Windows 10: supporto esteso gratuito in Europa, ma c'è un (fastidioso) requisito da rispettare
Microsoft ha reso noti i dettagli tecnici per l'accesso al programma di supporto esteso Windows 10 nello Spazio Economico Europeo, e c'è un requisito ben specifico da rispettare per mantenere attivi gli aggiornamenti di sicurezza oltre ottobre 2025
di Nino Grasso pubblicata il 26 Settembre 2025, alle 10:51 nel canale Sistemi OperativiMicrosoftWindows 10
Microsoft ha pubblicato le specifiche definitive per il programma Extended Security Updates (ESU) di Windows 10, in particolare per gli utenti dello Spazio Economico Europeo che intendono mantenere la piattaforma operativa oltre la scadenza del supporto ufficiale del 14 ottobre 2025. Nella nuova documentazione si scopre che la possibilità di prolungare il supporto gratuitamente richiede un meccanismo di controllo periodico attraverso l'autenticazione tramite account Microsoft almeno una volta ogni 60 giorni. In caso contrario, si perde l'accesso agli aggiornamenti di sicurezza.

Ieri scrivevamo del "colpo di scena" attraverso cui Microsoft rendeva totalmente gratuito il supporto esteso su Windows 10, ma in realtà pare che tale possibilità non sia del tutto gratuita. La decisione rappresenta comunque una modifica sostanziale rispetto ai requisiti inizialmente annunciati dall'azienda di Redmond (e tuttora attivi fuori dallo Spazio Economico Europeo), che prevedevano la sincronizzazione obbligatoria delle impostazioni del dispositivo con i servizi cloud Microsoft. La pressione esercitata dalle associazioni europee dei consumatori ha portato a confermare che il gigante del software ha eliminato l'obbligo di backup automatico per accedere gratuitamente al supporto esteso.
Per il supporto gratis log-in obbligatorio all'account Microsoft ogni 60 giorni
"Se il tuo account Microsoft non viene utilizzato per accedere per un periodo massimo di 60 giorni, gli aggiornamenti ESU verranno interrotti e dovrai registrarti nuovamente effettuando l'accesso utilizzando lo stesso Account Microsoft", si legge nella pagina delle FAQ sul portale ESU di Windows 10. In altre parole, sebbene l'accesso al programma ESU sia totalmente gratuito, sarà comunque necessario accedere con un account Microsoft per registrare il tuo PC ogni 60 giorni al programma ESU. Un sistema di verifica implementato da Microsoft monitora continuamente l'intervallo temporale trascorso dall'ultimo accesso effettuato con credenziali Microsoft associate al dispositivo e, quando il periodo supera i 60 giorni consecutivi, il PC viene automaticamente rimosso dal programma ESU e gli aggiornamenti di sicurezza vengono interrotti.
La documentazione ufficiale specifica inoltre che gli utenti dovranno autenticarsi nuovamente utilizzando lo stesso Microsoft Account (MSA) precedentemente registrato per ripristinare la copertura. La procedura di reintegrazione non prevede penalizzazioni particolari o limitazioni temporali, permettendo agli utenti di ripetere il processo di registrazione senza restrizioni. In teoria, pertanto, sembra concesso alternare l'utilizzo di account locali e Microsoft Account mantenendo comunque l'accesso agli aggiornamenti di sicurezza per il primo anno. Il programma ESU consumer manterrà la validità fino al 13 ottobre 2026, garantendo un anno aggiuntivo di supporto dopo la cessazione ufficiale. Ricordiamo, invece, che le aziende potranno invece accedere a periodi di estensione più lunghi con una cifra che diventerà progressivamente superiore nel corso degli anni.
Per gli utenti di Windows 10 residenti al di fuori dello Spazio Economico Europeo, le condizioni originariamente stabilite rimangono immutate: accesso gratuito mediante sincronizzazione delle impostazioni o utilizzo di 1000 punti Microsoft Rewards, in alternativa al pagamento di 30 dollari. La strategia differenziata evidenzia l'influenza positiva (per gli utenti) delle normative europee sulla politica commerciale dell'azienda, che ha dovuto adattare la propria offerta alle pressioni regolatorie del mercato continentale.










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31 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoperchè è un prodotto commerciale, mi sembra normale che chi lo fornisce decida le regole ed il prezzo.
Non è normale, né legale, inserire clausole vessatorie per l'utilizzo di un prodotto, questo lo sa vero?
P.S: mi correggo, è possibile inserire clausole vessatorie, ma se poi non le rispetti legalmente sei nella ragione
P.P.S: questa di MS è e rimane una clausola vessatoria perché non è utile al funzionamento dell'OS che fino a prima poteva funzionare all'infinito con un account locale
Solita cavolata come per gli smartphones , fanno di tutto per obsolescenza e vendere nuovi prodotti.
Non in un mercato regolato. Anche il produttore deve sottostare a delle regole.
Mantenere aggiornato un sistema operativo ha dei costi molto alti e tutti (incluso Apple e Linux) supportano i loro prodotti solo per un certo tempo. Poi si deve migrare ad una versione piu' recente (o perdere il supporto).
Nel caso di Windows 10, il problema non e' di aver terminato il supporto, che e' un afatto del tutto normale, ma di aver imposto troppi requisiti alla versione successiva (Windows 11).
Microsoft non vende PC.
.
Solita cavolata come per gli smartphones , fanno di tutto per obsolescenza e vendere nuovi prodotti.
Tutta la strategia di MS con Win11 è pensata per dismettere i PC vecchi a favore dei produttori in un mercato che è stagnante da tempo.
Stanno solo aspettando la morte di Win10 per brindare.
Questa clausola vessatoria è un'altra conferma che si vuole in qualche modo dare fastidio a mantenere Win10 in vita, cosa che non fa altro che ritardare il brindisi.
Nel frattempo la commissione dovrebbe lavorare per costringere MS a togliere i blocchi inutili all'installazione di Win11 su HW più datato. E' dimostrato che l'OS funziona perfettamente anche se non ci sono i sistemi di sicurezza imposti da MS come minimali. Saranno cazzi degli utenti nel malaugurato rarissimo caso venissero bucati dalla minore sicurezza, ma intanto continuano a usare HW perfettamente funzionante.
Viceversa dovrebbero addebitare a MS tutti i danni nel caso uno venisse bucato con tutte le protezioni richieste attive seguendo il principio che mi hai obbligato a comprare un PC nuovo promettendomi maggior sicurezza e ti sei fatto bucare lo stesso.
cosa che dovrebbe essere possibile ancora se solo apparisse il benedetto avviso con Iscriviti ora
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