Windows 11, il nuovo risparmio energetico promette una durata della batteria mai vista prima

Windows 11, il nuovo risparmio energetico promette una durata della batteria mai vista prima

Microsoft ha avviato i test per una nuova funzionalità di Windows 11 che promette di migliorare l'autonomia dei dispositivi portatili attraverso un sistema intelligente di gestione energetica adattiva

di pubblicata il , alle 12:01 nel canale Sistemi Operativi
MicrosoftWindows 11
 

Microsoft ha recentemente introdotto una nuova funzionalità nella build Canary di Windows 11 che potrebbe migliorare drasticamente l'approccio alla gestione energetica sui dispositivi portatili. Il risparmio energetico adattivo, attualmente in fase di test e che era stato avvistato di recente in anticipo rispetto al rilascio in beta, sostituisce il tradizionale sistema basato esclusivamente sulla percentuale di batteria con un metodo più sofisticato che tiene conto di molteplici variabili operative.

La modalità di risparmio energetico attualmente disponibile in Windows 11 presenta alcune limitazioni evidenti: il sistema si attiva unicamente quando la batteria raggiunge una soglia predefinita, tipicamente il 20% o il 30%, e applica una serie di restrizioni piuttosto aggressive: riduce la luminosità del display del 30%, disabilita gli effetti di trasparenza e interrompe l'esecuzione delle applicazioni in background. Inoltre, sospende i download non critici degli aggiornamenti di Windows e può influire sulla sincronizzazione di servizi come OneDrive, OneNote e Phone Link.

Windows 11, adesso si può provare il nuovo sistema di risparmio energetico

Il nuovo sistema adattivo rappresenta invece una ventata d'aria fresca nella gestione dell'energia dei sistemi Windows. Invece di basarsi esclusivamente sul livello di carica residua, la funzionalità analizza lo stato di alimentazione corrente e il carico del sistema per determinare automaticamente quando attivare o disattivare il risparmio energetico. Tale approccio permette al sistema di intervenire anche con livelli di batteria elevati, qualora le condizioni operative lo richiedano, ottenendo come risultato potenziale un sensibile aumento nella durata della batteria.

Il nuovo sistema, inoltre, può operare senza influire sulla luminosità dello schermo. Il team Windows Insider di Microsoft ha specificato che la funzionalità "abilita e disabilita automaticamente il risparmio energetico, senza modificare la luminosità dello schermo, in base allo stato di alimentazione del dispositivo e al carico corrente del sistema", ed è "disponibile solo su sistemi alimentati a batteria". La rimozione della riduzione automatica della luminosità rende l'intervento del sistema più adatto all'uso quotidiano su laptop, tablet e dispositivi portatili.

Microsoft ha progettato la funzionalità come un'esperienza opt-in, mantenendo il risparmio energetico basato sulla percentuale come impostazione predefinita. Gli utenti dovranno quindi abilitare manualmente la modalità adattiva, anche se l'azienda sta testando l'attivazione automatica su alcuni dispositivi degli addetti ai lavori come parte del programma di impostazioni. Per attivare o disattivare la funzionalità è necessario selezionare "Adattivo" nel menu a tendina sotto la voce "Usa sempre il risparmio energetico" da Impostazioni > Sistema > Alimentazione e batteria.

Windows 11 viene spesso criticato l'eccessivo consumo di risorse e una generale inefficienza energetica. Con la nuova modalità di risparmio energetico, utilizzabile sempre, Microsoft cerca di rispondere a queste preoccupazioni, ma vedremo con il tempo se e quanto sarà davvero efficace. La disponibilità della nuova modalità di risparmio energetico adattivo è limitata ai dispositivi dotati di batteria, escludendo quindi i PC desktop tradizionali, e al momento per testare la funzionalità è necessario disporre di un dispositivo Windows 11 registrato al programma Windows Insider nel canale Canary e aver installato la build 27898 o successive. È importante ricordare che la modalità tradizionale basata sulla percentuale di batteria rimane attiva per impostazione predefinita, rendendo la nuova funzionalità un'esperienza completamente opzionale per gli utenti che desiderano sperimentarla. Almeno per il momento.

2 Commenti
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zbear15 Luglio 2025, 18:34 #1
Bah, M$ dovrebbe studiare di più. Il tuo bel PC nuovo con SSD parte felice e con il basso consumo attivo. Tutto ok, poi dopo 6/8 mesi all'improvviso la macchina diventa leeeenta con casuali blocchi quasi totali e ripartenze dopo un po', studi, e SCOPRI che il basso consumo di quel cesso di Windows (11 e 10 ugualmente) non ha tenuto conto che hai un SSD, ha bloccato l'SSD stesso appena poteva e IMPEDITO al TRIM di gestire l'SSD. Morale? Tolti TUTTI i bassi consumi, lasciato in pace il pc nel bios per 4/5 ore in modo che il TRIM potesse lavorare sull'SSD, pc ripartito e di nuovo tutto regolare .... PAZZESCO!!
djfix1315 Luglio 2025, 22:15 #2
Originariamente inviato da: zbear
Bah, M$ dovrebbe studiare di più. Il tuo bel PC nuovo con SSD parte felice e con il basso consumo attivo. Tutto ok, poi dopo 6/8 mesi all'improvviso la macchina diventa leeeenta con casuali blocchi quasi totali e ripartenze dopo un po', studi, e SCOPRI che il basso consumo di quel cesso di Windows (11 e 10 ugualmente) non ha tenuto conto che hai un SSD, ha bloccato l'SSD stesso appena poteva e IMPEDITO al TRIM di gestire l'SSD. Morale? Tolti TUTTI i bassi consumi, lasciato in pace il pc nel bios per 4/5 ore in modo che il TRIM potesse lavorare sull'SSD, pc ripartito e di nuovo tutto regolare .... PAZZESCO!!


imprecisioni a non finire qui...
Quello che potrebbe essere successo davvero visto che il comando TRIM lo da solo il sistema operativo:

Il rallentamento potrebbe essere stato causato da un SSD saturo o frammentato internamente, con molti blocchi da cancellare.

Alcuni SSD eseguono una "garbage collection" interna in idle (quando il PC è acceso ma inattivo), anche senza TRIM.

Stando nel BIOS, il PC era acceso ma non stava leggendo/scrivendo attivamente sull’SSD ma in questo "tempo morto" potrebbe aver dato all’SSD la possibilità di fare pulizia interna, liberando spazio (non grazie a TRIM, ma alla garbage collection interna del firmware).

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