Un datacenter sottomarino alimentato da energia eolica offshore: succede in Cina
La Cina si prepara a mettere in funzione un nuovo datacenter sottomarino da 165 milioni di sterline dedicato all'intelligenza artificiale, interamente alimentato da energia eolica offshore. Il progetto, sviluppato da Hailanyun, sorgerà al largo delle coste di Shanghai e rappresenta una delle iniziative più ambiziose del Paese per promuovere l'uso di tecnologie digitali a basso impatto ambientale.
Il centro, progettato per ospitare centinaia di server dedicati all'elaborazione di modelli di intelligenza artificiale, si distingue per la sua struttura innovativa. Sarà infatti raffreddato utilizzando acqua oceanica, che circolerà attraverso 198 rack dotati di radiatori per mantenere temperature ottimali.

Questo approccio permette di ridurre drasticamente il consumo energetico destinato al raffreddamento, una delle principali sfide dei datacenter tradizionali, che possono arrivare a impiegare fino al 40% dell'energia totale solo per mantenere basse le temperature.
Ulteriori dettagli sul nuovo datacenter in Cina
Secondo Hailanyun, con una potenza installata di 24 megawatt, il sistema è in grado di soddisfare il 97% del suo fabbisogno energetico grazie esclusivamente all'energia eolica offshore, riducendo al minimo l'uso di risorse terrestri e azzerando quello di acqua dolce.
L'obiettivo è rispondere alla crescente domanda di potenza di calcolo per l'intelligenza artificiale, una tendenza che molti esperti del settore considerano ormai "insostenibile" in termini di consumo energetico e ambientale.
Il progetto di Shanghai non è il primo esperimento di questo tipo in Cina. Già dal 2021, la società Beijing Highlander condusse test con capsule server sigillate posizionate sotto nel mare, al largo delle coste di Zhuhai e Hainan, per verificarne la fattibilità tecnica e l'efficienza. Tuttavia, la scala e la complessità del nuovo centro dati di Hailanyun lo rendono un passo avanti significativo verso l'applicazione commerciale di questa tecnologia.
La prima fase del progetto comprende 198 rack server, in grado di ospitare tra 396 e 792 unità AI-ready. Secondo gli sviluppatori, il successo di questa iniziativa potrebbe "influenzare le norme globali dell'elaborazione sostenibile".










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4 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoDa quando in Cina hanno adottato la sterlina?
saranno sterline cinesi
Bisogna vedere se sono prodotte da un intermediario di AliExpress o Temù e spedite
in forzieri o bauli
Il datacenter anche: modulare, fabbricato per conto di AliExpress, o Temù.
È la stessa domanda che mi sono posto io e poi mi sono detto che chi ha scritto (o copiato l'articolo) era rimasto al tempo in cui la Gran Bretagna aveva conquistato la Cina e aveva, evidentemente, imposto la sua moneta.
Barbero sull'invasione della Cina da parte degli inglesi:
https://www.youtube.com/watch?v=HZadfYMcZh0&t=360s
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