Fine del sideload libero su Android? Google stringe le maglie, ma forse c'è speranza

Fine del sideload libero su Android? Google stringe le maglie, ma forse c'è speranza

A partire dalla fine del 2026, Google richiederà la verifica dell'identità degli sviluppatori per tutte le app installate al di fuori del Play Store. La decisione punta a ridurre i malware ma limita la tradizionale apertura di Android, ma non mancheranno i metodi alternativi per installare le app da fonti sconosciute.

di pubblicata il , alle 09:11 nel canale Telefonia
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Google ha annunciato in passato modifiche radicali al sistema di sideload delle app su Android, introducendo controlli più stringenti che entreranno in vigore dalla fine del 2026. La nuova politica richiederà agli sviluppatori di verificare la propria identità presso Google prima che le loro app possano essere installate sui dispositivi Android certificati.

Le app non verificate scaricate da fonti esterne al Play Store verranno automaticamente bloccate dal sistema operativo. Una misura che rappresenta un cambiamento cruciale rispetto all'attuale approccio più permissivo della piattaforma, che ha sempre costituito una delle principali differenze con iOS di Apple. Inoltre, invece di affidarsi al già esistente Play Protect, Google ha deciso di sviluppare un'app dedicata allo scopo chiamata Android Developer Verifier. Sebbene Google non abbia fornito spiegazioni dettagliate su tale decisione architetturale, il cambiamento suggerisce un approccio più diretto e focalizzato nel contrasto ai malware

Niente sideload delle app su Android a partire da fine 2026, ma ci sarà una soluzione

La scelta di utilizzare un sistema dedicato potrebbe offrire a Google un maggiore controllo sui processi di verifica e consentire aggiornamenti più rapidi delle politiche di sicurezza senza interferire con altre funzionalità di Play Protect. La novità ha destato non poche perplessità nella community, con la paura diffusa che il nuovo sistema non sarà in alcun modo aggirabile (soprattutto da parte degli utenti esperti). In realtà, nonostante le restrizioni, pare che la possibilità di sideload non scomparirà completamente dal panorama Android.

Mishaal Rahman di Android Authority ha individuato infatti una clausola importante nelle FAQ ufficiali di Google: Android Debug Bridge (ADB) continuerà a funzionare come metodo alternativo per l'installazione di applicazioni non verificate. Di cosa si tratta? ADB è uno strumento da riga di comando già ampiamente utilizzato dagli sviluppatori e dagli utenti più tecnici. Attraverso semplici comandi eseguiti da computer, consentirà di installare qualsiasi APK bypassando i nuovi controlli di verifica. Il processo richiede il collegamento del dispositivo a un PC e l'inserimento di comandi specifici, risultando meno immediato rispetto al tradizionale tap su file APK ma comunque accessibile per chi possiede le competenze tecniche necessarie.

Le nuove misure potrebbero avere effetti diversi sui vari segmenti di utenza: gli utenti occasionali, già meno inclini al sideload, potrebbero non percepire cambiamenti significativi nell'esperienza d'uso quotidiana. Al contrario, la necessità di utilizzare ADB potrebbe rappresentare una barriera per quella fascia intermedia di utenti che occasionalmente installava app da fonti alternative ma non possiede competenze tecniche avanzate. Per sviluppatori e appassionati, ADB garantirà la continuità delle possibilità di sperimentazione e sviluppo, mantenendo per fortuna vivo lo spirito di apertura che ha sempre caratterizzato Android. Per Google sarà comunque una vittoria, visto che il processo più complesso potrebbe ridurre il numero complessivo di installazioni da fonti esterne soprattutto da utenti meno esperti e vulnerabili ad attacchi esterni.

La tempistica dell'implementazione, prevista per la fine del 2026, offre ampio margine per eventuali modifiche alle politiche e per permettere all'ecosistema di adattarsi gradualmente ai cambiamenti. Resta da vedere come Google bilancerà le esigenze di sicurezza con la preservazione della flessibilità che ha sempre contraddistinto la piattaforma Android nel panorama mobile.

48 Commenti
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omerook08 Settembre 2025, 09:22 #1
poco male, già uso ADB per togliere le app google che non uso
tommy78108 Settembre 2025, 09:26 #2
E gli store esterni e la libertà di scelta? Se scarico qualcosa da un altro store lo posso installare? L'Europa non ha obbligato sia Google che Apple ad aprirsi in tal senso? A me sembra un paletto messo in atto proprio per scoraggiare l'uso di store alternativi.
TorettoMilano08 Settembre 2025, 09:29 #3
Originariamente inviato da: tommy781
E gli store esterni e la libertà di scelta? Se scarico qualcosa da un altro store lo posso installare? L'Europa non ha obbligato sia Google che Apple ad aprirsi in tal senso? A me sembra un paletto messo in atto proprio per scoraggiare l'uso di store alternativi.


si parla di apk senza firma. quindi o google si metterà a rifiutare le firme a chi gli sta antipatico o si continuerà a fare le cose come prima. chi vorrà scaricare app crackate userà il pc al posto di farlo direttamente dal cel
omerook08 Settembre 2025, 09:37 #4
Originariamente inviato da: TorettoMilano
si parla di apk senza firma. quindi o google si metterà a rifiutare le firme a chi gli sta antipatico o si continuerà a fare le cose come prima. chi vorrà scaricare app crackate userà il pc al posto di farlo direttamente dal cel


non ci sono le app crackate. ci sono tante app che non trovi sul playstore per vari motivi. Vedi ad esempio Fdroid
coschizza08 Settembre 2025, 09:38 #5
Originariamente inviato da: tommy781
E gli store esterni e la libertà di scelta? Se scarico qualcosa da un altro store lo posso installare? L'Europa non ha obbligato sia Google che Apple ad aprirsi in tal senso? A me sembra un paletto messo in atto proprio per scoraggiare l'uso di store alternativi.


con gli store esterni fai quello che vuoi non centra nulla con questo discorso

Questo "paletto" google serve a scoraggiarti a installarti malware sul cellulare perche poi ti lamenti con google stessa quanso in realtà sei tu la causa
TorettoMilano08 Settembre 2025, 09:39 #6
Originariamente inviato da: omerook
non ci sono le app crackate. ci sono tante app che non trovi sul playstore per vari motivi. Vedi ad esempio Fdroid


e per quale motivo tali app non dovrebbero avere una firma?
coschizza08 Settembre 2025, 09:41 #7
Originariamente inviato da: TorettoMilano
e per quale motivo tali app non dovrebbero avere una firma?


nessuno ma la gente certa motivazione per nascondere solo che vuole piratare qualche app al 98% è per questo, io non ho mai conosciuto nessuno che abbia installato un apk per motivi diversi da quando esiste android
coschizza08 Settembre 2025, 09:42 #8
Originariamente inviato da: omerook
non ci sono le app crackate. ci sono tante app che non trovi sul playstore per vari motivi. Vedi ad esempio Fdroid


se non le trovo sugli store un motivo ci sara e quindi perche dovrei rischiare io per una mancanza loro? una cosa sono app aziendali che ovviamente non sono sugli store per le altre non ci sono motivi validi
omerook08 Settembre 2025, 09:45 #9
Originariamente inviato da: TorettoMilano
e per quale motivo tali app non dovrebbero avere una firma?


ad esempio prova ad installare un app obsoleta su device con andoid inferiore a kitkat e scopri che i certificati sono quasi tutti scaduti
omerook08 Settembre 2025, 09:47 #10
Originariamente inviato da: coschizza
se non le trovo sugli store un motivo ci sara e quindi perche dovrei rischiare io per una mancanza loro? una cosa sono app aziendali che ovviamente non sono sugli store per le altre non ci sono motivi validi


tu con il tuo dispositivo fai quello che vuoi ed io faccio quello che voglio con il mio! e siamo tutti felici!

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