Le pubblicità stanno arrivando su ChatGPT: distribuzione vicina sulle versioni pubbliche

Le pubblicità stanno arrivando su ChatGPT: distribuzione vicina sulle versioni pubbliche

OpenAI sta testando una nuova funzione pubblicitaria su ChatGPT e questo cambiamento potrebbe interessare presto milioni di utenti. La sperimentazione è partita e si concentra per ora sulla versione Android, con effetti potenzialmente rilevanti per il funzionamento economico delle piattaforme AI

di pubblicata il , alle 12:31 nel canale Web
OpenAIChatGPT
 

OpenAI si prepara a introdurre la pubblicità nell’app ChatGPT. L’ipotesi, confermata da diverse fonti internazionali, nasce dalla scoperta nella beta 1.2025.329 dell’app Android di numerosi riferimenti nel codice a funzioni legate agli annunci digitali, tra cui “contenuto bazaar”, “annuncio di ricerca” e “carosello di annunci di ricerca”.

Fino ad oggi ChatGPT ha garantito un’esperienza gratuita, con l’opzione di abbonamenti premium, ma senza mai mostrare contenuti promozionali o tentare di vendere prodotti direttamente agli utenti. Questa impostazione ha permesso uno sviluppo rapido della piattaforma in termini numerici, che conta adesso circa 800 milioni di utenti settimanali, un dato cresciuto significativamente dai 100 milioni di novembre 2023 e dai 300 milioni segnalati a fine 2024. Secondo analisi supportate da OpenAI, a luglio 2025 sono stati gestiti circa 18 miliardi di messaggi in una settimana, mentre il traffico totale si aggira oggi sui 5-6 miliardi di visite mensili.

OpenAI inizia a testare le pubblicità: come cambierà ChatGPT

L’inserimento degli annunci promette di mutare il rapporto tra piattaforme di intelligenza artificiale e utenti, avvicinando ChatGPT a modelli analoghi già noti, come Google Search, dove le inserzioni influenzano spesso le decisioni di acquisto. OpenAI potrebbe sfruttare la profonda conoscenza dei bisogni degli utenti per proporre annunci personalizzati e, a quanto trapela dalle analisi di beta testing, nelle prime fasi gli annunci dovrebbero comparire esclusivamente nella sezione ricerca dell’app.

Questa strategia, emersa in seguito a diverse segnalazioni su social e altri canali, tra cui un post di Tibor Blaho su X, riflette la volontà - o forse l'esigenza - di esplorare nuovi modelli di monetizzazione. Non è escluso che, se la sperimentazione otterrà risultati positivi, OpenAI possa estendere le pubblicità ad altre funzioni della piattaforma, creando un precedente destinato ad influenzare l’economia digitale dell'intero settore dell'IA generativa. L’impatto reale si vedrà nei prossimi mesi: le tempistiche di rilascio delle inserzioni ai grandi numeri non sono ancora state rese pubbliche, ma l’interesse strategico suggerisce una diffusione a breve su vasta scala.

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