LEGO trasforma i mattoncini in computer: ecco gli Smart Brick di Star Wars dal 1° marzo

LEGO trasforma i mattoncini in computer: ecco gli Smart Brick di Star Wars dal 1° marzo

Al CES 2026 il gruppo LEGO presenta i nuovi mattoncini "Smart Brick": un microcomputer nascosto in un classico 2x4 che anima set, minifigure e tile tramite sensori, suoni, luci e rete Bluetooth mesh, debuttando con tre set LEGO Star Wars in uscita il 1° marzo 2026

di pubblicata il , alle 08:14 nel canale Web
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Il prossimo 1 marzo 2026 sarà una data epocale per LEGO, con l'avvio delle vendite di quello che l'azienda definisce il mattoncino più ambizioso mai realizzato: uno "Smart Brick" che integra un vero e proprio microcomputer dentro le dimensioni di un classico pezzo 2x4, senza alterarne aspetto e compatibilità con il sistema tradizionale. Il cuore del sistema è un ASIC personalizzato, più piccolo di un mattoncino lego 1x1 tondo, aggiornabile via firmware attraverso un'app per smartphone, pensato per abilitare funzioni evolute mantenendo l'hardware quasi invisibile all'esterno.

Il LEGO Smart Brick è il cuore della nuova piattaforma LEGO Smart Play, che punta a modificare l'esperienza ludica degli utenti con le costruzioni LEGO. Grazie allo Smart Brick e all'interazione con altri componenti, che vediamo fra poco, sarà possibile creare scenari di gioco interattivi, con minifigure, veicoli e edifici che emettono suoni e luci reagendo contestualmente alla loro posizione. LEGO parla della "più significativa evoluzione del Lego System-in-Play dai minifigure del 1978", posizionando Smart Play come piattaforma destinata a durare negli anni e a espandersi con nuovi aggiornamenti e lanci.

Sensori, rete mesh e tag NFC per dare vita ai set

Gli Smart Brick sono progettati per "animare" le costruzioni quando rilevano tag intelligenti NFC integrati in nuovi mattoncini e nuove minifigure, oppure quando entrano in contatto con altri Smart Bricks all'interno dello stesso modello.

Lo Smart Brick integra luci, mini altoparlanti e sintetizzatore, sensore di luce, sensori inerziali per movimento, inclinazione e gesture, oltre a un modulo per rete Bluetooth mesh che consente ai vari elementi di localizzarsi reciprocamente in termini di posizione e orientamento.

In questo modo, ad esempio, astronavi e personaggi Lego Star Wars possono inscenare battaglie con spade laser che si illuminano e ronzano, motori che rombanti, blaster che si accendono e una colonna sonora che include brani iconici come "The Imperial March" quando l'Imperatore viene posizionato sul trono.

Batteria ricaricabile wireless e uso del microfono

Rispetto ai precedenti esperimenti elettronici come i grandi set LEGO Mario alimentati da batterie AAA, Smart Brick adotta una batteria interna ricaricabile in modalità wireless tramite una base in grado di alimentare più mattoncini contemporaneamente, con LEGO che promette prestazioni anche dopo "anni" di inattività. Non è presente alcun tasto di accensione, e l'idea è quella di un mattoncino sempre pronto a reagire a ciò che fanno gli utenti, senza introdurre schermi o interfacce digitali visibili.

Il mattoncino integra anche un microfono, che di fatto può agire come una sorta di pulsante virtuale: non registra né memorizza audio, ma rileva suoni come soffi o battiti di mani per attivare azioni in tempo reale, per esempio facendo "spegnere" le candeline su una torta Lego quando si soffia sopra al modello.

I tre set Lego Star Wars al lancio

Il debutto commerciale di Smart Play avverrà con tre set Lego Star Wars, tutti in arrivo il 1° marzo 2026 in mercati selezionati, con preordini aperti dal 9 gennaio 2026 a seconda delle regioni.

Si parte con "Darth Vader's TIE Fighter" (codice 75421), un set da 473 pezzi con prezzo indicativo di 69,99 dollari / 69,99 euro, che include uno Smart Brick, uno Smart Tag dedicato al caccia TIE e una minifigure smart di Darth Vader, con il modello principale che misura circa 10 x 11 x 15 cm.

Il secondo set è "Luke's Red Five X-Wing" (75423), con 584 pezzi e un listino di circa 99,99 dollari / 89,99 euro: nella confezione troviamo uno Smart Brick, cinque tag (X-Wing, torretta imperiale, trasporto, centro di comando e accessori per R2-D2) e due minifigure smart di Luke e Leia, per un modello di circa 6 x 22 x 19 cm comprensivo di piccole strutture di supporto.

Il terzo e più articolato set di lancio è "Darth Vader's Throne Room Duel & A-Wing" (75427), un diorama da 962 pezzi con disponibilità dal 1° marzo e prezzo suggerito di 159,99 dollari / 159,99 euro. La scatola include due Smart Bricks, tre minifigure smart (Luke Skywalker, l'Imperatore Palpatine e Darth Vader) e cinque tag dedicati ad A-Wing, trono, torretta della Morte Nera e due spade laser, per una scena che supera i 14 cm in altezza, 29 cm in lunghezza e 49 cm in larghezza. L'integrazione di due mattoncini-computer consente al set di orchestrare più interazioni contemporanee, dalle spade che si illuminano e reagiscono ai movimenti alle sequenze audio che accompagnano il duello e l'ingresso dei personaggi nelle diverse zone del diorama.

Dimensioni più compatte, costo influenzato dall'elettronica

Le dimensioni delle astronavi nei set Smart Play risultano più compatte rispetto alle tradizionali versioni "minifig scale" viste in passato nella linea Lego Star Wars, con TIE Fighter e X-Wing che occupano volumi inferiori pur mantenendo un'estetica chiaramente riconoscibile.

Questa scelta progettuale sembra legata all'impatto dei nuovi componenti elettronici sul prezzo finale: l'inclusione degli Smart Brick, dei tag NFC e delle minifigure dotate di chip fa salire il costo rispetto a set di dimensioni paragonabili ma privi di tecnologia embedded.

Nessuna AI, nessuna fotocamera, niente compatibilità con Mario

Lego specifica che nel sistema Smart Play non è presente alcuna forma di intelligenza artificiale e che gli Smart Bricks non integrano fotocamere, scelta che punta a ridurre le preoccupazioni legate alla privacy in un prodotto pensato per i bambini.

Proprio l'assenza di un sensore ottico implica che i nuovi mattoncini non possono leggere codici a barre o pattern di colore, rendendoli quindi non compatibili con le tile di Lego Mario, basate sulla scansione visiva da parte di un'unità elettronica separata. Il controllo e l'evoluzione della piattaforma avvengono invece via firmware, aggiornabile tramite app, e tramite l'introduzione di nuovi tag NFC e minifigure "smart" che ampliano scenari e interazioni nel tempo.

Pilota nel 2024 e possibili espansioni future

Prima del lancio ufficiale del 2026, Lego aveva già sperimentato in modo discreto la tecnologia Smart Brick all'interno di un set Lego City nel 2024, utilizzato come banco di prova per il comportamento del sistema in un contesto reale.

L'azienda parla ora di Smart Play come di una piattaforma destinata a espandersi tramite nuovi aggiornamenti, prodotti e tecnologie, definendola un ecosistema pensato per essere esteso a temi diversi oltre a Star Wars. In rete circolano voci non confermate che indicano i futuri set Lego Pokémon come possibili candidati per l'integrazione degli Smart Bricks, ma per ora si tratta di rumor e non di annunci ufficiali del gruppo.

5 Commenti
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djfix1307 Gennaio 2026, 09:31 #1
interessante, va visto dal vivo cosa ci si può fare... tuttavia penso anche alle sole minifigure, che in molti casi hanno prezzi folli perchè rare, da ora in poi andranno a ruba quelle smart play
palmy07 Gennaio 2026, 09:42 #2
Che tristezza!!..Un addio alla fantasia dei bambini ed un benvenuto a pigri collezionisti adulti. Senza parlare dei prezzi, che non sono certo mai stati economici per i prodotti LEGO.

Me lo immagino già il bimbo che usa i pezzi per costruire qualcosa di nuovo, non pensato dalla LEGO, ma frutto della sua fantasia che viene scoraggiato dal mattoncino che suona e si illumina perché non è al "posto giusto"
randorama07 Gennaio 2026, 11:20 #3
Originariamente inviato da: palmy
Che tristezza!!..Un addio alla fantasia dei bambini ed un benvenuto a pigri collezionisti adulti. Senza parlare dei prezzi, che non sono certo mai stati economici per i prodotti LEGO.

Me lo immagino già il bimbo che usa i pezzi per costruire qualcosa di nuovo, non pensato dalla LEGO, ma frutto della sua fantasia che viene scoraggiato dal mattoncino che suona e si illumina perché non è al "posto giusto"


con lego la fantasia è andata a ramengo già da un decennio, se non di più.
è una vita che con un set si costruisce uno e un solo set, per altro con instruzioni e modalità (i sacchettini numerati, i manuali da 100 pagine con una foto per ogni 3 pezzi aggiunti).

di contro una sorta di "programmazione" non è una novità assoluta.
già a fine anni 80 avevano lanciato dei set programmabili mediante lettore di codice a barre
zanflank07 Gennaio 2026, 11:25 #4
Originariamente inviato da: randorama
con lego la fantasia è andata a ramengo già da un decennio, se non di più.
è una vita che con un set si costruisce uno e un solo set, per altro con instruzioni e modalità (i sacchettini numerati, i manuali da 100 pagine con una foto per ogni 3 pezzi aggiunti).

di contro una sorta di "programmazione" non è una novità assoluta.
già a fine anni 80 avevano lanciato dei set programmabili mediante lettore di codice a barre


È così anche con i LEGO technic? Ricordo che potevi farne almeno 2.

Sono ormai a digiuno da 25 anni e fra un po' dovrò ricominciare per mio figlio
randorama07 Gennaio 2026, 12:06 #5
Originariamente inviato da: zanflank
È così anche con i LEGO technic? Ricordo che potevi farne almeno 2.

Sono ormai a digiuno da 25 anni e fra un po' dovrò ricominciare per mio figlio


mah, pur essendo un fan sfegatato dei technic, non ho grande esperienza. oltre ai miei di quando ero ragazzino ne ho recuperati altre 5-6 degli anni 80 e tutti hanno le istruzioni per almeno un secondo modello; lo stesso vale per i due o tre che sono stati regalati a mio figlio.

di contro però i modelli di "fascia alta" (le supercar a partire dalla porsche arancione) prevedono un solo modello.

inutile citare tutto il resto (star wars e gli altri set "tematici". quelli nono sono più lego; sono puzzle 3d.

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