DJI cambia direzione: investe in Elegoo entrando nel mercato delle stampanti 3D
Il colosso cinese dei droni DJI ha acquisito una partecipazione nel produttore di stampanti 3D Elegoo, ampliando il proprio portfolio industriale mentre affronta crescenti pressioni politiche negli Stati Uniti e cerca nuove opportunità di crescita nel settore manifatturiero tecnologico
di Nino Grasso pubblicata il 20 Novembre 2025, alle 17:21 nel canale PerifericheDJI
DJI è entrata come azionista in Shenzhen Zhinengpai Technology, società madre di Elegoo, noto marchio specializzato nella produzione di stampanti 3D consumer. L'operazione è stata formalizzata il 18 novembre con un aggiornamento della registrazione aziendale che ha visto l'ingresso del gigante dei droni nella compagine societaria con un investimento di 6,44 milioni di yuan cinesi, equivalenti a poco meno di 800 milioni di euro. Una cifra relativamente contenuta per un'azienda che domina il mercato mondiale dei droni, ma significativa per le implicazioni strategiche che comporta.

L'operazione arriva mentre DJI fronteggia una situazione complessa oltreoceano. Dal 2016 le autorità americane hanno manifestato preoccupazioni sui dispositivi dell'azienda cinese, timori accentuati dall'approvazione nel 2017 della Legge Nazionale sull'Intelligence da parte di Pechino, che obbliga le imprese a collaborare con i servizi di intelligence quando richiesto. Nel 2020 l'inclusione nella Entity List del Dipartimento del Commercio ha impedito a DJI di acquistare componenti da fornitori statunitensi, pur mantenendo la possibilità di vendere i propri prodotti al pubblico americano. Lo scorso anno una disposizione che avrebbe vietato completamente le vendite di DJI negli Stati Uniti è stata eliminata dall'NDAA 2025 all'ultimo momento, ma all'azienda è stato comunque concesso un anno per dimostrare di non rappresentare una minaccia per gli USA.
L'ingresso nel settore della stampa 3D attraverso Elegoo rappresenta una scelta calibrata per ridurre l'esposizione ai rischi legati al comparto dei droni. Un tribunale statunitense ha recentemente confermato la designazione di DJI come "azienda militare cinese" da parte del Dipartimento della Difesa, affermando che i suoi prodotti hanno "applicazioni a doppio uso sostanziali". L'azienda ha presentato ricorso contro tale sentenza, ma la scadenza per dimostrare la propria affidabilità si avvicina rapidamente, con dicembre ormai alle porte. L'investimento in Elegoo offre a DJI l'opportunità di espandere le proprie competenze in un settore adiacente ma distinto, che sta conoscendo una fase di espansione significativa.
Elegoo produce stampanti 3D accessibili al grande pubblico e ha costruito una solida reputazione nel mercato consumer. Per DJI potrebbe essere un partner importante anche grazie alle competenze parallele nella supply chain, nell'ingegneria di precisione e nella distribuzione globale. L'acquisizione di quote azionarie permette al colosso dei droni di esplorare sinergie tecnologiche tra i due settori, considerando che gli appassionati più esigenti di droni utilizzano già la stampa 3D per realizzare componenti personalizzati e prototipi. È chiaro che DJI non è interessata ad abbandonare la produzione di droni, settore dove mantiene una posizione dominante con oltre il 70% del mercato globale, con l'operazione che appare piuttosto come un'espansione mirata che consente all'azienda di bilanciare i rischi geopolitici con nuove opportunità di crescita in un ambito complementare.










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5 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infohai visto quello che hanno presentato a Norimberga ?....
ho visto la Prusa a 8 testine.. un mostro a tutti gli effetti..
c'è tanta roba ma ancora non vedo stampanti consumer con testina orientabile come si sognava anni fa con alcuni prototipi che potevano stampare anche inclinati per migliorare la qualità.. ormai il multitestina è sdoganato ovunque.. serve qualcosa di innovativo e che non costi un rene o due (come la prusa appunto
ho visto la Prusa a 8 testine.. un mostro a tutti gli effetti..
c'è tanta roba ma ancora non vedo stampanti consumer con testina orientabile come si sognava anni fa con alcuni prototipi che potevano stampare anche inclinati per migliorare la qualità.. ormai il multitestina è sdoganato ovunque.. serve qualcosa di innovativo e che non costi un rene o due (come la prusa appunto
Quello è il sogno bagnato ma, pur avendoceli, non spenderei $cifrone per un hobby. Ho visto anche quell'aborto di CC2 presentato in cina e volevo piangere
io viaggio su Bambu.. quando ho visto la H2C ero felice.. in presentazione.. quando ho visto le prestazioni rispetto alla concorrenza sono rimasto deluso.. e ancora di più a vedere la differenza di costo con la H2D o il costo del kit di upgrade.. credevo facessero di meglio ma la differenza con la U1 o con la nuova Prusa la rende vecchia prima ancora di uscire.. bello per restare nell'ecosistema e avere tutto "assieme" conoscere lo slicer etc.. ma.. da WOW a oh-noo...
c'è di meglio..
credo che ormai la multicolore è sdoganato .. ma ognuno ha un sistema diverso.. prusa ne ha due diversi in casa.. nel giro di qualche anno vedremo il vincitore (come tecnologia) e poi uscirà qualcosa da comprare di nuovo.. hobby o meno.. uno punta al sogno bagnato come dici tu
c'è di meglio..
credo che ormai la multicolore è sdoganato .. ma ognuno ha un sistema diverso.. prusa ne ha due diversi in casa.. nel giro di qualche anno vedremo il vincitore (come tecnologia) e poi uscirà qualcosa da comprare di nuovo.. hobby o meno.. uno punta al sogno bagnato come dici tu
Il multicolore/filamento ha senso solo se hai almeno 2 estrusori, se non vuoi cestinare una marea di materiale. Il mio problema è che non mi basta il cubo 25x25x25. Se avessi lo spazio ed il tempo da dedicarci, comprerei una stampante 1mx1mx1m con più estrusori e mi ci farei pure i mobili
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