ChatGPT diventa tutor, addio risposte facili: come funziona la nuova modalità studio
OpenAI ha introdotto la nuova modalità studio in ChatGPT, pensata per favorire un apprendimento attivo e guidato. Disponibile per tutti gli utenti autenticati, lo strumento mira a sviluppare il pensiero critico e la comprensione profonda, sostituendo la semplice fornitura di risposte con domande interattive e spiegazioni personalizzate.
di Manolo De Agostini pubblicata il 30 Luglio 2025, alle 05:51 nel canale WebChatGPTOpenAI
OpenAI ha ufficialmente introdotto la modalità studio in ChatGPT, una nuova funzione progettata per trasformare l'interazione degli studenti con l'intelligenza artificiale da semplice mezzo per ottenere risposte a vero e proprio strumento per sviluppare comprensione e pensiero critico. La funzionalità è ora disponibile per tutti gli utenti autenticati - compresi i piani Free, Plus, Pro e Team - e sarà presto attivata anche per ChatGPT Edu, la versione dedicata agli istituti scolastici.
L'obiettivo è chiaro: promuovere un uso più consapevole ed efficace dell'IA in ambito educativo, affrontando il rischio sempre più presente che ChatGPT venga utilizzato come scorciatoia per completare i compiti, senza un reale apprendimento.
Con la modalità studio, ChatGPT non fornisce più semplicemente le soluzioni, ma accompagna l'utente passo dopo passo nella comprensione del problema. Le risposte si articolano in sezioni strutturate, le spiegazioni sono personalizzate in base al livello dello studente, e vengono proposte domande guida, quiz e momenti di autoriflessione per stimolare la partecipazione attiva e migliorare la conservazione delle informazioni.
La modalità si basa su istruzioni di sistema create in collaborazione con esperti di pedagogia, insegnanti e ricercatori, con l'obiettivo di replicare strategie didattiche efficaci all'interno di una conversazione con l'IA. Tra i principi adottati figurano la gestione del carico cognitivo, l'incoraggiamento alla metacognizione, la promozione della curiosità e l'offerta di feedback concreti e costruttivi.
Secondo Robbie Torney, Direttore senior per i programmi IA di Common Sense Media, "La modalità studio rappresenta un passo in avanti importante: non fa il lavoro al posto degli studenti, ma li spinge a riflettere criticamente sul proprio processo di apprendimento".
Di seguito le funzionalità principali della modalità studio:
- Prompt interattivi: Combina domande socratiche, suggerimenti e stimoli all'autoriflessione per guidare la comprensione e promuovere l'apprendimento attivo invece di fornire direttamente le risposte.
- Risposte strutturate: Le informazioni sono organizzate in sezioni facili da seguire che evidenziano le connessioni chiave tra gli argomenti, mantenendo il coinvolgimento insieme alla giusta quantità di contesto, e riducendo la confusione per argomenti complessi.
- Supporto personalizzato: Le lezioni sono personalizzate in base al livello dell'utente grazie a domande che ne valutano le competenze e tengono conto della memoria delle chat precedenti.
- Verifiche delle conoscenze: Quiz e domande aperte, insieme a feedback personalizzati per monitorare i progressi, supportare la conservazione delle conoscenze e la capacità di applicare tali conoscenze in nuovi contesti.
- Flessibilità: Attiva e disattiva facilmente la modalità studio durante una conversazione, per poterti adattare agli obiettivi di apprendimento in ogni conversazione.
Durante i test, numerosi studenti universitari hanno lodato l'efficacia dello strumento. Alcuni l'hanno paragonato a un tutor virtuale sempre disponibile, in grado di spiegare anche i concetti più ostici con chiarezza e pazienza.
Non mancano però le criticità: la modalità studio non è obbligatoria e gli studenti possono facilmente tornare alla modalità tradizionale di ChatGPT, ottenendo risposte dirette senza interazione didattica. Inoltre, al momento, non sono disponibili strumenti per genitori o amministratori che vogliano vincolare l'utilizzo dell'IA a questa modalità. OpenAI ha dichiarato di essere al lavoro su eventuali controlli futuri.
La modalità studio è solo il primo passo. Tra gli sviluppi in fase di valutazione da parte di OpenAI vi sono la possibilità di visualizzare concetti complessi in modo più chiaro, strumenti per definire obiettivi e monitorare i progressi e una personalizzazione ancora più sofisticata.










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3 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoA mio modesto parare tutti i loro migliori programmatori sono passati alla concorrenza ed ora non sanno più che inventarsi per rimanere rilevanti...
Se il 5 e' superiore come dicono, mi trovero' ancora meglio.
Per articolo, non e' la prima volta che il Loro capo indiscusso esce con articoli in cui dice di essere preoccupato per l'IA che diventa sempre piu' potente ed intelligente, poi non fanno altro che migliorarla sempre senza sosta come non esistesse un domani col metodo facciamo e poi vediamo se sorgono problemi. Tutte queste continue modifiche, aggiunte, ecc.. purtroppo non fanno altro che togliere altro lavoro alle persone, mi chiedo come sara' tra 50 anni tra AI e AI robot ovunque, mica ti daranno lo stipendio senza fare nulla..
Cosa potrebbe andare storto oltre a far diventare più stupidi gli studenti?
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