Leonardo ha svelato Michelangelo Dome, il super-scudo italiano che vuole proteggere l'Europa dalla Russia
Leonardo ha presentato Michelangelo Dome, un sistema di difesa integrata multidominio progettato per proteggere infrastrutture critiche e aree sensibili tramite sensori avanzati, IA e capacità cyber. Interoperabile con gli standard NATO, mira a diventare una piattaforma europea per contrastare droni, missili ipersonici e minacce ibride a costi sostenibili.
di Manolo De Agostini pubblicata il 28 Novembre 2025, alle 08:01 nel canale Scienza e tecnologiaLeonardo
Leonardo ha presentato alle Officine Farneto di Roma Michelangelo Dome, un sistema di difesa integrata multidominio pensato per affrontare minacce sempre più eterogenee e difficili da intercettare.
Il nome scelto richiama la tradizione ingegneristica italiana e il concetto di cupola come elemento architettonico di protezione e armonia. L'idea, sottolinea l'azienda, è coniugare identità culturale e tecnologia avanzata in un sistema che punta a garantire sicurezza a infrastrutture nazionali, europee e a siti sensibili, dalle basi militari ai porti e aeroporti, fino ai grandi eventi internazionali.

L'architettura nasce con l'obiettivo di proteggere infrastrutture critiche, aree urbane sensibili, asset militari e civili, offrendo una piattaforma modulare e aperta, compatibile con gli standard NATO e integrabile con i sistemi dei Paesi alleati.
Il sistema si basa sulla fusione avanzata dei dati provenienti da sensori terrestri, navali, aerei e satellitari di nuova generazione, affiancati da capacità di cyberdifesa, centri di comando e controllo e modelli predittivi sviluppati tramite intelligenza artificiale.
L'obiettivo è costituire una “cupola dinamica” in grado di individuare, tracciare e neutralizzare minacce asimmetriche o massicce, incluse quelle ipersoniche, gli sciami di droni, gli attacchi subacquei e le incursioni terrestri.
Secondo l'AD Roberto Cingolani, l'attuale scenario globale richiede investimenti rapidi in capacità difensive capaci di anticipare attacchi sempre più economici e difficili da intercettare. Il manager ha richiamato l'attenzione sui circa 18 mila casi annui di attacchi ibridi nei Paesi più sviluppati, evidenziando la necessità di soluzioni scalabili e sostenibili anche sul fronte dei costi operativi, per evitare che minacce a basso costo obblighino a risposte sproporzionatamente onerose.

Michelangelo Dome è stato già presentato al ministro della Difesa Guido Crosetto, al Capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Portolano e ai vertici delle Forze Armate. Nei prossimi mesi verrà istituito un gruppo di lavoro congiunto tra le forze armate italiane e Leonardo per definire la configurazione più adatta alle esigenze nazionali, con la prospettiva di estendere l'architettura a livello europeo. L'ambizione del progetto è infatti diventare un pilastro delle future capacità difensive del continente, anche in dialogo con iniziative già avviate da altri Paesi.
A supporto di questa strategia, Leonardo richiama le alleanze industriali sviluppate negli ultimi anni: la joint-venture con Rheinmetall per i sistemi terrestri, le collaborazioni per i droni con Baykar, la partecipazione al programma GCAP per i caccia di sesta generazione e le partnership con Airbus e Thales per le infrastrutture spaziali. Tutte queste piattaforme potranno convergere nell'ecosistema di Michelangelo Dome, potenziato dal supercomputer Davinci e da soluzioni avanzate di cybersicurezza.










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36 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoConcordo, eccetto sulla dimensione dell'economia. Dipende tutto dall'inclusione o meno della finanza nel suo computo. Senza finanza (sostanzialmente aria fritta) USA e UE sono molto ridimensionate.
E che fastidio supplementare, che usino nomi di grandi artisti e scienziati del passato.
Si diceva lo stesso con l'Ucrania, "ma figurati se la invadono". La Russia ha un'economia piccola a confronto ok, ma quando tutto quel piccolo lo concentri sull'apparato militare tanto piccolo non lo è più. Ricordo che è una superpotenza militare con armi atomiche e con un dittatore al potere, sarebbe anzi sciocco sottovalutarla.
Basta che invada l'Estonia tanto per dire, con la solita scusa demente del denazificare, e scoppia il putiferio. Non è che deve attaccare frontalmente la Germania.
Non ho mai sentito parlare di ladri che ti portano via stuzzicadenti, salviette o le foto di famiglia.....
Parlando con una persona di cultura,la Russia era col culo per terra già da prima dell' invasione della Ucraina,la guerra gli è servita e gli serve per nascondere una economia che stava traballando,diciamo che molti conti erano falsificati in favore dell' elite di oligarchi
Basta che invada l'Estonia tanto per dire, con la solita scusa demente del denazificare, e scoppia il putiferio. Non è che deve attaccare frontalmente la Germania.
Ti ricordi male, perfino i TG dicevano nelle settimane precedenti che c'erano segnali di un'imminente invasione, e con un po' di attenzione lo potevi sapere anche anni prima, leggendo i cablogrammi pubblicati da Wikileaks in cui i diplomatici USA avvertivano che la Russia non avrebbe mai permesso un ingresso dell'Ucraina nella NATO (io li ho letti su Facebook, non sono un agente segreto), quindi figurati se non lo sapevano i governanti. L'Estonia non la invadono perché è nella NATO (anche se gli USA avevano promesso che non ci sarebbe mai entrata), i russi non sono grulli, puoi starne certo. Sulle facoltà mentali di chi governa l'UE invece ho dei seri dubbi.
Me lo ricordo benissimo, ma nessuno pensava davvero che lo avrebbero fatto
L'invasione in realtà è iniziata nel 2014, e bisogna considerare che allora, se avessero voluto affondare il colpo, l'Ucraina non avrebbe opposto molta resistenza.
Negli anni successivi però l'Ucraina si è preparata un po' meglio, mentre i Russi hanno sempre pensato che quando volevano Kiev sarebbe caduta in 3 gg.
Le previsioni generali erano cambiate da Novembre 2021, quando i Russi hanno iniziato ad ammassare truppe al confine, a quel punto erano rimasti solo i Pentadementi a starnazzare contro l'allarmismo ingiustificato degli imperialisti americani.
Grazie Leonardo
Basta che invada l'Estonia tanto per dire, con la solita scusa demente del denazificare, e scoppia il putiferio
L'Ucraina non fa parte della NATO, e nemmeno fà parte dell'UE.
Lituania, Lettonia, Estonia e Polonia invece sì, una bella differenza.
Invadere l'Estonia significa entrare in guerra diretta con 32 nazioni, un tantino differente .....
Senza contare che l'Ucraina doveva già cedere il Donbass per via dei trattati di Minks mai rispettati.
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