Manda le DDR5 in assistenza, il venditore si rifiuta di restituirle: il caso australiano è un monito
In Australia un venditore si è rifiutato di sostituire in garanzia un kit di memorie Corsair Vengeance DDR5 da 32 GB dopo averlo ricevuto, lasciando l'utente senza RAM e con un rimborso di 94 euro, ovvero la cifra pagata due anni fa, senza darne alcuna comunicazione
di Vittorio Rienzo pubblicata il 11 Marzo 2026, alle 11:58 nel canale MemorieCorsairDDR5gaming hardware
L’aumento dei prezzi della memoria ha iniziato a creare situazioni davvero spiacevoli per i consumatori nel mercato hardware. Un caso emerso in Australia riguarda un kit CORSAIR Vengeance DDR5 da 32GB, acquistato nel 2024 e restituito al rivenditore dopo la comparsa di malfunzionamenti. Nonostante la garanzia ancora valida e la presenza di errori nei test diagnostici, il cliente non ha ricevuto una sostituzione.
Secondo quanto riportato da Hardware Unboxed, il problema è emerso dopo alcuni controlli effettuati con MemTest86, software utilizzato per verificare l’integrità dei moduli di memoria. Il test ha rilevato diversi errori in uno dei moduli del kit DDR5. In condizioni normali questo risultato rappresenta una base sufficiente per ottenere la sostituzione o riparazione che, per la legge australiana, è a discrezione del cliente. Lo stesso principio vale anche per la legislatura italiana, purché una delle due non sia eccessivamente esosa da far prevalere l'alternativa.
Il rivenditore australiano Umart, tuttavia, ha scelto una strada diversa. L’azienda ha comunicato al cliente che il difetto non costituisce un guasto grave e ha proposto esclusivamente il rimborso del prezzo originale pagato nel 2024, circa 155 dollari australiani (94 euro).
La decisione diventa controversa se si osserva l’andamento dei prezzi attuali. Lo stesso kit di memoria DDR5 oggi viene venduto in Australia a circa 700 dollari australiani, cifra che supera di oltre quattro volte il prezzo pagato al momento dell’acquisto.
Il contesto che spiega questa situazione riguarda soprattutto la domanda generata dall’intelligenza artificiale. Le principali aziende tecnologiche stanno destinando investimenti enormi allo sviluppo di modelli sempre più complessi. Nel solo 2026, le Big Tech potrebbero investire circa 650 miliardi di dollari nel settore.

Una quota rilevante di queste risorse finanzia infrastrutture di calcolo basate su GPU e acceleratori per l’IA, componenti che richiedono enormi quantità di memoria. Data center e piattaforme di addestramento per modelli LLM assorbono grandi volumi di DRAM, con effetti evidenti sulla disponibilità e sui prezzi dei moduli destinati al mercato consumer. Questa pressione sulla catena di approvvigionamento ha portato a un incremento significativo dei prezzi della RAM DDR5, che in alcuni casi sono arrivati a quadruplicare.
Nel caso specifico, Umart sostiene che sostituire il kit difettoso con un modello equivalente oggi molto più costoso rappresenterebbe di fatto un aggiornamento hardware non previsto dalla normativa. Il negozio cita la Australian Consumer Law, che consente rimborso, sostituzione o altre compensazioni solo in presenza di un guasto classificato come grave.
Secondo questa interpretazione, il difetto riscontrato non rientrerebbe in tale categoria poiché, secondo il rivenditore, è normale che i componenti elettronici presentino errori nel tempo dovuti all'usura.
Tuttavia, il rivenditore ha avviato direttamente la procedura di rimborso senza avvertire il cliente che si è ritrovato senza memoria. Alcuni ipotizzano che Umart abbia acquistato i moduli da un distributore e non direttamente da Corsair che, quindi, non avrebbe in nessun caso sostituito i moduli. La soluzione, però, c'era ed era agevolmente praticabile dal venditore.

La vicenda, infatti, ha attirato anche l’attenzione del produttore. Corsair è intervenuta ricordando che la linea Vengeance DDR5 dispone di garanzia a vita, circostanza che consente la sostituzione del prodotto tramite normale procedura RMA (anche in Italia).
Umart è anche intervenuta sotto il video di HardwareUnboxed, spiegando che le sue condizioni di acquisto prevedono la sostituzione laddove il prodotto sostitutivo sia disponibile, altrimenti l'unica alternativa praticabile è il rimborso.
Non si è fatta attendere la risposta dello YouTuber, il quale ha chiarito che il contesto era già stato pienamente esposto nel video, ma che Umart aveva semplicemente violato il codice dei consumatori australiano. Non è possibile, infatti, ritirare il prodotto e procedere al rimborso senza l'accettazione del cliente.
Inoltre, HardwareUnboxed ha fatto notare che per la legge australiana in nessun caso debba essere il cliente a rivolgersi al produttore, ma deve essere cura del rivenditore al dettaglio contattarlo e procedere alla richiesta di riparazione/sostituzione.
La controversa questione si è risolta con la sostituzione del kit, effettuata direttamente da Corsair che ha già fornito anche il numero di tracking al cliente, e una pessima reputazione per Umart. Non a caso, proprio HardwareUnboxed, ha segnalato di aver ricevuto numerose mail di clienti Umart nella medesima situazione e ha suggerito al negozio di provvedere il prima possibile nei termini di legge e, magari, con un po' di empatia verso i consumatori.

Va ricordato che in Europa, la garanzia legale ha validità di 24 mesi a cui si aggiungono 60 giorni di tempo entro i quali il cliente può segnalare il difetto presentatosi entro i 24 mesi, per un totale di 26 mesi dalla data di consegna.
In questo arco di tempo, la garanzia è gestita esclusivamente dal venditore che ha l'obbligo di provvedere alla riparazione, sostituzione o rimborso senza alcun costo aggiuntivo per il cliente, neanche quelli di spedizione (art.135 ter). Per ulteriori approfondimenti, vi lasciamo direttamente il link alla normativa che disciplina la garanzia legale.










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30 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infogli hanno ciulato la Ram
restituito i 150$ a fronte dei 700$ che valgono oggi
ma se la legge prevede la sostituzione in garanzia, non possono rimborsare
La polemica è semplice:
Se il prodotto in quello stato suppongo ci sia una garanzia di 3 o 5 anni la RAM deve essere mandata in Assistenza e fatta RIPARARE o SOSTITUIRE.
Lo ho fatto con un SSD Corsair e mi è tornato stesso taglio ma TLA più aggiornato, cambiava pure la scocca metallica, però proprio per evitare i furbi, ho usato
l'assistenza online di Corsair, non quella del rivenditore, che 90% quì gli ha tirato il pacco.
Cosa successo quì....
Io negoziante VOLPE gli ridò i 90$ e la mando a riparare direttamente a Corsair in RMA e quando torna me la Rivendo a 1200$ su eBay.
In teoria ci stanno tutti i presupposti per poter piantare casino, anche perchè le dovrà riacquistare al prezzo attuale il tipo, fossi io ho il diritto a mie
spese di riavere la "RAM DANNEGGIATA" in ritorno e fare l'RMA tramite WEB del Produttore.
gli hanno ciulato la Ram
Ci hanno provato, ma stando all'articolo alla fine
[B]La controversa questione si è risolta con la sostituzione del kit, [U]effettuata direttamente da Corsair[/U] che ha già fornito anche il numero di tracking al cliente
[/B]
Ma hai letto l'articolo? A parte il fatto che ora ricomprare lo stesso kit gli costerebbe 4 volte tanto, ma stiamo parlando di ram che il produttore garantisce a vita e comunque il venditore pare abbia anche violato la legge australiana...
hanno cercato di rubargliele, magari appunto sperando poi di rivenderle al quadruplo ma gli è andata male, un comportamento del tutto disonesto e non ti pare un motivo sufficiente per fare polemica?
[B]La controversa questione si è risolta con la sostituzione del kit, [U]effettuata direttamente da Corsair[/U] che ha già fornito anche il numero di tracking al cliente
[/B]
Ma hai letto l'articolo? A parte il fatto che ora ricomprare lo stesso kit gli costerebbe 4 volte tanto, ma stiamo parlando di ram che il produttore garantisce a vita e comunque il venditore pare abbia anche violato la legge australiana...
hanno cercato di rubargliele, magari appunto sperando poi di rivenderle al quadruplo ma gli è andata male, un comportamento del tutto disonesto e non ti pare un motivo sufficiente per fare polemica?
Ah grazie, non avevo letto il fine da Corsair (ottima marca per me).
Tra l'altro un solo banco che causa qualche errore in mem test non è poi chissà cosa, magari non ce lo metti a fare calcoli scientifici ma in un PC che lavora normalmente può andare avanti anni senza alcun problema o errore nell'uso comune.
Non funziona cosi, la parte del rimborso vale solo nei primi giorni, dove appunto anche l'evoluzione dei prezzi di norma non cambia voluminosamente.
Dopo un anno o quasi, il valore di mercato cambia, quindi tu mi dici io ho una scheda video che ha garanzia 5 anni, si rompe a 4 anni, vado dal rivenditore e gli chiedo "rimborsami" al prezzo originale che magari era 10 volte tanto di oggi e lui accetta?
Non credo proprio.
Qui è truffa, è un atto criminale, perchè il negoziante sa benissimo che:
1° il valore è maggiore oggi
2° il produttore gli invierà la parte sostitutiva (i produttori non rimborsano perchè costa di più per loro movimentare un pagamento che creare una parte nuova)
3° Loro la rivendono a 10 volte tanto.
Questa è truffa e non solo devono fornirgli indietro il prodotto sostituito, ma devono anche essere fatti chiudere per truffa e denunciati per questo andando in galera.
Finche, si perdona e non si pubblicizza che chi sbaglia paga realmente, le cose non cambiano peggiorano e le situazioni saranno sempre più comuni.
Questi hanno sbagliato, volevano fare i furbi, bhe spero che se li inchia... ben bene.
come non fa piu memorie?
non le venderà, dato che NON si trovano i moduli
forse ti confondi con Crucial?
morale, ha provato a fare uno scam il negozio
io faccio RMA, l'utente si piglia due spicci e si arrangia
ma per piacere
2/10 ragebait
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