Caos nell'impero Musk: perché i manager abbandonano Tesla e xAI
L'impero imprenditoriale di Elon Musk sta attraversando una fase di forte turnover ai vertici: Tesla, xAI e X hanno visto l'uscita di figure chiave in ambiti come AI, robotica, vendite e comunicazione. Tra pressioni lavorative estreme, scontri politici e rivalità con OpenAI, cresce l’instabilità interna alle aziende del miliardario.
di Davide Raia pubblicata il 03 Ottobre 2025, alle 18:01 nel canale WebxAITeslaX
Elon Musk, nel corso degli anni, ha costruito un vero e proprio impero imprenditoriale che, tra fortune alterne, gli ha permesso di diventare l'uomo più ricco del mondo. Con l'acquisto di Twitter (evoluto in X) e con il suo impegno politico, Musk è diventato una presenza fissa tra le pagine dell'attualità, spesso anche in relazione a temi che non riguardano la sua attività imprenditoriale.
L'esposizione mediatica e le sue idee sull'attività lavorativa, caratterizzate da un impegno orario significativo e di un costante rischio burnout per i dipendenti, stanno creando non pochi problemi alla gestione dei aziende come Tesla e xAi. Il motivo è legato alla scelta di molti manager e alti dirigenti di abbandonare i loro ruoli per puntare su contesti lavorativi differenti.

Fuga di dirigenti per le aziende di Musk?
Musk deve fare i conti oggi con una vera e propria fuga di dirigenti dalle sue aziende. Sia in Tesla che per quanto riguarda la più giovane xAI, infatti, si registra un tasso di abbandono elevato da parte di figure chiave dell'organigramma. In particolare, il direttore finanziario e il responsabile legale hanno lasciato xAI nel giro di una settimana.
Secondo il Financial Times, che ha raccolto le dichiarazioni di diversi dipendenti ed ex dipendenti delle aziende di Musk,le ragioni delle uscite spaziano da nuove opportunità professionali a episodi di burnout, fino al disincanto verso le strategie del fondatore, caratterizzate da cambi di direzione improvvisi, licenziamenti di massa e una crescente esposizione politica.
La cultura lavorativa descritta dagli ex collaboratori di Musk è caratterizzata da ritmi estremi - con settimane da oltre 100 ore - e da un controllo diretto da parte del fondatore, che non tollera deviazioni dalla sua visione. Questo approccio, definito da alcuni "campagna elettorale permanente", non si adatta a tutti i profili, portando a dimissioni anche da parte di veterani.
Dalle dichiarazioni raccolte, inoltre, emerge una vera ossessione verso ChatGPT. La rivalità con Altman, con cui lo stesso Musk aveva cofondato OpenAI, rappresenta uno dei fattori più significativi per quanto riguarda l'attuale contesto lavorativo di xAI. Anche in Tesla la situazione non è delle migliori: la scelta di Musk di spostare investimenti da progetti legati a veicoli elettrici e batterie verso robotica, intelligenza artificiale e robotaxi ha causato l'uscita di figure cruciali.
Tra queste Daniel Ho, responsabile del programma del veicolo economico NV-91 (conosciuto informalmente come "Model 2"), che ha lasciato per approdare a Waymo; Drew Baglino, a lungo punto di riferimento per il comparto energetico; e Rebecca Tinucci, ex capo della divisione Supercharger, passata a Uber dopo lo smantellamento del team. Anche il rollout del Cybertruck ha perso il suo responsabile, David Zhang, mentre in ambito batterie e robotica si sono registrate ulteriori defezioni.
Nonostante l'alto tasso di turnover, la presidente di Tesla, Robyn Denholm, ha dichiarato che l'azienda rimane in grado di attrarre talenti e che molti nuovi ingressi non ricevono la stessa visibilità mediatica delle uscite.










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11 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoUna media di 14 ore lavorative a settimana, in pratica il burnout è garantito entro 1 mese.
Il fatto che molte pecore continuino a pensare che le sue aziende valgano soldi non vuol dire che chi ci lavora dentro sia felice di lavorarci dentro..
Anzi.
Una media di 14 ore lavorative a settimana, in pratica il burnout è garantito entro 1 mese.
14 ore al giorno :-D e si è folle.. se sei il titolare o la ditta è tua lo fai, chiederlo ai dipendenti è quanto meno stupido..
Anzi.
Le sue aziende valgono soldi perché chi ci lavora ottiene risultati, che sia felice o meno di farlo è un altro discorso.
Ragazzino, vedi di informarti e crescere prima di sparare boiate così assurde.
Il valore reale di Tesla è molto più basso della sua quotazione in borsa e quella non dipende da quanto superlavoro fanno i dipendenti.
Inoltre l' "ottenere risultati" non dipende dalla quantità di ore lavorate ma da quante di queste sono le ore di lavoro produttivo.
Persino in una catena di montaggio dove si eseguono azioni ripetitive, se il personale arriva al burnout aumentano gli errori ed incidenti e la produttività cala.
No.. ma ti hanno già risposto.. non funziona così la valutazione di borsa..
Il valore reale di Tesla è molto più basso della sua quotazione in borsa e quella non dipende da quanto superlavoro fanno i dipendenti.
Inoltre l' "ottenere risultati" non dipende dalla quantità di ore lavorate ma da quante di queste sono le ore di lavoro produttivo.
Persino in una catena di montaggio dove si eseguono azioni ripetitive, se il personale arriva al burnout aumentano gli errori ed incidenti e la produttività cala.
Un'azienda che non ha alcuna prospettiva di sicuro non vola in borsa, per non parlare del fatto che le figure che se ne vanno citate nell'articolo sono alti manager, personaggi con stipendi a 6 zeri, non gente che imbullona le Tesla o che batte tasti davanti ad un PC dalla mattina alla sera.
La valutazione in borsa cresce se l'azienda ottiene risultati o se c'è la prospettiva che ce ne saranno, per non parlare del fatto che solo Tesla è quotata in borsa. Space X e Xai non lo sono, seppur il loro valore sia aumentato.
Smetti di arrampicarti sugli specchi.
Per chi ha funzioni dirigenziali o in R&D, il burnout ha effetti ancora più devastanti in termini di produttività.
Inoltre sembri ignorare come funzionano le valutazioni del valore di un azienda e da quanti fattori siano influenzate. Basta vedere cosa sta succedendo con l'attuale bolla speculativa delle "AI" (in realtà LLM) ed il freakshow di contorno.
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