India, la retromarcia dopo le polemiche: l'app governativa anti-frode si potrà cancellare | AGGIORNAMENTO
Il governo indiano ha chiarito che Sanchar Saathi, l'app anti-frode imposta ai produttori di smartphone, potrà essere rimossa dagli utenti. Nonostante l'alleggerimento dell'imposizione, Apple rimane contraria per ragioni di privacy e sicurezza.
di Davide Raia pubblicata il 03 Dicembre 2025, alle 11:21 nel canale TelefoniaAGGIORNAMENTO
Dopo il clamore, il governo indiano ha deciso "di non rendere obbligatoria" la preinstallazione dell'app "per i produttori di dispositivi mobili". Lo si legge in una nota a questo indirizzo.
"L'app è sicura e pensata esclusivamente per aiutare i cittadini a difendersi dai malintenzionati nel mondo informatico", sostiene il governo. "Aiuta tutti i cittadini a segnalare tali comportamenti e comportamenti scorretti, proteggendo al contempo gli utenti stessi. Non esiste altra funzione oltre a quella di proteggere gli utenti nell'app, che possono rimuovere l'app in qualsiasi momento".
"Il numero di utenti è in rapida crescita e l'obbligo di installare l'app è stato concepito per accelerare questo processo e renderla facilmente accessibile anche ai cittadini meno informati. Solo nell'ultimo giorno, 600.000 cittadini si sono registrati per scaricare l'app, con un incremento di 10 volte. Questa è un'affermazione di fiducia da parte dei cittadini in questa app per la protezione personale fornita loro dal Governo. Considerata la crescente accettazione di Sanchar Saathi, il governo ha deciso di non rendere obbligatoria la preinstallazione per i produttori di dispositivi mobili".
Segue l'articolo originale, dove si riportava il primo passo indietro
L'India è intervenuta per ridimensionare le polemiche legate all'obbligo di preinstallazione di Sanchar Saathi, l'applicazione governativa dedicata alla sicurezza digitale - da molti, però, vista come un nuovo sistema di controllo sulla popolazione.
Dopo le critiche sollevate da partiti dell'opposizione e da operatori del settore, il Ministero delle Comunicazioni ha chiarito che l'app potrà essere liberamente rimossa dagli utenti. Rimane, invece, l'obbligo di installazione sui dispositivi al momento dell'acquisto o tramite installazione automatica.
L'app è stata definita dal ministro delle Comunicazioni Jyotiraditya Scindia uno strumento volontario e trasparente, pensato esclusivamente per la tutela dell'utenza mobile contro frodi, dispositivi rubati e SIM irregolari.
#SancharSaathi puts digital safety in your hands. Pre-installed for your protection, but for user its completely optional. So you can decide what stays on your device.#DoT #Telecommunications #CyberSecurity #DoTForDigitalSafety@JM_Scindia @PemmasaniOnX @neerajmittalias… pic.twitter.com/MhDMVuRxNE
— DoT India (@DoT_India) December 2, 2025
L'app può accedere a registri di chiamate e messaggi, oltre a richiedere permessi per fotocamera e alcune funzioni di sistema, ma non avrebbe accesso a microfono, geolocalizzazione, Bluetooth o elementi critici dell'OS. L'app, dal lancio, avrebbe comunque già raccolto 1,4 milioni di download e portato alla tracciabilità di 2,6 milioni di telefoni smarriti o rubati.
Nonostante il chiarimento, la nuova interpretazione del mandato non convince Apple, che – secondo fonti citate da Reuters - non intende conformarsi all'obbligo, sostenendo che l'installazione forzata di software governativo contrasta con le politiche di privacy e sicurezza di iOS.
La rimozione dell'obbligo di "non cancellabilità" non sarebbe quindi sufficiente a superare le obiezioni del colosso di Cupertino, che considera la direttiva incompatibile con la gestione integrata del proprio ecosistema. Google, invece, non ha ancora espresso una posizione ufficiale, lasciando aperti interrogativi sulla possibile risposta del principale fornitore di Android in un mercato chiave come quello indiano.










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3 Commenti
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Installarle a priori senza possibilità di disinstallazione è ancora diverso, dovrebbe avere anche un nome.
Temo che Apple dovrà piegarsi. Non vedo altre strade.
Ma sono contento di leggere questa notizia.
Perchè veramente sta tirando "una brutta aria" un po' ovunque.
Tira là.
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