Digital Services Act, nel mirino anche WhatsApp: i Canali superano i 50 milioni di utenti e fanno scattare l'allerta a Bruxelles
La crescita dei Canali WhatsApp oltre la soglia dei 45 milioni di utenti mensili nell'Unione Europea potrebbe far scattare l'applicazione piena del Digital Services Act, con obblighi più stringenti e possibili sanzioni miliardarie per Meta
di Andrea Bai pubblicata il 12 Gennaio 2026, alle 10:51 nel canale WebWhatsAppMeta
WhatsApp potrebbe presto finire sotto una sorveglianza regolatoria molto più stretta da parte della Commissione Europea, a causa della crescita del nuovo strumento di broadcasting "Canali" che ha ormai raggiunto circa 51,7 milioni di utenti attivi mensili in media nell'Unione Europea nei primi sei mesi del 2025, e ha di conseguenza superato la soglia chiave definita dal Digital Services Act.
Le norme europee stabiliscono infatti che superati i 45 milioni di utenti mensili nell'UE, un servizio debba essere classificato come "very large online platform" (VLOP) e soggetto ad un insieme più severo di regole sulla moderazione dei contenuti, sulla gestione dei rischi sistemici e sulla rimozione di contenuti illegali o dannosi.

Nel caso di WhatsApp, non e' l'app di messaggistica privata nel suo complesso a essere al centro dell'attenzione, ma nello specifico la funzione Canali, che introduce un modello di comunicazione unidirezionale verso un pubblico potenzialmente vastissimo. I Canali permettono infatti ai titolari di pubblicare contenuti visibili a tutti gli iscritti, rendendo il servizio più simile ad altri social di Meta come Facebook o Instagram per quanto riguarda la dinamica di diffusione delle informazioni.
La crescita degli utenti, insieme alle dinamiche poc'anzi citate, hanno spinto Bruxelles a valutare una possibile designazione di WhatsApp come VLOP per quanto riguarda solo la funzionalità Canali.
Le conseguenze potrebbero comportare obblighi molto più stringenti su trasparenza, moderazione e gestione dei contenuti reputati illegali o dannosi, con verifiche e controlli più serrati da parte delle autorità europee. In caso di mancata conformità alle prescrizioni del Digital Services Act, le aziende coinvolte possono incorrere in sanzioni fino al 6% del fatturato annuo globale.










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