IDC rivede le stime del mercato PC: crollo drastico e aumenti a lungo termine, i prezzi del 2025 saranno un ricordo

IDC rivede le stime del mercato PC: crollo drastico e aumenti a lungo termine, i prezzi del 2025 saranno un ricordo

IDC riduce drasticamente le previsioni per il mercato globale di PC e tablet nel 2026. Le spedizioni di PC potrebbero scendere dell'11,3% mentre i tablet caleranno del 7,6%. Carenze di memoria, costi dei componenti più elevati e situazione geo-politica peseranno sul lungo periodo

di pubblicata il , alle 10:59 nel canale Mercato
IDC
 

Le prospettive per il mercato dei PC cambia direzione e, purtroppo, non ci sono buone notizie. Secondo le nuove analisi diffuse da International Data Corporation (IDC) attraverso il report Worldwide Quarterly Personal Computing Device Tracker, il 2026 dovrebbe registrare una contrazione maggiore delle spedizioni globali di PC e tablet rispetto alle stime di alcuni mesi fa.

La società di ricerca indica per i PC un calo dell'11,3% nel 2026, una revisione drastica rispetto alla previsione pubblicata a novembre 2025 che indicava una riduzione limitata al -2,4%. Anche il segmento tablet mostra segnali di debolezza, con spedizioni globali previste in diminuzione del 7,6%.

Alla base della revisione delle stime emergono diversi fattori. IDC segnala carenze di memoria, prezzi dei componenti in aumento e limiti nella catena di approvvigionamento, condizioni che riducono la capacità produttiva del settore hardware.

Secondo gli analisti, queste difficoltà potrebbero limitare la produzione almeno fino al 2027, rendendo complesso stabilire quando il mercato tornerà a condizioni più stabili. Alla situazione si aggiungono inoltre tensioni geopolitiche che aumentano l'incertezza per numerosi comparti industriali, compreso quello tecnologico.

Ryan Reith, group vice president Devices and Consumer di IDC, sottolinea che l'industria tecnologica continua a confrontarsi con pressioni esterne difficili da controllare. L'accumulo di eventi geopolitici e industriali complica le decisioni delle aziende e rende difficile anche pianificare strategie di medio periodo.

"L'elenco di eventi industriali e geopolitici in continua crescita rende il processo decisionale – e persino la sopravvivenza in alcuni settori – quasi impossibile. Ciò che ha trasformato tutto questo da una questione da un milione di dollari a una questione da mille miliardi di dollari è la totale incertezza su quando queste pressioni si attenueranno".

Il calo delle spedizioni non coincide però con una diminuzione del valore economico del settore. IDC prevede infatti un aumento dei prezzi medi di vendita (ASP) che potrebbe sostenere i ricavi complessivi.

Nel dettaglio, il valore del mercato PC potrebbe raggiungere 274 miliardi di dollari nel 2026, con una crescita dell'1,6%. Anche il comparto tablet dovrebbe registrare un incremento economico, con ricavi previsti pari a 66,8 miliardi di dollari, in aumento del 3,9%.

Secondo Jitesh Ubrani, research manager di IDC per i Worldwide Mobile Device Trackers, il periodo caratterizzato da PC e tablet a prezzi molto bassi sembra ormai concluso. I costi dei componenti e la carenza di memoria modificano l'equilibrio del mercato e contribuiscono a mantenere elevati i prezzi medi.

"L'era dei PC e tablet a prezzi stracciati è per ora alle nostre spalle, poiché l'aumento dei prezzi medi di vendita (ASP) e dei costi dei componenti sta modificando gli equilibri di potere del mercato".

Le analisi indicano che le difficoltà legate alla memoria potrebbero proseguire fino al 2027, mentre un alleggerimento dei prezzi dei componenti potrebbe iniziare solo dal 2028. Anche in questo scenario, IDC ritiene improbabile un ritorno ai livelli di prezzo osservati nel 2025. Il settore potrebbe quindi entrare in una fase caratterizzata da prezzi medi strutturalmente più elevati e da una domanda più moderata nel lungo periodo.

Per affrontare questa fase complessa, IDC prevede che i produttori punteranno su maggiore resilienza delle catene di approvvigionamento e su strategie di sourcing dei componenti più flessibili. Alcune aziende potrebbero anche introdurre configurazioni hardware con specifiche tecniche leggermente ridotte, una scelta che permetterebbe di contenere i costi e mantenere disponibili modelli con prezzi più accessibili.

In sintesi, la crisi è solo all'inizio e caratterizzerà il mercato hardware a lungo termine. Questo significa che non solo i PC saranno più costosi, ma tutti i dispositivi elettronici. Secondo IDC questo cambierà anche le tendenze di acquisto dei consumatori: si acquisterà di meno, in maniera più oculata, e il ricambio generazionale dei dispositivi si allungherà.

1 Commenti
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Annamaria13 Marzo 2026, 11:13 #1
Niente di nuovo, prima o poi si tornerà alla normalità dei prezzi, su tutto; ogni volta inventano una scusa per mascherare l'estrema avidità, dimenticando che si possa tosare una pecora per tutta la vita ma scuoiarla una sola vota.

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