Le azioni Microsoft crollano del 7% per colpa dell'IA, e Google ne approfitta

Le azioni Microsoft crollano del 7% per colpa dell'IA, e Google ne approfitta

Le azioni Microsoft hanno subito un calo significativo nelle ultime settimane, perdendo circa il 7% del valore e cedendo a Google il terzo posto nella classifica mondiale per capitalizzazione di mercato. Wall Street mostra crescente preoccupazione per gli investimenti massicci nell'intelligenza artificiale, settore che stenta a dare certezze sulla capacità di generare ritorni economici concreti

di pubblicata il , alle 11:01 nel canale Mercato
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Le ultime settimane hanno segnato un momento difficile per Microsoft sul fronte borsistico. Il titolo dell'azienda di Redmond ha perso circa il 7% del proprio valore nell'ultimo mese, con una capitalizzazione di mercato ridotta di 170 miliardi di dollari. Sebbene il bilancio annuale rimanga positivo, e gli ultimi cinque anni mostrino una crescita superiore al 120%, il recente andamento negativo ha permesso a Google di superare Microsoft e conquistare il terzo posto mondiale per valore di mercato. Prima di loro solo NVIDIA e Apple.

Il mercato finanziario sta mostrando crescente scetticismo verso gli enormi investimenti nel settore dell'intelligenza artificiale. Microsoft, che basa gran parte della propria offerta AI sui modelli sviluppati da OpenAI, si trova ora sotto pressione dopo che diverse aziende del comparto hanno deluso le aspettative degli analisti. Oracle ha recentemente comunicato che le spese in conto capitale per il 2026 supereranno di 15 miliardi di dollari le stime precedenti, riportando flussi di cassa negativi e mancando sia gli obiettivi di fatturato che di profitto. e il mercato ha risposto con una vendita massiccia. Anche Broadcom ha registrato un calo simile dopo aver segnalato margini ridotti sui processori AI personalizzati.

Uno dei problemi principali che affligge Microsoft in questo momento riguarda le limitazioni infrastrutturali del settore cloud. Il CEO Satya Nadella ha recentemente ammesso che le GPU acquistate per i data center rimangono inutilizzate sugli scaffali a causa dell'insufficienza della rete elettrica statunitense. Le infrastrutture energetiche non riescono infatti a soddisfare la domanda crescente degli hyperscaler, fattore che rallenta la capacità di crescita del settore. Mentre Microsoft Azure accumula risorse computazionali che non può attivare, però, Google avanza con una strategia diversa controllando una porzione maggiore dello stack tecnologico grazie ai processori Tensor sviluppati internamente.

Di recente, inoltre, i modelli Gemini Pro di Google hanno superato quelli di OpenAI nella maggior parte dei benchmark di riferimento, e l'azienda di Mountain View ha registrato nel terzo trimestre 2025 ricavi per 102,3 miliardi di dollari, con una crescita del 16% su base annua, mentre il segmento cloud ha raggiunto 15,2 miliardi di dollari con un aumento del 34%. Alphabet ha superato i 3 mila miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato a settembre, mentre Microsoft, al contrario, dipende fortemente da modelli di terze parti e non controlla direttamente l'intera catena del valore tecnologico.

Gli investitori stanno inoltre rivalutando la capacità dell'intelligenza artificiale di generare ritorni economici tangibili: le soluzioni Microsoft Copilot sembrano ottenere risultati positivi presso studi legali e istituzioni finanziarie, ma le funzionalità consumer integrate in Windows 11 hanno ricevuto critiche per l'esecuzione poco convincente. L'assenza di una piattaforma mobile proprietaria limita ulteriormente le possibilità di espansione dell'azienda, mentre Apple ha scelto di integrare l'IA di Google nei propri dispositivi, escludendo di fatto Microsoft dal mercato mobile. La pressione normativa costituisce un ulteriore elemento di preoccupazione: i procuratori generali statunitensi hanno inviato lettere di avvertimento riguardo alle "allucinazioni" e ai contenuti problematici generati dai sistemi di intelligenza artificiale, prospettando possibili regolamentazioni che potrebbero impattare ulteriormente la redditività del settore.

Una perdita del 7% per Microsoft non dovrebbe rappresentare comunque un grosso motivo di preoccupazione, tuttavia potrebbe essere un evento emblematico capace di evidenziare un cambio di clima nei confronti dell'intelligenza artificiale generativa. Microsoft sembrava destinata ad annichilire la concorrenza negli scorsi anni, una posizione che adesso appartiene alla rivale di sempre, Google.

2 Commenti
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coschizza16 Dicembre 2025, 11:17 #1
tutte le aziende tech hanno perso le scorse settimane, ms è quella che ha perso meno negli ultimi giorni
zappy16 Dicembre 2025, 17:26 #2
speriamo crollino tutte.
così finalmente la smettono di cazzeggiare con le IA e le ram tornano a prezzi normali

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