iPhone rubato, dati persi: Apple citata per 5 milioni di dollari da un consulente tech
Un consulente del Minnesota ha citato Apple in giudizio per 5 milioni di dollari dopo aver perso l’accesso a 2 TB di dati personali e professionali a seguito del furto del suo iPhone
di Andrea Bai pubblicata il 22 Aprile 2025, alle 11:41 nel canale AppleiPhoneApple
Possiamo immaginare, e qualcuno può invece sapere per averlo provato sulla sua pelle, quanto possa essere traumatica la perdita o il furto di uno smartphone, che ormai custodisce una porzione importante della vita personale e professionale di una persona.
E lo sa bene anche Micheal Mathews, un consulente tecnologico
dello stato americano del Minnesota, che ha deciso di citare Apple in
giudizio dopo essere stato vittima del furto del suo iPhone. Il
motivo? Mathews ritiene in qualche modo responsabile l'azienda di
Cupertino per l'impossibilità di accedere ai propri dati dopo la
sottrazione dello smartphone.
Nei documenti depositati presso la Corte Distrettuale del Nord della California e resi noti dal Washington Post, Mathews afferma di aver perso l’accesso a circa 2 terabyte di informazioni, tra cui foto di famiglia, musica, dichiarazioni dei redditi e, questo l'elemento cardine, documenti e ricerche legati alla sua professione. Un danno che, secondo Mathews, avrebbe portato addirittura alla chiusura della sua società di consulenza tecnologica, incapace di proseguire senza quei dati fondamentali.
Ma cosa è successo? Al centro della vicenda c'è la funzione Recovery Key su cui si basa il sistema Advanced Data Protection di Apple. La Recovery Key è una stringa numerica di 28 cifre che, come indicato dalla stessa Apple nelle sue documentazioni tecniche, dovrebbe essere conservata con la massima cura da parte degli utenti dal momento che rappresenta l'unico mezzo per recuperare l’accesso all’account in caso di smarrimento della password.

Il problema, nel caso di Mathews, è che il ladro dell'iPhone è riuscito a cambiare la password dell'Apple ID e, probabilmente, ad attivare volontariamente ADP per generare una Recovery Key autentica sotto il suo controllo e tagliare fuori Mathews da ogni possibilità di recupero dei propri dati.
Il sistema ADP è attivabile dall'utente in maniera del tutto opzionale, non si tratta di una funzionalità attiva di default su nessun dispositivo Apple. Nel caso in cui ADP non venga attivato, Apple conserva una copia delle chiavi di cifratura che consentono l'accesso ai dati su iCloud e può intervenire in caso di necessità, ma con ADP attivo la responsabilità ricade interamente sull’utente, che deve essere in possesso della Recovery Key. Senza questa chiave, anche Apple dichiara di non poter più accedere ai dati, nemmeno in presenza di prove certe sulla legittima proprietà dell’account.
Il rappresentante legale di Mathews ritiene "indifendibile" la posizione di Apple, che sarebbe colpevole di trattenere dati non di sua proprietà e di rifiutarsi di restituirli anche quando l'utente è in grado di dimostrare la propria identità. La causa, ora nella fase di acquisizione degli atti, potrebbe durare dai sei agli otto mesi. Mathews chiede un risacimento di almeno 5 milioni di dollari per i danni subiti, oltre all'accesso ai dati.
Quello di Mathews non sarebbe un caso isolato, e lo stesso legale di Mathews sostiene di avere altri 10 nuovi clienti che hanno vissuto una situazione simile.










Sony INZONE H6 Air: il primo headset open-back di Sony per giocatori
Nutanix cambia pelle: dall’iperconvergenza alla piattaforma full stack per cloud ibrido e IA
Recensione Xiaomi Pad 8 Pro: potenza bruta e HyperOS 3 per sfidare la fascia alta
Ecovacs presenta la gamma 2026: pavimento, finestre, prato e piscina, robot per ogni esigenza
Efficienza energetica fino a 2.000 volte superiore: i chip neuromorfici sono il futuro dell'IA?
Lenovo 360: il programma di canale dell'azienda si rinnova
Appena 10.000 qubit per rompere la crittografia a chiave pubblica: la previsione dei ricercatori
Analisi dei transistor durante il funzionamento. Un grande strumento di debug, un concreto rischio per la sicurezza
Attacco informatico a Booking.com: esposti dati personali degli utenti, ma non quelli finanziari
A quattro mesi dal divieto dei social network ai minori di 16 anni i risultati sono modesti
NVIDIA GeForce RTX 5060 e 5060 Ti: in arrivo varianti con 9 GB di memoria?
Rebellions, Arm e SK Telecom, nuova alleanza sull'inferenza 'sovrana': server con CPU Arm AGI e acceleratori RebelCard
Modernizzazione delle app: Red Hat OpenShift è ora integrato nella console Google Cloud
Nel mirino di Google c'è il back button hijacking: come migliorerà la navigazione web
PRAGMATA in bundle con GeForce RTX 5000: path tracing e DLSS 4 al centro dell’offerta
Le novità MOVA per il 2026: robot e impianti solari
Windows, stop all'attivazione telefonica: ecco come funziona il nuovo portale Microsoft









32 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoApple è chiarissima sul fatto che se si attiva l'ADP non può fare nulla, le chiavi crittografiche NON le ha.
che sia stato l'utente o il ladro ad attivare l'ADP, Apple non ha modo di recuperare quei dati.
è lo scopo stesso dell'ADP.
forse era da proteggere meglio l'iPhone? password invece di PIN? il blocco alle modifiche dell'account tramite "Tempo di utilizzo"?
Apple è chiarissima sul fatto che se si attiva l'ADP non può fare nulla, le chiavi crittografiche NON le ha.
che sia stato l'utente o il ladro ad attivare l'ADP, Apple non ha modo di recuperare quei dati.
è lo scopo stesso dell'ADP.
forse era da proteggere meglio l'iPhone? password invece di PIN? il blocco alle modifiche dell'account tramite "Tempo di utilizzo"?
Concordo assolutamente.
Se è stata attivata procedura che prevede la totale estromissione di Apple dalla possibilità di decriptare i dati non puoi avanzare pretese.. non è che non vuole, non può.
PS: con tutta la roba tra l'importante ed il vitale che aveva sul cell si affidava solo al cloud di apple? Davvero?
Io, cloud o non cloud, la roba importante la ho in doppia copia a casuccia mia.
Se è stata attivata procedura che prevede la totale estromissione di Apple dalla possibilità di decriptare i dati non puoi avanzare pretese.. non è che non vuole, non può.
PS: con tutta la roba tra l'importante ed il vitale che aveva sul cell si affidava solo al cloud di apple? Davvero?
Io, cloud o non cloud, la roba importante la ho in doppia copia a casuccia mia.
idem.
due cloud diversi, backup su Time Machine (su due 2 dischi diversi), su NAS e su un ulteriore disco esterno collegato al NAS.
e non ho NULLA di importante/legato al lavoro, solo personale.
direi che il tizio in questione è stato un po' troppo "ottimista".
O si è diplomato "alle serali".
Inutile aggiungere altro.
Si commenta da solo.
Tanti auguri per la causa in tribunale.
Apple è chiarissima sul fatto che se si attiva l'ADP non può fare nulla, le chiavi crittografiche NON le ha.
che sia stato l'utente o il ladro ad attivare l'ADP, Apple non ha modo di recuperare quei dati.
IMHO il punto è come ha fatto il ladro a cambiare la psw dell' Apple ID ed attivare l' ADP con il solo iphone in mano
*
Mai fidarsi del cloud
se hai il PIN puoi fare tutto, se non prendi precauzioni.
per esempio:
https://support.apple.com/it-it/120...20la%20funzione.
Mai.
Link ad immagine (click per visualizzarla)
per esempio:
https://support.apple.com/it-it/120...20la%20funzione.
Suppongo che l' utente si sia ben guardato dal tenere il pin su un foglietto appiccicato al telefono e che quindi il ladro non l' avesse a disposizione e che sia questo il problema
Anche se uno che non fa il backup di 2 TB di dati essenziali per la sua azienda potrebbe pure averlo scritto con un pennarello sulla custodia dell' iPhone
Nel qual caso ... che si attacchi al tram
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".