Certificato scaduto manda in tilt le app Logitech su macOS: personalizzazioni bloccate e aggiornamenti impossibili

Certificato scaduto manda in tilt le app Logitech su macOS: personalizzazioni bloccate e aggiornamenti impossibili

Un certificato scaduto ha reso inutilizzabili su macOS le app Logitech Options+ e G Hub, azzerando le personalizzazioni di mouse e tastiere e impedendo anche gli aggiornamenti automatici. Logitech ha rilasciato un installer correttivo, ma gli utenti devono intervenire manualmente

di pubblicata il , alle 10:37 nel canale Periferiche
Logitech
 

Un errore di gestione dei certificati ha mandato in blocco le principali applicazioni Logitech dedicate alla configurazione di periferiche su macOS: Options+ e G Hub hanno smesso di avviarsi dopo la scadenza di un certificato richiesto dal sistema per consentire l'esecuzione del software. La perdita di validità del certificato ha fatto sì che macOS rifiutasse l'esecuzione delle app, con il risultato che mouse, tastiere e periferiche da gioco Logitech hanno continuato a funzionare solo con funzioni di base, senza accedere a profili, rimappature e impostazioni avanzate.

Secondo la documentazione ufficiale, il certificato scaduto non riguarda la comunicazione interna dei processi, elemento che macOS usa per garantire l'integrità del software. Logitech ha spiegato che la scadenza ha colpito in modo specifico i sistemi Apple a causa delle politiche di sicurezza della piattaforma, mentre Windows non è stato interessato dal problema.

Effetti per gli utenti: profili inaccessibili e produttività ridotta

Nel momento in cui le app hanno smesso di avviarsi, molti utenti hanno segnalato la scomparsa effettiva delle proprie personalizzazioni, con gesture, pulsanti programmati, profili per applicazione e impostazioni di scorrimento o sensibilità che non venivano più applicati ai dispositivi Logitech. In assenza dei software di configurazione, i dispositivi sono rimasti utilizzabili solo come periferiche standard, con un impatto diretto sulla produttività e sull'esperienza d'uso, in particolare per chi fa affidamento su macro e scorciatoie avanzate.

Molti utenti hanno inizialmente cercato soluzioni autonome, reinstallando le applicazioni, avviando macOS in modalità sicura o cancellando file di configurazione, senza però riuscire a ripristinare il funzionamento dei software. Alcune discussioni hanno iniziato a suggerire espedienti come l'impostazione manuale della data di sistema a giorni precedenti la scadenza del certificato o l'uso di versioni precedenti delle app con aggiornamenti automatici disabilitati, ma queste strade sono state indicate come non testate e potenzialmente problematiche.

Patch disponibile, ma aggiornamento solo manuale

Logitech ha riconosciuto il problema tramite la propria pagina di supporto, descrivendolo come causato da un certificato necessario all'esecuzione delle app che è risultato scaduto e ha impedito anche il funzionamento del sistema di aggiornamento interno. Per superare l'impasse, l'azienda ha messo a disposizione nuove patch per Options+ e G Hub su macOS, spiegando che questa versione consente di riportare le applicazioni alla normale operatività.

Poiché la scadenza del certificato andava a compromettere anche il funzionamento del sistema di aggiornamento integrato, Logitech specifica che gli utenti devono scaricare manualmente dal sito ufficiale i nuovi installer e avviarli sul sistema, senza disinstallare le applicazioni precedenti. L'azienda sottolinea che la procedura di installazione è rapida e che, una volta completata, le app tornano a funzionare come prima.

Logitech promette che le personalizzazioni non andranno perse

Nel materiale di supporto, Logitech afferma che le impostazioni esistenti (tra cui profili, layout personalizzati e configurazioni dei pulsanti) dovrebbero essere conservate durante l'installazione del nuovo pacchetto, raccomandando espressamente di non disinstallare le app né cancellare file di configurazione. L'obiettivo è permettere agli utenti di recuperare le proprie personalizzazioni non appena le applicazioni tornano avviabili con il certificato aggiornato.

L'azienda dichiara inoltre di essere al lavoro su aggiornamenti destinati anche alle versioni meno recenti di macOS, mentre le release più aggiornate, come le ultime generazioni del sistema di Apple, possono già contare su patch disponibili. In parallelo, la vicenda ha riacceso le critiche verso Options+, considerata da alcuni utenti un'app troppo pesante, ricca di richieste di permessi, funzioni accessorie e contenuti promozionali, criticità a cui ora si è aggiunto questo errore nella gestione dei certificati.

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