NVIDIA azzera la partecipazione in Arm Holdings: vendute le ultime azioni dopo il fallito accordo del 2020
NVIDIA ha venduto le ultime 1,1 milioni di azioni detenute in Arm Holdings, azzerando la propria partecipazione. L'operazione chiude definitivamente il capitolo dell'acquisizione da 40 miliardi di dollari annunciata nel 2020 e abortita nel 2022 per ostacoli regolatori.
di Manolo De Agostini pubblicata il 18 Febbraio 2026, alle 11:01 nel canale MercatoNVIDIA
NVIDIA ha completato la cessione della propria quota residua in Arm Holdings, società britannica specializzata nella progettazione di architetture per semiconduttori. Secondo una comunicazione regolatoria segnalata da Bloomberg, l'azienda guidata da Jensen Huang ha venduto 1,1 milioni di azioni nel corso del quarto trimestre dello scorso anno, per un controvalore di circa 140 milioni di dollari calcolato sulla base del prezzo di chiusura di martedì. A seguito dell'operazione, la partecipazione di NVIDIA in Arm risulta pari a zero.
L'uscita definitiva dal capitale chiude un capitolo iniziato nel 2020, quando NVIDIA annunciò un accordo per l'acquisizione di Arm per 40 miliardi di dollari, un'operazione che avrebbe rappresentato la più grande transazione mai realizzata nel settore dei chip. Il progetto incontrò tuttavia fin da subito forti resistenze da parte delle autorità regolatorie e di numerosi attori dell'industria, preoccupati per le implicazioni concorrenziali.

Le tecnologie sviluppate da Arm costituiscono infatti la base di gran parte dei semiconduttori avanzati impiegati a livello globale, dai dispositivi mobili ai datacenter. La sua posizione di fornitore indipendente di proprietà intellettuale è stata a lungo considerata un elemento chiave per garantire equilibrio competitivo nel mercato.
Nel febbraio 2022 le parti hanno ufficializzato la rinuncia all'operazione. Arm, controllata in maggioranza da SoftBank Group, ha successivamente portato avanti il proprio percorso di quotazione in Borsa, tornando sui mercati pubblici.
La decisione di NVIDIA di liquidare completamente la partecipazione si inserisce in una strategia più ampia di gestione del capitale. Oggi l'azienda è la società a maggiore capitalizzazione al mondo e continua a investire in modo selettivo nell'ecosistema tecnologico. Tra le partecipazioni figurano quote in Intel, Nokia, CoreWeave e Synopsys.
Il gruppo ha più volte dichiarato l'intenzione di impiegare la propria liquidità per accelerare l'adozione dell'intelligenza artificiale, settore in cui mantiene una posizione dominante grazie alle proprie GPU per datacenter e alle piattaforme software dedicate. L'uscita da Arm segna quindi la conclusione formale di un tentativo di integrazione verticale che avrebbe ridefinito gli equilibri dell'industria dei semiconduttori.










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1 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoAMD aveva congelato il progetto ma mi sa che se la quota di portatili con arm dovesse diffondersi in modo concreto,mi sa che quel progetto verrà ripreso in mano.
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