Dal 20 giugno 2025 arriva l'eco-label UE su smartphone e tablet: cosa cambia per i consumatori e venditori
Dal 20 giugno 2025, tutti gli smartphone e tablet immessi nel mercato dell'Unione Europea dovranno esporre una nuova etichetta che informa su durata, efficienza della batteria, aggiornamenti software e riparabilità. Tutti i dettagli
di Lorenzo Tirotta pubblicata il 24 Aprile 2025, alle 16:43 nel canale TelefoniaCome dichiarato dalla Commissione Europea, a partire dal 20 giugno 2025, tutti gli smartphone e tablet venduti nell'Unione Europea dovranno includere nella confezione una nuova etichetta che indicherà chiaramente la durata e l’efficienza della batteria, oltre a fornire informazioni fondamentali su aggiornamenti software, riparabilità e resistenza del dispositivo.
Si tratta di un aggiornamento dell'energy label già conosciuta dai consumatori europei per gli elettrodomestici, pensato per rispondere alle nuove esigenze di trasparenza nel mercato dell'elettronica di consumo. Ma vediamo nel dettaglio cosa vuol dire e cosa cambia per i consumatori e venditori.
Dal 2025, nuova etichetta UE su smartphone e tablet: svolta per trasparenza e sostenibilità
La nuova etichetta sarà obbligatoria per:
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Smartphone per reti cellulari o satellitari
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Telefoni cordless per uso domestico
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Feature phone senza accesso a internet o app di terze parti
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Tablet con schermo tra 7 e 17,4 pollici
Sono esclusi i dispositivi con display principale flessibile e i prodotti già presenti sul mercato UE prima del 20 giugno 2025.
I cinque criteri ecodesign obbligatori
Oltre all’etichetta, i dispositivi dovranno rispettare cinque requisiti ecodesign fondamentali:
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Resistenza: i prodotti dovranno essere protetti contro cadute accidentali, polvere e acqua.
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Durata della batteria: le batterie dovranno sopportare almeno 800 cicli completi di carica e scarica mantenendo almeno l'80% della capacità originale.
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Riparabilità: i produttori dovranno garantire la disponibilità delle parti di ricambio essenziali entro 5-10 giorni lavorativi e continuare a fornirle per 7 anni dopo la fine della vendita del prodotto nell'UE.
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Supporto software: Gli aggiornamenti del sistema operativo dovranno essere garantiti per almeno 5 anni dalla fine della commercializzazione.
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Accesso alle riparazioni: i riparatori professionali dovranno avere accesso non discriminatorio a software e firmware necessari per la manutenzione.
Cosa conterrà la nuova etichetta
L'etichetta, gestita tramite la piattaforma EPREL (European Product Registry for Energy Labelling) della Commissione Europea, mostrerà sette informazioni chiave, tra cui durata e efficienza della batteria, grado di riparabilità, resistenza a polvere e acqua, e periodo di supporto software. L'obiettivo è permettere ai consumatori di confrontare facilmente i dispositivi e fare scelte più informate.
La responsabilità sull'accuratezza dei dati ricade su produttori, importatori o rappresentanti autorizzati, che dovranno registrare i modelli tramite la piattaforma EPREL. La Commissione Europea si occuperà di verificare i dati relativi a protezione, riparabilità e prestazioni della batteria.
Secondo le stime UE, l'introduzione di questi standard porterà a un risparmio energetico annuo di 14 terawattora entro il 2030, una riduzione di 46 milioni di tonnellate di CO2 e un risparmio medio per famiglia di circa 150 euro, oltre ai benefici già ottenuti dalle precedenti misure ecodesign.
Le nuove regole, pur essendo valide solo per il mercato UE, avranno probabilmente un impatto globale: i produttori potrebbero decidere di uniformare la produzione a questi standard anche per altri mercati, semplificando la catena produttiva e offrendo dispositivi più sostenibili ovunque.
Cosa cambia per i produttori e i consumatori
Per i produttori, la sfida sarà adeguarsi a requisiti più stringenti su durata, riparabilità e supporto software. Per i consumatori, la nuova etichetta rappresenta un passo avanti verso una maggiore trasparenza, consentendo scelte più consapevoli e premiando i dispositivi realmente più durevoli, efficienti e facili da riparare.











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8 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoVorrei suggerirti di informarti meglio, ma temo sarebbe tempo sprecato
tu rinnovi il tuo smartphone ogni anno? Ecco allora di chi è colpa la Co2...
Io ho un S21, prima di quello avevo un S9, prima ancora un S4 ed all'origine un S1.
Per mera informazione, l'S1 funziona ancora e tranne qualche graffio d'uso (scocca non schermo).
L'S4 è assolutamente usabile, l'S9 non lo uso solo per comodità, ma se dovessi mandare l'S21 in assistenza sarebbe il suo sostituto naturale.
Diventa sempre più difficile trovare scuse per giustificare il proprio antieuropeismo.
Lasciaali stare, sono come i terrapiattisti.
Comunque una bella notizia perché così la finiscono con le finte promesse per noi consumatori , visto che non possono più dichiarare il falso più di tanto .
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