Intel chiude il Q4 2025 sopra le attese: ricavi a 13,7 miliardi e segnali di ripresa operativa
Intel chiude il Q4 2025 sopra le stime, con ricavi in calo ma segnali di miglioramento operativo. L'AI traina il segmento Data Center, mentre il mercato PC resta debole. Seppur l'azienda faccia segnare ancora una perdita, si segnalano progressi su 18A, Panther Lake, roadmap server e collaborazione con NVIDIA.
di Manolo De Agostini pubblicata il 23 Gennaio 2026, alle 10:21 nel canale MercatoIntel
Intel ha chiuso il quarto trimestre dell'esercizio 2025 con risultati superiori alle attese fornite lo scorso ottobre, facendo segnare un passo avanti sul piano operativo pur in un contesto che resta complesso. Il gruppo ha riportato ricavi per 13,7 miliardi di dollari, in calo del 4,1% su base annua, ma leggermente sopra la guidance precedente.
Il margine lordo è stato del 36,1% e l'EPS è rimasto negativo, a testimonianza di una struttura dei costi ancora sotto pressione, anche per effetto degli investimenti in capacità produttiva e delle ristrutturazioni avviate nel corso dell'anno. L'azienda ha registrato una perdita netta di 600 milioni nel Q4.

Con questo trimestre Intel ha chiuso un anno con un fatturato pressoché in linea con l'anno 2024, ovvero 52,9 miliardi di dollari rispetto a 53,1 miliardi di dollari, con una perdita complessiva di 300 milioni di dollari (nel 2024 erano stati 18,8 miliardi di dollari) e un margine lordo di 34,8%, in rialzo di 2,1 punti percentuali.
Dal punto di vista operativo, Intel segnala una domanda che continua a superare l'offerta sia nel segmento client sia in quello server, con l'AI indicata come principale motore di crescita trasversale al portafoglio. Il gruppo evidenzia progressi nelle CPU x86, un approccio più selettivo su GPU e ASIC e un ruolo strategico per la divisione foundry basata negli Stati Uniti.
Nel dettaglio dei segmenti, Client Computing Group (CCG) e Data Center & AI (DCAI) mostrano dinamiche differenti. Il primo continua a risentire di un mercato PC ancora prudente, mentre il secondo beneficia della domanda strutturale legata ai carichi AI, con Intel che parla di visibilità sugli ordini oltre il 2026.

La divisione CCG ha chiuso il Q4 con ricavi per 8,2 miliardi, in calo del 7% sul Q4 2024, e un fatturato di 32,2 miliardi di dollari sull'intero 2025, in calo del 3% sul 2024. L'utile operativo si è attestato a 2,2 miliardi di dollari nell'ultima parte del 2025. La divisione DCAI, invece, è salita a 4,7 miliardi di dollari (+9%) nel Q4, e del 5% sul 2024 a 16,9 miliardi di dollari. Per quanto riguarda l'utile operativo, si sono toccati 1,3 miliardi di dollari.
In ambito prodotto, viene citato l'avvio delle consegne delle prime SKU di Core Ultra di nuova generazione (Panther Lake) e l'avanzamento dei programmi legati al nodo produttivo Intel 18A, definito dall'azienda come il più avanzato mai sviluppato e prodotto negli Stati Uniti.
"Ci eravamo impegnati a consegnare la nostra prima SKU della Serie 3 entro la fine del 2025 e abbiamo superato tale impegno consegnando le nostre prime tre SKU. Sebbene ci sia ancora del lavoro da fare, sono incoraggiato dai costanti progressi nella resa di Intel 18A, e Naga e il suo team rimangono concentrati sui miglioramenti aggiuntivi mentre aumentano la produzione della Serie 3 fino al volume elevato necessario per soddisfare la forte domanda dei clienti".

Per quanto riguarda l'ambito datacenter, "abbiamo apportato modifiche decisive per semplificare la nostra roadmap dei server, concentrando le risorse sul Diamond Rapids a 16 canali e sulle aree in cui accelerare l'introduzione di Coral Rapids, ove possibile. Con Coral Rapids, reintrodurremo anche il multi-threading nella nostra roadmap dei datacenter. Continuiamo inoltre a lavorare a stretto contatto con NVIDIA per realizzare uno Xeon personalizzato completamente integrato con la loro tecnologia NVLink".
Il CFO David Zinsner ha dichiarato che la produzione è maggiormente concentrata sul segmento datacenter per soddisfare l'elevata domanda, "ma non possiamo abbandonare completamente il mercato client. Quindi stiamo cercando di supportare entrambi nel miglior modo possibile e, ovviamente, di risolvere questo problema di offerta".
"Credo che il primo trimestre rappresenterà il punto più basso. Miglioreremo l'offerta nel secondo trimestre. Parte della sfida è che nel terzo e quarto trimestre del 2025 abbiamo vissuto di scorte, ma avevamo anche una quantità ragionevole di prodotti finiti da smaltire. Purtroppo, ora siamo scesi a circa il 40% dei livelli massimi".
La divisione Intel Foundry rimane in perdita operativa (-2,5 miliardi di dollari nel Q4), con un fatturato di 4,5 miliardi di dollari. L'azienda sottolinea il progresso delle collaborazioni esterne sia sul fronte wafer sia su quello del packaging avanzato. Mobileye, inclusa nel segmento "All Other", ha registrato una crescita dei ricavi del 15% e un incremento significativo dell'utile operativo, mentre Altera è stata deconsolidata nel terzo trimestre, con Intel che ne ribadisce il potenziale di creazione di valore nel lungo periodo.
Guardando al primo trimestre 2026, Intel prevede ricavi compresi tra 11,7 e 12,7 miliardi di dollari con un margine lordo del 32,3% e un utile per azione rettificato in pareggio. La guidance riflette un avvio d'anno stagionalmente più debole e un confronto sfavorevole su base annua, ma il management ribadisce l'obiettivo di rafforzare le fondamenta industriali e tecnologiche per sostenere la competitività nel medio-lungo periodo.
Nonostante le parole dei vertici, il mercato ha recepito malamente le stime per il prossimo trimestre e il titolo è sceso il borsa di quasi il 13%. Gli analisti si aspettavano infatti un utile per azione di 5 centesimi su un fatturato di 12,51 miliardi di dollari.










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16 Commenti
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Il settore desktop è ancora una nota dolente e finchè continueranno a tirare avanti con i cores E o UE nei modelli dekstop high end la loro offerta lascerà sempre a desiderare. Ancora non capiscono che le architetture dovrebbero andare verso una semplificazione della programmazione e non viceversa.
https://www.techpowerup.com/345053/...-cyberpunk-2077
Il settore desktop è ancora una nota dolente e finchè continueranno a tirare avanti con i cores E o UE nei modelli dekstop high end la loro offerta lascerà sempre a desiderare. Ancora non capiscono che le architetture dovrebbero andare verso una semplificazione della programmazione e non viceversa.
il mondo va nella direzione di intel da un decennio con i E e P core, non li hanno mica inventati loro e ormai si usano dovunque, tutte le architetture evolute usano tecnologia simili
Se continuano a dare spazio a Nvidia,il mondo della tecnologia si troverà nei guai,peggio dei vari cartelli delle lobby.
si difatti è sostanzialmente una imitazione/copia dell'architettura ARM che poi ha preso anche Apple con le cpu M
in realtà è AMD che sempre sulla vecchia concezione di x86
al di là di questo però tanto di cappellA che hanno tirato fuori l'accrocchio della mega-cache (alias X3D) per macinare fps e gli ha permesso di vincere nel mercato desktop
perchè non usare una di queste tre vostre frasi come titolo, anzichè "ricavi" e "sopra le attese"?
Invece no, esultano perché hanno perso meno... Quindi quanti anni sono che chiudono in perdita?
Certo che se "LA DOMANDA SUPERA L'OFFERTA" devono aver prodotto 10 Arrow in tutto
Pur nella positività di aver sostanzialmente stabilizzato il fatturato, stona il fatto che Intel non riesca a migliorare i suoi profitti in una situazione di mercato fortemente sbilanciato sulla domanda.
Ancora male la divisione Foundry anche se bisogna ricordare che Intel deve ancora avviare le nuove FAB.
In questo contesto è strategicamente cruciale che il processo 18A si dimostri davvero buono per efficienza e resa.
Fino ad oggi Panther non lo ha confrontato con la concorrenza... e per me non è un buon segnale, anche perchè con i numerini staremmo confrontanto un prodotto sul 18A vs N4P, dove il prodotto sull'N4P dovrebbe essere nettamente sotto.
Ora... se Panther sul 18A (e con i costi del 18A) non la spunta su un prodotto della concorrenza sull'N4P su base Zen5, cosa succederà quando la concorrenza passerà a Zen6 come architettura e all'N3P/N2P come silicio?
La mia impressione è che Panther sia un prodotto commercializzato giusto per far vedere che il 18A esiste (come tempo addietro i mobili sul 10nm... che non offrivano nulla di più vs quelli a 14nm e prodotti in volumi minimi)... e purtroppo ciò pare confermarsi da date su Nova/Xeon tutt'altro che confermate...
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