Vi è mai capitato un crash del laptop senza motivo? Forse ascoltate la musica sbagliata!
Microsoft fu costretta ad aggiungere un filtro alla riproduzione audio per evitare il crash del sistema operativo durante l'ascolto di Rhythm Nation di Janet Jackson
di Vittorio Rienzo pubblicata il 05 Maggio 2025, alle 17:55 nel canale Sistemi OperativiMicrosoftWindows
Probabilmente, gli utenti più navigati avranno avuto qualche esperienza negli anni 2000 di crash casuali del laptop. Naturalmente, Windows è tutt'altro che esente da bug e problematiche di vario genere, ma vi è un caso piuttosto particolare in cui Microsoft non aveva alcuna colpa – non direttamente almeno.
Forse qualcuno ricorderà il curioso problema che si riscontrava durante l'ascolto di Rhythm Nation di Janet Jackson. In buona sostanza, durante la riproduzione della canzone, con gli altoparlanti del laptop, il PC andava completamente in crash e, nei casi limite, si riscontravano perfino danni all'hard disk.
La ragione è semplice: alcune frequenze presenti nel brano interferivano con i dischi magnetici del drive causando errori di elaborazione o completo crash della macchina. Ad approfondire la questione è stato un impiegato di Microsoft, Raymond Chen.
Nel 2022, Chen aveva già condiviso alcuni post sul blog di Microsoft in cui raccontava l'esperienza di un suo collega, il quale gli aveva spiegato che "uno dei maggiori produttori di laptop" aveva dovuto applicare un filtro durante la riproduzione audio per mitigare il problema.
Questo strano fenomeno ha trovato perfino posto nel NIST Nation Vulnerability Database statunitense nel quale si afferma, che intorno al 2005, alcuni dischi rigidi a 5400 rpm reagivano alla riproduzione del video musicale di Janet Jackson causando il crash del sistema operativo.
In un nuovo post Chen spiega che, durante la distribuzione di Windows 7, Microsoft aggiunse una nuova "regola" che consente agli utenti di disattivare l'elaborazione audio. Questo avrebbe costretto un partner a richiedere un'eccezione per le proprie macchine all'interno del sistema operativo per impedire danni fisici alla macchina.

"Il fornitore ha richiesto un'eccezione a questa regola, sostenendo che la disattivazione dell'APO avrebbe potuto causare danni fisici al computer. Se fosse stato possibile disattivare l'APO (Audio Processing Object), si sarebbe sparsa la voce che 'si possono ottenere più bassi seguendo questi passaggi', e ovviamente chi non vorrebbe più bassi giusto? Quindi, la gente avrebbe goduto di più bassi per un po' fino a quando il PC non sarebbe andato in crash o, peggio, si sarebbe danneggiato".
Un utente ha chiesto se questa regola esista ancora all'interno del sistema operativo, ma Chen ha risposto di esserne certo solo fino a Windows 7. Tuttavia, va anche sottolineato che con Windows 11 il passaggio agli SSD è quasi obbligato data la compatibilità riservata alle macchine più recenti, di conseguenza è possibile che Microsoft abbia rimosso la regola.










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12 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infonon avrei mai pensato possibile una relazione del genere per cui grazie di avermi aperto gli occhi
Veramente gli hdd devono essere isolati dalle vibrazioni fisiche, il fatto che le onde sonore non fossero contemplate è più che comprensibile.
Il suono mandava in risonanza le testine che o si allontanavano dal piatto o lo toccavano.
Senza entrare nel merito artistico del pezzo, ma ascoltandolo non mi pare che ci siano chissà quali basse frequenze.
Ci sono pezzi enormemente più bassosi, che in confronto a questo li avrebbero proprio dovuti frantumare i dischi rigidi.
E poi parliamoci chiaro.. ma quali notebook hanno mai avuto degli speaker che scendono cosi tanto in frequenza ??
Probabilmente si tratta di una assurda combinazione di una ben determinata frequenza (nemmeno poi così bassa)
che in combinazione con la velocità di rotazione del disco causava la colpevole risonanza.
Caso veramente curioso !!
La stessa Microsoft che obbliga a rinnovare il PC per far girare i prossimi aggiornamenti win 11?
Da queste parti si direbbe "da sé se la cantano e da sé se la suonano..."
Concordo, gli oggetti molto piccoli come i pezzi degli HDD dei laptop hanno frequenze di risonanza piuttosto alte.
Sarebbe diverso se si parlasse di casse esterne e vibrazioni che vengono trasmesse dalla scrivania al laptop ma a questo punto succederebbe anche se suonassi il brano da una fonte esterna. E ci vorrebbe un volume tale che sarebbe anche giusto far crashare il laptop del caciarone!
Senza entrare nel merito artistico del pezzo, ma ascoltandolo non mi pare che ci siano chissà quali basse frequenze.
Ci sono pezzi enormemente più bassosi, che in confronto a questo li avrebbero proprio dovuti frantumare i dischi rigidi.
E poi parliamoci chiaro.. ma quali notebook hanno mai avuto degli speaker che scendono cosi tanto in frequenza ??
Probabilmente si tratta di una assurda combinazione di una ben determinata frequenza (nemmeno poi così bassa)
che in combinazione con la velocità di rotazione del disco causava la colpevole risonanza.
Caso veramente curioso !!
Veramente i laptop con XP avevano altoparlanti mo0lto migliori di quelli di adesso. Gli spesspri erano maggiori e vi erano anche casse di risonanza interne.
Personaalmente avevo un Acer da 16 con sub integrato ( che suonava meglio delle casse esterne da scrivania base) dove il sub suonava discretamente ( anche se da soli 1,5" ma con camera bass reflex).
A memoria credo che riuscisse a raggiungere i 180-200 HZ ( certo ben lontano dai dal range 20-120 hz)
Personaalmente avevo un Acer da 16 con sub integrato ( che suonava meglio delle casse esterne da scrivania base) dove il sub suonava discretamente ( anche se da soli 1,5" ma con camera bass reflex).
A memoria credo che riuscisse a raggiungere i 180-200 HZ ( certo ben lontano dai dal range 20-120 hz)
anni fa avevo invece un toshiba , non ricordo che modello, con Vista, e si sentiva molto bene, certo ai tempi avevo anche un fisso collegato alle casse di un Home Theather, roba che il Subwoofer stava spesso basso per non fare casino, ma per il portatile non mi potevo lamentare e sentivo più che bene (vado onestamente a memoria, si parla di più di 10 anni fa).
Riguardo Acer, io ho avuto modo di provare solo 1 ai tempi con Win 7, ma non piaceva granche, ma riguardo ad XP , ai tempi non avevo portatili, quindi gli unici provati a casa di amici e perfino da vicino di casa non ho avuto modo di sperimentarli musicalmente.
Finora a livello di portatili, escludendo un mediacom notebook (che uso tutt'ora saltuariamente), il peggiore è stato un lenovo.
Riguardo Acer, io ho avuto modo di provare solo 1 ai tempi con Win 7, ma non piaceva granche, ma riguardo ad XP , ai tempi non avevo portatili, quindi gli unici provati a casa di amici e perfino da vicino di casa non ho avuto modo di sperimentarli musicalmente.
Finora a livello di portatili, escludendo un mediacom notebook (che uso tutt'ora saltuariamente), il peggiore è stato un lenovo.
Il prezzo più basso per un Asus notebook ( ai tempi di NB con p4, Pentium M, e athlon XP era di 1400000 Lit con semprom 3000 e 256 RAM ( hdd da 4200rpm).
Era spesso 4 cm ( o forse più
Oggi tranne che per una piccola porzione di NB gaming ( anche loro ormai afflitti da anoressia cronica ) non ci sono proprio i presupposti fisici per un audio appena accettabile.
Per lo più sufficiente appena per le frequenze medie della voce umana.
Certo un notebook ormai ha un uso molto settoriale e la sua funzione per la fruizione universale è appannaggio degli smartphone ( mentre prima erano loro appannaggio).
In fondo l'audio è forse la parte meno preponderante e proprio a volerla usare si preferiscono cuffie wireless magari a padiglione ( giustamente) con prezzi che coprono tutte le fasce
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