75 milioni per salvare le VHS: ecco il progetto avviato dalla polizia britannica

75 milioni per salvare le VHS: ecco il progetto avviato dalla polizia britannica

La polizia del Regno Unito ha avviato un ambizioso progetto da 75 milioni di sterline per digitalizzare vecchi archivi su VHS e altri formati obsoleti. L’iniziativa, gestita da Bluelight Commercial, mira a preservare prove storiche e migliorare la gestione digitale dei dati

di pubblicata il , alle 20:01 nel canale Web
 

Nel tentativo di salvaguardare importanti materiali d’archivio e di aggiornare le proprie infrastrutture digitali, la polizia del Regno Unito ha annunciato un piano da circa 87 milioni di euro (75 milioni di sterline) per la conversione in formato digitale di migliaia di videocassette VHS, ancora oggi presenti nei propri archivi.

Il progetto sarà condotto sotto la supervisione di Bluelight Commercial, ente no-profit creato nel 2020 dal Ministero dell’Interno britannico per supportare i servizi di emergenza. Il piano è suddiviso in diverse fasi, ognuna delle quali prevede sia l’utilizzo di tecnologie interne che il ricorso ad aziende esterne.

Come riferito da The Register, il primo lotto dell’accordo prevede l’acquisto di hardware, software e formazione per consentire alle forze dell’ordine di effettuare autonomamente la conversione dei nastri magnetici in file digitali. Questo segmento dell’iniziativa, della durata prevista di quattro anni, potrebbe assorbire fino a 50 milioni di sterline (il 66% del budget).

Il secondo lotto, invece, riguarda l’esternalizzazione completa dei servizi di digitalizzazione. In questo caso, aziende specializzate si occuperanno del processo, restituendo in formato elettronico i contenuti digitalizzati, che saranno poi integrati nei sistemi di gestione digitale delle prove. Per questo processo, invece, è stato stanziato la restante somma di 25 milioni di sterline.

Oltre alla digitalizzazione delle VHS, l’iniziativa coprirà anche la conversione di altri formati legacy, come microfilm, CD e DVD, per un ulteriore investimento potenziale fino a 25 milioni di sterline aggiuntivi.

Convertire videocassette in digitale non è un’operazione semplice né rapida: richiede infatti l’utilizzo di videoregistratori funzionanti, convertitori da analogico a digitale e software dedicati. Inoltre, il processo si svolge in tempo reale: una cassetta di due ore, ad esempio, richiede due ore di riproduzione per essere digitalizzata.

Il formato VHS, introdotto nel 1976 dalla giapponese JVC, ha conosciuto il suo apice tra gli anni '80 e '90 prima di essere soppiantato da formati più moderni come il DVD. Sebbene le VHS siano fuori produzione e quasi scomparse dal mercato, conservano tutt'oggi al loro interno materiali giudiziari e probatori di rilevanza storica e investigativa.

L'iniziativa segue la tendenza della pubblica amministrazione britannica, storicamente lenta nell’abbandonare tecnologie obsolete, di aggiornare gradualmente i propri sistemi: basti pensare all'iniziativa dell'NHS, arrivata solo nel 2020, di sostituire i cercapersone ospedalieri con sistemi di comunicazione più avanzati.

8 Commenti
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Perseverance10 Luglio 2025, 20:16 #1
Sicuramente non coinvolgeranno il progetto opensource VHS-DECODE e questo è un peccato xkè è nato proprio a questo scopo come costola del progetto per i laserdisc, per salvare non il video ma il segnale in radiofrequenza delle testine da cui si ottiene il video e l'audio.

Probabilmente neanche gli fregherà averli nella massima qualità possibile ma solo per averli in versione digitale; a questo punto la cifra investita mi parrebbe un po' esagerata.

La vedevo meglio spesa coinvolgendo un progetto opensource così alla fine sarebbe restato qualcosa, in termini di sviluppo ed utilità, oltre alla spesa.
Ginopilot10 Luglio 2025, 23:55 #2
Originariamente inviato da: Perseverance
Sicuramente non coinvolgeranno il progetto opensource VHS-DECODE e questo è un peccato xkè è nato proprio a questo scopo come costola del progetto per i laserdisc, per salvare non il video ma il segnale in radiofrequenza delle testine da cui si ottiene il video e l'audio.

Probabilmente neanche gli fregherà averli nella massima qualità possibile ma solo per averli in versione digitale; a questo punto la cifra investita mi parrebbe un po' esagerata.

La vedevo meglio spesa coinvolgendo un progetto opensource così alla fine sarebbe restato qualcosa, in termini di sviluppo ed utilità, oltre alla spesa.


Bel progetto, lo tengo d'occhio da tempo. Dubito anche io si preoccupino della massima qualita', che oggi si puo' raggiungere solo con apparecchi usati di nicchia, come i datavideo tbc1000 o avt8710 green, troppo da amatori.
Cfranco11 Luglio 2025, 07:09 #3
Boh
Io all'epoca avevo recuperato una matrox marvel g200 e ci ho costruito un pc attorno
Silent Bob11 Luglio 2025, 09:30 #4
rientro tra i tanti cui piacerebbe convertire vecchie cassette VHS e VHS-C a casa, peccato che il VCR mi si sia rotto qualche anno fa, e l'unica persona che conoscevo che aveva un combo che masterizzava su DVD non la vedo da decenni.

E' una rottura perché è anche una cosa che mi piacerebbe fare da me, ma appunto , tutto quel che serve per l'acquisizione è troppa, e ovviamente la devi prendere almeno di qualità.

Anni fa avevo provato una di quelle pendrive di acquisizione , ma non mi funzionavano, il pc non la riconosceva.
piwi11 Luglio 2025, 09:42 #5
Saranno passati vent'anni da quando l'ho fatto, per qualche supporto. VCR collegato ad ingresso video composito di una scheda TV ed acquisizione con Virtualdub, con un qualche codec "di lavoro" che non mettesse in difficoltà il disco, per successiva rielaborazione. Ci riuscivo, ma più il video era rovinato, più l'audio si desincronizzava. Dopo era necessario metterci mano ... pesantemente.

Oggi non credo avrei problemi a farlo, una scheda TV con ingresso analogico ancora ce l'ho in uso !
Ginopilot11 Luglio 2025, 11:34 #6
Originariamente inviato da: piwi
Saranno passati vent'anni da quando l'ho fatto, per qualche supporto. VCR collegato ad ingresso video composito di una scheda TV ed acquisizione con Virtualdub, con un qualche codec "di lavoro" che non mettesse in difficoltà il disco, per successiva rielaborazione. Ci riuscivo, ma più il video era rovinato, più l'audio si desincronizzava. Dopo era necessario metterci mano ... pesantemente.

Oggi non credo avrei problemi a farlo, una scheda TV con ingresso analogico ancora ce l'ho in uso !


Avresti gli stessi problemi. E' necessario un tbc in quei casi. E non i professionali che oggi ti tirano dietro su ebay.
Raffo_8514 Luglio 2025, 20:22 #7

Raffaele da Napoli

"E' necessario un tbc in quei casi."

Salve, chiedo scusa, gradirei chiarimento in merito all'acronimo TBC.

A che cosa vi riferite dicendo tbc ?
Ginopilot14 Luglio 2025, 22:04 #8
Time base corrector

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