Come va il principale produttore di semiconduttori italiano? Male, e il titolo crolla
STMicroelectronics ha riportato nel secondo trimestre 2025 ricavi per 2,77 miliardi di dollari, in calo del 14,4% su base annua. Il trimestre si è chiuso con una perdita netta di 97 milioni, legata a svalutazioni e ristrutturazioni. Atteso un miglioramento nel Q3, ma il contesto macroeconomico resta incerto.
di Manolo De Agostini pubblicata il 24 Luglio 2025, alle 12:23 nel canale MercatoSTMicroelectronics
STMicroelectronics - società italo-francese - ha pubblicato i risultati finanziari relativi al secondo trimestre del 2025, chiuso al 28 giugno, evidenziando un calo dei ricavi su base annua e una perdita netta dovuta a costi straordinari legati a svalutazioni e ristrutturazioni. Il titolo, come risposta, è subito crollato in borsa di diversi punti percentuali, toccando il -10%.
Nel dettaglio, la società ha registrato ricavi netti per 2,77 miliardi di dollari nel secondo trimestre, in diminuzione del 14,4% rispetto allo stesso periodo del 2024. Il margine lordo si è attestato al 33,5%, sostanzialmente in linea con le attese, ma in calo rispetto al 40,1% dell'anno precedente.

L'utile operativo è risultato negativo per 133 milioni di dollari, includendo costi per 190 milioni legati a svalutazioni di asset, ristrutturazioni e spese di phase-out, parte di un più ampio piano di riorganizzazione industriale e ottimizzazione dei costi.
La perdita netta GAAP è stata di 97 milioni di dollari, pari a -0,11 dollari per azione. Su base non-GAAP, STMicroelectronics ha riportato un utile netto di 57 milioni e un utile diluito per azione di 0,06 dollari.
Jean-Marc Chery, Presidente e CEO dell'azienda, ha commentato: "I ricavi del secondo trimestre sono stati superiori al punto medio delle nostre previsioni, trainati da Personal Electronics e Industrial, mentre l'Automotive ha sottoperformato. Il margine lordo si è mantenuto in linea con le nostre attese, ma su base annua si osserva una riduzione significativa della marginalità".
Il primo semestre del 2025 si è chiuso con ricavi netti per 5,28 miliardi di dollari, in calo del 21,1% rispetto allo stesso periodo del 2024, e una perdita operativa di 130 milioni di dollari. Anche in questo caso, le spese straordinarie hanno inciso significativamente. Sul fronte dei singoli segmenti, tutti i gruppi di prodotto hanno registrato una flessione dei ricavi su base annua:
- Analog, MEMS e Sensori: -15,2%
- Power e Discreti: -22,2%, con margine operativo negativo al -12,5%
- Embedded Processing: -6,5%
- RF & Optical Communications: -17,9%
Il flusso di cassa operativo del trimestre si è attestato a 354 milioni di dollari, in netto calo rispetto ai 702 milioni dello stesso periodo del 2024. Il free cash flow è stato negativo per 152 milioni di dollari. L'inventario è salito a 3,27 miliardi, con 166 giorni di rotazione, contro i 130 dell'anno precedente.
Nonostante le difficoltà, il management guarda al terzo trimestre con un moderato ottimismo. Le previsioni indicano ricavi per 3,17 miliardi di dollari (+14,6% sequenziale, -2,5% annuo) e margine lordo stabile al 33,5%, anche se impattato da 340 punti base di costi per capacità inutilizzata e da effetti valutari.
"Operiamo in un contesto macroeconomico ancora incerto - ha sottolineato Chery. Continueremo a supportare i nostri clienti, accelerare l'introduzione di nuovi prodotti e portare avanti il nostro piano per il ridisegno della capacità produttiva e la riduzione della base costi globale".










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2 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoL'idea è che siccome NVidia e TSMC fatturano e guadagnano l'impossibile anche la concorrenza ne giova e invece non è così...
STM non è l'unica del panorama, poco fa è uscito anche qui su HWupgarde un articolo sulla crisi delle fonderie Samsung.
Il che non lascia presagire niente di buono a livello economico
IMHO
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