una possibile risoluzione extragiudiziale, come già avvenuto in precedenza in altri casi con Strike 3 Holdings.










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8 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoMa poi, non potevano comprare legalmente il "materiale per l'addestramento" anziché piratarlo?
comunque ci pensavo, già ora esistono influencer generate con l'IA, che non hanno ferie, desideri e capricci e non tanto alla lontana avremo modelli/e e attori/attrici, sia normali che "per adulti" e per certi versi non sarebbe neppure una cosa terribile visto il trattamento riservato in quel settore alle persone che ci lavorano.
Prima coi libri e ora pure col porno!
Se non altro hanno capito molto bene il potenziale in quell'industria, che e' quasi certamente la prima che cadra'
Prima coi libri e ora pure col porno!
Se non altro hanno capito molto bene il potenziale in quell'industria, che e' quasi certamente la prima che cadra'
Quasi sicuramente tale materiale sarà usato per la cosiddetta ed impropriamente denominata "sicurezza" dell'IA (ossia, rilevamento di contenuti pornografici).
Si certo. stai sereno. Come se non ci saranno almeno un paio di spin off o partecipate per produrre contenuti ;-)
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