Disponibile NeroLinux 2.0.0.2
Nero, società conosciutissima per lo sviluppo dell'omonimo software di masterizzazione, annuncia la disponibilità di NeroLinux 2.0.0.2. Questa versione propone agli utenti linux le medesime funzionalità oggi disponibili nelle release dedicate a Windows.
di Fabio Boneschi pubblicata il 28 Luglio 2005, alle 09:21 nel canale ProgrammiWindowsMicrosoft










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27 Commenti
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Ok, ma loro hanno testato Nero su quelle distro e garantiscono che su quelle funziona. Ovvero sui kernel, librerie ecc. ecc. già presenti in quelle distro (chiaro che si possono cambiare).
[Quote=Fx]considerando che dopo la red hat 9 sono uscite le fedora core 1, 2, 3 e ora la 4, e che ora c'è la red hat enterprise linux 4, direi che sono rimasti un pelino indietro, eh =)
Ci sono talmente tante distro e versioni che non possono testarle tutte. Su quelle il funzionamente è garantito. Sulle altre dovrebbe andare, al massimo ci sarà da aggiornare qualche componente, oppure va e basta. Oppure non ci sono i binari a 64 bit
sono perfettamente d'accordo però dai è ridicolo che lo testino sulla red hat 7.2 e non sulla fedora... posso capire che ci sia ancora in giro qualche red hat 9 (su un paio di pc ce l'ho ma non faccio testo perchè praticamente non ne faccio uso desktop), e mi sta bene che lo testi anche per questa distro se hai tempo che t'avanza, ma se sai mettere le priorità al posto giusto per prima cosa ti premuri che funzioni per le varie fedora (va bene, la 4 te l'abbuono, anche la 1 e la 2... ma cavolo, almeno per una versione) e poi se hai tempo da buttar via per le vecchie versioni... per la red hat enterprise 4 vabbè, posso capire, non è uscita da molto, ma ripeto sul versante desktop potevano stabilire meglio le priorità
cmq detto fra noi... tutte 'ste distro, che continuano a moltiplicarsi... non è troppo dispersivo? al posto che disperdere le energie non sarebbe più furbo concentrarsi su poche e ben caratterizzate distro? stesso dicasi per i vari pacchetti eh... non di rado capita che si facciano "doppioni" per contrasti interni ai team di sviluppo... poi non ultimo l'attacco del tale di freebsd a linux è la cigliegina sulla torta, a casa mia si chiamano "guerre fra poveri", e intanto ms sghignazza e ringrazia
1 - la Ahead (Nero?) ha sbagliato
2 - la Red Hat è più diffusa della Fedora (in effetti Red Hat dovrebbe essere tra le più gettonate insieme a Suse e Mandrake, ma potrei sbagliarmi)
3 - una via di mezzo tra 1 e 2
[quote]cmq detto fra noi... tutte 'ste distro, che continuano a moltiplicarsi... non è troppo dispersivo? al posto che disperdere le energie non sarebbe più furbo concentrarsi su poche e ben caratterizzate distro? stesso dicasi per i vari pacchetti eh... non di rado capita che si facciano "doppioni" per contrasti interni ai team di sviluppo... poi non ultimo l'attacco del tale di freebsd a linux è la cigliegina sulla torta, a casa mia si chiamano "guerre fra poveri", e intanto ms sghignazza e ringrazia
Questo è un discorso che è un po' OT con questo thread, comunque ti do sostanzialmente ragione.
La questione è però complicata.
Sinceramente la moltitudine di distro diverse non mi crea problemi, una volta che si sa più o meno per cosa differiscono le varie Gentoo, Slackware, Red Hat, Mandrake, Suse, Knoppix, Debian, Ubuntu... è anche interessante e dà più possibilità di scelta. L'importante imo è che queste distribuzioni siano perfettamente compatibili tra di loro, ovvero che il pacchetto X non debba essere modificato perché altrimenti sulla distro Y non va, ecc.
Per i pacchetti invece ti do molta ragione: ad esempio ci sono triliardi di terminali virtuali, decine di software che fanno la stessa identica cosa, e ok che è bello avere scelta, ma qui spesso si cade nel ridicolo. E anch'io penso che sarebbe più costruttivo concentrarsi sul migliorare una singola applicazione piuttosto che disperdere le energie in n software identici e ugualmente incompleti. Il punto però è che i vari sviluppatori di questi pacchetti fanno tutto nel loro tempo libero, nessuno li paga se non in pacche sulle spalle virtuali... e dato che non sono pagati hanno anche il diritto di fare un po' quello che gli pare del loro tempo libero, ed è certamente molto più divertente mettersi a sviluppare un altro server grafico da zero piuttosto che risolvere i bug di Xorg, con i suoi megabyte su megabyte di codice per giunta scritto da altri (sia chiaro che questo è solo un esempio ma se ne potrebbero fare moltissimi, e comunque a volte è meglio avere la scelta, vedi GTK/Gnome vs QT/KDE).
Per FreeBSD vs Linux, si parla proprio di kernel diversi che hanno in comune il fatto di essere Unix, quindi è normale che ci siano i sostenitori dell'uno e i sostenitori dell'altro (w i microkernel!!).
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