Microsoft: trimestre record da 81 miliardi, ma i costi dell'AI pesano e le azioni crollano
Microsoft archivia il secondo trimestre fiscale 2026 con una crescita a doppia cifra dei ricavi e un utile netto spinto dagli investimenti strategici. I mercati reagiscono però negativamente di fronte all'impennata delle spese infrastrutturali, necessarie per sostenere la domanda di calcolo
di Nino Grasso pubblicata il 29 Gennaio 2026, alle 10:31 nel canale MercatoAzureMicrosoftWindowsXbox
I dati finanziari relativi al secondo trimestre dell'anno fiscale 2026 mostrano un quadro complesso per Microsoft. Se da un lato le metriche principali indicano una robusta espansione del business, dall'altro emerge con forza il peso degli investimenti necessari a sostenere l'infrastruttura tecnologica. Il fatturato complessivo ha raggiunto gli 81,3 miliardi di dollari, segnando un incremento del 17% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Ancora più marcata la crescita dell'utile netto GAAP, salito del 60% a quota 38,5 miliardi di dollari, un risultato influenzato positivamente da un guadagno netto di 7,6 miliardi derivante dalla rivalutazione degli investimenti in OpenAI.
Nonostante queste performance, il titolo dell'azienda ha registrato una flessione vicina al 6% nelle contrattazioni after-hours. L'attenzione degli analisti si è concentrata sul livello record delle spese in conto capitale, che hanno toccato i 37,5 miliardi di dollari, con un aumento del 66%. La dirigenza ha chiarito che tali uscite sono quasi interamente assorbite dallo sviluppo dei datacenter e dall'acquisto di hardware specifico. Secondo quanto riferito dal CFO Amy Hood, circa due terzi di questa spesa riguardano asset a ciclo di vita breve, primariamente GPU e CPU, necessari per alimentare i servizi cloud e le funzionalità IA.
Microsoft da record, ma gli analisti non sono contenti dalle spese sull'IA
Analizzando i singoli segmenti operativi, si nota una netta divergenza tra le divisioni business e quelle orientate al consumo. Il gruppo Intelligent Cloud si conferma uno dei motori trainanti dell'azienda, con ricavi pari a 32,9 miliardi di dollari, in crescita del 29%. All'interno di questa divisione, Azure e gli altri servizi cloud hanno registrato un balzo del 39%, spinti da una richiesta che, come sottolineato dalla direzione finanziaria, continua a superare la capacità di offerta attuale.
Anche il settore Productivity and Business Processes ha mostrato solidità, generando 34,1 miliardi di dollari (+16%). Le entrate derivanti dai prodotti commerciali di Microsoft 365 sono aumentate del 17%, grazie anche all'adozione di soluzioni avanzate come Copilot e la suite E5. LinkedIn ha contribuito con una crescita dell'11%, mentre Dynamics 365 ha visto i propri ricavi salire del 19%.
Uno scenario differente emerge invece per la divisione More Personal Computing, che ha subito una contrazione del 3%, fermandosi a 14,3 miliardi di dollari. A pesare sul risultato è stato soprattutto il calo del 5% nei contenuti e servizi Xbox, un dato che evidenzia le sfide nel settore gaming. Le vendite di licenze Windows OEM sono rimaste sostanzialmente piatte (+1%), mentre le entrate pubblicitarie legate alla ricerca e alle notizie sono cresciute del 10%.
Un dato rilevante riguarda infine gli impegni contrattuali futuri (RPO), balzati del 110% a 625 miliardi di dollari. Si tratta di un valore che testimonia la mole di accordi commerciali a lungo termine siglati dall'azienda; tuttavia, è interessante notare come circa il 45% di tale somma sia riconducibile agli impegni presi proprio con OpenAI. La sfida per i prossimi trimestri sarà dimostrare che l'ingente mole di investimenti infrastrutturali possa tradursi in una redditività sostenibile nel lungo periodo, bilanciando la necessità di soddisfare la domanda con l'efficienza operativa richiesta dagli azionisti. Ulteriori dettagli sui risultati trimestrali di Microsoft possono essere trovati sul sito ufficiale.










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5 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoMicrosoft vedo poco impegno, il notepad non ha ancora l'AI...
Lo spero, mi sono stancato di aspettare. Voglio spostare qualche investimento sull'industria dell'AI, ma non ora che il mercato è ai massimi.
Una bolla farebbe un po' di pulizia per poi tornare a crescere.
Così nonostante la domanda inevasa, con prezzi al rialzo, c'è un deficit di cassa di 4,5 MLD di USD; comprensibili le reazioni degli investitori che cominciano a mostrare dubbi sulla sostenibilità del business.
Così nonostante la domanda inevasa, con prezzi al rialzo, c'è un deficit di cassa di 4,5 MLD di USD; comprensibili le reazioni degli investitori che cominciano a mostrare dubbi sulla sostenibilità del business.
e c'è pure la frase "guadagno netto di 7,6 miliardi derivante dalla rivalutazione degli investimenti in OpenAI" a preoccupare...
in che senso rivalutano gli investimenti in openAI? mi sa molto di (auto)prezzare come gli pare una cosa che non si sa se e quanto vale davvero...
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