Signal introduce i backup in cloud: gratis per i messaggi, premium per i media

Signal introduce i backup in cloud: gratis per i messaggi, premium per i media

Signal mette a disposizione degli utente la funzione di backup con alcune differenze per i piani gratuiti e a pagamento.

di pubblicata il , alle 13:11 nel canale Telefonia
Signal
 

Signal, l'app di messaggistica che punta sulla privacy, ha annunciato l'introduzione di una nuova funzione di backup in cloud che permette agli utenti di salvare le proprie conversazioni in modo sicuro. Per la prima volta, la piattaforma offre sia un piano gratuito sia uno a pagamento, segnando così il debutto della sua prima funzionalità premium.

Fino ad oggi, Signal non consentiva alcun tipo di backup in cloud: gli utenti potevano trasferire le chat da un telefono all'altro, ma in caso di perdita o rottura del dispositivo i messaggi non potevano essere recuperati. Con la nuova opzione, questo limite viene finalmente superato.

Il piano gratuito include 100 MB di spazio per i messaggi testuali e per gli ultimi 45 giorni di contenuti multimediali. Signal ha spiegato che, grazie alla compressione, questa quantità di spazio è più che sufficiente anche per gli utenti più attivi.

Signal backup: cosa cambia con il piano a pagamento?

Chi desidera conservare l'intero archivio dei propri media potrà invece scegliere il piano a pagamento, al costo di 1,99 dollari al mese, che mette a disposizione fino a 100 GB di storage. La società ha sottolineato che la tariffa è stata introdotta per coprire i costi dello spazio di archiviazione in un modo che non compromette la privacy degli utenti.

Dal punto di vista della sicurezza, Signal utilizza una tecnologia a zero-knowledge: i backup non sono collegati a un particolare utente o metodo di pagamento. L'accesso ai dati è garantito solo tramite una chiave di recupero di 64 caratteri, generata direttamente sul dispositivo. Questo approccio rafforza l'impegno dell'app a garantire la riservatezza assoluta delle comunicazioni.

La funzione è al momento disponibile solo nella versione beta per Android, ma l'azienda ha annunciato che presto sarà estesa anche ad altre piattaforme. In prospettiva, Signal vuole permettere agli utenti di scegliere liberamente dove archiviare i propri backup e consentire la migrazione della cronologia dei messaggi tra diversi sistemi operativi.

6 Commenti
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pachainti09 Settembre 2025, 14:46 #1
Un importante funzionalità che rende Signal più appetibile per le masse.
hackaro7509 Settembre 2025, 17:41 #2
Assolutamente benvenuto, perché la mancata sincronizzazione per un certo tempo tra dispositivi disallineava la cronologia e così invece torna tutto a posto!
Nui_Mg09 Settembre 2025, 20:24 #3
Chiedono ancora la verifica sul tuo num. telefonico ad ogni login, oppure lo fanno solo in fase di registrazione?
pachainti10 Settembre 2025, 07:23 #4
Originariamente inviato da: Nui_Mg
Chiedono ancora la verifica sul tuo num. telefonico ad ogni login, oppure lo fanno solo in fase di registrazione?


Si, supporta gli username e funziona come Telegram da questo punto di vista.
Grazie a questo ultimo aggiornamento ora può competere con Whatsapp e Telegram, ma rimane una piattaforma centralizzata e con i suoi problemi. Meglio alternative più aperte e decentralizzati come Matrix (Element) o p2p come Jami o Briar, peccato siano troppo di nicchia.
marcram10 Settembre 2025, 10:25 #5
Originariamente inviato da: pachainti
Si, supporta gli username e funziona come Telegram da questo punto di vista.
Grazie a questo ultimo aggiornamento ora può competere con Whatsapp e Telegram, ma rimane una piattaforma centralizzata e con i suoi problemi. Meglio alternative più aperte e decentralizzati come Matrix (Element) o p2p come Jami o Briar, peccato siano troppo di nicchia.

Il problema non è neanche tanto che siano di nicchia, il fatto è che sono anche piuttosto ostiche per un utente non tecnologico.
Matrix, ad esempio, è più orientato all'uso di chat di gruppo, e salvo avere qualche client che ne rende più user-friendly l'uso (tipo Fluffychat), rimane ristretta all'abito di utenti esperti.
In questo senso, SimplexChat sta facendo un buon lavoro per diventare un'ottima app alla portata di tutti.

Per il momento, Signal rimane l'unica degna di considerazione che sia anche alla portata dei niubbi...
pachainti10 Settembre 2025, 16:21 #6
Originariamente inviato da: marcram
Il problema non è neanche tanto che siano di nicchia, il fatto è che sono anche piuttosto ostiche per un utente non tecnologico.
Matrix, ad esempio, è più orientato all'uso di chat di gruppo, e salvo avere qualche client che ne rende più user-friendly l'uso (tipo Fluffychat), rimane ristretta all'abito di utenti esperti.
In questo senso, SimplexChat sta facendo un buon lavoro per diventare un'ottima app alla portata di tutti.

Per il momento, Signal rimane l'unica degna di considerazione che sia anche alla portata dei niubbi...


Sono di nicchia anche perché sono più difficili da usare, a livello di funzionalità sono comparabili. Poi gli manca la pubblicità/propaganda che li spinga dietro.
Matrix, il cui client principale è Element, ha il vantaggio di supportare la federazione dei server e diversamente da Signal è decentralizzata.
SimplexChat potrebbe essere una buona alternativa a metà tra sistemi federati e p2p, ma è ancora indietro a livello di sviluppo e funzionalità.
Signal è un ottimo sostituto di Whatsapp, non di Telegram e Matrix (Element).

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